Cultura & Attualità

Agnosticismo...cos'è?
Messaggio del 25-10-2003 alle ore 02:06:26
interessante poi l'agnosticismo buddista...è noto ke siddarta rifiutasse di rispondere a domande dottrinali...perkè diceva ke l'uomo colpito da una freccia solo se è uno stolto discute della ferita, e nn si toglie la freccia..
Wittgenstein, ke è forse l'unico filosofo europeo davvero rilevante, diceva anke che di ciò di cui nn si può parlare occorre tacere ( appunto, dio, tra le altre cose)

Messaggio del 25-10-2003 alle ore 01:08:26
mio scopo in qs post e in altri nn è dimostrare ke dio nn esiste..l'argomento mi lascia del tutto indifferente perkè credo ke se dio davvero esiste nn possiamo nemmeno concepirlo, se nn esiste ke ne parliamo a fare...in realtà il vero problema è ke qs nn è un problema...

cmq ci sono affermazioni ke mi lasciano perplesso, tipo ke l'uomo è la creatura preferita di dio...un dio creatore nn dovrebbe avere preferenze..come dire ke un genitore ne ha...e se dio è perfetto com'è insito nel suo essere divino, come potrebbe essere creatore imperfetto? sono certo ke i conigli avendo una religione direbbero di essere le creature preferite di dio e lo ringrazierebbero per le carote...
ma ripeto, nn mi interessa confutare nulla...solo ke la religione deve restare nella sfera interiore, perkè nn esiste ke in nome di una verità relativa si vogliono imporre cose a tutti (vedi divorzio, aborto, religione a scuola e cose così)
Messaggio del 24-10-2003 alle ore 20:53:39
Secondo me, l’agnostico intervistato ha commesso una gran quantità di errori catechistici dovuti alla superficialità e (purtroppo) all’ignoranza in materia di fede.

Vi propongo il mio punto di vista, in quanto cristiano cattolico sottoponendomi ad una contro intervista.

I cristiani affermano che Dio c’è ed esiste, ma al tempo stesso, hanno anche dei forti e giustificati dubbi sulla sua esistenza. Sant’Agostino (dottore della chiesa) afferma ‘la fede è nel dubbio’, in quanto non c’è mai la certezza assoluta che Dio c’è ed esiste. Il dubbio mette in discussione la fede del cristiano, che mette in moto la ricerca di Dio, e una volta che l’ha trovato lo rimette in discussione attraverso il dubbio. È un ciclo perenne che ci permette di scoprire Dio attraverso la ricerca interiore e, al tempo stesso, di camminare escatologicamente verso Dio.

I cristiani, in quanto tali, accettano volontariamente e liberamente la legge di Dio che nell’arco della storia è immutata e immutabile. Nel Pentateuco (in ebraico Toràh) la legge viene data da Dio all’uomo nel libro dell’Esodo (il secondo libro della Toràh) e viene ridata nel Deuteronomio (il quinto libro della Toràh; Deuteronomio in ebraico significa ‘nuova legge’), ma la legge di Dio è sempre la stessa. La verità è che siamo noi uomini (cristiani e non) che interpretiamo male la legge di Dio. Gesù Cristo (per noi cristiani, il figlio di Dio) non fa altro che spiegarcela con molta semplicità, poiché al suo tempo, gli ebrei erano eccessivamente religiosi. Nei suoi insegnamenti Gesù ci ci spiega meglio la legge in modo da farcela accettare più facilmente, più sinceramente, anziché autoimporcela, una legge sempre uguale al decalogo originale, ma più equilibrata, senza fanatismi né eccessi e più facile da rispettare.

La bibbia è il più bel libro scritto nella storia dell’umanità, l’unico che riesce a cambiare radicalmente gli uomini. È stato scritto dagli uomini del tempo sotto ispirazione divina. Questo non significa che tutto quello che c’è scritto sia stato direttamente dettato da Dio e non significa che sia tutto giusto. Gli uomini che hanno scritto la bibbia lo hanno fatto con i loro modi di vedere, con la loro cultura, con la loro saggezza, etc. Ad esempio, il fatto che l’universo sia stato creato in sei giorni è assolutamente improbabile, ma la cosa importante è che l’universo esiste ed è stato creato da Dio. Non è importante se è successo in sei giorni o in mille secoli perché abbiamo di fronte un testo religioso, non un testo scientifico. Capire come è nato l’universo è compito della scienza, capire perché è nato è compito della teologia. Le uniche parti della bibbia dove c’è certezza e giustizia assolute sono quelle dove sono riportate le parole di Dio e di Gesù Cristo (il figlio di Dio) ma quelle parole vanno interpretate bene e a fondo, in quanto Dio e Gesù Cristo parlavano a persone che vivevano in quel periodo storico con lo stesso linguaggio in voga in quel periodo.

Per un cristiano, Gesù è il figlio di Dio, l’unico caso in tutta la storia dell’umanità in cui una persona ha dichiarato di essere il Messia rimanendo coerente alla sua affermazione. Gesù ci ha dato migliaia di prove che lui è il figlio di Dio: miracoli, guarigioni, insegnamenti, trasfigurazioni, parabole; è morto per i nostri peccati ed è risorto, rimanendo visibile sulla terra per altri quaranta giorni prima di essere assunto in cielo.

La vergine Maria è il primo seguace di Cristo, l’esempio al femminile della perfezione cristiana.

La Santissima Trinità (lo sapete) è composta da tre persone distinte che vivono in una sola persona: il Padre, il Figlio e lo Spirito Santo. Il Padre genera il Figlio e lo Spirito Santo è l’amore del Padre verso il Figlio e verso gli uomini, del Figlio verso il Padre e verso gli uomini.

Cristiano significa seguace di Cristo e Cristo significa unto con il crisma (l’olio santo). In altre parole essere cristiano significa essere cresimato (sinonimo di crismato). Quindi, cristiano significa unto dal Signore.

Nella prima apparizione pubblica di Gesù riportata nei Vangeli, Giovanni il battista (cugino di Gesù), lo indicò come l’agnello di Dio che toglie i peccati del mondo: il Messia. A questo punto Giacomo e Giovanni, i figli di Zebedèo, discepoli del battista seguirono Gesù che chiese loro: ‘che cosa cercate?’ e loro gli risposero: ‘rabbì, dove abiti?’ ‘venite e vedrete, venite e capirete’. Tutto questo significa che l’uomo ha il senso dell’infinito, dell’etica e di Dio. Tutti noi siamo intelligenti e la nostra vita è motivata da un senso profondo quando crediamo e accettiamo Dio, in quanto Egli è la spina dorsale della nostra esistenza: ‘venite e vedrete, venite e capirete’.

Il Dio cristiano è un Dio che non punisce. Quando la bibbia parla di punizione di Dio lo fa usando un linguaggio umano. Nella bibbia molte volte Dio dice: ‘io vi punirò’, ma si esprime così solo per farsi comprendere. Dio è infinitamente giusto, misericordioso, saggio, padre santo di tutta l’umanità, come può punire? La trasgressione della sua legge è la punizione che l’uomo fa a se stesso, poiché attraverso il peccato l’uomo si allontana da Dio. Se l’uomo non si pentisse dei suoi peccati, in certi casi, entrerebbe in balia del demonio che si prenderebbe gioco di lui facendogli subire lo stesso male che ha provocato: ‘chi di spada ferisce di spada perisce’; oppure più alla paesana: ‘chi la fa l’aspetti’.

La natura è opera di Dio ma non è comandata da Dio stesso. Il verme solitario non è una punizione per i nostri peccati, ma una creatura di Dio che ha il suo scopo ben preciso all’interno della natura. Capire lo scopo, l’utilità o il danno del verme solitario è compito della scienza.

Gli dei greci non sono come il Dio dei cristiani, in quanto la nostra è l’unica religione al mondo nella quale Dio in persona si rivela direttamente all’uomo e i miracoli sono una delle tante dimostrazioni di questa rivelazione. Non è vero che non ci sono prove scientifiche che dimostrano che i miracoli non rispettano le leggi della natura. Prendiamo come esempio il miracolo eucaristico di Lanciano. È stato esaminato da analisti credenti ed atei dell’università di Arezzo e di Siena e tutti sono stati concordi nel dire che la carne è carne umana viva: una sezione di cuore con tutti i suoi principali elementi vitali e che il sangue è vero sangue, vivo e umano, di tipo ‘ab’ dello stesso tipo della carne e che appartengono alla stessa persona. E che c’è di strano? Mi chiederete. Niente se non fosse che sia la carne che il sangue si comportano come se fossero ancora vivi e che nonostante siano esposti all’aria non vanno in putrefazione da 1300 anni, quando una qualsiasi parte umana andrebbe in putrefazione dopo un massimo di 3 giorni! E questo è solo uno dei tanti miracoli inspiegabili scientificamente. Un miracolo non è un mito, è un fenomeno che va studiato a fondo, altrimenti rischiamo di parlare a vanvera.

I dogmi non giustificano la crudeltà della chiesa, ma rendono libero l’uomo. L’uomo è veramente libero quando rispetta la legge di Dio. In un passo dei Salmi c’è scritto: ‘i giusti non verranno giudicati dal Padre’. Il libertinaggio secondo i cattolici è l’opposto della libertà in quanto non contiene il rispetto per se stessi, per il prossimo e per Dio. I dogmi cristiani non sono altro che la celebrazione delle verità bibliche fatte dalla chiesa romana nei concili. Ne sono in tutto 44, l’ultimo è stato celebrato nel 1950 in seno al concilio vaticano secondo.

Essere cristiani non significa essere deboli, conosco fior di cristiani che hanno un’incredibile forza di carattere, anche se dall’esterno non sembra. Conosco cristiani che hanno una forte motivazione spirituale, nonostante sembrino degli ipocriti.

La limite nei rapporti sessuali è una legge naturale oltre che una legge di Dio. Sigmund Freud pensava che le malattie mentali avessero origine dal mancato appagamento sessuale e per questo accusava la chiesa romana. Nella psicanalisi di oggi (laica e non) si è verificato un paradosso: che in questa fase storica, nella quale le libertà sessuali non sono condannate, le persone che abusano di più della sessualità sono quelle che stanno peggio mentalmente. In altre parole Freud ha preso una cantonata e Dio ha sempre ragione.

È vero, in nessun orario dei treni c’è scritto se è giusto o no andare a Chicago in treno, ma in cuor nostro sì. Ogni essere umano riceve migliaia di segnali da Dio, se deve o non deve andare a Chicago, poi sta a ognuno di noi saperli interpretare. Ma questo è un linguaggio che solo un credente può capire.

Come ho già detto, il cristianesimo è l’unica religione al mondo nella quale Dio si è rivelato direttamente all’uomo. Tutte le altre religioni sono frutto di riflessioni (buddismo e induismo), forme di educazione (confucianesimo) o pensieri incoerenti su Dio (ebraismo e islamismo).

Il cristianesimo come tutte le religioni si occupa dello spirito, e al tempo stesso è formato da un sistema di dogmi, ma non per questo è inconciliabile con la scienza. Capire perché uno ha un problema al cuore è un compito della medicina non dei sacerdoti, quindi se il malato vuole guarire si deve rivolgere dal medico. Mi pare abbastanza palese che anche il papa e diversi sacerdoti cristiani sono in cura presso un medico nonostante i dogmi. Quindi fede e scienza non sono inconciliabili.

L’agnostico crederebbe in Dio solo se una voce dal cielo gli annuncerebbe per filo e per segno tutto quello che gli accadrà nel giro di 24 ore? Non penso che sia necessario e al tempo stesso non penso che sia sufficiente. Nei vangeli c’è scritto che dopo che i farisei avevano assistito personalmente alla moltiplicazione dei pani e dei pesci, miracolo che permise a 5000 persone di sfamarsi hanno chiesto a Gesù un segno dal cielo come prova che Egli era il figlio di Dio (!). Non solo, nonostante hanno assistito a migliaia di miracoli fatti da Gesù e l’hanno fatto crocifiggere. Gesù è risorto dopo 3 giorni e alcuni farisei l’hanno pure visto risorto e come sapete gli ebrei ancora oggi non credono che Gesù Cristo è il Messia. Non c’è confine all’orgoglio dell’uomo; non c’è peggior sordo di chi non vuole sentire.
Messaggio del 24-10-2003 alle ore 20:53:06
Bakunin,

Non solo gli agnostici, ma anche i testimoni di geova, i protestanti, gli ebrei e i buddhisti hanno la loro dignità.

La mia fede mi spinge a credere che Dio esiste. Chi crede in Lui e lo ama, accetta la sua legge e la rispetta. Per cui tutti i cristiani, i sacerdoti, i vescovi e i papi che si sono macchiati di omicidi, guerre, assassini ed altro sono direttamente responsabili di fronte a Dio dei loro peccati.

L'uomo è la creatura preferita di Dio e Dio rispetta l'uomo in tutte le sue scelte, anche le più negative. Dio Padre è infinitamente saggio, giusto, misericordioso, pacifico, etc. e proprio per questo non punisce l'uomo sulla terra, ma tenta fino all'ultimo di salvarlo. L'intenzione di Dio è di salvare tutta l'umanità, ma se l'uomo non vuole salvarsi Lui, come Sommo Padre, rispetta sempre la sua scelta molto meglio di qualsiasi padre terreno. Il nostro Presidente del Consiglio non è cattivo per scelta divina, ma per sua scelta, e Dio lo rispetta come rispetta qualsiasi altro essere umano. Dio ama tutta l'umanità allo stesso modo; per Lui non c'è nessuna differenza tra Hitler, Mussolini, Stalin, Bokassa e Buddha, San Francesco, Madre Teresa, Bakunin, Mr Home e me: tutti siamo amati e rispettati da Dio allo stesso modo, nessuno escluso.
Messaggio del 23-10-2003 alle ore 23:27:32
ci sono anke migliaia di elementi ke dimostrerebbero il contrario: se dio esiste, come ti spieghi berluskaz? ecco perkè l'agnosticismo ha una sua dignità...eppoi nessun agnostico ha fatto mai guerre di religione, nè ucciso in nome di dio..agnostico alla fine era pure il budda...da rifletterci, no?
Messaggio del 23-10-2003 alle ore 22:56:49
Mr Home,

Ti faccio i complimenti per il post, non è cosa comune parlare di Dio.

In linea di massima condivido la definizione Bakuniana dell'agnosticismo. Un agnostico non si pone il problema se Dio esiste oppure no, in quanto (secondo lui) non ci sono abbastanza elementi per affermare con certezza nè la prima, nè la seconda ipotesi.

In realtà l'universo è strapieno di prove dell'esistenza di Dio, noi uomini possiamo capirne solo alcune e non tutti siamo disposti ad accettare Dio e la sua legge. Mi spiego meglio. Verso la fine dell'800, alcuni intellettuali si ritrovarono in un salotto con un rabbino ebreo. Il rabbino chiese: 'secondo voi dove abita Dio?' e gli intellettuali risposero: 'tutto l'universo è la dimora di Dio'. Il rabbino, invece, obbiettò: 'Dio abita dove noi lo lasciamo abitare'. Alla luce di ciò si capisce che un agnostico non permette che Dio abiti dentro di lui.

Tutto questo è molto positivo in quanto tocchiamo un argomento molto interessante. Il fatto che in giro ci siano persone che parlano di Dio nel bene e nel male, di Gesù, dell'agnosticismo e ancora delle malefatte della chiesa, delle contraddizioni cristiane, dell'ipocrisia cristiana in qualsiasi modo, significa che queste persone cercano la coerenza, la certezza, la verità e questa verità è Dio.

Bravo, Mr Home, un post davvero interessante!
Messaggio del 22-10-2003 alle ore 14:37:29
L'agnosticismo è una posizione filosofica, e significa letteralmente non sapere...ovvero, la posizione di chi di fronte a un concetto su cui nn riesce a farsi un'idea fondata, sospende il giudizio e dice : nn lo so.

Parlando di religione, vuol dire non sapere se dio esiste o nn esiste, nn essendoci elementi nè x affermare una cosa nè l'altra.
Messaggio del 21-10-2003 alle ore 23:29:30
io sono Magnostico...
Messaggio del 21-10-2003 alle ore 21:56:10
e che ne so? un agnostico...penso
Messaggio del 21-10-2003 alle ore 17:21:18
interessante,dato ke mi sono appena definita "agnostica". ma chi è l'intervistato?!
Messaggio del 21-10-2003 alle ore 11:12:52
Ho trovato questo articolo spulciando nella rete....Trovo che sia interessante! Sembra quasi un manifesto dell'agnosticismo...
Per certi versi lo trovo esagerato....ma ne approfitterò per rifletterci un po' su...


Cosa significa essere agnostico



Gli agnostici sono atei?

No, un ateo, così come un cristiano, afferma che possiamo sapere se Dio esiste o no. Un cristiano sostiene che Dio c'è; un ateo che non c'è . Un agnostico, invece, si astiene dal giudicare, dicendo che non ci sono basi sufficienti sia per affermano che per negarlo. Un agnostico può affermare contemporaneamente che l'esistenza di Dio, per quanto non del tutto impossibile, sia comunque alquanto improbabile. Può arrivare persino a dire che sia talmente improbabile, che, in pratica, non vale la pena di prenderla in considerazione; in tal caso, non si distacca molto dall'ateismo. Il suo atteggiamento può essere quello che avrebbe un cauto filosofo nei confronti degli dèi dell'antica Grecia. Se mi venisse chiesto di dimostrare che Zeus, Poseidone, Era, e il resto degli dèi dell'Olimpo non esistono, potrei non riuscire a trovare argomenti del tutto convincenti. Un agnostico può pensare che l'esistenza del Dio cristiano sia tanto improbabile quanto quella degli dèi dell'Olimpo; in tal caso egli sarà, dal punto di vista pratico, tutt'uno con gli atei.


Visto che negate la «Legge di Dio», quale altra autorità accettate come regola di vita?

Un agnostico non accetta alcuna «autorità» nel senso in cui la accettano le persone religiose. Un agnostico sostiene che dovrebbe creare da solo le proprie regole di vita. Chiaramente cercherà di trarre profitto dalla saggezza altrui, ma dovrà selezionare da solo le persone che riterrà sagge, e non darà peso a ciò che esse dichiareranno indiscutibile. Si renderà conto che quella che passa sotto il nome di «Legge di Dio» varia di volta in volta. La Bibbia afferma che una donna non deve sposare il fratello del marito morto; salvo in determinate circostanze, in cui invece deve farlo. Se avete la sfortuna di essere una vedova senza figli con cognato scapolo, vi sarà logicamente impossibile evitare di disobbedire alla «Legge di Dio».


Come giudica la Bibbia un agnostico?

Un agnostico giudica la Bibbia esattamente nello stesso modo in cui Io fa il clero illuminato. No ritiene che sia stata creata per ispirazione divina, non crede che le sue leggende riguardo la creazione siano più vere di quanto non lo siano quelle di Omero. Pensa che i suoi insegnamenti morali siano talvolta buoni, ma talvolta pessimi. Per esempio: durante una guerra, Samuele ordinò a Saul di uccidere non solo ogni uomo, donna e bambino del nemico, ma anche ogni pecora o bue. Saul, comunque, disobbedì, non uccidendo le pecore e i buoi, e per questa ragione ci viene detto di condannano. Non sono mai stato capace di ammirare Elisha per aver maledetto i bambini che avevano riso di lui, o di credere (ed è ciò che asserisce la Bibbia) che un Dio veramente buono avrebbe mai inviato due orse per uccidere quei bambini.


Come giudica un agnostico Gesù, l'Immacolata Concezione e la Trinità?

Dato che un agnostico non crede in Dio, non può nemmeno credere che Gesù fosse Dio. La maggior parte degli agnostici ammira la vita e gli insegnamenti di Gesù riportati nel Vangelo, ma non più di quanto ammiri quelli di certi altri uomini. Alcuni lo pongono allo stesso livello di Buddha, altri a quello di Socrate, altri ancora a quello di Abraham Lincoln. Non pensano neppure che sia indiscutibile ciò che Egli ha detto, dato che non accettano alcuna autorità come assoluta.

Gli agnostici considerano l'Immacolata Concezione come una dottrina ripresa dalla mitologia pagana, dove fenomeni del genere non erano affatto inusuali. (Si racconta che Zoroastro fosse nato da una vergine; e Ishtar, la dea babilonese, è chiamata la Santa Vergine.) Gli agnostici non possono dare credito né a questa dottrina né a quella della Trinità, poiché ambedue appaiono del tutto infondate se non si crede in Dio.



Può un agnostico essere anche cristiano?

La parola «cristiano» ha assunto significati diversi a seconda dei tempi. Dall'avvento di Cristo in poi il termine è stato quasi sempre usato per indicare colui che crede in Dio e nell'immortalità e che sostiene che Cristo fosse anche Dio. Ciononostante anche gli unitariani si dichiarano cristiani, sebbene non credano alla divinità di Cristo, e inoltre, oggigiorno, moltissime persone usano la parola "Dio" con un significato molto più vago che in passato.


Un agnostico crede nella vita futura, nel paradiso o nell'inferno?

La questione della sopravvivenza degli esseri umani oltre la morte è una di quelle di cui è possibile dare una dimostrazione. Alcuni ritengono che l'indagine psicologica e lo spiritismo costituiscano una conferma di tale dimostrazione. Un agnostico non prende posizione a riguardo, a meno che non creda che vi sia una dimostrazione valida per l'una o l'altra ipotesi. In quanto a me, non credo che vi sia alcuna buona ragione per credere alla vita oltre la morte, ma sarei pronto a cambiare idea se mi venisse presentata una valida dimostrazione del contrario.

Il paradiso e l'inferno sono un'altra cosa. Credere all'inferno è strettamente legato al credere che la punizione vendicativa sia giusta, in maniera del tutto indipendente da ogni effetto detenente o correzionale che la cosa possa avere. Quasi nessun agnostico ci crede. Per quanto riguarda il paradiso, invece, si può anche arrivare a concepire che un giorno sarà possibile dimostrarne l'esistenza mediante lo spiritismo, ma la maggior parte degli agnostici non ritiene la cosa possibile, pertanto non crede neanche al paradiso.


Negando l'esistenza di Dio, vi succede mai di temerne il giudizio?

Assolutamente no. Io nego anche l'esistenza di Zeus, di Giove, di Odino e di Brahma, ma la cosa non provoca in me alcuna inquietudine. Vedo che c'è una grandissima parte dell'umanità che ne nega l'esistenza senza subire alcuna punizione visibile. E se Dio esistesse veramente, penso sarebbe assai improbabile che Egli fosse così vanitoso da offendersi a causa di quanti dubitano della Sua esistenza.


Come spiegano gli agnostici la bellezza e l'armonia della natura?

Proprio non capisco dove siano tutta questa bellezza e quest'armonia. Dappertutto nel regno animale le bestie si uccidono spietatamente l'un l'altra. La maggior parte di esse viene crudelmente uccisa da un altro animale, oppure muore lentamente di fame. Per quel che mi riguarda non riesco proprio a vedere tutta questa grande bellezza e armonia nel verme solitario. E non venitemi a dire che questa creatura è stata inviata per punire i nostri peccati, perché il verme solitario si riscontra più frequentemente fra gli animali che fra gli uomini. Credo che chi mi pone questa domanda si riferisca a cose quali la bellezza del cosmo. Ma non si deve dimenticare che anche le stelle ogni tanto esplodono, riducendo in polvere tutto ciò che le circonda. La bellezza è comunque qualcosa di soggettivo, ed esiste solo negli occhi di colui che la vede.


Che spiegazione danno gli agnostici dei miracoli e delle altre rivelazioni dell'onnipotenza divina?

Gli agnostici non credono che vi sia alcuna prova dei «miracoli» intesi come eventi contrari alle leggi della natura. Si sa per certo che la fede nella guarigione aiuta, e in questo non vi è nulla di miracoloso. A Lourdes alcune malattie possono essere curate, altre no. Quelle che possono essere curate a Lourdes, probabilmente potrebbero essere curate da qualsiasi altro medico di cui il paziente si fidi. Per quanto riguarda, invece, i racconti relativi ad altri miracoli, come quello di Giosuè che ordina al sole di fermarsi, gli agnostici li rifiutano, in quanto leggende, nonché attestazioni del fatto che la religione sia fornitissima di episodi simili. La dimostrazione dell'onnipotenza degli dèi greci in Omero non è meno valida di quella del Dio cristiano della Bibbia.


In passato vi sono state vili e crudeli passioni contrarie alla religione. Abbandonando i principi religiosi, credete che l'umanità possa sopravvivere?

L'esistenza di vili e crudeli passioni è innegabile, ma nella storia non riscontro alcun elemento che dimostri che la religione si sia opposta a tali passioni. Al contrario, le ha santificate, e a dato agli uomini la possibilità di indulgervi senza provare rimorso. Vi sono state più persecuzioni crudeli nel cristianesimo che altrove. Ciò che sembra poterle giustificare è il credo dogmatico. Benevolenza e tolleranza sono sempre inversamente proporzionali alla forza del credo dogmatico. Oggi è nata una nuova religione dogmatica: il comunismo. Gli agnostici vi si oppongono, cosi come si oppongono a qualsiasi altro dogma. Le caratteristiche persecutorie del comunismo di oggi sono tali e quali quelle del cristianesimo dei secoli passati. Il fatto che il cristianesimo sia divenuto sempre meno oppressivo, si deve soprattutto all'opera dei liberi pensatori che hanno reso gli ortodossi molto meno ligi al dogma. Se ancora adesso lo fossero tanto quanto lo erano una volta, si riterrebbe ancora giusto mandare al rogo gli eretici. Quello spirito di tolleranza che i cristiani di oggi considerano esclusivamente cristiano, in realtà è frutto di un atteggiamento che lascia spazio ai dubbi e sospetta delle certezze assolute. Credo che chiunque studi la storia in maniera obiettiva venga spinto ad ammettere che la religione ha causato molte più sofferenze di quante non ne abbia ostacolate.

Quale è il significato della vita per un agnostico?

Preferisco rispondere con un'altra domanda: cos'è il significato del «significato della vita»? Presumo che con questa espressione ci si riferisca a un generico scopo della vita. Non credo che la vita abbia un vero e proprio fine. C'è e basta. Semmai sono gli esseri umani come individui ad avere degli scopi, e non vi è nulla nell'agnosticismo che li spinga a rinunciarvi. Ovviamente non possono essere certi di raggiungere i risultati sperati, ma, d'altronde, un soldato che si rifiutasse di combattere a meno che la vittoria non fosse cena verrebbe giudicato folle. Chi ha bisogno della fede come sostegno per i propri fini è un debole, e non posso considerarlo tanto degno di stima quanto chi accetta i suoi rischi, ammettendo la possibilità della sconfitta.


La negazione della religione costituisce anche una negazione del matrimonio e della castità?

Ancora una volta bisogna rispondere con un'altra domanda: chi pone questa domanda crede forse che il matrimonio e la castità contribuiscano alla felicità terrena, o forse pensa che nonostante causino miseria e sofferenza quaggiù, costituiscano degli strumenti per accedere al paradiso? Chi è convinto di quest'ultima ipotesi, si aspetterà senz'altro che l'agnosticismo porti all'abbandono di quella che chiama virtù, ma dovrà anche ammettere che tale virtù non costituisce una fonte di felicità per gli uomini finché vivono sulla terra. Se invece sostiene la prima ipotesi, e cioè che vi sono argomenti terreni a favore del matrimonio e della castità, deve anche riconoscere che tali argomenti sono proprio quelli che stimolano gli agnostici. Gli agnostici non assumono posizioni nette riguardo alla morale sessuale; però la maggior parte di essi ammetterebbe che ci sono validi motivi contro uno sfrenato abbandono al desiderio sessuale. Tuttavia farebbero risalire tali motivi a cause terrene, e non a ipotetici comandi divini.


La fede nella sola ragione non è un credo pericoloso? La ragione resta ineccepibile anche senza la legge spirituale e morale?

Nessun uomo assennato, seppur agnostico, ha «fede nella sola ragione». La ragione si occupa di dati di fatto, alcuni empirici, alcuni soltanto dedotti. La questione della vita eterna e dell'esistenza di Dio ha a che fare con dati di fatto, e l'agnostico sosterrà che dovranno essere prese in esame nello stesso modo in cui si prenderebbe in esame la domanda «Ci sarà un eclissi di sole domani?». Ma i dati di fatto da soli non ci dicono quali sono i fini che dovremmo perseguire. E, nell’ambito dei fini, abbiamo bisogno di qualcosa di più della ragione. L’agnostico cercherà i suoi fini nel proprio cuore, e non in un'autorità esterna. Facciamo questo esempio: supponete di voler andare in treno da New York a Chicago: userete la ragione per sapere a che ora partono i treni per Chicago, ed è ovvio che chiunque pensasse di poterlo fare mediante l'intuito o di possedere qualche facoltà interiore capace di dispensano dal consultare l'orario, sarebbe assai sciocco. Tuttavia nessun orario al mondo gli dirà mai se è saggio andare a Chicago. Senza dubbio per decidere se lo sia, una persona dovrà tener conto di altri dati di fatto, ma al di là di questi esisteranno sempre quei fini che giustificano il viaggio, e tali fini, tanto per un agnostico, quanto per il resto degli uomini, appartengono a un regno che non è quello della ragione, anche se non sono in contraddizione con esso. Il regno a cui mi riferisco è quello delle emozioni, dei sentimenti e del desiderio.


Secondo voi qualsiasi religione è una forma di superstizione o dogma? Qual è il fine delle religioni odierne? Verso quale religione nutrite più rispetto, e perché?

Tutte le grandi organizzazioni religiose che hanno dominato grandi masse di popolazioni hanno implicato quantità maggiori o minori di dogma, tuttavia la parola "religione" non ha un significato ben definito. Il confucianesimo, per esempio, potrebbe essere definito una religione, nonostante non implichi alcun dogma. E anche in alcune forme del cristianesimo liberale gli elementi del dogma sono ridotti al minimo.

Fra tutte le grandi religioni della storia preferisco il buddismo, specialmente quello delle primissime forme, perché ha in sé il minor numero di elementi persecutori.



Il comunismo rifiuta la religione come gli agnostici. Gli agnostici sono comunisti?



Il comunismo non rifiuta la religione in quanto tale, rifiuta semplicemente la religione cristiana, proprio come fa la religione musulmana. Il comunismo, almeno quello nella forma portata avanti dal governo sovietico e dal Partito Comunista, è un nuovo sistema di precetti dogmatici particolarmente violenti e oppressivi, pertanto ogni vero agnostico dovrebbe opporvisi.


Gli agnostici ritengono che sia impossibile conciliare la religione e la scienza?

La risposta ruota attorno al significato della parola "religione". Se per religione si intende solo un insieme di regole etiche, allora sì, le due cose si possono conciliare. Se invece per religione si intende un sistema di dogmi, allora la religione risulta incompatibile con lo spirito scientifico, che rifiuta di accettare come dati di fatto cose che non siano dimostrabili, e ritiene che la certezza assoluta sia difficilmente raggiungibile.

Che tipo di prova potrebbe convincerla che Dio esiste?

Credo che se udissi una voce dal cielo predire tutto quello che mi accadrà nelle prossime ventiquattro ore, compresi gli eventi ritenuti altamente improbabili, e se poi vedessi avverarsi tutti questi eventi, allora potrei per lo meno convincermi che esiste qualche mente sovrumana. Posso immaginare molte altre prove di questo tipo in grado di convincermi, ma per quanto io ne sappia nessuna di esse esiste davvero.

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