Cultura & Attualità

CACCIA SELVAGGIA !
Messaggio del 23-02-2009 alle ore 02:57:28
Questo è solo l'inizio...
Messaggio del 23-02-2009 alle ore 00:52:35
allora mangiatevelo mò il cinghiale.

Finchè c'è.
Messaggio del 22-02-2009 alle ore 22:39:57
la cosa più importante da dire è che a destra e sinistra si sono scordati di chi siamo i figli.
vai orso
vai lupo
e verrà il tempo delle dodici scimmie
Messaggio del 22-02-2009 alle ore 22:35:20
saranno mica impaziti?

mica passerà una merda simile?

mi sembra uno scherzo. non abbocco
Messaggio del 22-02-2009 alle ore 22:33:35
il cinghiale è un animalaccio da mangiare. stando a contatto con chi ama la selvaggina grande e piccola ho capito che è cibo per truppe. qualsiasi buon montanaro ti dirà che è roba per uomini di città.
e poi è un tipo di caccia che non dà soddisfazioni.
Messaggio del 22-02-2009 alle ore 22:18:06

quindi mangerò cinghiale tutto l'anno??
Messaggio del 22-02-2009 alle ore 18:31:26
Questo provvedimento e' davvero
Del resto il centrodestra aveva gia' proposto in passato una liberalizzazione piu' o meno ampia della caccia, da un lato per accontentare parte del suo elettorato, che evidentemente si ritiene macho contro uccellini indifesi, e dall'altro per ricompensare l'industria delle armi che e' molto florida in Italia.

Con questa liberalizzazione selvaggia tuttavia aumenteranno anche i morti in incidenti durante le battute di caccia. E questo, ad essere onesti, non mi dispiace.
Messaggio del 22-02-2009 alle ore 17:39:20
Al Senato, arriva infatti la proposta di legge di Franco Orsi, parlamentare savonese del Pdl.
E sono molte le novita':
dalla possibilita' di iniziare a sparare a 16 anni all'allargamento del carniere e delle modalita' di caccia.
Piu' facile poi portare in giro le armi.

Ecco i principali cambiamenti. Sparisce- tanto per cominciare- l'interesse della comunita' nazionale e internazionale per la tutela della fauna. "Macroscopica incostituzionalita'", spiegano le associazioni a difesa dell'attuale normativa, rispetto all'articolo 117 (secondo comma, lettera s) della Costituzione che assegna allo stato la tutela degli ecosistemi e dunque della fauna.

Si apre la caccia lungo le rotte di migrazione e spariscono le specie "superprotette".
Gli animali provenienti da allevamenti, utilizzati per manifestazioni sportive o per l'addestramento dei cani, secondo la nuova proposta di legge, non fanno parte della "fauna" (e diventano implicitamente res nullius, cosa di nessuno).

Quanto alle forme di tutela, novita' anche in questo senso: vengono esclusi da ogni tipo di protezione il piccione domestico, la nutria, le specie alloctone o esotiche come pappagalli, ermellini, scoiattolo grigio ecc. Catturabili anche le specie in deroga come peppola e frinuguello (si potra' cacciare a peppole e fringuelli anche nei parchi).

Inoltre, il disegno di legge targato centrodestra prevede un 'cambio di prospettiva' rispetto al passato: vengono punite, infatti, le regioni che eccedono il 30% di territorio protetto e non quelle che sono ancora sotto il 20%. Le regioni, inoltre, non possono superare il 30% di territorio protetto nemmeno in casi di particolari necessita' ambientali.

Spulciando ancora la proposta di legge presentata dal centrodestra al Senato (e rivista con le associazioni che si battono per la tutela dell'attuale normativa), si scopre che la pdl prevede il via libera all'attivita' venatoria gia' a 16 anni.

Mentre nulla di fatto per la protezione delle zone umide dai pallini di piombo: nessun recepimento della normativa europea che ne prevede lo stop.

Un passaggio della proposta di legge e' poi dedicato al controllo faunistico, ovvero: via libera- accusano gli ambientalisti- alla "liberalizzazione dello sterminio di lupi, orsi, cervi, cani, gatti eccetera".
La fauna selvatica viene "comunalizzata": lo "sterminio", in deroga alle normative europee lo autorizza direttamente il sindaco. Le deroghe a cacciare uccelli protetti si potranno, poi, concedere con legge regionale (non annullabile, in caso di difformita', dal Governo). Nei fatti, un "regalo a Lombardia e Veneto.
Viene raggirata la sentenza della Corte Costituzionale. Con aggravamento della relativa procedura di infrazione comunitaria", commentano le associazioni.

Piu' semplice anche il trasporto di armi: cade infatti il divieto di trasportare armi cariche e/o fuori custodia nei periodi in cui la caccia non e' consentita.
Mentre sara' possobile sparare direttamente dalle barche e anche con neve e ghiaccio. Vita dura per gli uccelli che, secondo il testo Orsi, potranno tornare ad essere utilizzati come zimbelli. Sorte che tocchera' anche alle civette: utilizzabili come zimbelli e richiami vivi.

Chi controllera'? Certo non le guardie ecologiche e zoofile che, sempre secondo il testo Orsi, "non potranno piu' svolgere vigilanza venatoria".

Il disegno di legge presentato dal centrodestra in Senato prevede, inoltre, il via libera all'uccellagione e la cattura di uccelli e mammiferi selvatici per scopi non "venatori": una novita' che mette in allarme le associazioni ambientaliste per "l'altissimo il rischio di l'uccellagione e cattura di animali per il commercio illegale". Sul fronte dei richiami vivi, e' prevista la totale liberalizzazione.

Inoltre, saranno utilizzabili come richiami vivi tutte le specie cacciabili e tutte le specie non cacciabili, purche' allevate e inanellate: sara' possibile detenerne un numero illimitato e utilizzarne fino a quaranta al giorno. Spariscono, poi, gli anelli di riconoscimento per i richiami vivi: sara' sufficiente un certificato.

I cacciatori, secondo le novita' introdotte dal testo Orsi, potranno automaticamente diventare tassidermisti. I tassidermisti regolari dovranno rispettare un regolamento per la tassidermia, i cacciatori no.

L'Ispra, ex Infs, cessa di essere l'organo scientifico e tecnico di ricerca e consulenza per lo Stato, le Regioni e le Province autonome senza che tale compito sia riassegnato (ad es. agli osservatori regionali).
Resta indeterminato il rapporto gerarchico fra l'Ispra e gli osservatori regionali e la soluzione di eventuali casi di contrasto tra pareri (regione contro regione, regione contro Ispra).
Non vengono definiti i confini entro cui le regioni possono assegnare i compiti agli osservatori regionali: altissimo il rischio di confusione, contenziosi, difficolta' gestionali e giuridiche.

Vengono poi cancellati l'Enpa e il Cai dal comitato tecnico faunistico venatorio nazionale (Ctfvn). E Poi, sempre secondo il testo della proposta di legge Orsi, viene diminuita da quattro a tre la rappresentanza ambientalista del Comitato Tecnico faunistico venatorio nazionale (Ctfvn).

Ultimo capitolo: le sanzioni. Il relatore lascia il testo in bianco e dunque dichiara implicitamente aperta la possibilita' di modificare l'impianto sanzionatorio.

http://www.parks.it/rassegna.stampa/dettaglio.php?id=12796


io non trovo più parole...ogni giorno che passa è peggio...

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