Cultura & Attualità

Bravo, bravissimo!
Messaggio del 06-04-2004 alle ore 12:53:45
L'azienda di Berlusconi aderisce alla sanatoria Tremonti
In due anni ha risparmiato quasi 130 milioni di imposte
Mediaset condona ancora
13,4 milioni pagati a febbraio
di ROBERTO RHO


MILANO - "Non ritengo che le aziende della mia famiglia ricorreranno ad alcun condono". Fu categorico, quel 30 dicembre 2002, il presidente del Consiglio Silvio Berlusconi, nel corso della tradizionale conferenza stampa di fine anno. Essendo la sua famiglia, con quasi il 51%, l'azionista di maggioranza di Mediaset, in molti pensarono che quella dichiarazione valesse anche per l'azienda televisiva quotata a Piazza Affari. Che, invece, ha aderito al condono fiscale. Nel 2003, come comunicato ufficialmente agli azionisti nella semestrale. E anche nel febbraio del 2004, come emerge dal bilancio Mediaset appena pubblicato, che sarà approvato dall'assemblea dei soci di fine aprile.

Ecco i numeri: meno di due mesi fa, la società guidata da Fedele Confalonieri ha versato al Fisco 13,4 milioni di euro per mettere una pietra sopra alle contestazioni dell'amministrazione pubblica sull'utilizzo delle agevolazioni previste dalla legge Tremonti negli esercizi 1995 e 1996. L'avvocato di Mediaset, Francesco Tesauro, aveva ottenuto un primo pronunciamento favorevole della commissione di Milano.

Ma in secondo grado il verdetto è stato ribaltato, e il corrispettivo da pagare in sede di condono è salito al 50% dell'imposta, pari a circa 26,9 milioni di euro. Mediaset, dopo molti tentennamenti, ha deciso di pagare la metà e chiudere i conti. Così come hanno chiuso i conti con il Fisco, per vicende minori, altre società del gruppo: nel complesso, 9,8 milioni di adesioni al condono.

Lo stesso aveva fatto Mediaset lo scorso anno, nella vicenda sull'acquisto dei diritti cinematografici negli anni 1994 e 1995. Grazie agli ammortamenti, Mediaset aveva abbattuto anche negli anni seguenti Irpeg e Ilor con vantaggi fiscali che, secondo l'erario, non le spettavano: 164,9 milioni di euro di imposte evase, secondo il Fisco, 39 milioni di euro la somma versata da Confalonieri per chiudere la partita.
- Pubblicità -


In verità, a pagare di tasca propria non è l'azienda televisiva quotata in Borsa, visto che all'epoca del collocamento delle azioni sul mercato la Fininvest concesse alla società controllata una garanzia di manleva su tutti gli oneri per fatti societari antecedenti la quotazione. Cosa che - bilancio alla mano - è puntualmente accaduta. Anzi, informa Mediaset, "l'adesione al condono è stata effettuata proprio a seguito di un invito della controllante Fininvest".

Dunque, nei due anni del condono fiscale, il 2003 e il 2004, Mediaset ha speso complessivamente 62,2 milioni di euro, circa 120 miliardi delle vecchie lire, per aderire al condono varato da Giulio Tremonti (negli anni passati consulente fiscale delle aziende del gruppo Berlusconi) e dal governo presieduto dal suo maggiore azionista Silvio Berlusconi. Così facendo, il Biscione - che si è legittimamente comportato come molte altre aziende, italiane e straniere, quotate e non - ha dribblato il rischio di dover pagare imposte per 191,8 milioni di euro, probabilmente qualcosa in più se si conteggiano anche gli accertamenti minori delle controllate. Insomma, ha pagato meno di un terzo di quanto richiesto dal Fisco. Euro più euro meno, 130 milioni risparmiati.

Messaggio del 05-04-2004 alle ore 20:46:54
lo so dean era un inzummo ecco perchè le faccine scusa se sono stato poco chiaro!
Messaggio del 05-04-2004 alle ore 19:13:45
Messaggio del 05-04-2004 alle ore 13:35:35
non è una sfida è un chiarirsi le idee
Messaggio del 05-04-2004 alle ore 12:57:20
oramai è una sfida a due ... skin VS. dean
Messaggio del 05-04-2004 alle ore 12:26:07
Io sono sempre più per la stabilità ke per la crecita a tutti i costi, e mi mi pare ke questa sia il fondamento della tradizione economica europea.
E' kiaro ke 1 problema fiscale esiste, ma questo andrebbe rivisto come 1 incentivo alla produzione(e quindi relativo alle persone giuridiche e nn fisiche).
Nemmeno io so se fidarmi delle statistiche, fatto sta ke oggi l'inflazione è sotto gli occhi di tutti, con 1000 euro al mese nn hai certo la possibilità di consumare, soprattutto beni cosiddetti made in italy ke si distinguono più per l'alta qualità ke per il basso prezzo.
Messaggio del 05-04-2004 alle ore 12:00:22
Per quanto riguarda l'inflazione vorrei prima sapere qual'è il tasso reale, se fosse davvero il 2,5%, una crescita superiore al 3% annuo del PIL ne annullerebbe l'effetto, se poi è al 15% è un altro paio di maniche, però io non lo so e francamente non mi fido ne dell'ISTAT ne dell'Inflazione percepita dai consumatori.
Messaggio del 05-04-2004 alle ore 11:57:24
Senza No Tax Area la cosa non si reggerebbe, sarebbero davvero i poveri a pagare per tutti, io non sono friedmaniano a tutti i costi, ad esempio dico che gli Usa hanno il problema di ridividere la ricchezza ed è un grosso problema, ma noi abbiamo il problema di creare ricchezza, poi accorgimenti per ridividerla senza che lo stato ritorni a produrre i panettoni, perchè non si può far fallire la Motta, si trova, io sono per uno stato sociale leggero ma efficace, che non dia poco a tutti, ma tutto a quei pochi, sempre in senso relativo chiaramente,che ne hanno davvero bisogno e che lasci gli altri liberi di gestirsi come credono
Messaggio del 05-04-2004 alle ore 11:45:44
Quel giochetto ke dici tu ha anke creato GHETTOPOLI, cmq tu 6 friedmaniano doc, per cui staremo qui all'infinito
Messaggio del 05-04-2004 alle ore 11:41:49

mi sembra una cosa positiva.e anche per i redditi medi che sono sempre quelli più colpiti dall'inflazione



poveretti coloro ke guadagnano più di 15000 euro all'anno, sempre più colpiti dall'inflazione.
Messaggio del 05-04-2004 alle ore 11:40:01
Skin è inevitabile se abbassi le tasse la spesa pubblica si riduce, il discorso è se davvero con tasse più basse si rimette in moto l'economia e a beneficiarne sono tutti a partire dai meno ricchi.
Questo giochetto in alcuni casi ha funzionato, USA e Gran Bretagna anni 80, altre volte no
Messaggio del 05-04-2004 alle ore 11:33:52
Bè, io parlo di "poveri" in senso generalizzato, visto ke oramai il ceto medio, a cui si applica l'aliquota del 23%(fino a 15000 euro) è praticamente diventato povero.

Ma poi scusate, la spesa pubblica come la finanziano? Coi soldi riciclati? E nn va a vantaggio delle fasce più deboli?
Messaggio del 05-04-2004 alle ore 09:45:51
non sapevo del rialzo della NO TAX Area e mi sembra una cosa positiva.e anche per i redditi medi che sono sempre quelli più colpiti dall'inflazione e ora dal caro euro anche visto che buona parte di loro - di noi potrei dire - sono persone - famiglie - a redditto fisso.
Messaggio del 05-04-2004 alle ore 09:39:36
Skin è chiaro che i ricchi risparmierebbero di più, ma la per la prima volta si parla di ridurre le tasse ai redditi medi, cioè quelli da sempre gravati in modo proporzionalmente maggiore di tutti, per quanto riguarda i poveri viene prevista la No TAX Area fino a 10.000 euro di imponibile, ora è a 4.500.
Per lo meno come annuncio è una buona riforma, poi che venga davvero realizzata è un altro paio di maniche
Messaggio del 04-04-2004 alle ore 19:41:21
meno tasse per Totti...praticamente!
Messaggio del 04-04-2004 alle ore 15:03:42
Ribbelatelo!!!
Messaggio del 04-04-2004 alle ore 14:59:30
meno tasse per tutti...

Praticamente, nel caso venisse effettuata questa riforma, con le aliquote fiscali ridotte a 2 sole fasce(23 e 33%), i poveri rimarrebbero poveri, mentre i ricchi diventerebbero ancora più ricchi.
In più, verrebbe meno la proporzione più consistente di gettito fiscale(quella versata dai ricchi), a svantaggio quindi della spesa sociale.

In poke parole, non solo i poveri rimarrebbero poveri, dovendo fronteggiare la medesima aliquota(23%), ma diventerebbero ancora più poveri, poichè lo Stato avrebbe meno fondi(quelli provenienti dai ricchi) da destinare alla spesa sociale.

RIVOTATELO!

Nuova reply all'argomento:

Bravo, bravissimo!

Login




Registrati
Mi so scurdate la password
 
Hai problemi ad effettuare il login?
segui le istruzioni qui

© 2026 Lanciano.it network (Beta - Privacy & Cookies)