Cultura & Attualità
3 ANNI FA
Messaggio del 27-06-2004 alle ore 19:04:05
La Repubblica di oggi, 27 giugno.
NEL giorno della prima, interlocutoria udienza per il famigerato assalto
poliziesco alla scuola Diaz durante il G8, la vera notizia arriva nel tardo
pomeriggio, complice un casuale incontro sotto i portici di via XX
Settembre tra il pm Enrico Zucca-il magistrato che sostiene l'accusa nei
confronti di agenti e super-poliziotti - e il questore genovese Oscar
Fioriolli. Un'ora di intenso, straordinario scambio di idee sul blitz del
luglio 2001 che ci ha visto golosamente spettatori, ma del quale preferiamo
per rispetto a una promessa non riportare nulla, se non quella conclusione
che - prima di una stretta di mano - per la prima volta ha trovato i due
perfettamente d'accordo: "Sarebbe stato meglio che non fosse mai accaduto".
Invece è accaduto, è meglio ricordarlo anche per quelli che forse si sono
persi qualcosa negli ultimi tre anni, e che ieri mattina avranno spalancato
gli occhi per lo stupore nel riconoscere tra le persone sedute sul banco
degli imputati alcuni dei più prestigiosi e potenti investigatori d'Italia:
Francesco Gratteri, capo dell'Antiterrorismo. Giovanni Luperi, responsabile
del pool di esperti europei che si occupa di eversione islamico e Gilberto
Calderozzicollega e collaboratore inseparabiledi Gratter.
Mancavano invece. Vincenzo Canterini, l'ex capo della "Celere" di Roma
oggi ai vertici della Criminalpol, insieme al suo braccio destro
Michelangelo Fournier e ad altri due imputati eccellenti: il vice-questore
Pietro Troiani; quello che avrebbe ordinato dl portare le molotov nella
scuola in modo da "incastrare" i no-global"; l'agente scelto Massimo
Nucera, che raccontò di essere stato accoltellato da un fantomatico Black
Bloc. Sono accusati a diverso titolo di falso, calunnia, concorso In
lesioni: volevano prendersela con le Tute Nere, hanno finito prima col
massacrare 93 innocenti e poi coll'imbrogliare le carte, accusando
ingiustamente le loro per "giustificare" la violenza.
Ieri vittime e carnefici sl sono ritrovati nel grande salone dell'aula
bunker davanti al gip Daniela Faraggi: gli accusati davanti, a ridosso di
giudici ed avvocati; gli altri, quasi tutti ragazzi di origine straniera e
vestiti in maniera un po' troppo casual (almeno per l'avvocato ed onorevole
Alfredo Biondi, che polemicamente ha presentato un'istanza chiedendo di
potersi presentare la prossima volta anche lui in braghette), nei posti
dietro. Tra di loro si sono seduti due presunti 'massacratori dei Reparto
Mobile. Momenti dl drammatica intensità, con i picchiati che dopo tre anni
riconoscevano i volti di quelli che avevano infierito su dl loro. Stefania,
una delle giovani finite in manette, ha provato a fissare negli occhi un
uomo che vergognosamente ha abbassato lo sguardo: "Quella notte mi aveva
detto:'Potete pure morire, qua dentro. Tanto, non lo saprà mai nessuno'".
Arnaldo, 65 anni, il più anziano di quelli picchiati, ha stretto
ironicamente la mano a Gratteri: "La ringazio per come mi ha ridotto", gli
ha sussurrato, mostrandogli una foto - sulla sedia a rotelle, ingessato e
coperto dl bende - scattata tre anni fa all'uscita dell'ospedale. Mancava
un altro avvocato parlamentare, Ignazio la Russa, revocato da alcuni suoi
clienti. Nel Grande salone c'era anche chi sl è sostituito parte civile:
come Enrica Bartesaghi, del Comitato Verità e Giustizia, mamma dl Sara, ma
del 93, che chiede il riconoscimento di un danno subito proprio in qualità
di mamma. Questioni che verranno prese in considerazione nei prossimi dei
giorni dal gip, chiamato ad ammettere o meno anche altre costituzioni di
parte civile. La Faraggi nel frattempo ha stralciato la posizione di uno
dei 29 imputati, il vicequestore Massimiliano Di Bernardini, oggi in coma
farmaceutico dopo essere rimasto coinvolto in un bruttissimo incidente
stradale nei giorni scorsi.- per lui l'appuntamento slitta al 20 luglio,
nella speranza che per allora le sue condizioni siano migliorate.
Se l'udienza di ieri si è risolta in una sorta di appello, la prossima -
sabato 3 luglio - potrebbe essere decisiva: probabile il ricorso alla
Cirami da parte di alcuni difensori (il legittimo sospetto sarebbe legato,
tra le altre cose, al precedente ruolo di pm della Faraggi ma anche a
presunte anticipazioni giornalistiche), altrimenti la parola passerà
direttamente alla Procura che potrebbe depositare una clamorosa memoria.
La Repubblica di oggi, 27 giugno.
NEL giorno della prima, interlocutoria udienza per il famigerato assalto
poliziesco alla scuola Diaz durante il G8, la vera notizia arriva nel tardo
pomeriggio, complice un casuale incontro sotto i portici di via XX
Settembre tra il pm Enrico Zucca-il magistrato che sostiene l'accusa nei
confronti di agenti e super-poliziotti - e il questore genovese Oscar
Fioriolli. Un'ora di intenso, straordinario scambio di idee sul blitz del
luglio 2001 che ci ha visto golosamente spettatori, ma del quale preferiamo
per rispetto a una promessa non riportare nulla, se non quella conclusione
che - prima di una stretta di mano - per la prima volta ha trovato i due
perfettamente d'accordo: "Sarebbe stato meglio che non fosse mai accaduto".
Invece è accaduto, è meglio ricordarlo anche per quelli che forse si sono
persi qualcosa negli ultimi tre anni, e che ieri mattina avranno spalancato
gli occhi per lo stupore nel riconoscere tra le persone sedute sul banco
degli imputati alcuni dei più prestigiosi e potenti investigatori d'Italia:
Francesco Gratteri, capo dell'Antiterrorismo. Giovanni Luperi, responsabile
del pool di esperti europei che si occupa di eversione islamico e Gilberto
Calderozzicollega e collaboratore inseparabiledi Gratter.
Mancavano invece. Vincenzo Canterini, l'ex capo della "Celere" di Roma
oggi ai vertici della Criminalpol, insieme al suo braccio destro
Michelangelo Fournier e ad altri due imputati eccellenti: il vice-questore
Pietro Troiani; quello che avrebbe ordinato dl portare le molotov nella
scuola in modo da "incastrare" i no-global"; l'agente scelto Massimo
Nucera, che raccontò di essere stato accoltellato da un fantomatico Black
Bloc. Sono accusati a diverso titolo di falso, calunnia, concorso In
lesioni: volevano prendersela con le Tute Nere, hanno finito prima col
massacrare 93 innocenti e poi coll'imbrogliare le carte, accusando
ingiustamente le loro per "giustificare" la violenza.
Ieri vittime e carnefici sl sono ritrovati nel grande salone dell'aula
bunker davanti al gip Daniela Faraggi: gli accusati davanti, a ridosso di
giudici ed avvocati; gli altri, quasi tutti ragazzi di origine straniera e
vestiti in maniera un po' troppo casual (almeno per l'avvocato ed onorevole
Alfredo Biondi, che polemicamente ha presentato un'istanza chiedendo di
potersi presentare la prossima volta anche lui in braghette), nei posti
dietro. Tra di loro si sono seduti due presunti 'massacratori dei Reparto
Mobile. Momenti dl drammatica intensità, con i picchiati che dopo tre anni
riconoscevano i volti di quelli che avevano infierito su dl loro. Stefania,
una delle giovani finite in manette, ha provato a fissare negli occhi un
uomo che vergognosamente ha abbassato lo sguardo: "Quella notte mi aveva
detto:'Potete pure morire, qua dentro. Tanto, non lo saprà mai nessuno'".
Arnaldo, 65 anni, il più anziano di quelli picchiati, ha stretto
ironicamente la mano a Gratteri: "La ringazio per come mi ha ridotto", gli
ha sussurrato, mostrandogli una foto - sulla sedia a rotelle, ingessato e
coperto dl bende - scattata tre anni fa all'uscita dell'ospedale. Mancava
un altro avvocato parlamentare, Ignazio la Russa, revocato da alcuni suoi
clienti. Nel Grande salone c'era anche chi sl è sostituito parte civile:
come Enrica Bartesaghi, del Comitato Verità e Giustizia, mamma dl Sara, ma
del 93, che chiede il riconoscimento di un danno subito proprio in qualità
di mamma. Questioni che verranno prese in considerazione nei prossimi dei
giorni dal gip, chiamato ad ammettere o meno anche altre costituzioni di
parte civile. La Faraggi nel frattempo ha stralciato la posizione di uno
dei 29 imputati, il vicequestore Massimiliano Di Bernardini, oggi in coma
farmaceutico dopo essere rimasto coinvolto in un bruttissimo incidente
stradale nei giorni scorsi.- per lui l'appuntamento slitta al 20 luglio,
nella speranza che per allora le sue condizioni siano migliorate.
Se l'udienza di ieri si è risolta in una sorta di appello, la prossima -
sabato 3 luglio - potrebbe essere decisiva: probabile il ricorso alla
Cirami da parte di alcuni difensori (il legittimo sospetto sarebbe legato,
tra le altre cose, al precedente ruolo di pm della Faraggi ma anche a
presunte anticipazioni giornalistiche), altrimenti la parola passerà
direttamente alla Procura che potrebbe depositare una clamorosa memoria.
Messaggio del 26-06-2004 alle ore 12:57:22
ieri sono arrivati a Genova i "reduci "della Diaz. Ci siamo ritrovati tutti in due piccoli uffici dove è stato organizzato un gruppo di lavoro con Indymedia e gli avvocati del legal Forum. E' un lavoro enorme, dall'archiviazione cartacea a quella delle immagini, dallo studio dei materiali al sostegno pratico degli avvocati...... Sono arrivati, questi reduci, per la maggior parte giovanissimi stranieri, alcuni sono ospitati in un ostello del comune di Genova, altri si sono alloggiati presso dei centri sociali. Altri ancora presso le nostre abitazioni. A me sono toccate 2 ragazze, di 22/23 anni circa, tedesche. Due visetti puliti e spauriti. Nn erano più venute i ìn Italia, dopo quello che avevano passato, al G8 e alla Diaz... e poi a Bolzaneto.... ma oggi sono qui, perchè insieme agli altri devono testimoniare in tribunale, oggi, 26 giugno c'è l'udienza preliminare contro 29 "sbirri" che si sono resi colpevoli del massacro di 93 innocenti. Nn ho potuto fare a meno, guardandole e guardando gli altri, spagnoli, austriaci, ingles e italiani, di chiedermi quale bestia, quale forza disumana può spingere un essere umano a picchiare con tanto sadismo. Come si è potuto mandare in coma, spezzare, braccia, spaccare teste, infierire con tanta crudeltà sul corpo e nell'anima di giovani e vecchi (il primo pestato ha 65 anni e gli avevano rotto, testa, braccio, costole e gamba, ha subito 4 interventi e quasi perso l'uso di una mano). Le ferite dei più sono guarite, ma le cicatrici dell'anima rimarranno per sempre.
Sky (Marc Corwell) mi stringe la mano, è stato pestato fuori dalla Diaz prima che gli agenti entrassero nella scuola, gli avevano perforato un polmone, era in coma. dopo mesi di cure è guarito. nn si ricorda di me, abbiamo cenato insieme solo un anno fa; si scusa e mi dice che la sua testa a volte...... poi si imbambola davanti ad un pc a guardare le immagini del suo corpo preso a calci nel buio di quella notte.
Indymedia chiede soldi. ha bisogno di soldi per il gurppo di lavoro che andrà avanti fino a dicembre. Li ho visti sui monitor con gli occhi pesti dal mattino fino alle tre di notte e oltre. Sono arrivati da napoli, Bologna, Milano, Torino, padova... ecc....
SOSTEGNO AL GRUPPO DI SUPPROTO LEGALE
http://italy.indymedia.org/controinchiesta.php
-------------------------------------------------Editato il 01:04:37 27/06/2004 da Peter Pan
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Editato il 01:06:35 27/06/2004 da Peter Pan
ieri sono arrivati a Genova i "reduci "della Diaz. Ci siamo ritrovati tutti in due piccoli uffici dove è stato organizzato un gruppo di lavoro con Indymedia e gli avvocati del legal Forum. E' un lavoro enorme, dall'archiviazione cartacea a quella delle immagini, dallo studio dei materiali al sostegno pratico degli avvocati...... Sono arrivati, questi reduci, per la maggior parte giovanissimi stranieri, alcuni sono ospitati in un ostello del comune di Genova, altri si sono alloggiati presso dei centri sociali. Altri ancora presso le nostre abitazioni. A me sono toccate 2 ragazze, di 22/23 anni circa, tedesche. Due visetti puliti e spauriti. Nn erano più venute i ìn Italia, dopo quello che avevano passato, al G8 e alla Diaz... e poi a Bolzaneto.... ma oggi sono qui, perchè insieme agli altri devono testimoniare in tribunale, oggi, 26 giugno c'è l'udienza preliminare contro 29 "sbirri" che si sono resi colpevoli del massacro di 93 innocenti. Nn ho potuto fare a meno, guardandole e guardando gli altri, spagnoli, austriaci, ingles e italiani, di chiedermi quale bestia, quale forza disumana può spingere un essere umano a picchiare con tanto sadismo. Come si è potuto mandare in coma, spezzare, braccia, spaccare teste, infierire con tanta crudeltà sul corpo e nell'anima di giovani e vecchi (il primo pestato ha 65 anni e gli avevano rotto, testa, braccio, costole e gamba, ha subito 4 interventi e quasi perso l'uso di una mano). Le ferite dei più sono guarite, ma le cicatrici dell'anima rimarranno per sempre.
Sky (Marc Corwell) mi stringe la mano, è stato pestato fuori dalla Diaz prima che gli agenti entrassero nella scuola, gli avevano perforato un polmone, era in coma. dopo mesi di cure è guarito. nn si ricorda di me, abbiamo cenato insieme solo un anno fa; si scusa e mi dice che la sua testa a volte...... poi si imbambola davanti ad un pc a guardare le immagini del suo corpo preso a calci nel buio di quella notte.
Indymedia chiede soldi. ha bisogno di soldi per il gurppo di lavoro che andrà avanti fino a dicembre. Li ho visti sui monitor con gli occhi pesti dal mattino fino alle tre di notte e oltre. Sono arrivati da napoli, Bologna, Milano, Torino, padova... ecc....
SOSTEGNO AL GRUPPO DI SUPPROTO LEGALE
http://italy.indymedia.org/controinchiesta.php
-------------------------------------------------Editato il 01:04:37 27/06/2004 da Peter Pan
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Editato il 01:06:35 27/06/2004 da Peter Pan
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