Cultura & Attualità

Comunicato di AMNESTY
Messaggio del 10-05-2004 alle ore 14:32:37
MAX. Mai parlato di Bin Laden io! Ops... fatto adesso.
Messaggio del 10-05-2004 alle ore 14:03:58
peter oguno dei post fa quello che vuole...io giusto per risp....ho visto che in tutti i tuoi past parli di binlanden, ecc.........ti piace parlare di queste cosa fai anche bene sotto sotto.....almeno ci tieni informati dopo il tg....
Messaggio del 10-05-2004 alle ore 13:53:48
Peter Pan magari la barzelletta su Arafat che telefona a Bush l'11 sttembre
Messaggio del 10-05-2004 alle ore 13:49:18
MAX... so parlare anche di altre cose... diciamo che nel forum nn mi viene spesso voglia di parlare d'altro. Forse perchè nn conosco nessuno pesronalmente, lo faccio con gli amici di solito. Ma nn disperare magari ti racconterò delle barzellette prima o poi ... a parte gli scherzi... mi pare che siano già in tanti a parlare di cose "allegre" e frivole.

CIUSI non faccio parte di Amnesty ma ho contatti con loro e altre associazioni e ong... abito a Genova quindi non saprei a chi indirizzarti, prova su www.amnesty.it c'è una mailing list alla quale puoi iscriverti e ricevere quindi informazioni. Sul sito trovi anche le campagne in corso.
Ciao!
Messaggio del 10-05-2004 alle ore 13:38:29
peter...ma parli solo di tragedie???
Messaggio del 10-05-2004 alle ore 13:30:26
Peter Pan ma tu di quale gruppo Amnesty fai parte? xchè io ho tentato di far qualcosa col gruppo di Lanciano (se così si può definire) ma ormai nn c'è +, la responsabile nn ci faceva mai sapere niente e alla fine la cosa s'è smembrata...se ti lascio il mio indirizzo puoi mandarmeli tu questi comunicati, nn so, farmi sapere di qualche iniziativa ecc ? grazie
Messaggio del 10-05-2004 alle ore 09:03:02
fiuuuuuuuuuuuuuuuuuuuuuuuuuuuuuuuuuuuuuuuuuu
(vento mediorientale)
Messaggio del 09-05-2004 alle ore 23:23:35
Ricevo da Amnesty International

COMUNICATO STAMPA
> CS54-2004
>
> "CRIMINI DI GUERRA AD ABU GHRAIB". AMNESTY INTERNATIONAL DENUNCIA UN
> SISTEMA DI BRUTALITA' E CRUDELTA'
>
> In una lettera aperta inviata oggi al presidente statunitense George W.
> Bush, Amnesty International afferma che gli abusi commessi dalle forze Usa
> nella prigione irachena di Abu Ghraib costituiscono crimini di guerra.
> L'organizzazione per i diritti umani chiede indagini complete che
> garantiscano che non vi sara' impunita' per i responsabili della torture,
a
> prescindere dalla loro posizione o dal loro grado.
>
> Nel corso degli ultimi due anni, Amnesty International ha documentato un
> sistema di abusi commessi dalle forze Usa ai danni dei detenuti, in Iraq
> come in Afghanistan.
>
> Nonostante il segretario alla Difesa Rumsfeld abbia dichiarato di essere
> "sconvolto" dagli abusi commessi ad Abu Ghraib e che si tratterebbe di
> "un'eccezione" anziche' di "un sistema o una prassi", negli ultimi due
anni
> Amnesty International ha segnalato ai piu' alti vertici del governo di
> Washington (tra cui la Casa Bianca, il dipartimento della Difesa e il
> dipartimento di Stato) una serie di denunce di brutalita' e crudelta'
> perpetrate dalle forze Usa ai danni di prigionieri.
>
> Nel luglio 2003 Amnesty International, in un memorandum trasmesso al
> governo statunitense e all'Autorita' provvisoria della Coalizione, ha
fatto
> riferimento ai maltrattamenti e alle torture in Iraq, ad opera di soldati
> Usa e delle forze della Coalizione. Le segnalazioni riguardavano percosse,
> scariche elettriche, privazione del sonno, incappucciamento e obbligo di
> rimanere per lunghi periodi di tempo in piedi o in ginocchio. Amnesty
> International non ha ricevuto alcuna replica o indicazione che a
Washington
> o Baghdad fosse stata avviata un'indagine. Inoltre, a dispetto delle
> ripetute richieste, Amnesty International si e' vista negare l'accesso a
> tutti i centri di detenzione diretti dagli Usa.
>
> "Se l'amministrazione Usa non ha nulla da nascondere, deve porre
> immediatamente fine alla detenzione in isolamento e garantire l'accesso a
> organismi indipendenti per i diritti umani, Amnesty e Nazioni Unite
> comprese, in tutti i centri di detenzione" - scrive Irene Khan, segretaria
> generale di Amnesty International, nella sua lettera al presidente Bush.
>
> "L'amministrazione Usa ha mostrato un evidente disprezzo per le
Convenzioni
> di Ginevra e per i principi fondamentali della legge, dei diritti umani e
> della decenza. Questo ha creato un clima in cui i soldati Usa si sentono
> liberi di agire in modo inumano e degradante nell'impunita'. Cio' cui ora
> stiamo assistendo in Iraq e' la logica conseguenza dell'incessante
> perseguimento della 'guerra al terrore' a prescindere dai costi in termini
> di diritti umani e di rispetto delle leggi di guerra".
>
> Amnesty International ha espresso preoccupazione per l'ambiguita' dei
> messaggi che il governo di Washington ha trasmesso in relazione ai suoi
> impegni nei confronti del diritto internazionale.
>
> Gli abusi non sono limitati solo ad Abu Ghraib. Numerose persone detenute
> nelle basi aeree statunitensi di Bagram e Kandahar, in Afghanistan, hanno
> denunciato di aver subito torture o altri trattamenti crudeli, inumani e
> degradanti. L'amministrazione Usa, inoltre, non ha rispettato le
> Convenzioni di Ginevra in relazione al trattamento dei prigionieri di
> Guantanamo Bay.
>
> Amnesty International si e' detta preoccupata per il fatto che l'indagine
> condotta dal generale Antonio Taguba, che ha riscontrato "abusi
sistematici
> e illegali nei confronti dei detenuti" di Abu Ghraib, non era destinata a
> diventare pubblica e che la reazione dell'amministrazione Usa e' arrivata
> solo dopo che le conclusioni dell'indagine e le prove fotografiche sono
> diventate di dominio pubblico.
>
> Nell'apparente tentativo di minimizzare la gravita' delle accuse, il
> segretario alla Difesa Rumsfeld ha dichiarato il 4 maggio che "finora si
> tratta di abusiS tecnicamente differenti dalla tortura". In realta', i
> "numerosi casi di sadici, arbitrari e clamorosi abusi criminali"
> riscontrati dal generale Taguba costituiscono atti di tortura o
trattamento
> crudele, inumano e degradante e sono crimini di guerra.
>
> Questi atti comprendono: calci e pugni nei confronti dei detenuti; salti
> sui piedi nudi; obbligo di assumere posizioni sessualmente esplicite per
> scattare fotografie; porre di un detenuto nudo sopra una scatola, con un
> cappuccio in testa e con cavi elettrici applicati al pene e alle dita dei
> piedi e delle mani per simulare la tortura con l'elettricita'; piazzare un
> guinzaglio o una corda intorno al collo di un detenuto nudo mentre una
> soldatessa si mette in posa per una fotografia.
>
> I responsabili di quelli che il generale Taguba chiama "abusi comprovatiS
> inflitti ai detenuti" dovrebbero essere sottoposti alla giustizia secondo
> gli obblighi che gli Usa hanno assunto verso il diritto internazionale e
> secondo quanto prevedono le leggi statunitensi. Le indagini dovrebbero
> riguardare sia i vertici della catena di comando che i singoli diretti
> responsabili.
>
> Commenti quali quello del generale Geoffrey Miller, responsabile del
> trattamento dei detenuti in Iraq, secondo cui questi ultimi possono essere
> sottoposti a privazione del sonno e costretti a rimanere in posizioni
> dolorose, mostrano che l'amministrazione Usa non ha ancora compreso che i
> maltrattamenti e gli abusi rappresentano una deriva scivolosa verso la
> tortura e devono essere completamente vietati.
>
> Obbligare i detenuti ad assumere posizioni estremamente dolorose, l'uso
dei
> cappucci, le minacce e la prolungata privazione del sonno violano il
> divieto di tortura e di trattamenti crudeli, inumani e degradanti.
>
> Amnesty International chiede al presidente Bush di garantire lo
svolgimento
> di un'inchiesta trasparente e imparziale sulle torture e le morti di
> prigionieri detenuti dalle forze Usa e che i responsabili siano sottoposti
> a giustizia.
> FINE DEL COMUNICATO
> Roma, 7 maggio 2004
>
> Per ulteriori informazioni, approfondimenti ed interviste:
> Amnesty International Italia - Ufficio stampa
> Tel. 06 4490224 - 348 6974361, e-mail: [email protected]

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