Cultura & Attualità
Contro la TORTURA firmate?
Messaggio del 28-04-2004 alle ore 09:31:37
L’ITALIA AUTORIZZA LA TORTURA
Noi sappiamo.
Noi abbiamo assistito, raccolto testimonianze, denunciato nei nostri libri: in Italia, a Luglio del 2001, a Genova nella Caserma di Bolzaneto centinaia di persone italiane e straniere sono state torturate.
Noi siamo indignati, gli italiani dovrebbero vergognarsi e ribellarsi all’approvazione della legge sulla tortura che si sta discutendo in questi giorni alla Camera dei deputati. La legge di un paese civile che dovrebbe tutelare i diritti umani fondamentali e non mettere dei limiti a questi diritti.
L’Italia è in ritardo di 15 anni nell’introduzione del reato di tortura nel proprio ordinamento, ma se il testo definitivo conterrà l'emendamento approvato in questi giorni, (secondo il quale per esserci il reato di tortura le violenze o le minacce gravi devono essere reiterate) è meglio che rimanga senza alcuna legge.
Le testimonianze di coloro che passarono ore, giorni all’interno della caserma di Bolzaneto, parlano di violenze e torture, trattamenti inumani e degradanti, sospensione di diritti umani fondamentali, mancate cure mediche a persone già ferite, mancate telefonate a familiari, avvocati, consolato per gli stranieri, tutti i fermati e i detenuti scomparsi nel nulla, “desaparecidos”. Raccontano di mani spezzate a Bolzaneto, di suture senza anestesia, di ragazze trascinate per la collottola e coperte di sputi ed ingiurie da due ali di agenti, prese a calci durante il tragitto verso il bagno. Parlano di canzonette fasciste, di ragazze e ragazzi nudi, derisi ed umiliati. Non furono somministrati né cibo, né acqua, i giovani furono coperti di pugni e calci, costretti a rimanere per ore in piedi col volto verso il muro, gambe divaricate, braccia alzate, anche se feriti, spruzzati da gas urticante, minacciati di morte, di stupro e di altre violenze.
L'emendamento della Lega approvato dalla Camera, è contro le forze di polizia, lo sostiene il Silp-Cgil affermando che così facendo si evoca la falsa immagine di forze dell'ordine pronte a rinunciare a quel principio di legalità che è la prima ragione della loro esistenza.
Le forze di polizia respingono con sdegno l'idea che un qualsiasi atto di tortura, commesso anche solo una volta, possa aiutarle nell'esercizio delle loro funzioni, considerano il rispetto dei diritti fondamentali della persona un principio irrinunciabile della loro azione a tutela dei cittadini.
Le forze di polizia si considerano garanti del rispetto dei valori costituzionali, e ritengono che in uno stato democratico si debba e si possa garantire la sicurezza senza fare alcun passo indietro sul
terreno della civiltà giuridica.
Migliaia di cittadini hanno firmato la petizione per l’introduzione del reato di tortura perché credono in una democrazia che rispetta i diritti umani. Non lasciamo che l’Italia precipiti definitivamente e “legalmente” nel baratro di un regime dove tutto è permesso, nessun diritto dei cittadini italiani e stranieri tutelato.
Ricordiamo che l’art. 13 della nostra costituzione prevede che:
“È punita ogni violenza fisica e morale sulle persone comunque sottoposte a restrizioni di libertà.”
Enrica Bartesaghi(Presidente Comitato Verità e Giustizia per Genova – autrice del libro “Genova il posto sbagliato”)Marco Poggi(ex-infermiere di Bolzaneto – autore del libro “Io, l’infame di Bolzaneto”)
Hanno già aderito all’appello:
Vittorio Agnoletto Consiglio Int. FSM
Paolo Agnoletto Salaam Ragazzi dell'Olivo Comitato di Milano Onlus
Mario Agostinelli forum Mondiale delle Alternative
Samir Amin economista egiziano, Pres. Forum Mondiale delle Alternative
Angela Bellei Presidente Associazione AZAD (Per la libertà del popolo kurdo)
Marco Bersani Attac-Italia
Norma Bertullacelli della rete controg8 - per la globalizzazione dei diritti
Franco Carletti Consigliere di Corte di Cassazione
Paolo Cento Onorevole
Giulietto Chiesa Presidente onorario Comitato Verità e Giustizia per Genova
Peppino Coscione presidente Comitato Piazza Carlo Giuliani Onlus
Maura Cossutta Onorevole
Stefano Costa portavoce dei Verdi di Milano
Loredana De Petris senatrice
Oliviero Diliberto Onorevole
François Houtart Università di Lovanio
Giovanna Luciano Rete Lilliput
Josè Luiz del Roio Consiglio Int. FSM
Gigi Malabarba senatore
Paola Manduca Prof.Dipartimento di Ocologia,Biologia e Genetica Università di Genova
Antongiulio Mannoni Segr. Prov.le FISAC CGIL GENOVA; Direttivo Prov.le CGIL Genova
Carlo Mariani prof. Dipartimento di Fisica, Universita' di Roma "La Sapienza"
Francesco Martone senatore
Alessandra Mecozzi Responsabile ufficio internazionale Fiom-cgil
Emilio Molinari Vicepres. Comitato Italiano Acqua
Giorgio Riolo pres. Punto Rosso
Natale Ripamonti,senatore
Marco Rizzo Onorevole
Giovanni Russo Spena Onorevole
Sabato Saggese sindacalista
Sergio Segio Gruppo Abele di Milano
Maria Grazia Tafuri portavoce assopace napoli
Luigi Vinci Eroparlamentare
Seguono altre 150 firme raccolte in un giorno, tutte le adesioni verranno pubblicate sul sito:
www.veritagiustizia.it
per aderire all’appello:
[email protected]
L’ITALIA AUTORIZZA LA TORTURA
Noi sappiamo.
Noi abbiamo assistito, raccolto testimonianze, denunciato nei nostri libri: in Italia, a Luglio del 2001, a Genova nella Caserma di Bolzaneto centinaia di persone italiane e straniere sono state torturate.
Noi siamo indignati, gli italiani dovrebbero vergognarsi e ribellarsi all’approvazione della legge sulla tortura che si sta discutendo in questi giorni alla Camera dei deputati. La legge di un paese civile che dovrebbe tutelare i diritti umani fondamentali e non mettere dei limiti a questi diritti.
L’Italia è in ritardo di 15 anni nell’introduzione del reato di tortura nel proprio ordinamento, ma se il testo definitivo conterrà l'emendamento approvato in questi giorni, (secondo il quale per esserci il reato di tortura le violenze o le minacce gravi devono essere reiterate) è meglio che rimanga senza alcuna legge.
Le testimonianze di coloro che passarono ore, giorni all’interno della caserma di Bolzaneto, parlano di violenze e torture, trattamenti inumani e degradanti, sospensione di diritti umani fondamentali, mancate cure mediche a persone già ferite, mancate telefonate a familiari, avvocati, consolato per gli stranieri, tutti i fermati e i detenuti scomparsi nel nulla, “desaparecidos”. Raccontano di mani spezzate a Bolzaneto, di suture senza anestesia, di ragazze trascinate per la collottola e coperte di sputi ed ingiurie da due ali di agenti, prese a calci durante il tragitto verso il bagno. Parlano di canzonette fasciste, di ragazze e ragazzi nudi, derisi ed umiliati. Non furono somministrati né cibo, né acqua, i giovani furono coperti di pugni e calci, costretti a rimanere per ore in piedi col volto verso il muro, gambe divaricate, braccia alzate, anche se feriti, spruzzati da gas urticante, minacciati di morte, di stupro e di altre violenze.
L'emendamento della Lega approvato dalla Camera, è contro le forze di polizia, lo sostiene il Silp-Cgil affermando che così facendo si evoca la falsa immagine di forze dell'ordine pronte a rinunciare a quel principio di legalità che è la prima ragione della loro esistenza.
Le forze di polizia respingono con sdegno l'idea che un qualsiasi atto di tortura, commesso anche solo una volta, possa aiutarle nell'esercizio delle loro funzioni, considerano il rispetto dei diritti fondamentali della persona un principio irrinunciabile della loro azione a tutela dei cittadini.
Le forze di polizia si considerano garanti del rispetto dei valori costituzionali, e ritengono che in uno stato democratico si debba e si possa garantire la sicurezza senza fare alcun passo indietro sul
terreno della civiltà giuridica.
Migliaia di cittadini hanno firmato la petizione per l’introduzione del reato di tortura perché credono in una democrazia che rispetta i diritti umani. Non lasciamo che l’Italia precipiti definitivamente e “legalmente” nel baratro di un regime dove tutto è permesso, nessun diritto dei cittadini italiani e stranieri tutelato.
Ricordiamo che l’art. 13 della nostra costituzione prevede che:
“È punita ogni violenza fisica e morale sulle persone comunque sottoposte a restrizioni di libertà.”
Enrica Bartesaghi(Presidente Comitato Verità e Giustizia per Genova – autrice del libro “Genova il posto sbagliato”)Marco Poggi(ex-infermiere di Bolzaneto – autore del libro “Io, l’infame di Bolzaneto”)
Hanno già aderito all’appello:
Vittorio Agnoletto Consiglio Int. FSM
Paolo Agnoletto Salaam Ragazzi dell'Olivo Comitato di Milano Onlus
Mario Agostinelli forum Mondiale delle Alternative
Samir Amin economista egiziano, Pres. Forum Mondiale delle Alternative
Angela Bellei Presidente Associazione AZAD (Per la libertà del popolo kurdo)
Marco Bersani Attac-Italia
Norma Bertullacelli della rete controg8 - per la globalizzazione dei diritti
Franco Carletti Consigliere di Corte di Cassazione
Paolo Cento Onorevole
Giulietto Chiesa Presidente onorario Comitato Verità e Giustizia per Genova
Peppino Coscione presidente Comitato Piazza Carlo Giuliani Onlus
Maura Cossutta Onorevole
Stefano Costa portavoce dei Verdi di Milano
Loredana De Petris senatrice
Oliviero Diliberto Onorevole
François Houtart Università di Lovanio
Giovanna Luciano Rete Lilliput
Josè Luiz del Roio Consiglio Int. FSM
Gigi Malabarba senatore
Paola Manduca Prof.Dipartimento di Ocologia,Biologia e Genetica Università di Genova
Antongiulio Mannoni Segr. Prov.le FISAC CGIL GENOVA; Direttivo Prov.le CGIL Genova
Carlo Mariani prof. Dipartimento di Fisica, Universita' di Roma "La Sapienza"
Francesco Martone senatore
Alessandra Mecozzi Responsabile ufficio internazionale Fiom-cgil
Emilio Molinari Vicepres. Comitato Italiano Acqua
Giorgio Riolo pres. Punto Rosso
Natale Ripamonti,senatore
Marco Rizzo Onorevole
Giovanni Russo Spena Onorevole
Sabato Saggese sindacalista
Sergio Segio Gruppo Abele di Milano
Maria Grazia Tafuri portavoce assopace napoli
Luigi Vinci Eroparlamentare
Seguono altre 150 firme raccolte in un giorno, tutte le adesioni verranno pubblicate sul sito:
www.veritagiustizia.it
per aderire all’appello:
[email protected]
Messaggio del 28-04-2004 alle ore 09:37:42
io firmo per farti dimezzare lo spazio dei post
io firmo per farti dimezzare lo spazio dei post
Messaggio del 28-04-2004 alle ore 09:42:16
Messaggio del 28-04-2004 alle ore 09:43:23
eddaiiiii... Oggi non scrivo più... forse. Ma tu guarda sto' grafomane che mi da lezioni....
:
eddaiiiii... Oggi non scrivo più... forse. Ma tu guarda sto' grafomane che mi da lezioni....
:
Messaggio del 28-04-2004 alle ore 09:46:36
firmo firmo
firmo firmo
Messaggio del 28-04-2004 alle ore 09:48:59
eddaiiiii... Oggi non scrivo più... forse. Ma tu guarda sto' grafomane che mi da lezioni....
:
eddaiiiii... Oggi non scrivo più... forse. Ma tu guarda sto' grafomane che mi da lezioni....
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Messaggio del 28-04-2004 alle ore 10:05:05
senti io ho letto l'emendamento...indignata...ma a me non sembra ci sia nulla di negativo, ma forse mi è sfuggito qlcs non capisco una cippa, ero stanca, semplicemente si dice ke non si darà + immunità diplomatica a ki commette reati di tortura, e ke ki commette tortura si becca da n anno di reclusione...spiegami
senti io ho letto l'emendamento...indignata...ma a me non sembra ci sia nulla di negativo, ma forse mi è sfuggito qlcs non capisco una cippa, ero stanca, semplicemente si dice ke non si darà + immunità diplomatica a ki commette reati di tortura, e ke ki commette tortura si becca da n anno di reclusione...spiegami
Messaggio del 28-04-2004 alle ore 12:26:09
Ecco ARIEL: l'emendamento leghista parla di "violenze o minacce reiterate" riferendo l'aggettivo "reiterate" è ovvio che si autorizza alla tortura. Ti sembra non sia un fatto gravissimo? Significa che chiunque può torturare... viene legittimato. Tieni presente poi che in Italia non esiste una legge che ripudia o vieta la tortura e questi se ne escono con un emendamento di questo tipo che peggiora la situazione legittimandola.
Ecco ARIEL: l'emendamento leghista parla di "violenze o minacce reiterate" riferendo l'aggettivo "reiterate" è ovvio che si autorizza alla tortura. Ti sembra non sia un fatto gravissimo? Significa che chiunque può torturare... viene legittimato. Tieni presente poi che in Italia non esiste una legge che ripudia o vieta la tortura e questi se ne escono con un emendamento di questo tipo che peggiora la situazione legittimandola.
Messaggio del 28-04-2004 alle ore 12:26:23
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Editato il 12:27:14 28/04/2004 da Peter Pan
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Editato il 12:27:14 28/04/2004 da Peter Pan
Messaggio del 28-04-2004 alle ore 12:33:46
fatto...
fatto...
Messaggio del 28-04-2004 alle ore 12:51:42
Letto sottoscritto e FIRMATO!
Letto sottoscritto e FIRMATO!
Messaggio del 28-04-2004 alle ore 13:29:09
firmato!
(ke legge del cazzo)
firmato!
(ke legge del cazzo)
Messaggio del 28-04-2004 alle ore 17:01:03
no....io ho letto proprio il testo dell'emendamento e non si parla affatto di quello ke voi o i giornali avete riportato, o mi date il testo completo o cercate di farmi capire dove trovare le parole esatte e non riportate, per favore...non sono leghista, nè tantomeno a favore della tortura, anzi....
no....io ho letto proprio il testo dell'emendamento e non si parla affatto di quello ke voi o i giornali avete riportato, o mi date il testo completo o cercate di farmi capire dove trovare le parole esatte e non riportate, per favore...non sono leghista, nè tantomeno a favore della tortura, anzi....
Messaggio del 29-04-2004 alle ore 10:29:50
ARIEL Penso che finchè l'emendamento non sarà legge non sarà reso pubblico. Io non ho trovato il testo completo, ma se tutti, tutti compresa la lega che l'ha scritto parlano di reiterare, mi sembra evidente che se non hai visto questa parte è perchè il testo che hai letto non era completo (cmq postalo, mi interesserebbe leggerlo anche a me, chi l'ha pubblicato?)Infatti: - Si difende la Lega. ''Il nostro emendamento non sconvolge lo spirito della legge, ma determina meglio cosa si debba intendere per tortura. La minaccia e' gia' sanzionata ma perche' diventi tortura serve qualcosa di piu' e per questo abbiamo chiesto la reiterazione''. Lo ha dichiarato Carolina Lussana, responsabile giustizia della Lega Nord e presentatrice dell'emendamento -.
O ancora: - Il presidente della Commissione Giustizia di Montecitorio Gaetano Pecorella che ha poi spiegato che, a suo parere, "in sede di comitato si possa chiarire che la parola 'reiterate' introdotta con l'emendamento leghista approvato dall'Aula si riferisce solo alle minacce e non alle torture"-.
E le dichiarazioni di Amnesty io le prendo per buone, se permetti, ma questo è un discorso soggettivo, forse: -
Non piace per nulla ad Amnesty l'emendamento approvato oggi dalla camera dei deputati relativo alla proposta di legge sull'introduzione del reato di tortura nel codice penale italiano. Prima che la seduta venisse interrotta per un ulteriore rinvio, la Camera ha approvato infatti un emendamento - contro cui si erano gia' pronunciati la Commissione Giustizia e il Governo - in base al quale, perche' si configuri il reato di tortura, occorre che ''le violenze o minacce'' siano ''reiterate''.
''Iniziamo male, con un emendamento che, se confermato nel testo finale, significhera' che l'Italia non vuole adeguarsi al diritto internazionale dei diritti umani e in particolare alla Convenzione dell'Onu contro la tortura, che il nostro paese ha ratificato nel 1988'' - ha dichiarato Marco Bertotto, presidente della Sezione Italiana di Amnesty International -. ''Questo emendamento - egli aggiunge - stravolge la definizione di tortura, limitando in modo inaccettabile la nozione ai comportamenti ripetuti, mentre e' evidente che puo' aversi tortura anche in presenza di condotte singole purche' sufficientemente gravi. Quante volte, dunque, occorrera' torturare prima che si possa parlare di tortura?''-.
Per me sono dati sufficienti a prendere atto che l'emendamento è uno schifo e per firmare, 10, 100, 1000 volte contro. Ma se tu sei così diffidente..... non so che dire. Tutti i giornali, gli organi d'informazione, le associazioni per i diritti umani e la Lega stessa citano la frase sulle violenze reiterate... sarà vero che è scritta no!? O i leghisti sono autolesionisti.... Ciao.
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Editato il 10:34:17 29/04/2004 da Peter Pan
ARIEL Penso che finchè l'emendamento non sarà legge non sarà reso pubblico. Io non ho trovato il testo completo, ma se tutti, tutti compresa la lega che l'ha scritto parlano di reiterare, mi sembra evidente che se non hai visto questa parte è perchè il testo che hai letto non era completo (cmq postalo, mi interesserebbe leggerlo anche a me, chi l'ha pubblicato?)Infatti: - Si difende la Lega. ''Il nostro emendamento non sconvolge lo spirito della legge, ma determina meglio cosa si debba intendere per tortura. La minaccia e' gia' sanzionata ma perche' diventi tortura serve qualcosa di piu' e per questo abbiamo chiesto la reiterazione''. Lo ha dichiarato Carolina Lussana, responsabile giustizia della Lega Nord e presentatrice dell'emendamento -.
O ancora: - Il presidente della Commissione Giustizia di Montecitorio Gaetano Pecorella che ha poi spiegato che, a suo parere, "in sede di comitato si possa chiarire che la parola 'reiterate' introdotta con l'emendamento leghista approvato dall'Aula si riferisce solo alle minacce e non alle torture"-.
E le dichiarazioni di Amnesty io le prendo per buone, se permetti, ma questo è un discorso soggettivo, forse: -
Non piace per nulla ad Amnesty l'emendamento approvato oggi dalla camera dei deputati relativo alla proposta di legge sull'introduzione del reato di tortura nel codice penale italiano. Prima che la seduta venisse interrotta per un ulteriore rinvio, la Camera ha approvato infatti un emendamento - contro cui si erano gia' pronunciati la Commissione Giustizia e il Governo - in base al quale, perche' si configuri il reato di tortura, occorre che ''le violenze o minacce'' siano ''reiterate''.
''Iniziamo male, con un emendamento che, se confermato nel testo finale, significhera' che l'Italia non vuole adeguarsi al diritto internazionale dei diritti umani e in particolare alla Convenzione dell'Onu contro la tortura, che il nostro paese ha ratificato nel 1988'' - ha dichiarato Marco Bertotto, presidente della Sezione Italiana di Amnesty International -. ''Questo emendamento - egli aggiunge - stravolge la definizione di tortura, limitando in modo inaccettabile la nozione ai comportamenti ripetuti, mentre e' evidente che puo' aversi tortura anche in presenza di condotte singole purche' sufficientemente gravi. Quante volte, dunque, occorrera' torturare prima che si possa parlare di tortura?''-.
Per me sono dati sufficienti a prendere atto che l'emendamento è uno schifo e per firmare, 10, 100, 1000 volte contro. Ma se tu sei così diffidente..... non so che dire. Tutti i giornali, gli organi d'informazione, le associazioni per i diritti umani e la Lega stessa citano la frase sulle violenze reiterate... sarà vero che è scritta no!? O i leghisti sono autolesionisti.... Ciao.
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Editato il 10:34:17 29/04/2004 da Peter Pan
Messaggio del 29-04-2004 alle ore 10:34:23
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Editato il 10:37:07 29/04/2004 da Peter Pan
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Editato il 10:37:07 29/04/2004 da Peter Pan
Messaggio del 29-04-2004 alle ore 10:37:04
Firmo anch'io chi l'ha detto che si possa torturare una sola volta????
Illiberali, libera tortura in libero stato
Firmo anch'io chi l'ha detto che si possa torturare una sola volta????
Illiberali, libera tortura in libero stato
Messaggio del 29-04-2004 alle ore 10:37:14
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Editato il 10:39:51 29/04/2004 da Peter Pan
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Editato il 10:39:51 29/04/2004 da Peter Pan
Messaggio del 29-04-2004 alle ore 10:40:01
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Editato il 14:05:20 29/04/2004 da Peter Pan
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Editato il 14:05:20 29/04/2004 da Peter Pan
Nuova reply all'argomento:
Contro la TORTURA firmate?
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