Cultura & Attualità

- BUKOWSKI ...che passione -
Messaggio del 29-08-2003 alle ore 17:56:40
...per gli amanti del genere presentare Bukowski è senza dubbio superfluo..ma voglio indicare due testi che ho appena ultimato di leggere e che mi hanno colpito per una serie di continui riferimenti alla morte...tristi ma che si uniscono ermeticamente con l'ordinaria follia delle sue stesse storie e dei suoi personaggi...fantastici quanto ancor di più banali...probabilmente Bukowski esorcizzava l'idea della morte creando questi assurdi personaggi fatti di una umanitàsfrenata...e poi la "Musica per organi caldi" questo è il primo testo che vi consiglio, che accompagna la quotidianità probabilmente di ognuno di noi nel suo strano ed inesplorato mondo, fatto di note patetiche ed inquietanti, umoristiche e poetiche...
...il secondo testo si intitola "Il capitano è fuori a pranzo", uno degli ultimi testi da lui scritti prima di morire...

...quante volte anche noi abbiamo l'idea ricorrente della morte e come la esorcizziamo nella nostra vita?...

...e quante volte il nostro essere più profondo cretaivo e folle resta soffocato ed ermeticamente contenuto, per le mille paure che ci attanagliano?...
probabilmente Bukowski esplodeva con le sue intense e umoristiche pagine...
Messaggio del 29-08-2003 alle ore 18:01:23
Messaggio del 30-08-2003 alle ore 19:31:30
Beh, un grande, non c'è che dire...
Messaggio del 31-08-2003 alle ore 12:16:09
Bokowski...uno scrittore, un uomo, una leggenda...
Uno che scriveva, scopava, fumava, giocava ai cavalli, odiava la natura (nonostante avesse tre gatti), amava la solitudine, cambiava sempre lavoro e letto! "Visitava" gli ospedali e ne usciva vittorioso, si svegliava fra lenzuola luride, lattine vuote, scarafaggi che tappezzavano la stanza e sudori maleodoranti....
Uno che aveva bisogno di donne. Con parole sue: "Dovevo assaggiare le donne per conoscerle... le donne non riuscivo a inventarle senza prima conoscerle. Così le esploravo meglio che potevo e vi trovavo dentro degli esseri umani... Quando una storia finisce male l'uomo capisce cosa vuol dire essere veramente solo e dunque cosa deve affrontare quando giunge alla sua fine".
È evidente come lui si considerasse oggetto della donna, contrariamente a ciò che sostenevano le femministe: "Maschilista, Cinico e Misogino".
Uno che odiava il suo nome Henry, perchè odiava i genitori. Genitori che pronunciavano quel nome: "...soltanto per andare a mangiare o per andare a fare qualche commissione o perchè avevo fatto qualcosa di male o perchè dovevano picchiarmi".
Uno che adorava l'alcool e beveva, beveva. Beveva. Beveva.
Messaggio del 31-08-2003 alle ore 12:41:22
mi rendo conto che continuo a leggere libri su libri, ma nn ho mai preso in mano uno di Bukowski......che dite ho una grossa carenza letteraria o posso continuare a vivere leggendo altro??
Messaggio del 31-08-2003 alle ore 13:57:57
Sto finendo di leggere Compagni di sbronze, una serie di racconti-situazioni legati da una base di comune dei "chiovi". Davvero interessante, non avevo mai letto niente di suo tranne qualche poesia sparsa citata anche dal Liga. Penso che dopo leggerò Post Office, insomma Hell... prova pure tu. Mr.Home e George Best mi hanno consigliato Tropico del cancro di Miller sullo stesso genere, quanto prima provvederò.
Messaggio del 31-08-2003 alle ore 18:38:34
Non sono un grande appassionato di letture, nonostante un'avviata attività di famiglia...., ma Bokowski è uno dei pochi autori che riescono davvero ad appassionarmi... potrei fare, se mi è concesso, un paragone con Fabrizio De Andrè: anarchia, donne "viste" sotto una determinata ottica, attenzione alle classi sociali più deboli, una spiccata e riconoscibile vena poetica...
Messaggio del 31-08-2003 alle ore 21:48:31
Vabbò Menestrello, Tropico del Cancro è tra i capolavori dei romanzi del novecento, l'ho letto due volte ma credo che nn basti....i racconti di Bukowski credo non siano unanimamente riconosciuti come tali, ma non per questo non saranno interessanti...proverò....davvero!!!

Cmq menestrè...leggilo, non so bukowski ma Miller non si tira certo indietro quando c'è ad usare linguaggio nudo e crudo
Messaggio del 01-09-2003 alle ore 10:48:21
"...feci una bella cagata e anadi a letto"
Messaggio del 01-09-2003 alle ore 11:54:44
...nudo e crudo è senza dubbio anche lo stile di Bukowski... che è stato accostato dalla letteratura americana ad un (certo) J.FANTE...probabilmente nn a caso...

...Bukowski piace molto probabilmente anche per il suo stile, scorrevole, semplice,nn trovo sia una lettura pesante e faticosa...e poi sorridere e ridere leggendo...credo che sia una pacchia...unisce l'utile al dilettevole...
Messaggio del 01-09-2003 alle ore 14:43:17
Hell te lo consiglio vivamente, è sicuramente un esperienza interessante.
Bukowski è uno dei più sinceri e schietti, per questo mi piace.
Messaggio del 01-09-2003 alle ore 15:53:30
Appena finito di leggere Compagni di sbronze. Giudizio ultra positivo. Mi ha cambiato la vita? un po' sì, come tutti i libri credo. Mò mi metto in pari con i fumetti e poi vai con Miller, non voglio farmi mancare niente. Anche Hell me lo consiglia, chiunque sento ha belle parole per l'autore quindi vorrà dire che merita. Facciamo sto scambio di consigli letterari
Messaggio del 01-09-2003 alle ore 18:45:30
Dopo Tropico del Cancro caro Menestrello nn puoi tirarti indietro davanti alla trilogia di Miller - Sexus,Plexus,Nexus......(soprattutto sexus...)
Messaggio del 04-09-2003 alle ore 21:54:43
ho letto quasi tutto...un grandissimo! non provate (come ho fatto io) a imitarlo bevendo acqua in un bicchiere e whisky in un altro perkè vi mbriacate veramente al marcio!

Messaggio del 04-09-2003 alle ore 22:49:47

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Editato il 22:50:28 04/09/2003 da cucciolo
Messaggio del 04-09-2003 alle ore 22:49:58
bleah...acqua e whiskey....
altro che ...
!!

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