Messaggio del 02-02-2009 alle ore 10:57:23
Cappellini,cmq Ki ha fatto il copia e incolla da W.kpedia,che pappagallo ecco che fine fanno i soldi dei contribuenti
Messaggio del 02-02-2009 alle ore 10:29:13
Ki,chi non sa le cose sei tu,pure perchè,ragli qui su senza sapere veramente niente,io Zorzi l'ho conosciuto personalmente,e implicato non c'entra niente con responsabile,lui è stato prosciolto da quei fatti,e se lo riscrivi un altra volta, gli telefono e ti faccio pure denunciare per diffamazione,asinone e 6 marchi Zorzi li usa per pulirsi il culo,se sono stati trovati le tracce di 6 mila marchi sarà sicuramente a mo di elemosina quale pagato,si 6mila marchi,ci si offende pure,cullù te i miliardi e presta 50-60 miliardi a volta zucca vuota,vedi si si po accattà uno per 6 mila marchi.Ma se fregnarie,chi te le racconta,il simil giudice?
Messaggio del 02-02-2009 alle ore 09:04:47
"È stato imputato per la Strage di Piazza Fontana del 1969 a seguito di testimonianze che lo indicavano come esecutore materiale dell'attentato, ovvero come colui che confezionò l'ordigno e lo collocò nei locali della filale della Banca Nazionale dell'Agricoltura sita in piazza Fontana a Milano, venendo prosciolto dall'accusa.
Nel 1974 si è trasferito in Giappone e nel 1989 ha preso il passaporto giapponese, assumendo il nuovo nome di Hagen Roi, in assonanza col tedesco Haken-kreuz (pronuncia aken-cròiz); in italiano croce uncinata, svastica.
Il pentito ora latitante Martino Siciliano, teste chiave nei processi per le stragi di Piazza Fontana e di Piazza della Loggia, ad oggi latitante, avrebbe scagionato Delfo Zorzi da ogni accusa e sarebbe stato pagato nel 1994 con 6 mila marchi tedeschi dell'epoca (non si sa a che titolo) provenienti da un conto svizzero riconducibile alla Fininvest/Mediaset."
Messaggio del 02-02-2009 alle ore 01:27:32
quoto Daz,e rispodo a Capellini,che non lo sai che Ki dice solo le fregnarie.Poi tra l'altro sta paragonando,un cervellone come Zorzi,infatti è miliardario,a uno scalzacane parassita come Battisti che vive con i soldi che gli manda il fratello
Messaggio del 01-02-2009 alle ore 23:10:18
Qualcuno dovrebbe dire al ministrucolo frattini che Delfo Zorzi, uno dei responsabili della strage di Piazza Fontana del 1969 risiede in Giappone e che dobbiamo rompere le relazioni diplomatiche se non ce lo rimandano.
Messaggio del 01-02-2009 alle ore 22:45:42
E quindi ognuno fa quello che ritiene sia piu' comodo senza tirar furi un finto sdegno e sbandierare l'orgoglio nazionale, siamo tutti uguali e se L'italia voleva battisti poteva anche chiederlo prima alla francia
Messaggio del 31-01-2009 alle ore 23:18:23
Un caso “Cesare Battisti” ce lo abbiamo anche in Italia. Non ha sollevato le polemiche. Anzi, è passato sottotraccia, senza creare scalpore, senza alcuna indignazione ministeriale o richieste di annullamento di amichevoli. Il “nostro Cesare Battisti” è uruguayano, anche se da qualche anno ha la nazionalità italiana.
Si chiama Jorge Troccoli. Ha 64 anni, la corporatura robusta e un pizzetto bianco. È stato capitano dei Fucilieri Navali dell’Uruguay, ed è accusato di aver fatto sparire un numero imprecisato di persone nel suo paese tra il 1975 e il 1983. Tra questi sei cittadini italiani. Il governo Berlusconi, nel settembre scorso, ha respinto la sua richiesta di estradizione.
Secondo la magistratura Troccoli prese parte a quello che è conosciuto come Piano Condor. Una sorta di internazionale del terrore che, negli anni ’70, coordinò il sequestro, l'interscambio e la sparizione di migliaia di oppositori politici in Cile, Paraguay, Uruguay, Brasile, Bolivia e Argentina. Troccoli ammise la sua partecipazione al trasporto clandestino dei detenuti politici tra Uruguay e Argentina ma non ha mai subito un processo. Troccoli ha lasciato il Sud America da tempo per rifugiarsi proprio in Italia, dove nel 2002, nonostante si conoscesse il suo passato, ha ottenuto la cittadinanza italiana. Secondo la stampa uruguayana per lo stesso reato di cui è accusato Troccoli, «omicidio specialmente aggravato» e «violazione dei diritti umani», lo scorso ottobre la Corte d’Appello di Montevideo ha confermato l’incriminazione dell’ex dittatore Gregorio Alvarez e dell’ufficiale della Marina in pensione Juan Carlos Lacerbeau.
In Italia Troccoli è stato arrestato il 29 dicembre del 2007 a Marina di Camerota in provincia di Salerno nell’ambito dell’inchiesta condotta dal pubblico ministero Giancarlo Capaldo sui deparecidos di origine italiana. Nella quale sono coinvolte circa 147 persone (14 brasiliani, 61 argentini, 32 uruguayani, 22 cileni, 7 boliviani, 7 paraguyani e 4 peruviani) accusate di crimini contro l’umanità. Ma in carcere Troccoli era rimasto poco. La Corte di Appello di Salerno lo aveva rimesso in libertà il 24 aprile scorso non essendo pervenuta nel termine previsto del 23 marzo la richiesta di estradizione dall’Uruguay. Nel paese sudamericano la cosa aveva sollevato un caso nazionale. Dopo due mesi di proteste lo scorso giugno il governo di Montevideo aveva deciso di sollevare l’ambasciatore Carlos Abin e il suo braccio destro Tabare’ Bocalandro. Ma soprattutto di proseguire la causa contro l’ex capitano, riprendendo l’iter di estradizione.
Una richiesta che lo scorso settembre ha subito un brusco stop. Il ministro della Giustizia Angelino Alfano ha negato alle autorità uruguayane di riprendersi Troccoli. Nella risoluzione si sostiene che l’ex militare accusato di crimini contro l’umanità è nato in Italia ed è rimasto cittadino italiano, per cui per il trattato in vigore tra i due paesi, non è estradabile. Nonostante ciò, si dice sempre nella sentenza, «l’Uruguay potrà sempre chiedere all’Italia che venga sottoposto a processo per reato di sparizione forzata».
Messaggio del 31-01-2009 alle ore 20:19:19
Il Brasile si sta già a cacà sotto..., è curioso che per il "cittadino giapponese", i nostri ministri ancora promuovano nessun boicott contro la nazionale nipponica...
Messaggio del 31-01-2009 alle ore 14:54:23
Boicottare il Brasile? E gli italiani che vanno in brasile solo per dare attenzioni particolari a bambini e bambine come faranno? Chi vuol capire...
Messaggio del 31-01-2009 alle ore 13:21:50
il recupero di quello stronzo di vanunu
Col cazzo che Berlusconi crea dei problemi con una delle economie emergenti e tutto per portarsi a casa un spina come battisti
Messaggio del 30-01-2009 alle ore 22:38:16
Battisti dichiara di essere stato aiutato dai francesi e il governo se la prende con il Brasile (come se avesse tutto questo interesse a fare un torto del genere all'italia) e nonostante ciò l'unica cosa che hanno da dire riguarda la sospensione del'amichevole , bisogna prendere atto che non contiamo nulla,un pensiero in meno
anche se forse avessema avuto fa come il mossad blitz esteri con rapimento del soggetto in questione
Come Eichmann
cmq Berlusconi lo ha detto chiaro e tondo che a lui di Battisti non gliene frega un cazzo e non sarà per quello stronzo che rovinerà i rapporti diplomatici con Battisti.
Messaggio del 30-01-2009 alle ore 20:20:27
Ki,si vede che con la Francia hanno sbagliato,cmq cullù è veramente un delinquente,scemo,ma sempre delinquente
...perche non hanno preteso dal governo francese ciò che, con arroganza, esigono dai brasiliani ????
scusa, io sò ignorante ma non è scappato in brazil perchè il governo francese ne aveva disposto l'estradizione, su richiesta del governo italiano?
e poi che colpa ne abbiamo noi se il presidente francese accoglieva i terroristi come rifugiati politici? anche se forse avessema avuto fa come il mossad blitz esteri con rapimento del soggetto in questione
Messaggio del 30-01-2009 alle ore 16:08:52
E quando la finiranno con 'sto cazzo di Battisti?
Comincia a rompere quest'atteggiamento colonialista di piccoli e ridicoli personaggi nostrani del politicume (frattini, la russa, meloni).
E' stato 20 anni "uccel di bosco" in Francia...perche non hanno preteso dal governo francese ciò che, con arroganza, esigono dai brasiliani ????