Cultura & Attualità
ennesima promessa in fumo...
Messaggio del 03-03-2004 alle ore 18:08:20
Siamo daccordissimo, mica difendo la politica economica del governo e poi mi deve spiegare dove stanno ste segretarie gnokke
Siamo daccordissimo, mica difendo la politica economica del governo e poi mi deve spiegare dove stanno ste segretarie gnokke
Messaggio del 03-03-2004 alle ore 17:59:33
Messaggio del 03-03-2004 alle ore 17:54:00
cioè vabbò Ul'95 negare pure la fredda evidenza dei numeri...
In effetti dean la situazione è critica non solo in Italia (io lavoro per una società francese e mi sono beccato un taglio del 10 % dello stipendio ed il mancato accredito del bonus annuale, a causa del dollaro debole) ma il problema non dipende dall'europa in se. Dipende a mio avviso dalla cecità e dalla incapacità dei governi ed in particolare del nostro, di reagire in modo adeguato. la situazione è difficle ma non è affermando che "siamo tutti più ricchi" e che "la sinistra fà terrorismo" oppure "investite in Italia xchè c'abbiamo le segretarie gnokke" che si risollevano le sorti del nostro paese (e dell'europa tutta)
cioè vabbò Ul'95 negare pure la fredda evidenza dei numeri...
In effetti dean la situazione è critica non solo in Italia (io lavoro per una società francese e mi sono beccato un taglio del 10 % dello stipendio ed il mancato accredito del bonus annuale, a causa del dollaro debole) ma il problema non dipende dall'europa in se. Dipende a mio avviso dalla cecità e dalla incapacità dei governi ed in particolare del nostro, di reagire in modo adeguato. la situazione è difficle ma non è affermando che "siamo tutti più ricchi" e che "la sinistra fà terrorismo" oppure "investite in Italia xchè c'abbiamo le segretarie gnokke" che si risollevano le sorti del nostro paese (e dell'europa tutta)
Messaggio del 03-03-2004 alle ore 09:20:39
Non sono daccordo Ul, le cifre purtroppo corrispondono alla realtà.
L'appunto da fare è un altro, paragonarle a quelle degli altri paesi dell'U.E., in primis Francia e Germania.
Ebbene le nostre sono le migliori, certo per la Germania vale sempre il discorso che loro pagano l'incredibile sforzo sostenuto negli anni 90 in Germania est e quando quegli investimenti cominceranno a rientrare il discorso cambierà, ma il dato di fatto è che l'U.E. stagna.
Con un'unica eccezione la G.B., il cui modelllo di sviluppo si discosta nettamente da quello europeo e si avvicina a quello americano.
Infatti la locomotiva a stelle e strisce è ripartita alla grande, la crescita del PIL nel IV trimestre 2003 si è confermato nell'ordine del 4.5%, parliamo dell'economia U.S.A. mica quella di Malta ed anche le Tigri Orientali, quelle vere, India e Cina, stanno crescendo a ritmi paurosi, +9% la Cina, +7,5% l'India; se per l'India bisogna considerare che parte da posizioni molto arretrate, la Cina parte dall'attuale 6°posto nel ranking dei paesi più industrializzati e nel giro di 1 anno scavalcherà anche il Giappone e sarà ufficialmente l'unico concorrente degli Stati Uniti.
L'Europa non cresce perchè non adegua le proprie strutture,gli elefantiaci legacci Burocratosauri, bloccano ogni riforma, Scuola, Sanità, Previdenza, lavoro e giustizia che dovrebbero essere regolati da strumenti flessibili, adattabili alle diverse condizioni e richieste, sono dogmi di fede e chi solo le mette in discussione si becca anatemi e scomuniche da Alto Medioevo.
Vedesi cosa si sta beccando l'ex piacione della sinistra, contro cui si sono scatenate le ire dgli strenui difensori della Cosa Pubblica
Non sono daccordo Ul, le cifre purtroppo corrispondono alla realtà.
L'appunto da fare è un altro, paragonarle a quelle degli altri paesi dell'U.E., in primis Francia e Germania.
Ebbene le nostre sono le migliori, certo per la Germania vale sempre il discorso che loro pagano l'incredibile sforzo sostenuto negli anni 90 in Germania est e quando quegli investimenti cominceranno a rientrare il discorso cambierà, ma il dato di fatto è che l'U.E. stagna.
Con un'unica eccezione la G.B., il cui modelllo di sviluppo si discosta nettamente da quello europeo e si avvicina a quello americano.
Infatti la locomotiva a stelle e strisce è ripartita alla grande, la crescita del PIL nel IV trimestre 2003 si è confermato nell'ordine del 4.5%, parliamo dell'economia U.S.A. mica quella di Malta ed anche le Tigri Orientali, quelle vere, India e Cina, stanno crescendo a ritmi paurosi, +9% la Cina, +7,5% l'India; se per l'India bisogna considerare che parte da posizioni molto arretrate, la Cina parte dall'attuale 6°posto nel ranking dei paesi più industrializzati e nel giro di 1 anno scavalcherà anche il Giappone e sarà ufficialmente l'unico concorrente degli Stati Uniti.
L'Europa non cresce perchè non adegua le proprie strutture,gli elefantiaci legacci Burocratosauri, bloccano ogni riforma, Scuola, Sanità, Previdenza, lavoro e giustizia che dovrebbero essere regolati da strumenti flessibili, adattabili alle diverse condizioni e richieste, sono dogmi di fede e chi solo le mette in discussione si becca anatemi e scomuniche da Alto Medioevo.
Vedesi cosa si sta beccando l'ex piacione della sinistra, contro cui si sono scatenate le ire dgli strenui difensori della Cosa Pubblica
Messaggio del 02-03-2004 alle ore 19:54:30
le cifre non equivalgono a realtà.anche se il clima non è sereno,indubbiamente.
le cifre non equivalgono a realtà.anche se il clima non è sereno,indubbiamente.
Messaggio del 02-03-2004 alle ore 14:38:48
"Economia stagnante, pressione fiscale in crescita, occupazione che stenta, nubi che si addensano sul futuro dei conti pubblici. L'Istat fotografa un paese che non cresce più, rivedendo ancora una volta al ribasso le sue stime precedenti, che già non erano esaltanti. La frenata dell'economia italiana è tutta nelle cifre diffuse oggi sui conti economici nazionali..."
E così la barzelletta di "aver ridotto le tasse in un periodo di difficoltà come questo" è stato ufficialmente smascherato! Un'altra figuraccia del cavaliere e l'ennesima batosta per gli italiani...
meditate gente, meditate
"Economia stagnante, pressione fiscale in crescita, occupazione che stenta, nubi che si addensano sul futuro dei conti pubblici. L'Istat fotografa un paese che non cresce più, rivedendo ancora una volta al ribasso le sue stime precedenti, che già non erano esaltanti. La frenata dell'economia italiana è tutta nelle cifre diffuse oggi sui conti economici nazionali..."
E così la barzelletta di "aver ridotto le tasse in un periodo di difficoltà come questo" è stato ufficialmente smascherato! Un'altra figuraccia del cavaliere e l'ennesima batosta per gli italiani...
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