Cultura & Attualità
cavallo pazzo
Messaggio del 21-05-2003 alle ore 10:24:51
e sempre guardando la Tv,un paio di giorni fá, si parlava di tante meraviglie nel mondo che sono poco conosciute...dalla piramide di Cleope ai giardini di Babilonia fino a questo capolavoro
dedicato a Cavallo Pazzo:

nno é quel momunemto bianco,ma bensi quello in sottofondo...si vede solo la sagoma del viso, lavorano giá da 50 anni circa....dedicata ad un grande
Cavallo Pazzo - Tashuka Witko
Sioux Oglala, 1849 - 1877
Cavallo Pazzo Chiamato in inglese Crazy Horse (? 1849 ca. - Fort Robinson, Nebraska 1877), capo dei sioux oglala, celebre per il suo ruolo nella resistenza degli indiani d'America all'espansione dei bianchi nell'Ovest degli Stati Uniti. Da giovane, combatté nel Wyoming contro le truppe statunitensi, agli ordini del capo oglala Nuvola Rossa. Dopo il matrimonio con una cheyenne, diventò il capo di un gruppo misto composto da sioux oglala e cheyenne che rifiutavano di vivere confinati nelle riserve. Quando venne scoperto l'oro nella regione delle Black Hills (1874) e i cercatori cominciarono ad affollare la zona, si alleò con Toro Seduto, capo dei sioux hunkpapa, per difendere le loro terre dall'invasione dei coloni bianchi; il 17 giugno 1876, nella battaglia di Rosebud Creek (nell'attuale Montana), sconfisse un distaccamento dell'esercito guidato dal generale George Crook. Dopo la battaglia, Cavallo Pazzo e il suo popolo si recarono nell'accampamento di Toro Seduto, sul fiume Little Bighorn. Il 25 giugno il campo fu attaccato dal generale Custer, a capo della Settima divisione di cavalleria. Durante la famosa battaglia di Little Bighorn, Cavallo Pazzo e i suoi guerrieri uccisero Custer e quasi tutti gli uomini del suo reparto. L'esercito statunitense cominciò allora a dare una caccia spietata a Cavallo Pazzo, che si arrese infine nel Nebraska il 6 maggio 1877.
Noi non abbiamo chiesto a voi uomini bianchi di venire qui. Il Grande Spirito ci diede questa terra perché ne facessimo la nostra casa. Voi avevate la vostra. Non abbiamo interferito con voi. Il Grande Spirito ci affidò uti Uniti. Da giovane, combatté nel Wyoming contro le truppe statunitensi, agli ordini del capo oglala Nuvola Rossa. Dopo il matrimonio con una cheyenne, diventò il capo di un gruppo misto composto da sioux oglala e cheyenne che rifiutavano di vivere confinati nelle riserve. Quando venne scoperto l'oro nella regione delle Black Hills (1874) e i cercatori cominciarono ad affollare la zona, si alleò con Toro Seduto, capo dei sioux hunkpapa, per difendere le loro terre dall'invasione dei coloni bianchi; il 17 giugno 1876, nella battaglia di Rosebud Creek (nell'attuale Montana), sconfisse un distaccamento dell'esercito guidato dal generale George Crook. Dopo la battaglia, Cavallo Pazzo e il suo popolo si recarono nell'accampamento di Toro Seduto, sul fiume Little Bighorn. Il 25 giugno il campo fu attaccato dal generale Custer, a capo della Settima divisione di cavalleria. Durante la famosa battaglia di Little Bighorn, Cavallo Pazzo e i suoi guerrieri uccisero Custer e quasi tutti gli uomini del suo reparto. L'esercito statunitense cominciò allora a dare una caccia spietata a Cavallo Pazzo, che si arrese infine nel Nebraska il 6 maggio 1877.
Noi non abbiamo chiesto a voi uomini bianchi di venire qui. Il Grande Spirito ci diede questa terra perché ne facessimo la nostra casa. Voi avevate la vostra. Non abbiamo interferito con voi. Il Grande Spirito ci affidò un grande territorio per viverci, e bufali, cervi, antilopi e altri animali. Ma voi siete arrivati; state rubando la mia terra, state uccidendo la nostra selvaggina rendendoci difficile la sopravvivenza. Ora ci dite di lavorare per mantenerci, ma il Grande Spirito non ci creò per faticare, bensì per vivere di caccia. Voi uomini bianchi siete liberi di lavorare, se volete. Noi non vi ostacoliamo, e ancora chiedete perché non ci civilizziamo. Non vogliamo la vostra civiltà! Vogliamo vivere come i nostri padri e come i padri dei nostri padri.
(Morendo) Di alla gente che non dipenda più da me adesso!
Non ero ostile all’uomo bianco. I bisonti ci fornivano cibo e pelli per vestirci; preferivamo la caccia piuttosto che l’ozio, le liti o le gelosie, e i frequenti periodi di fame passati nelle riserve. Ma Volpe Grigia (il generale Crook) comparve tra la neve ed il freddo pungente e distrusse il mio villaggio. Saremmo tutti morti di freddo e di fame se non fossimo riusciti a ricatturare i nostri cavalli. Poi fu la volta di Lunghi Capelli (Custer). Dicono che lo abbiamo massacrato, ma sarebbe stato lui a sterminarci se non ci fossimo difesi e battuti fino alla morte.
Non si vende la terra sulla quale la gente cammina.
e sempre guardando la Tv,un paio di giorni fá, si parlava di tante meraviglie nel mondo che sono poco conosciute...dalla piramide di Cleope ai giardini di Babilonia fino a questo capolavoro
dedicato a Cavallo Pazzo:

nno é quel momunemto bianco,ma bensi quello in sottofondo...si vede solo la sagoma del viso, lavorano giá da 50 anni circa....dedicata ad un grande
Cavallo Pazzo - Tashuka Witko
Sioux Oglala, 1849 - 1877
Cavallo Pazzo Chiamato in inglese Crazy Horse (? 1849 ca. - Fort Robinson, Nebraska 1877), capo dei sioux oglala, celebre per il suo ruolo nella resistenza degli indiani d'America all'espansione dei bianchi nell'Ovest degli Stati Uniti. Da giovane, combatté nel Wyoming contro le truppe statunitensi, agli ordini del capo oglala Nuvola Rossa. Dopo il matrimonio con una cheyenne, diventò il capo di un gruppo misto composto da sioux oglala e cheyenne che rifiutavano di vivere confinati nelle riserve. Quando venne scoperto l'oro nella regione delle Black Hills (1874) e i cercatori cominciarono ad affollare la zona, si alleò con Toro Seduto, capo dei sioux hunkpapa, per difendere le loro terre dall'invasione dei coloni bianchi; il 17 giugno 1876, nella battaglia di Rosebud Creek (nell'attuale Montana), sconfisse un distaccamento dell'esercito guidato dal generale George Crook. Dopo la battaglia, Cavallo Pazzo e il suo popolo si recarono nell'accampamento di Toro Seduto, sul fiume Little Bighorn. Il 25 giugno il campo fu attaccato dal generale Custer, a capo della Settima divisione di cavalleria. Durante la famosa battaglia di Little Bighorn, Cavallo Pazzo e i suoi guerrieri uccisero Custer e quasi tutti gli uomini del suo reparto. L'esercito statunitense cominciò allora a dare una caccia spietata a Cavallo Pazzo, che si arrese infine nel Nebraska il 6 maggio 1877.
Noi non abbiamo chiesto a voi uomini bianchi di venire qui. Il Grande Spirito ci diede questa terra perché ne facessimo la nostra casa. Voi avevate la vostra. Non abbiamo interferito con voi. Il Grande Spirito ci affidò uti Uniti. Da giovane, combatté nel Wyoming contro le truppe statunitensi, agli ordini del capo oglala Nuvola Rossa. Dopo il matrimonio con una cheyenne, diventò il capo di un gruppo misto composto da sioux oglala e cheyenne che rifiutavano di vivere confinati nelle riserve. Quando venne scoperto l'oro nella regione delle Black Hills (1874) e i cercatori cominciarono ad affollare la zona, si alleò con Toro Seduto, capo dei sioux hunkpapa, per difendere le loro terre dall'invasione dei coloni bianchi; il 17 giugno 1876, nella battaglia di Rosebud Creek (nell'attuale Montana), sconfisse un distaccamento dell'esercito guidato dal generale George Crook. Dopo la battaglia, Cavallo Pazzo e il suo popolo si recarono nell'accampamento di Toro Seduto, sul fiume Little Bighorn. Il 25 giugno il campo fu attaccato dal generale Custer, a capo della Settima divisione di cavalleria. Durante la famosa battaglia di Little Bighorn, Cavallo Pazzo e i suoi guerrieri uccisero Custer e quasi tutti gli uomini del suo reparto. L'esercito statunitense cominciò allora a dare una caccia spietata a Cavallo Pazzo, che si arrese infine nel Nebraska il 6 maggio 1877.
Noi non abbiamo chiesto a voi uomini bianchi di venire qui. Il Grande Spirito ci diede questa terra perché ne facessimo la nostra casa. Voi avevate la vostra. Non abbiamo interferito con voi. Il Grande Spirito ci affidò un grande territorio per viverci, e bufali, cervi, antilopi e altri animali. Ma voi siete arrivati; state rubando la mia terra, state uccidendo la nostra selvaggina rendendoci difficile la sopravvivenza. Ora ci dite di lavorare per mantenerci, ma il Grande Spirito non ci creò per faticare, bensì per vivere di caccia. Voi uomini bianchi siete liberi di lavorare, se volete. Noi non vi ostacoliamo, e ancora chiedete perché non ci civilizziamo. Non vogliamo la vostra civiltà! Vogliamo vivere come i nostri padri e come i padri dei nostri padri.
(Morendo) Di alla gente che non dipenda più da me adesso!
Non ero ostile all’uomo bianco. I bisonti ci fornivano cibo e pelli per vestirci; preferivamo la caccia piuttosto che l’ozio, le liti o le gelosie, e i frequenti periodi di fame passati nelle riserve. Ma Volpe Grigia (il generale Crook) comparve tra la neve ed il freddo pungente e distrusse il mio villaggio. Saremmo tutti morti di freddo e di fame se non fossimo riusciti a ricatturare i nostri cavalli. Poi fu la volta di Lunghi Capelli (Custer). Dicono che lo abbiamo massacrato, ma sarebbe stato lui a sterminarci se non ci fossimo difesi e battuti fino alla morte.
Non si vende la terra sulla quale la gente cammina.
Messaggio del 21-05-2003 alle ore 14:05:20
bella bob!
bella bob!
Messaggio del 21-05-2003 alle ore 18:15:44
bob ho da poco finito di leggere un libro sulle guerre degli Indiani d'america, precisamente "Le guerre degli Indiani d'America", di John Tebbel e Keith Jennison, edizioni Newton e Compton e riporta pari pari quanto da te trascritto...cmq Cavallo Pazzo deve gran parte della sua popolarità a Toro Seduto, lo sciamano, modello di uomo politico, il quale con riti magici e chissà quali sostanze...riusciva a caricare i guerrieri sioux e cheyenne in maniera tale da ignorare qualsiasi dolore e paura...
Appena trovo un pò di tempo trascrivo alcuni passi del libro interessanti su questo argomento
bob ho da poco finito di leggere un libro sulle guerre degli Indiani d'america, precisamente "Le guerre degli Indiani d'America", di John Tebbel e Keith Jennison, edizioni Newton e Compton e riporta pari pari quanto da te trascritto...cmq Cavallo Pazzo deve gran parte della sua popolarità a Toro Seduto, lo sciamano, modello di uomo politico, il quale con riti magici e chissà quali sostanze...riusciva a caricare i guerrieri sioux e cheyenne in maniera tale da ignorare qualsiasi dolore e paura...
Appena trovo un pò di tempo trascrivo alcuni passi del libro interessanti su questo argomento
Messaggio del 22-05-2003 alle ore 00:16:03
bob la storia della persecuzione degli indiani d'amerika è risaputa ed io sono sempre stato preso, appasionato, da questo popolo che ammiro x ciò che hanno rappresentato nel corso degli anni dell'antico west...ma ancor prima...
Avremmo molto da imparare dalle loro culture...
Mi sono appassionato anke adesso nel leggere questa breve presentazione tua di Cavallo pazzo...continua l'aumento della ammirazione del sindaco di questo forum


bob la storia della persecuzione degli indiani d'amerika è risaputa ed io sono sempre stato preso, appasionato, da questo popolo che ammiro x ciò che hanno rappresentato nel corso degli anni dell'antico west...ma ancor prima...
Avremmo molto da imparare dalle loro culture...
Mi sono appassionato anke adesso nel leggere questa breve presentazione tua di Cavallo pazzo...continua l'aumento della ammirazione del sindaco di questo forum



Messaggio del 22-05-2003 alle ore 09:49:16
"Noi abbiamo sempre avuto molto; i nostri figli non hanno mai pianto per la fame, al nostro popolo non è mai mancato nulla. Da più di cent'anni qui c'era il nostro villaggio e in tutto questo tempo abbiamo occupato la vallata del Mississippi senza che ci venisse mai contesa. Il nostro villaggio era sano e in nessun luogo si potevano trovare tanti vantaggi né selvaggina migliore che da noi.
Se fosse venuto un profeta nel nostro villaggio a predirci ciò che doveva accadere e che è accaduto, nessuno gli avrebbe creduto"
Falco Nero
"Noi abbiamo sempre avuto molto; i nostri figli non hanno mai pianto per la fame, al nostro popolo non è mai mancato nulla. Da più di cent'anni qui c'era il nostro villaggio e in tutto questo tempo abbiamo occupato la vallata del Mississippi senza che ci venisse mai contesa. Il nostro villaggio era sano e in nessun luogo si potevano trovare tanti vantaggi né selvaggina migliore che da noi.
Se fosse venuto un profeta nel nostro villaggio a predirci ciò che doveva accadere e che è accaduto, nessuno gli avrebbe creduto"
Falco Nero
Messaggio del 22-05-2003 alle ore 14:33:22
Nel libro che sopra vi dicevo Cavallo Pazzo viene così descritto da un capitano di Camp Robinson che lo vide il giorno in cui morì: “ Era giovane, non molto oltre i trent’anni..alto 1 metro e 73 centimentri, flessuoso, robusto, con una cicatrice sul viso. Il suo aspetto emanava una grande dignità, seppur tetra, caparbia e malinconica…Tutti gli indiani lo stimavano molto per il coraggio e la generosità….E’ stato uno dei migliori guerrieri della sua generazione”.
Comunque a detta di tutti gli storici il più grande condottiero indiano fu Pontiac, nel libro si pongono queste domande “Che genere di uomo era colui che osò opporsi al progresso e fermare l’intera tensione imperialistica dell’Europa? In che modo riuscì a portare in guerra 4 tribù e a ispirare la ribellione di una dozzina? Perché fu in grado di occupare 9 forti degli Inglesi, costringerli a lasciarne un decimo e ad assediarne altri 2? Chi era questo selvaggio che sfidò un Generle che aveva appena conquistato per il suo re un regno dodici volte più grande dell’Inghilterra? Quali eventi locali lo motivarono e stimolarono? Perché fallì?
Nel libro che sopra vi dicevo Cavallo Pazzo viene così descritto da un capitano di Camp Robinson che lo vide il giorno in cui morì: “ Era giovane, non molto oltre i trent’anni..alto 1 metro e 73 centimentri, flessuoso, robusto, con una cicatrice sul viso. Il suo aspetto emanava una grande dignità, seppur tetra, caparbia e malinconica…Tutti gli indiani lo stimavano molto per il coraggio e la generosità….E’ stato uno dei migliori guerrieri della sua generazione”.
Comunque a detta di tutti gli storici il più grande condottiero indiano fu Pontiac, nel libro si pongono queste domande “Che genere di uomo era colui che osò opporsi al progresso e fermare l’intera tensione imperialistica dell’Europa? In che modo riuscì a portare in guerra 4 tribù e a ispirare la ribellione di una dozzina? Perché fu in grado di occupare 9 forti degli Inglesi, costringerli a lasciarne un decimo e ad assediarne altri 2? Chi era questo selvaggio che sfidò un Generle che aveva appena conquistato per il suo re un regno dodici volte più grande dell’Inghilterra? Quali eventi locali lo motivarono e stimolarono? Perché fallì?
Messaggio del 22-05-2003 alle ore 14:33:58
Sicuramente le guerre tra gli Indiani ed i coloni sono moltissime e dai risvolti molto particolari che sarebbe inutile ed inopportuno tentare di farlo in questo luogo, comunque dopo essere stati confinati nelle riserve, con la promessa di vivere in pace, nel 1960 un giudice ha autorizzato un ulteriore esproprio, requisendo parte dei terreni irochesi perché servivano per un progetto energetico (gli irochesi sono una tribù indiana che ha offerto un grande contributo alla formazione dell’america, non fosse stato per loro, gli Stati Uniti non sarebbero una democrazia…la loro storia è lunga, andatevi a leggere qualcosa in proposito, tipo la federazione indiana dei grandi laghi, oppure come tentarono di integrare tutte le tribù dal nord a sud degli attuali stati Uniti…) .
Ci furono moltissime proteste, tra le quali una lettera giunta ad un giornale newyorkese, pubblicata il 14 marzo del 1960, inviata da un soldato semplice, di origine indiana dell’esercito americano, la riporto pari pari……
“ Dove finirà? A proposito dell’esproprio delle terre dei Seneca e dei Tuscarora (che fanno parte della federazione irochese), siamo di nuovo davanti, come abbiamo già testimoniato numerose volte da quando l’uomo bianco è arrivato in questo continente, alla nazione indiana costretta a separarsi dalla sua parte di Madre Terra. Questa volta, però, la situazione è diversa. Gli Indiani sono oramai Americani inciviliti, perciò, non c’è stato un conflitto sanguinoso come nei tempi antichi. Al contrario, l’Indiano ha seguito il sentiero dell’uomo bianco, fin dentro ai Tribunali, ma con quali risultati? Lo spreco di denaro per pagare gli avvocati (soldi che avrebbero potuto servire per il miglioramento delle condizioni economiche) e il rivoltante verdetto della Corte Suprema.
Il fatto che gli Stati Uniti possano essere talmente falsi e ambigui mi spaventa – inviamo funzionari e diplomatici in tutto il mondo e aiutiamo economicamente i paesi meno fortunati, ma non abbiamo intenzione di permettere alla popolazione indigena di questo continente (noi, gli Indiani d’America) di vivere nel modo che preferisce. Il Governo USA è del popolo, per il popolo ed esercitato dal popolo, pertanto dobbiamo concludere che la maggioranza è contro di noi – ma perché?
Noi, gli Indiani d’America, siamo contenti di essere tali e di tramandare le antiche tradizioni pur vivendo come l’Americano medio, al meglio delle nostre possibilità. Perché voi, il popolo, siete tanto determinati a porre termine a tutto questo, togliendoci le terre e forzandoci a entrare nel crogiuolo americano? In quanto Indiano Onondanga della federazione irocheseparlo in base all’esperienza. Guardate la mia riserva dall’alto di un aereo: cosa vedete? Un labirinto a perdita d’occhio di linee elettriche, gasdotti, condutture dell’acqua, una diga che occupa più di 80 ettari, un’autostrada a quattro corsie che taglia in due il quartiere nordorientale e un’intera zona mancante per motivi ignoti!
Ragazzi io ho riportato questa lettera, sono passati più di 40 anni, ma credo che gli americani oltre che far entrare gli indiani nel loro “crogiuolo” vorrebbero farci entrare tutta la popolazione mondiale…..
-------------------------------------------------
Editato il 00:16:17 14/10/2003 da HELLRAISER
Sicuramente le guerre tra gli Indiani ed i coloni sono moltissime e dai risvolti molto particolari che sarebbe inutile ed inopportuno tentare di farlo in questo luogo, comunque dopo essere stati confinati nelle riserve, con la promessa di vivere in pace, nel 1960 un giudice ha autorizzato un ulteriore esproprio, requisendo parte dei terreni irochesi perché servivano per un progetto energetico (gli irochesi sono una tribù indiana che ha offerto un grande contributo alla formazione dell’america, non fosse stato per loro, gli Stati Uniti non sarebbero una democrazia…la loro storia è lunga, andatevi a leggere qualcosa in proposito, tipo la federazione indiana dei grandi laghi, oppure come tentarono di integrare tutte le tribù dal nord a sud degli attuali stati Uniti…) .
Ci furono moltissime proteste, tra le quali una lettera giunta ad un giornale newyorkese, pubblicata il 14 marzo del 1960, inviata da un soldato semplice, di origine indiana dell’esercito americano, la riporto pari pari……
“ Dove finirà? A proposito dell’esproprio delle terre dei Seneca e dei Tuscarora (che fanno parte della federazione irochese), siamo di nuovo davanti, come abbiamo già testimoniato numerose volte da quando l’uomo bianco è arrivato in questo continente, alla nazione indiana costretta a separarsi dalla sua parte di Madre Terra. Questa volta, però, la situazione è diversa. Gli Indiani sono oramai Americani inciviliti, perciò, non c’è stato un conflitto sanguinoso come nei tempi antichi. Al contrario, l’Indiano ha seguito il sentiero dell’uomo bianco, fin dentro ai Tribunali, ma con quali risultati? Lo spreco di denaro per pagare gli avvocati (soldi che avrebbero potuto servire per il miglioramento delle condizioni economiche) e il rivoltante verdetto della Corte Suprema.
Il fatto che gli Stati Uniti possano essere talmente falsi e ambigui mi spaventa – inviamo funzionari e diplomatici in tutto il mondo e aiutiamo economicamente i paesi meno fortunati, ma non abbiamo intenzione di permettere alla popolazione indigena di questo continente (noi, gli Indiani d’America) di vivere nel modo che preferisce. Il Governo USA è del popolo, per il popolo ed esercitato dal popolo, pertanto dobbiamo concludere che la maggioranza è contro di noi – ma perché?
Noi, gli Indiani d’America, siamo contenti di essere tali e di tramandare le antiche tradizioni pur vivendo come l’Americano medio, al meglio delle nostre possibilità. Perché voi, il popolo, siete tanto determinati a porre termine a tutto questo, togliendoci le terre e forzandoci a entrare nel crogiuolo americano? In quanto Indiano Onondanga della federazione irocheseparlo in base all’esperienza. Guardate la mia riserva dall’alto di un aereo: cosa vedete? Un labirinto a perdita d’occhio di linee elettriche, gasdotti, condutture dell’acqua, una diga che occupa più di 80 ettari, un’autostrada a quattro corsie che taglia in due il quartiere nordorientale e un’intera zona mancante per motivi ignoti!
Ragazzi io ho riportato questa lettera, sono passati più di 40 anni, ma credo che gli americani oltre che far entrare gli indiani nel loro “crogiuolo” vorrebbero farci entrare tutta la popolazione mondiale…..
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Editato il 00:16:17 14/10/2003 da HELLRAISER
Messaggio del 13-10-2003 alle ore 23:49:32
oggi si festeggia il Columbus day....ma gli americani "quelli veri" devono festeggiare???????
a voi l'ardua sentenza!!!!
oggi si festeggia il Columbus day....ma gli americani "quelli veri" devono festeggiare???????
a voi l'ardua sentenza!!!!
Messaggio del 14-10-2003 alle ore 02:06:28
falco peloso, non avrai il mio scalpo
falco peloso, non avrai il mio scalpo
Messaggio del 14-10-2003 alle ore 09:14:54
Fiume Sand Creeck
(Fabrizio De Andrè, Massimo Bubola)
Si son presi il nostro cuore sotto una coperta scura
sotto una luna morta piccola dormivamo senza paura
fu un generale di vent'anni
occhi turchini e giacca uguale
fu un generale di vent'anni
figlio d'un temporale.
C'è un dollaro d'argento sul fondo del Sand Creek.
I nostri guerrieri troppo lontani sulla pista del bisonte
e quella musica distante diventò sempre piú forte
chiusi gli occhi per tre volte
mi ritrovai ancora lí
chiesi a mio nonno è solo un sogno
mio nonno disse sí.
A volte i pesci cantano sul fondo del Sand Creek.
Sognai talmente forte che mi uscí il sangue dal naso
il lampo in un orecchio nell'altro il paradiso
le lacrime piú piccole
le lacríme píú grosse
quando 1'albero della neve
fiorí di stelle rosse.
Ora i bambini dormono nel letto del Sand Creek.
Quando íl sole alzò la testa tra le spalle della notte
c'erano solo cani e fumo e tende capovolte
tirai una freccia in cielo
per farlo respírare
tirai una freccia al vento
per farlo sanguinare.
La terza freccia cercala sul fondo del Sand Creek.
Si son presi i nostri cuori sotto una coperta scura
sotto una luna morta piccola dormivamo senza paura
fu un generale di vent'anni
occhi turchini e giacca uguale
fu un generale di vent'anni
figlio d'un temporale.
Ora i bambini dormono sul fondo del Sand Creek.
Fiume Sand Creeck
(Fabrizio De Andrè, Massimo Bubola)
Si son presi il nostro cuore sotto una coperta scura
sotto una luna morta piccola dormivamo senza paura
fu un generale di vent'anni
occhi turchini e giacca uguale
fu un generale di vent'anni
figlio d'un temporale.
C'è un dollaro d'argento sul fondo del Sand Creek.
I nostri guerrieri troppo lontani sulla pista del bisonte
e quella musica distante diventò sempre piú forte
chiusi gli occhi per tre volte
mi ritrovai ancora lí
chiesi a mio nonno è solo un sogno
mio nonno disse sí.
A volte i pesci cantano sul fondo del Sand Creek.
Sognai talmente forte che mi uscí il sangue dal naso
il lampo in un orecchio nell'altro il paradiso
le lacrime piú piccole
le lacríme píú grosse
quando 1'albero della neve
fiorí di stelle rosse.
Ora i bambini dormono nel letto del Sand Creek.
Quando íl sole alzò la testa tra le spalle della notte
c'erano solo cani e fumo e tende capovolte
tirai una freccia in cielo
per farlo respírare
tirai una freccia al vento
per farlo sanguinare.
La terza freccia cercala sul fondo del Sand Creek.
Si son presi i nostri cuori sotto una coperta scura
sotto una luna morta piccola dormivamo senza paura
fu un generale di vent'anni
occhi turchini e giacca uguale
fu un generale di vent'anni
figlio d'un temporale.
Ora i bambini dormono sul fondo del Sand Creek.
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