Messaggio del 29-10-2012 alle ore 15:33:58
Al momento il M5S ha il 18% dei voti ed è il primo movimento politico in Sicilia; tale cifra gli consente di ottenere 13 seggi su 90. Sinceramente mi aspettavo un pò di più, ma se pensiamo che il M5S corre praticamente da solo, e qualche hanno fa la Sicilia aveva fatto registrare 61 seggi su 61 per il PDL a livello nazionale, confermandosi roccaforte dei bananas berluscones, tutto sommato questo del M5S è un gran risultato.
Ho l'impressione che faranno molto male al consolidato potere politico del malaffare siciliano!
Messaggio del 29-10-2012 alle ore 16:38:42
Il fatto che la maggioranza non sia andata a votare, sembra rispondere a qualche direttiva, più che alla volontà popolare.
Vedrete che l'affluenza alle politiche sarà diversa... perché alle politiche è più importante avere il numero massimo di votanti
Messaggio del 29-10-2012 alle ore 17:58:00
Secondo me i siciliani non hanno votato per l'esponente del PdL perche' sono un po' incazzati con colui che ando' sull'isola di Lmpedusa e promise campi da golf, giardini verdissimi e, addirittura, il casino'.
E’ la fine del dominio dei ladroni…o se non è la fine è l’inizio della loro fine. Li votano solo i loro sodali, quelli che grazie a loro continuano a mangiare sulle spalle dell’intero paese. In netta minoranza…non rappresentano più nessuno, se non i loro sporchi interessi.
Io sinceramente vedo un problema enorme... che non essendo in democrazia, nonstante tale ordinamento politico venga millantato, ci saranno gorssi problemi di ordine pubblico quando e se si dovessero verificare sconvolgimenti...
Poteri che hanno tenuto il potere per tutto questo tempo potrebbero vacillare, e non c'è nessuno che vuole perde potere stando a guardare.
Inoltre non mi fido del sistema, non mi fido del sistema elettorale, e sinceramente credo che ci sono stati ci sono e ci saranno brogli, gente che cacciata dalla porta rientrerà dalla finestra... popolo incazzato, manifestazioni, violenza ed interventi di polizia...
La vedo più nera della notte.
quote:
La rivoluzione non è un pranzo di gala, non è una festa letteraria, non è un disegno o un ricamo, non si può fare con tanta eleganza, con tanta serenità e delicatezza, con tanta grazia e cortesia, la rivoluzione è un atto di violenza.
Mi spiace, ma non credo in un rinnovamento tramite un processo democratico. Ci spero, ma non ci credo.