Cultura & Attualità

Devo "militare" con Occhetto ora?
Messaggio del 16-03-2009 alle ore 17:37:08
Messaggio del 16-03-2009 alle ore 18:20:05
Non militi, Sinistra e Libertà è una lista, non un partito.
Messaggio del 16-03-2009 alle ore 18:21:47
la mia paura è se un futuro lo diverrà
non mi va di stare assieme a lui
Messaggio del 16-03-2009 alle ore 18:23:41
Non ti preoccupare, è lui che non vuole iscriversi al tuo partito, non corri questo pericolo
Messaggio del 16-03-2009 alle ore 18:26:59
speriamo..
Messaggio del 16-03-2009 alle ore 18:28:05
davvero NON HO PAROLE.

La sinistra è libertà DEVE diventare un partito, per il bene stesso della sinistra, per evitare i soliti giochini della tanto amata "vecchia politica"

Solo così potremo davvero fare qualcosa nel futuro, quel futuro in cui io sono pronto a spendermi in prima persona con una nuova entità (non lista elettorale)

Le paure non devono esser tali terrone; un partito, una entità ben definita, non lascia spazio a paure; una cozzagli di siglette in una lista elettorale, si.

Sono pronto a dire che se la sinistra non diverrà davvero unita a tutti gli effetti, sarà la fine delle idee socialiste e progressiste.
Messaggio del 16-03-2009 alle ore 18:41:36
Onesolution,
in nessuna parte del mondo esiste la sinistra intesa come partito unico, esistono ovunque le sinistre. Il provincialismo italiano purtroppo non riesce a far comprendere che la sinistra è sinonimo di pluralismo e libertà. C'è infatti ancora qualcuno che rimpiange i regimi totalitari che sono caduti oltre 15 anni fa nell'est Europa.
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Editato da Il Piccioso il 16/03/2009 alle 18:42:24
Messaggio del 16-03-2009 alle ore 19:22:44
ovvio, siamo tutti uguali perchè diversi... e diversi nella nostra uguaglianza; purtroppo qua si tratta, invece, di personalismi e di non voler rinunciare a qualche poltroncina locale (o all'aspirazione della stessa)
Messaggio del 16-03-2009 alle ore 19:37:06
Onesolution,
una piccola precisazione però occorre: chi non ha voluto la lista unitaria non è Sinistra e Libertà, ma Ferrero e Diliberto...
Messaggio del 16-03-2009 alle ore 21:03:19
Il verbo "militare", adesso, mi fa paura.





Messaggio del 17-03-2009 alle ore 00:09:16
ferrero e diliberto continuassero per le loro strade, sono liberissimi di farlo; in bocca al lupo per il cammino.

Per il resto, penso e spero che la "sinistra e libertà" diventi un monvimento o partito in grado di rappresentare la sinistra progressista, socialista.
Messaggio del 17-03-2009 alle ore 00:56:53
Onesolution,
questo lo decideranno più gli elettori che non i dirigenti.
Messaggio del 17-03-2009 alle ore 01:14:05
no future!!!gli ideali sono caduti 15 anni fa,ora la politica e' mafia legalizzata...............unisciti anche tu al partito nichilista!l'unico a dirti ke andra' sempre peggio!!!
Messaggio del 18-03-2009 alle ore 17:10:35
ha ragione chi dice che gli ideali sono finiti nella politica moderna perchè chi li ha ancora non riesce a comprendere come si possa pensare alla politica come ad un lavoro.
Io sono forse tra quelli che rimpiange i regimi totalitari dell'est europa perchè almeno all'epoca si faceva politica per ideali e non per soldi. oggi ci sono troppi soldi in gioco e la politica la fanno gli imprenditori.
La sinistra deve rinascere e riscoprirli gli ideali siano essi moderati o estremisti. Così quando si va a parlare con gli operai o i contadini o i cittadini comuni in genere si portano delle risposte sensate e non ipotesi insensate legate linee di partito inesistenti.
La sinistra può e deve essere unita anche in partiti diversi l'importante è che il fine ultimo sia la difesa delle classi più deboli.
Messaggio del 18-03-2009 alle ore 17:54:10
Angelo,
te l'hanno mai spiegato che nei regimi dell'est Europa i lavoratori non potevano scioperare?
Se vuoi un modello di sinistra devi studiare i Paesi scandinavi e non quelli dell'ex blocco sovietico che erano regimi fascisti non dichiarati.
Messaggio del 18-03-2009 alle ore 19:12:24
la cosa importante è che, solo la mia opinione beninteso, gente come ferrero e diliberto si tengano il più lontano possibile da questo progetto che merita di farcela.

magari chissà, me lo auguro, si legheranno come lista collegata al PD...(anche se suona come incubo per altri)
Messaggio del 18-03-2009 alle ore 19:32:45
The Eraser,
mi fa piacere che la damnatio memoriae di Veltroni abbia come corollario la rivisitazione critica di uno dei postulati della dottina veltroniana sulle alleanze elettorali.

Credo però che non sia ancora sufficiente per puntare alla guida del Paese tra 4 anni.
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Editato da Il Piccioso il 18/03/2009 alle 19:37:16
Messaggio del 18-03-2009 alle ore 19:41:05
mi strappi un bel sorriso pure a me, ma la mossa di veltroni è stata dettata dal modo in cui il governo prodi nacque e morì: troppa gente e, soprattutto, troppa disomogeneità.

e vendola non è ferrero. e per i socialisti c'è sempre spazio nel PD. io mi trovo bene ahahah
Messaggio del 18-03-2009 alle ore 19:48:15
per essere più chiaro:

se fossi stato segretario del PD alla vigilia delle elezioni dell'aprile 2008 avrei fatto come veltroni. dopo aver perso, ripetutamente suo malgrado (perchè in abruzzo i macelli non li ha fatti veltroni, come in sardegna si è andati a votare dopo che la giunta ha bocciato il piano dell'edilizia di soru e veltroni non ha colpe, anzi, più che Soru perdente, è stato berlusconi a vincerle quelle elezioni) avrei cercato anch'io di riprendere una discussione con gli alleati precedenti, disponibili ad ammorbidirsi un pò.

d'altronde da d'alema e letta, in molti hanno cercato di parlare con l'UDC o con i partiti della sinistra. non è una gran novità, ma la presa d'atto che si vince o con un sistema elettorale diverso o allargando il più possibile le alleanze!!
Messaggio del 18-03-2009 alle ore 19:56:45
piero ho detto che rimpiango i tempi non i luoghi
io penso a quel periodo politico in italia e nel resto d'europa
Messaggio del 18-03-2009 alle ore 20:01:38
Angelo,
allora sii più chiaro, i nemici cercano sempre di additarci come nemici della democrazia e della libertà. Nel '56 saremmo stati entrambi dalla parte dei lavoratori e studenti insorti a Budapest e non dalla parte dei carri armati. Così si comprende meglio.

The Eraser,
i socialisti di tutta Europa si riconoscono nel Partito del Socialismo Europeo e nell'Internazionale Socialista. Anche tu?
Messaggio del 18-03-2009 alle ore 20:59:22
certo che mi riconosco in loro.

però scusa, ragioniamo:
ogni cosa è frutto del suo tempo, non è mica detto che quei gruppi parlamentari debbano esistere per sempre, o no?
in fondo è solo una convenzione per raccogliere i vari partiti provenienti dai singoli paesi che compongono il parlamento europeo.
è normale che se in Italia nasce un soggetto nuovo, quel soggetto può essere l'avanguardia di chi in Europa voglia compiere un percorso analogo.

in ogni caso, il PD sarà comunque collegato a quel gruppo.
però se la margherita faceva parte dei liberali, come si può pensare di farli iscrivere tutti al movimento socialista europeo?
Messaggio del 18-03-2009 alle ore 21:12:16
The Eraser,
al Parlamento europeo non esistono gruppi parlamentari collegati ad altri. Leggiti il regolamento parlamentare. Una cosa del genere infatti non esiste in nessuna parte del mondo. Non ascoltare le elucubrazioni mentali di chi non vuole scegliere e sta facendo la fine dell'Asino di Buridano. O si fa parte di un gruppo parlamentare o si sta nel gruppo misto, non esistono terze possibilità. Se gli ex appartenenti alla Margherita siederanno su banchi diversi dagli ex aderenti ai Ds potrai cantare il De profundis del PD perchè dichiareranno pubblicamente di non essere un partito ma solo una federazione di partiti. Nemmeno la possibilità di creare un nuovo gruppo per risolvere i problemi del PD italiano è praticabile, perchè quelli come Rutelli e la Binetti non si vogliono proprio mettere insieme ai socialisti spagnoli chiamando il gruppo socialisti e democratici europei. Non è una questione di nome e di sigle, dietro tutto questo problema c'è la questione di fondo. il PD che principi e valori ha, che cosa vuole fare e dove vuole andare? Ad un anno dalla fondazione i dirigenti ed i militanti non ancora hanno risposto. Per ultimo: per creare un nuovo gruppo dei democratici europei occorrono deputati di 7 Paesi europei diversi, peccato che questo problemi ce l'abbiano solo i democratici italiani...
Messaggio del 18-03-2009 alle ore 21:18:50
però la parte più importante, tra virgolette, di quello che ho scritto non l'hai contestata: è solo una convenzione alla quale, oggi, il partito democratico non può appoggiarsi. se si fa una cosa nuova, che piaccia o meno è altro discorso, bisogna trovare un nuovo indirizzo anche in europa.

forse solo il PD avrà questi problemi, però qualcuno deve fare il primo passo e visto che, eccezione per la spagna, la sinistra è in crisi ovunque forse ci saranno più "democratici" in Europa nei prossimi anni e magari, tra una decina, ci sarà un Europa un gruppo di quella denominazione.
Messaggio del 18-03-2009 alle ore 21:22:14
poi, caro Piccioso, tu infierisci su ferite ancora sanguinanti. ma tempo al tempo, qualcosa di buono se ne caverà da questo PD, ne sono sicuro
Messaggio del 18-03-2009 alle ore 21:26:40
The Eraser,
questo è un discorso un po' provinciale, ossia pensare che è il resto dell'Europa che deve adeguarsi al PD e non il PD adeguarsi a quello che avviene in tutto il resto d'Europa. In Europa si confrontano quasi sempre partiti o coalizioni guidate dal PPE e dal PSE. Il PdL da questo punto di vista è europeo, non ha contraddizioni politiche nella collocazione europea. Il problema è che la Binetti vorrebbe sedere nel PPE. Il tempo farà sì che lei vada là dove la porta il cuore, sarebbe illiberale impedirle di andare dove i sui principi ed i suoi valori sono enunciati, difesi e promossi.

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