Cultura & Attualità

Centro Oli, non abbassar la guardia
Messaggio del 01-04-2009 alle ore 19:15:21
up, serve altro, se è vero, rispetto alla semplice indignazione...

Messaggio del 01-04-2009 alle ore 15:47:27
che vergogna...!!!!
Messaggio del 01-04-2009 alle ore 15:04:41
avevo letto anch'io questa notizia,e orribile sapere che stanno lavorando in gran segreto.
Messaggio del 01-04-2009 alle ore 14:59:25
GOEMON ci segnala in piazza

«Gravissima decisione della Giunta regionale abruzzese ed Popolo della Libertà: la risoluzione dei Verdi contro il Centro Oli è stata bocciata per mancanza del numero legale, dopo la decisione della Giunta regionale e dei Consiglieri del Pdl di abbandonare l’aula».
E’ quanto ha dichiarato Walter Caporale (la Sinistra-Verdi).
La risoluzione chiedeva al Presidente Chiodi di verificare l’eventuale decadenza dei permessi rilasciati all’Eni in contrada Feudo di Ortona.
La risoluzione è stata votata dai 14 consiglieri regionali di centro sinistra (La sinistra, Verdi-Sd, Pd, PdRC ,IdV, PdCI), mentre si sono astenuti gli unici due consiglieri del Centro destra presenti al momento del voto (Petri e Pagano).
«È ridicolo affermare che la risoluzione non aveva senso poiché è in corso una discussione sul Centro Oli nella Commissione competente regionale e che continuare a discutere di Centro Oli danneggia il turismo nella nostra regione: questa è la stupefacente dichiarazione dell’Assessore regionale Mauro Febbo», ha aggiunto Caporale.

«Ciò a cui abbiamo assistito quest’oggi in Consiglio regionale è l’ennesima riprova delle vere intenzioni della giunta Chiodi».
Il capogruppo del Partito Democratico in Consiglio regionale, Camillo D’Alessandro, commenta così quanto accaduto questa mattina durante la seduta del Consiglio regionale, quando la maggioranza di centro destra, su invito dell’assessore Febbo, ha deciso di lasciare l’aula nel momento in cui avrebbe dovuto discutersi la risoluzione sul centro oli di Ortona.
L’abbandono dell’assise consiliare per D’Alessandro non è che l’ennesima conferma «della politica favorevole agli insediamenti petroliferi portata avanti dalla maggioranza di centro destra che, lo ricordiamo, non ha mantenuto l’impegno di presentare ricorso alla Corte Costituzionale per difendere la legge contro il centro oli votata nella precedente legislatura e impugnata dal governo Berlusconi. Il fatto di aver evitato oggi la discussione, decidendo di sottrarsi al confronto, attesta la volontà di trasformare per sempre il volto della nostra regione».
D’Alessandro ha poi annunciato che a giorni sarà presentata un’iniziativa «con la quale – spiega - dimostreremo che l’alternativa al petrolio è possibile. In questa occasione illustreremo il piano energetico elaborato dal Pd e di cui sarà relatore il consigliere Franco Caramanico».
Messaggio del 24-03-2009 alle ore 07:55:20
che tristezza..ma adesso come stanno le cose?non era stato sospeso?
Messaggio del 23-03-2009 alle ore 17:03:50
invece di bruciare petrolio può darsi che brucino la legna







Messaggio del 23-03-2009 alle ore 15:49:54
magari il soccio non li lavora più...

scherzi a parte, speriamo che non sia un presagio!
Messaggio del 23-03-2009 alle ore 15:05:05
Sui terreni già venduti all'ENI, iniziano ad essere tagliate le piante ed i vitigni...

OCCHIO.

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