Cultura & Attualità

dei colpevoli a tutti i costi
Messaggio del 04-03-2009 alle ore 17:49:14

Verso la scarcerazione dei romeni
accusati dello stupro della Caffarella
Si avvicina la scarcerazione per i due romeni arrestati per lo stupro avvenuto nel parco della Caffarella la sera del 14 febbraio scorso.

Sarebbero, infatti, tutti negativi gli esami del dna sui reperti prelevati nel parco, secondo quanto emerso dalla relazione della polizia scientifica. Non sarebbero stati quindi i due romeni Alexandru Isztoika Loyos, 20 anni, e Karol Racz, 36 anni, a violentare la 17enne e a picchiare il suo fidanzatino.

Le tracce biologiche rilevate sui reperti recuperati nel parco della Caffarella, dalla saliva sui mozziconi di sigarette ai fazzolettini usati dai due violentatori dopo lo stupro, non apparterrebbero ai dei due romeni arrestati.

I profili genetici ricostruiti sarebbero di altre due persone, probabilmente romeni. L'analisi del cromosoma Y estratto dal Dna avrebbe dato infatti indicazioni circa l'etnia dei due stupratori.

I profili ricostruiti non coinciderebbero con quelli presenti nelle banche dati. Lunedì prossimo per Alexandru Isztoika Loyos e Karol Racz ci sarebbe il verdetto del Tribunale del Riesame ma i due potrebbero essere scarcerati prima di quella data.




Caffarella, Alemanno: "Non colpire persone a caso"
Intanto si valuta nuovamente il quadro probatorio
"Io penso che dobbiamo fare in modo che le indagini si svolgano nel modo migliore. Non dobbiamo influenzare il lavoro della magistratura e degli inquirenti". Lo ha detto il sindaco di Roma Gianni Alemanno relativamente alle indagini sullo stupro della Caffarella dalle quali spuntano nuovi interrogativi.

"Noi dobbiamo colpire i responsabili, i colpevoli - ha proseguito - non persone a caso. Detto questo, quando saranno individuati e condannati i colpevoli io mi auguro che ci sia il massimo della pena e ci sia veramente una risposta adeguata a questi fatti gravissimi, ma la prima condizione è di individuare prima i colpevoli".

Intanto si sta valutando nuovamente il quadro probatorio che ha portato in carcere Karol Racz e Alexandru Isztoika, i due stranieri in carcere perché ritenuti responsabili della violenza sessuale ai danni di una 14enne, avvenuta nel parco della Caffarella la sera di San Valentino.

Gli agenti della polizia di Stato della squadra mobile, secondo quanto si apprende, stanno effettuando ulteriori riscontri sul dna. Nuovi accertamenti sono stati disposti anche dalla procura di Roma. Nei prossimi giorni gli inquirenti ascolteranno nuovamente i due fidanzatini che, come avevano detto agli inquirenti, avrebbero riconosciuto gli aggressori. Si sta analizzando ancora una volta tutto il quadro probatorio e le fasi dell'interrogatorio e della confessione resa da Isztoika agli inquirenti la notte del fermo.






..immagino che durante l'interrogatorio li avranno curcati di mazzate..




Messaggio del 04-03-2009 alle ore 18:08:47
La "squadra mobile" de Roma è la stessa di Genova!




Messaggio del 04-03-2009 alle ore 19:06:26
se è così è molto grave
Messaggio del 04-03-2009 alle ore 20:08:12
la confessione è avvenuta davanti il suo avvocato e voi non conoscete gli atti che ha detta degli investigatori sono probanti e validissimi per l'imputazione di stupro. quindi anche voi innocentisti andateci con i piedi di piombo. senza considerare il fatto che uno di loro è stato riconosciuto come colpevole di un altro stupro.
protreste incorrere nello stesso errore che imputate alla magistratura
Messaggio del 04-03-2009 alle ore 21:19:23
esatto anima
Messaggio del 04-03-2009 alle ore 21:33:11
esatto anima, ma resta l'ennesimo atto del "giornalismo" italiano asservito all'allarmismo di turno, arrogante e massimalista. e questo è un male immenso per questo, purtroppo, paesucolo.
Messaggio del 04-03-2009 alle ore 21:37:09
Animanera,
la questione è che l'onere della prova spetta al pubblico ministero e che noi non diciamo che una persona accusata ingiustamente per un delitto non possa essere responsabile di un altro. Ci vogliono sempre prove certe, circostanziate e concordanti.
Messaggio del 04-03-2009 alle ore 21:55:53
il magistrato non è un pirla credo e mai si esporrebbe con un quadro probatorio fiacco. poi di li a dipingere i due come vittime mi sembra esagerato.
sbattere il mostro in prima pagina è purtroppo un vizio italico
Messaggio del 05-03-2009 alle ore 21:45:40

il magistrato non è un pirla credo e mai si esporrebbe con un quadro probatorio fiacco



Oddio Anima non sarebbe ne la prima ne l'ultima volta, vedi il caso Del Turco.
Qui il problema non è l'operato della Mobile di Roma o della Procura, ma un'informazione malata e morbosa a cui, con tutte le riserve del caso ovviamente, pare abbiano ceduto anche gli investigatori.
La ripetizione dell'esame del DNA esclude di nuovo i due rumeni, cosa può avere il magistrato in mano di più forte?
Messaggio del 06-03-2009 alle ore 09:57:16
incomincio a credere che il magistrato sia un pirla e magari in malafede.
peccato che adesso nessuno può prenderlo a calci nel culo.
a quando la punizione di un magistrato? non c'era stato un referendum a riguardo?
Messaggio del 06-03-2009 alle ore 10:04:21
però pensandoci bene è anche vero che il magistrato poteva prendere solo la decisione che infine ha preso ossia quella di carcerarli visto che vi era stata la confessione di uno e il riconoscimento della vittima.
boh... chi cazzo ci capisce qualcosa è bravo
Messaggio del 06-03-2009 alle ore 10:21:09
permettete una osservazione:
il test del dna è stato effettuato su "reperti" rinvenuti nel luogo ove è stato commesso il delitto:
le cicche di sigarette AVREBBERO POTUTO esser state fumate dai violentatori (non dagli indagati!)!
fazzolettini di carta AVREBBERO POTUTO esser stati utilizzati per la detersione dei violentatori (non degli indagati)!

Ebbene, si è scoperto che nè le sigarette, nè i fazzolettini sono stati fumati/usati dagli indagati.
Tutto qui!
Non si è dimostrato, ed è logico, che quelle sigarette e quei fazzolettini siano stati utilizzati dagli aggressori!

Quanto alle indagini ebbene, partono con la notizia di reato!
Quanto alla carcerazione, ebbene, è stata disposta e confermata dal riconoscimento effettuato dalle vittime!
Da ciò è logico che sia stato dispoto il trattenimento degli indagati, soprattutto se stranieri (di qualsiasi nazionalità essi siano).
COSA PUO' AVERE IL MAGISTRATO DI PIU' FORTE?
IL RICONOSCIMENTO DELLE VITTIME!

Ciò, sia ben chiaro, non rende gli indagati né imputati, né colpevoli!

Da qui però a dire che con l'esame del dna si manda in vacca il riconoscimento delle vittime ce ne passa!
Messaggio del 06-03-2009 alle ore 10:26:05
ho dimenticato ...rinvenuti nel luogo...:
(...evidentemente non è stato più possibile ( e capita spesso!) rinvenire reperti fisiologici addosso alle vittime!...)
Messaggio del 06-03-2009 alle ore 10:33:26
A parte il fatto che il riconoscimento non c'è stato perchè l'identikit del secondo era completamente diverso e poi non c'è nulla di più opinabile del riconoscimento, un buon avvocato lo smonta in 30 secondi.
Questa è una strana storia, che ricorda tanto il Nite owl di LA Confidential di Ellroy, dove la stampa chiede ad alta voce la risoluzione del caso, e il sergenmte Ed Exley risolve la questione a fucilate, peccato che i responsabili in quel momento erano impegnati a violentare Ines Soto
Messaggio del 06-03-2009 alle ore 10:50:03
Dean non parlo degli indagati.

Ragionavo sulla tua domanda e sull'operato del PM> riconoscimento+ confessione> quale PM avrebbe fatto il contrario?
Messaggio del 06-03-2009 alle ore 10:53:11
..e poi... l'esame del DNA come ho già detto "non esclude i romeni"!!
Esclude che QUELLE sigarette siano state fumate dai romeni e quei fazzoletti siano stati usati dai romeni!
Sigarette e fazzoletti che non è dimostrato siano state fumate e siano stati utilizzati dai violentatori!
Messaggio del 06-03-2009 alle ore 11:01:03
quoto dean ma una altra cosa che mi riempie di dubbi è la confessione di uno dei due. per quante botte vogliono darti non confessi un reato che non hai commesso. con dovizia di particolari e davanti al suo avvocato.
Messaggio del 06-03-2009 alle ore 11:13:31
...appunto!

sei sicuro, quindi, che alla luce di tutte queste riflessioni il PM che ha disposto la carcerazione è da prendere a calci nel culo?

Messaggio del 06-03-2009 alle ore 11:14:25
anche cutolo non ha torto bisogno dire.
una domanda off topic: ma frattini ci è o ci fa?
Messaggio del 06-03-2009 alle ore 11:22:03
Anche se a me di solito le manette piacciono in contesti non giudiziari , questa volta credo che non debbano scattare per 2, ma per più persone, sta faccenda puzza
Messaggio del 06-03-2009 alle ore 11:26:22
coprono qualcuno? perchè allora agli inquirenti negano decisamente il coinvolgimento di una terza persona.
e poi le vittime hanno parlato di due persone.
Messaggio del 06-03-2009 alle ore 11:31:20
si 2 persone, magari non questi 2 che poi ne sono venuti a conoscenza in qualche campo nomadi.
Io non lo so come sono andate le cose, quello che penso è che non bisogna chiudere le indagini
Messaggio del 06-03-2009 alle ore 12:59:09



esatto anima, ma resta l'ennesimo atto del "giornalismo" italiano asservito all'allarmismo di turno, arrogante e massimalista. e questo è un male immenso per questo, purtroppo, paesucolo.



io anche credevo questo, ma sono un giornalista e sono stato in diverse redazioni(una anche importante) e vi posso assicurare una cosa, (quasi)nessuno ti viene a dire cosa o come scrivere.
il fatto e' questo. il giornalista svolge un servizio ai propri lettori/spettatori, va incontro alle loro richieste...volete sangue? pruriggine? scandali? qualcosa si trova sempre.
senza tralasciare che il giornalista e' un uomo e vede spesso le cose come i suoi lettori.

ricorda che nn potrai mai avere un'informazione asettica basandoti su qualcosa che ti viene raccontato, dai tuoi genitori, al tuo vicino, al giornalista e chicchessia. le cose dovresti vederle con i tuoi occhi, e non sarebbe neanche scontato che quello che vedi e' quello che e'.
la tv i giornali sono utensili, beni di consumo, mezzi di informazione, ma nn possono rivelare la verita assoluta.
Messaggio del 06-03-2009 alle ore 13:06:02
ti diro di piu' se mi venisse chiesto di raccontare la Verita' con la maiuscola, mi dovrei rifiutare di farlo in quanto non potro mai garantirlo.
quanto tempo c vorrebbe per fare un pezzo di attualita', bisognerebbe studiarlo per giorni...e non sarebbe piu attuale....

non dico che l'informazione non sia usata per scopi nascosti, ma nn sono questi che state pensando voi, che c arriva anche un bambino di 15 anni...la cosa e' molto piu subdola.
adesso mi prenderete per pazzo, ma l'inganno e' tutto nei montaggi.
l'ordine in cui si danno le notizie, frame e immagini anche di pochi secondi.
tu le parole del tg manco te le ricordi, ma puo essere che t viene in mente di comprarti una fiat ...
Messaggio del 06-03-2009 alle ore 13:11:13
una cosa che mi ha sconvolto per esempio sono gli studi e i soldi che si spendono per la realizzazione degli sfondi del telegiornale...e' pazzesco credetemi, nulla e' al caso e il gusto estetico non c'entra.
il teatrino delle notizie di attualita, politica su cui poniamo l'attenzione sono solo un piatto, la pietanza che c'e' dentro e ingeriamo, non la vediamo nemmeno ma fa i suoi effetti ed e' molto piu importante del piatto
Messaggio del 06-03-2009 alle ore 13:46:14
quindi chi ha stuprato la giovane
quello che dici è corretto e risaputo
quale è la tua tesi?
Messaggio del 06-03-2009 alle ore 13:51:52
sul fatto nn so che dire, in effetti a me aveva colpito la luciudita' della vittima, di cui aveva parlato anche un poliziotto...appena dopo lo stupro subito,.
in piu conosco la zona, c sono passato e devo dire che si vede che e' pericolosa.

la prova del dna dovrebbe essere infallibile...

Messaggio del 06-03-2009 alle ore 13:57:28
prima d essere frainteso non voglio dire che la storias se la sono inventata, ma credo plausibile uno sbaglio di persona.
adesso vedremo se e' uno sbaglio, o si e' cercato un capro espiatorio


p.s.l'edit nn mi funziona
Messaggio del 06-03-2009 alle ore 14:04:22
mi pare che c sia qualche sospetto su un paio di rom "potenti" all'interno del clan che potrebbero essere stati protetti da qualcuno. non mi stupirebbe.
se fossi io il magistrato cmq per prima cosa sgombrerei quella zona e tutte le altre come quella.
non c vorrrebbe niente, non capisco cosa li blocchi.
Messaggio del 06-03-2009 alle ore 14:12:41
li sgombrano ma poi li lasciano in mezzo alla strada. un lavoro incompleto e solo di facciata.
di li a poco li ritrovi in un altro campo abusivo.
Messaggio del 06-03-2009 alle ore 14:15:12
volevo intendere fuori dai confini
Messaggio del 06-03-2009 alle ore 14:18:28
è un sogno.
Messaggio del 06-03-2009 alle ore 14:19:49
che se continuiamo cosi' si avverera nel peggiore dei modi.
stai certo che la gente e' buona, ma il limite di sopportazione nn va superato.
Messaggio del 06-03-2009 alle ore 14:25:33
magari....finalmente in piazza
Messaggio del 06-03-2009 alle ore 14:26:04
senza considerare il fatto che a molte persone sta venendo in mente di comperarsi un'arma.
Messaggio del 06-03-2009 alle ore 15:20:08
ma si! Spariamo a tutti: rumeni, slavi, albanesi, marocchini, "negri", zingari, ebrei, omosessuali, punkabbestia, tossici, bolscevichi.. e perchè no? Anche i confinanti periferici cafoni, i mancini, i paranoici, i balbuzienti, i calvi, gli obesi, i vecchi..

Saremo tutti più sicuri!! Non ci sarà nessuno che potrà minacciare la nostra tranquillità..

..non ci sarà nessuno..
Messaggio del 06-03-2009 alle ore 15:20:26

io anche credevo questo, ma sono un giornalista e sono stato in diverse redazioni(una anche importante) e vi posso assicurare una cosa, (quasi)nessuno ti viene a dire cosa o come scrivere.
il fatto e' questo. il giornalista svolge un servizio ai propri lettori/spettatori, va incontro alle loro richieste...volete sangue? pruriggine? scandali? qualcosa si trova sempre.



Il mullah atelkin si riferiva proprio a questo, tutto sommato sarebbe meglio se nelle redazioni corressero le veline di stato, è chiaro che nessuno obbliga il giornalista, ma è una questione di conformismo culturale, ci si sveglia la mattina con lo scoop che i cani moccicano e tutti a scrivere articoli sull'inaudito pericolo dei postini azzannati, senza che nessuno giornalista si chieda cosa cazzo sta scrivendo.


li sgombrano ma poi li lasciano in mezzo alla strada. un lavoro incompleto e solo di facciata.
di li a poco li ritrovi in un altro campo abusivo.



Sei troppo intelligente per pensare che sia una cosa casuale
Messaggio del 06-03-2009 alle ore 15:26:14
A proposito di articoli "intelligenti".. sul Messaggero di oggi:


Poligamia e matrimoni misti, 8 su 10 falliscono. L'inferno di Naget

«Una notte con me, una con l’altra moglie. Poi ha rapito i miei bimbi».
Inchiesta dopo le tragedie di Treviso e Milano

di Maria Lombardi
ROMA (6 marzo) - Una stanza, due mogli, un marito e quattro figli. Un matrimonio misto che s’aggiunge a un altro, Marocco, Egitto e Italia stipati nel monocale di un condominio romano. Naget Haddi, 47 anni, marocchina, ha resistito qualche anno. Prima moglie di un egiziano conosciuto e sposato civilmente in Italia nel 1987, madre di quattro bambini, un giorno torna a casa da un viaggio nel suo paese e trova un’altra, la seconda moglie, marocchina come lei. «L’aveva sposata quando non c’ero, in ambasciata aveva portato una mia autorizzazione alle nuove nozze falsa, l’aveva firmata lui. Una notte con me, una notte con lei. Ho retto per anni, poi sono crollata. Ho detto: così non riesco a vivere. La seconda moglie è andata a vivere in un’altra casa. Per punizione lui ha cominciato a picchiare, sempre di più». Le cicatrici sul corpo di Naget raccontano di questi mesi di torture e di minacce, «se lo dici a qualcuno, ti porto via i figli, mi ripeteva. L’ho denunciato e per vendetta nel settembre del 2007 è sparito con i due bambini più piccoli, non li vedo e non li sento da allora. So che sono in Egitto con lui, niente di più. Ho chiedo aiuto alle autorità italiane, i miei figli sono nati qui. Ma nessuno mi ha dato finora ascolto».

Adesso i figli spariti di Naget hanno 13 e 9 anni, lei consuma i giorni ad aspettarli. Lei come tante altre donne sposate con uomini d’altri paesi, e come altri uomini, matrimoni che mescolano mondi diversi e quando si rompono, il più delle volte, finiscono in guerre dolorosissime o in tragedie, come è accaduto recentemente a Milano e Torino: il padre egiziano, separato, che accoltella il figlio e si suicida, la mamma e la bimba uccise dall’ex marocchino.
«La maggior parte delle separazioni nelle coppie miste non è consensuale, i sono conflitti esasperati», Mara Bordogna Tognetti è docente di politiche migratorie all’università Bicocca di Milano. «Vengono a confronto, in queste circostanze, differenti modelli culturali e un diverso diritto di famiglia. Gli uomini musulmani danno per scontato che i figli siano di competenza del padre e questo scatena il contrasto». Affido condiviso? «Nemmeno a parlarne.

La normativa di molti paesi prevede che i figli vadano col padre perché sono un loro bene, difficile far accettare, ad esempio, a un nordafricano un punto di vista diverso». Unioni conflittuali sul finire, comunque fragili: nel 2006 ogni dieci matrimoni uno è stato misto (dati Caritas), nel 2008 uno su sette (14%, Censis), ma l’80 per cento fallisce. E anche unioni più brevi, un matrimonio tra italiani dura in media 14 anni, quello misto appena nove. Poi si va allo scontro. «Quando si sposano due persone di religioni diverse bisognerebbe mettere subito in chiaro che la legge italiana prevale su qualsiasi altra normativa e Costituzione», sostiene Souad Sbai, onorevole del Pdl e presidente dell’associazione donne marocchine. Quando il matrimonio è due volte misto, come quello di Naget, coniugi stranieri ma di paesi diversi i problemi sono ancora di più, «la coppia tende a chiudersi all’esterno e i divorzi arrivano ancora più in fretta», spiega Mara Tognetti.

Ma «il futuro sarà questo», dice Franco Pittau coordinatore del dossier statistico ”Migrantes” della Caritas. «Nel 2050 un residente su 5 sarà straniero». Saranno, dunque, sempre più i matrimoni che ”mescolano” prima ancora di unire. Basta pensare che negli ultimi 10 anni le nozze “straniere” sono aumentate del 300 per cento, il numero dei figli nati da genitori con lingue diverse è cresciuto del 22%. Tra matrimoni e convivenze, si calcola che siano 600mila i partner di paesi differenti. Secondo l’ultimo dossier della Caritas, in nove regioni i matrimoni misti raggiungono la quota del 25% del totale. Oggi sono 1.367mila (il 5,6%), i nuclei con un capofamiglia straniero (dato del Censis), nel 10% dei casi si tratta di unioni tra cristiani e musulmani. «Ma se non si armonizzano le differenze, se non si lavora per l’integrazione, tutto questo sarà un grande pasticcio», è la paura di Pittau. «L’Italia è un paese incosciente, non si sta preparando a questo futuro».

Più facile che sia un uomo italiano a sposare una straniera (78%), tra le preferite le cittadine dell’est, le donne italiane nella metà dei casi si uniscono con musulmano, quasi sempre si tratta di nordafricani. Quando avviene il contrario le cose si complicano: un italiano che sposa una musulmana deve esibire un certificato di conversione alla fede islamica, sebbene il matrimonio venga celebrato in uno stato laico. «E’ una discriminazione inaccettabile», s’indigna l’onorevole Sbai. «Ho presentato una proposta di legge che prevede l’abolizione di questa richiesta e la revoca della cittadinanza in caso di poligamia. Ci sono moschee ”fai da te” che celebrano i cosiddetti matrimoni ”orsi”, matrimoni a tempo che non hanno alcun valore giuridico in Italia, nè altrove».

Unioni difficili, traballanti, a volte fasulle solo per ottenere la cittadinanza. Settemila euro e la donna italiana sessantacinquenne si ritrova moglie di un maghrebino di 25. L’Associazione matrimonialisti italiani calcola che ogni anno siano circa 3mila i matrimoni truffa, il 60% non viene scoperto.



Ora vorrei solo capire cosa ha di misto il matrimonio tra una marocchina e un egiziano... forse il fatto che sono un maschio e una femmina?
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Editato da Bruce Wayne il 06/03/2009 alle 15:27:02
Messaggio del 06-03-2009 alle ore 15:35:21


Il mullah atelkin si riferiva proprio a questo, tutto sommato sarebbe meglio se nelle redazioni corressero le veline di stato, è chiaro che nessuno obbliga il giornalista, ma è una questione di conformismo culturale, ci si sveglia la mattina con lo scoop che i cani moccicano e tutti a scrivere articoli sull'inaudito pericolo dei postini azzannati, senza che nessuno giornalista si chieda cosa cazzo sta scrivendo.



non credo sia cosi' si chiede eccome cosa sta scrivendo. il problema e' il lettore che dovrebbe considerare il giornale per quello che '. non e' la bibbia non e' la voce di un dio o di un dispensatore di verita. purtroppo e' un oggetto di consumo in vendita e con un bilancio da far quadrare



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Editato da Tuttobene il 06/03/2009 alle 15:38:49
Messaggio del 06-03-2009 alle ore 15:43:51
Il lettore e soprattutto il telespettatore è sempre più un mentecatto che ha bisogno dell'assistente sociale
Messaggio del 06-03-2009 alle ore 20:13:12
Messaggio del 12-03-2009 alle ore 15:49:12

Il retroscena. Le tracce analizzate sono di un egiziano con cui la donna ebbe un rapporto sessuale la mattina
Stupro Primavalle, un altro mistero il Dna sulla vittima non è di Racz
La sera, dopo l'agguato, si è lavata come ha potuto con acqua minerale
di CARLO BONINI

Stupro Primavalle, un altro mistero il Dna sulla vittima non è di Racz


ROMA - Di come stiano le cose sembrano consapevoli tutti. E forse per questo tutti ne parlano malvolentieri. Lo si può dire in due parole: se l'inchiesta della Caffarella ha conosciuto un calvario, quella di Primavalle non promette nulla di meglio. Con una posta in gioco che, per altro, è cresciuta. Perché se Karol Racz non fosse lo stupratore della notte del 21 gennaio in via Andersen, la sua uscita dal carcere non dovrebbe attendere un minuto di più e anche la sua presenza, tre settimane dopo, sulla scena del crimine nel Parco della Caffarella perderebbe, a dispetto delle testimonianze, parte della sua plausibilità.

Se lo si chiede a Lorenzo La Marca, l'avvocato di Racz, la risposta è sorniona: "Il caso di Primavalle? Vedremo". Poi, con un sorriso: "Chiedere la scarcerazione al riesame? Non l'ho ancora fatto perché aspetto i test definitivi del dna...". La laconicità delle risposte dissimula la conoscenza di un'indiscrezione di cui gli investigatori sono al corrente da giorni. Che è questa: il dna sin qui estratto dalle tracce biologiche repertate sul corpo della vittima dello stupro di Primavalle non è quello di Racz. Al contrario, corrisponde con esattezza a quello di un altro uomo con cui la donna ebbe un rapporto sessuale consenziente la mattina del 21 gennaio. Il dettaglio non è decisivo, ma ha una certa rilevanza. Soprattutto, apre un nuovo enigma che se i risultati definitivi del lavoro della scientifica, tuttora in corso, non dovessero essere in grado di sciogliere (evidentemente con l'individuazione di altre tracce biologiche), promette di far ingarbugliare anche questo caso più di quanto già non lo sia.

Per quel che gli atti istruttori documentano, la donna vittima dello stupro racconta con comprensibile tormento che la mattina del 21 gennaio ha avuto nel suo appartamento un rapporto sessuale consenziente con un cittadino egiziano di cui la polizia ha accertato l'identità. Aggiunge di aver fatto una doccia prima di uscire di casa e di aver quindi trascorso l'intera giornata in commissioni, utilizzando i mezzi pubblici. Quindi, di essere stata aggredita la sera, nel tragitto a piedi tra la fermata dell'autobus di via Andersen e la sua abitazione. Sono in due e la sorprendono alle spalle. Uno solo di loro è l'uomo che abusa. Indossa un giaccone con il cappuccio tirato sulla testa. La donna, ferita, chiama un'amica e quindi soccorso. Si ripulisce come può con dell'acqua minerale prima di arrivare in ospedale, dove le viene certificata la violenza e prelevati i tamponi per l'esame del dna.

Il test, almeno in questa prima fase (gli esami completi si attendono per i prossimi giorni) individua il solo dna dell'uomo con cui la donna ha avuto rapporti al mattino. Possibile che sia rimasta solo quella traccia? Che una giornata sui mezzi pubblici e la violenza non ne abbiano lasciato di altre? E che l'acqua del mattino (la doccia) e della sera (la minerale) abbia lavato tutto, tranne un solo dna?

Alla Squadra mobile allargano le braccia. "Al momento, è così", dicono. E nella presa d'atto si coglie un segno di frustrazione che si comprende meglio alla luce di quel che accade dopo e intorno a quel primo test del dna. In un primo momento, la donna vittima della violenza non è in grado di fornire una descrizione precisa del suo aggressore. Se non per un particolare. E' un "uomo scuro" con gli incisivi ridotti a monconi anneriti. Poi, l'ultimo venerdì di febbraio, è nel carcere di Regina Coeli. Le vengono mostrati tre uomini che indossano un giaccone con il cappuccio tirato sulla testa. Uno di loro è Karol Racz, arrestato il 18 febbraio con l'accusa di essere uno dei due stupratori della Caffarella. La donna non dà segni di riconoscere tra loro il suo aggressore. Allora, agli uomini viene chiesto di togliere il cappuccio e, alla vista di Racz, la donna, prima di svenire, ha una crisi emotiva che scuote gli stessi magistrati presenti. La sua reazione, più che il condizionale delle parole che pure ripete quattro volte ("Direi che è lui. Mi sembrerebbe lui"), convince il pm Nicola Maiorano che il riconoscimento sia pieno. Che sia Racz l'uomo di via Andersen. Anche perché i suoi incisivi sono effettivamente martoriati come nel primo ricordo della vittima.

Quel che accade dopo è cronaca di questi giorni. Racz si dice innocente e offre per la notte del 21 gennaio un alibi. "Ero al campo", dice, chiamando a testimoni gli stessi rom che Loyos indicherà quali alibi per il pomeriggio della Caffarella. Amici di Racz e di suo fratello che - detto per inciso - viene arrestato come Karol, ma per altri motivi, il 18 febbraio e con lui è oggi a Regina Coeli. La donna, intervistata, ritratta in due diverse occasioni. Dice di non essere più certa del suo riconoscimento.



Cribbio che casino!
Messaggio del 20-03-2009 alle ore 18:05:02
C.V.D.
Messaggio del 20-03-2009 alle ore 18:11:19




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