Cultura & Attualità
Avanti Savoia 2 : La vendetta?
Messaggio del 16-07-2002 alle ore 13:48:21
E' stato pubblicato oggi sulla gazzetta ufficiale: i svoia rientrano il 15 ottobre!...dai che in fondo è giusto...sono un pezzo della nostra storia...-Taz-
E' stato pubblicato oggi sulla gazzetta ufficiale: i svoia rientrano il 15 ottobre!...dai che in fondo è giusto...sono un pezzo della nostra storia...-Taz-
Messaggio del 12-07-2002 alle ore 19:54:41
Per me possono pure schiattare adesso......loro e tutto il clero!
Per me possono pure schiattare adesso......loro e tutto il clero!
Messaggio del 12-07-2002 alle ore 19:21:29
io spero ke tornino, tanto ormai non possono fare + nulla di cattivo. anche noi abbiamo il nostro re.....BOB ROCK!!!


io spero ke tornino, tanto ormai non possono fare + nulla di cattivo. anche noi abbiamo il nostro re.....BOB ROCK!!!



Messaggio del 12-07-2002 alle ore 16:16:32
E dopo l'approvazione di ieri (la seconda approvazione) da parte della camera sul ritorno dei masculi di casa Savoia parrebbe essere fatta! La legge costituzionale più che un colpo di spugna al passato chiude i conti con un provvedimento storico che di umano non aveva nulla. Tanto più che Il principe ed il principino non c'entravanno con le vicende del ventennio famoso. Nonostante le mie idee abbastanza radicali e tendenzialmente assolutistiche mi associo ai giudizi dei revisionisti che fanno di quel provvedimento più che una punizione stupida, uno zimbello politico affinchè non vi fossero impedimenti allo strapotere del repubblicanesimo corrotto degli anni che vanno dal referendum del 46 in poi.
Voglio dire: Dei tipi simili che sparano cazzate sulla loro famiglia e sul nostro paese, sulle vicende che segnarono le sorti d'Italia del dopoguerra, la rinascita e lo sviluppo industriale, è meglio tenerceli in casa ed assecondarceli (come si fa con i vecchietti invece di portarli all'ospizio)
piuttosto che vederli apparire sugli organi di stampa di mezzo mondo mentre compiono gaf e pignistei innumerevoli.
Tra qualche anno, se tutto andrà per il meglio, avranno il solito trafiletto (di cui sopra) sulla stampa pettegola che amano leggere le signore di mezza età.
Può tutto questo farci paura?
A me farebbe più paura l'ipotesi di referendum che potrebbe ancora aversi se qualcuno lo proponesse con lo scopo di bloccare l'iter legislativo per il loro ritorno.
AVANTI SAVOIA! Buon ritorno.
E dopo l'approvazione di ieri (la seconda approvazione) da parte della camera sul ritorno dei masculi di casa Savoia parrebbe essere fatta! La legge costituzionale più che un colpo di spugna al passato chiude i conti con un provvedimento storico che di umano non aveva nulla. Tanto più che Il principe ed il principino non c'entravanno con le vicende del ventennio famoso. Nonostante le mie idee abbastanza radicali e tendenzialmente assolutistiche mi associo ai giudizi dei revisionisti che fanno di quel provvedimento più che una punizione stupida, uno zimbello politico affinchè non vi fossero impedimenti allo strapotere del repubblicanesimo corrotto degli anni che vanno dal referendum del 46 in poi.
Voglio dire: Dei tipi simili che sparano cazzate sulla loro famiglia e sul nostro paese, sulle vicende che segnarono le sorti d'Italia del dopoguerra, la rinascita e lo sviluppo industriale, è meglio tenerceli in casa ed assecondarceli (come si fa con i vecchietti invece di portarli all'ospizio)
piuttosto che vederli apparire sugli organi di stampa di mezzo mondo mentre compiono gaf e pignistei innumerevoli.
Tra qualche anno, se tutto andrà per il meglio, avranno il solito trafiletto (di cui sopra) sulla stampa pettegola che amano leggere le signore di mezza età.
Può tutto questo farci paura?
A me farebbe più paura l'ipotesi di referendum che potrebbe ancora aversi se qualcuno lo proponesse con lo scopo di bloccare l'iter legislativo per il loro ritorno.
AVANTI SAVOIA! Buon ritorno.
Messaggio del 12-07-2002 alle ore 15:59:15
Sul caso Savoia, alla fine, bisogna pur comprendere le ragioni di tutti. Di chi questa Italia l’ha amata a modo suo, e di chi l’ha voluta libera. Non credo sia giusto sentenziare sulle intenzioni di nessuno. In Italia c’è gente affezionata ai sovrani. Per i sovrani una volta si facevano cose impensabili oggi: si coltivava la sua terra senza ricavarne nulla per se e per la propria famiglia, in cambio si otteneva protezione, pensate…come oggi si fa col pizzo a Gioiatauro, si offriva la prima figlia femmina che convolava a nozze per il “prime nottis” del principe: gli si offriva la verginità della propria figlia o moglie nubenda. Per il proprio re si combatteva contro la morte e contro tutto, si sopportavano strane alleanze e convivenze con popolazioni di altre lingue. Si lasciava tutto e tutti e si andava in guerra gridando onore al re. Sono cose che fanno sorridere in un certo senso. Non le possiamo capire , non ci appartengono tutto qui, ma si facevano perché ci si credeva. Quando vedo un vecchio monarca in Tv che grida lunga vita al re unico sovrano terreno legittimo riconosciuto da santa madre chiesa provo rispetto per quella persona. Ma provo rispetto anche per quei poveretti di via Rasella a Roma, sterminati per colpa delle leggi razziali naziste. Oggi provo rispetto per quel gruppo di persone che riconoscono il vetusto ed odiernamente ingiusto art. tredici delle disposizioni finali della Costituzione, rispetto per quei parlamentari che nonostante tutto non possono accettare questo ritorno in nome di quegli ideali in cui credono. Pechè sono contro il revisionismo storico e perché non riescono a dimenticare alcuni torti subiti all’epoca dai loro padri. Non ci sono più loro. Ma il tempo passa, l’ho scritto anche in una “Visione” all’inizio dell’anno. Passa per tutti e non per nessuno, a noi la scelta del caso. L’importante è avere sempre rispetto delle scelte altrui. La nostra Costituzione su questo si basa. Se poi le riusciamo anche a comprendere secondo me siamo a tre quarti dalla salvezza dell’anima. Siamo pure fortunati perché abbiamo un terzetto di sovrani che sembra uscito fresco fresco dal rotocalco settimanale di quart’ordine, tra i trafiletti di fondo pagina. Così nelle condizioni in cui sono ridotti non corriamo manco il rischio di un ipotetico ritorno ai due schieramenti pre-costituzionali o peggio alla guerra civile. A trovarlo oggi un seguace di novella 2000, AVANTI SAVOIA!!! Il mio apprezzamento infine va a questa maggioranza, che sembra così spaventevolmente decisionista da portare inesorabilmente a termine qualunque programma. Purtroppo a me la puntualità, la precisione svizzera, l’irriducibilità, la disciplina, la fermezza non hanno mai interessato un gran chè, le ho sempre trovate di un monotono, anche al militare a suo tempo,… tuttavia …mi soggiunge un lieve torpore intellettuale e mi accorgo come chiunque che l’opposizione non esiste, non c’è proprio se n’è accorto persino il regista Moretti, ed ecco che i conti tornano: e due più due fanno quattro. O no?
Sul caso Savoia, alla fine, bisogna pur comprendere le ragioni di tutti. Di chi questa Italia l’ha amata a modo suo, e di chi l’ha voluta libera. Non credo sia giusto sentenziare sulle intenzioni di nessuno. In Italia c’è gente affezionata ai sovrani. Per i sovrani una volta si facevano cose impensabili oggi: si coltivava la sua terra senza ricavarne nulla per se e per la propria famiglia, in cambio si otteneva protezione, pensate…come oggi si fa col pizzo a Gioiatauro, si offriva la prima figlia femmina che convolava a nozze per il “prime nottis” del principe: gli si offriva la verginità della propria figlia o moglie nubenda. Per il proprio re si combatteva contro la morte e contro tutto, si sopportavano strane alleanze e convivenze con popolazioni di altre lingue. Si lasciava tutto e tutti e si andava in guerra gridando onore al re. Sono cose che fanno sorridere in un certo senso. Non le possiamo capire , non ci appartengono tutto qui, ma si facevano perché ci si credeva. Quando vedo un vecchio monarca in Tv che grida lunga vita al re unico sovrano terreno legittimo riconosciuto da santa madre chiesa provo rispetto per quella persona. Ma provo rispetto anche per quei poveretti di via Rasella a Roma, sterminati per colpa delle leggi razziali naziste. Oggi provo rispetto per quel gruppo di persone che riconoscono il vetusto ed odiernamente ingiusto art. tredici delle disposizioni finali della Costituzione, rispetto per quei parlamentari che nonostante tutto non possono accettare questo ritorno in nome di quegli ideali in cui credono. Pechè sono contro il revisionismo storico e perché non riescono a dimenticare alcuni torti subiti all’epoca dai loro padri. Non ci sono più loro. Ma il tempo passa, l’ho scritto anche in una “Visione” all’inizio dell’anno. Passa per tutti e non per nessuno, a noi la scelta del caso. L’importante è avere sempre rispetto delle scelte altrui. La nostra Costituzione su questo si basa. Se poi le riusciamo anche a comprendere secondo me siamo a tre quarti dalla salvezza dell’anima. Siamo pure fortunati perché abbiamo un terzetto di sovrani che sembra uscito fresco fresco dal rotocalco settimanale di quart’ordine, tra i trafiletti di fondo pagina. Così nelle condizioni in cui sono ridotti non corriamo manco il rischio di un ipotetico ritorno ai due schieramenti pre-costituzionali o peggio alla guerra civile. A trovarlo oggi un seguace di novella 2000, AVANTI SAVOIA!!! Il mio apprezzamento infine va a questa maggioranza, che sembra così spaventevolmente decisionista da portare inesorabilmente a termine qualunque programma. Purtroppo a me la puntualità, la precisione svizzera, l’irriducibilità, la disciplina, la fermezza non hanno mai interessato un gran chè, le ho sempre trovate di un monotono, anche al militare a suo tempo,… tuttavia …mi soggiunge un lieve torpore intellettuale e mi accorgo come chiunque che l’opposizione non esiste, non c’è proprio se n’è accorto persino il regista Moretti, ed ecco che i conti tornano: e due più due fanno quattro. O no?
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