Messaggio del 06-02-2004 alle ore 19:13:29
..diciamo che è la maggior produttrice di film, horror o meno...
cmq Skin ieri ho preso Wampyr di Romero, il titolo originale è Martin, ma sai in italia se chiami un film MArtin nn se lo vede neanche la maschera, se si chiama Wampyr forse qualcuno ci fà..Bene io vidi la versione americana del 1974 e devo dire che è un film con una bella idea di fondo, bella sceneggiatura, poteva venirci fuori un bel film, ma invece Romero si è bruciato, cmq ci sono pur sempre delle belle scene e delle denunce davvero "mirate" . Ieri ho preso appunto la versione italiana, curata all'epoca da Argento, mi sono ritrovato un film completamente diverso, montato e riappiccicato con lo scotch, pieno di sangue e senza le scene principali di denuncia appunto...insomma la censura non colpisce più le immagini violente fine a se stesse, ma colpisce le immagini violente per la "loro" società, la società che vogliono propinarci....
Messaggio del 14-11-2003 alle ore 00:54:08
E' 1 secolo ke te la kieda sta cazze di cassetta!!!
Cmq io e te stiamo a di le stesse cose... l'horror nasce dalla rabbia, dalla volontà di far vedere cose ke nella realtà non si vedono, o ke non vogliono farci vedere.
Perkè l'america è la maggior produttrice di film horror?
Messaggio del 13-11-2003 alle ore 23:16:26
sicuramente come di ci tu skin, il DIVIETO o in questi casi la censura, alimenta la voglia di ribellione, ma a chi??? sicuramente a chi ha voglia e capacità di guardare "oltre", mentre la restante popolazione vivrà sempre nel limbo...
quote:
Ma il perbenismo americano ha nuovamente tagliato le gambe a questa forma alternativa, decidendo ciò che è bene e ciò che è male
...un film per tutti "L'ultima casa a sinistra", di Wes Craven, che come ha citato lo stesso autore nell'inteervista che spero tu abbia visto (sennò ti presto la VHS....) è stato girato durante le manifestazioni stedentesche in USA contro la guerra in Vietnam, una su tutte la strage di Ken State. Girato in un periodo dove non ci si poteva fidare del sistema, ma solamente di se stessi o al massimo della propria generazione....bene quelle immagini dure nascono dalla voglia di urlare in nome del popolo, proprio quella volontà che viene mascherata dal sistema, è solamente un modo come un altro per far sentire la propria voce.....in maniera forte, senz'altro macabra, ma sicuramente una strada alternativa e da tenere in considerazione per ciò che ha rappresentato....
Messaggio del 13-11-2003 alle ore 21:18:58
imperatò si rotte 3/4 di cazze!!! Almeno ste cagate di versi scrivile in modo ke si possano riferire all'argomento del post, e ke cazziè.
Parliamo di cose utili.
Hell, tu giustamente vuoi difendere la creatività dell'horror contro la censura del perbenismo, ma incosciamente nn ti accorgi ke sono proprio il disagio e il moralismo ad alimentare la ribellione.
Sai bene ke il genere horror è esploso proprio negli anni 70, in simbiosi con il conservatorismo nixiano, la psicosi della catastrofe economica, il disagio sociale, la violenza urbana... Da horror "iperrealista" si è trasformato poi in horror "anarchico", ke ha trovato la forma di massima espressione con lo "splatter", proprio quando Reagan cercava di far dimenticare gli anni bui restaurando il sogno americano, con l'edonismo e nascondendo invece tutta la feccia che poteva comparire sulle strade.
Prendi Wes Craven: con il suo Nightmare(oramai si può dire uno dei film più importanti della storia del cinema) il sogno americano l'ha trasformato in incubo, facendolo letteralmente a brandelli.
Erano gli anni in cui quel genere veniva rigettato, ma proprio da questo rifiuto sociale trovava la sua principale fonte.
Se molti di quei film non potevano inserirsi nel circuito cinematografico per ovvi motivi di censura, trovavano il loro mercato di sbocco nel videotape(in fase di esplosione).
Dopo Reagan non si è visto più nulla. Solo recentemente, con la new bush american way of life il genere sta tornando a galla(vedi l'ultimo di tarantino ke ha rispolverato lo splatter alla grande).
Per la tv il discorso è semplice: oramai è sempre più porno-vaticano tv, basta semplicemente non accenderla.
Fortunatamente ci sono sempre il cinema(almeno in italia la censura è debole) e il videotape a salvarci.
Messaggio del 13-11-2003 alle ore 17:09:03
in tutti gli ambienti e le situazioni, il diverso scaturisce dalla necessità di liberarsi dal corrotto.
Quando il diverso diventa normalità, diventa corrotto e c'è bisogno di un nuovo "diverso".
per questo bisogna rinnovarsi sempre.
Panta rei
Messaggio del 13-11-2003 alle ore 00:51:59
non c'entra nulla con il discorso che facevamo su questo post tempo fà (tanto nn è cambiato nulla), ma mi è tornato in mente ieri notte quando vedevo in TV Cannibal Ferox....scene truculente, violenza gratuita, meno male che l'hanno mandato in onda alle 04.00 altrimenti oggi a scuola chissà quanti bambini tornavano a casa mutilati dai compagnucci.....intanto all'ora di pranzo è giusto che continuino a sorbirsi letterine e veline nude in posa per calendari e vedere come donne di una certa età si umilino di fronte a milioni di italiani per "conquistare" un mezzo segaiolo..........poi non parlatemi di sesso debole se la donna si lascia scadere così...
Messaggio del 20-05-2003 alle ore 23:35:06
l'autodeterminazione,Hell, è cosa assai rara da raggiungere.il senso critico, la voglia di schierarsi, di prendere delle posizioni....atteggiamenti dimenticati!
dicevo del senso critico: manca. manca per una serie impressionante di motivi, non ultimo la scarsissima possibilità offertaci (bruttino sto termine, sic!) dal nostro Paese di avere reali mezzi sufficienti per crearsela.
autodetrminazione poi, che ne parliamo a fare???metti che io lavoro a Milano, in un'azienda di cui è azionista principale il Presidente del Consiglio. metti che anche l'assicurazione dell'auto con cui mi reco al lavoro, è del
Presidente del Consiglio.Metti che mi fermo tutte le mattine a comprare il giornale, di cui è proprietario
il Presidente del Consiglio.metti che al pomeriggio, esco dal lavoro e vado a far spesa in un supermercato del
Presidente del Consiglio, dove compro prodotti realizzati da aziende delPresidente del Consiglio.Metti che alla sera, guardo le TV deln un'azienda di cui è azionista principale il Presidente del Consiglio. metti che anche l'assicurazione dell'auto con cui mi reco al lavoro, è del
Presidente del Consiglio.Metti che mi fermo tutte le mattine a comprare il giornale, di cui è proprietario
il Presidente del Consiglio.metti che al pomeriggio, esco dal lavoro e vado a far spesa in un supermercato del
Presidente del Consiglio, dove compro prodotti realizzati da aziende delPresidente del Consiglio.Metti che alla sera, guardo le TV del Presidente del Consiglio, dove
i film (spesso prodotti dal Presidente del
Consiglio) sono continuamente interrotti da spot realizzati dall'agenzia pubblicitaria del Presidente del Consiglio.
Metti che mi stufo e che vengo un po' qui in internet a navigare con il provider del Presidente del Consiglio.
Insomma metti tutte ste cose: io che cosa posso realmente aspirare?! che senso critico posso farmi?
Lo so, gira e rigira, ogni discorso porta inevitabilmente a lui!!!!è un po% Presidente del Consiglio, dove
i film (spesso prodotti dal Presidente del
Consiglio) sono continuamente interrotti da spot realizzati dall'agenzia pubblicitaria del Presidente del Consiglio.
Metti che mi stufo e che vengo un po' qui in internet a navigare con il provider del Presidente del Consiglio.
Insomma metti tutte ste cose: io che cosa posso realmente aspirare?! che senso critico posso farmi?
Lo so, gira e rigira, ogni discorso porta inevitabilmente a lui!!!!è un po' come il fatto ke tutte le strade portano a Roma!!
non so, forse st'intervento è un po' sconnesso...ma tant'è!d'altra parte l'ora è tarda!
Messaggio del 20-05-2003 alle ore 21:57:34
Giustissimo Laila, il nostro senso critico può formarsi oltre che dall’esperienza personale (fondamentale), anche da quei mass-media che quotidianamente ci sorbiamo e che alla fine hanno il sopravvento su tutte quelle persone che spengono il proprio cervello e assorbono tutta la spazzatura che gli viene propinata, senza alcun amor proprio, senza alcun senso critico appunto…..
Sarebbe ora di assumere la “direzione” del nostro intelletto e portarla dove vogliamo noi…..
Era proprio questo il senso del post, ho preso la “violenza” come pretesto per censurare tutte le censure ”guidate”.
Io penso che è nella natura umana nel proprio istinto la capacità di soggiogare il proprio simile, chiunque ha innato dentro di sé la capacità di ammazzare, soltanto che questa parte è sopraffatta innanzitutto dalla nostra civilizzazione, dalla nostra evoluzione, che ci distingue dalle bestie, mentre per molti altri l’unico motivo è la paura della punizione……
Ma come abbiamo avuto modo di vedere, esistono le schegge impazzite, per la cui presenza non mi attribuisco alcuna colpa, come non la voglio attribuire ad alcun programma televisivo con il “bollino rosso”, questi esistono e sono sempre esistiti, basta con le solite tiritere….MA COSA STA’ ACCADENDO, AI TEMPI MIEI QUESTE COSE NON ACCADEVANO, QUANDO C’ERA LUI C’ERA L’ORDINE… balle…..prima come adesso i PAZZI c’erano, soltanto che a Lanciano a mala pena sapevi che succedeva a Villa Andreoli, non avresti mai saputo che un ragazzo aveva ucciso i genitori a Napoli mentre il tuo unico problema era raccogliere il grano e potare la vigna….oggi invece dopo 2 minuti che è accaduto sappiamo già che a Melbourne una mamma ha partorito ed abbandonato il bimbo…..e poi tornando a LUI, sappiamo tutti cosa accade nel cervello delle persone (soprattutto i più giovani o i più ignoranti) quando la censura dilaga……
Messaggio del 16-05-2003 alle ore 12:16:47
rettifico...scusate..nn volevo dire libertà di cui l'essere umano è dotato,anche se credo che essa sia una conquista..semmai della libertà di cui è possibile godere
Messaggio del 16-05-2003 alle ore 12:14:20
sono daccordissimo con te Hell..questo discorso può ricollegarsi benissimo ad uno più generico ancora..mi riferisco alla formazione di un certo senso critico che ognuno di noi dovrebbe coltivare in maniera "preziosa",oserei dire,perchè ritengo che esso sia l'unico modo per distinguere e decidere da che parte stare quando intendiamo schierarci ,e come comportarci se intendiamo vivere e nn sopravvivere...sviluppare un senso critico in maniera soggettiva prescindendo da qualsiasi filosofia,da qualsiasi pensiero fisso e predefinito ci permette di vivere a 360 gradi...insomma in una unica parola è l'unica vera libertà di cui l'essere umano è davvero dotato,è la più grande conquista che un essere umano possa fare per se e per gli altri...
Messaggio del 13-05-2003 alle ore 18:40:39
Queste ultime settimane, abbiamo assistito a dei delitti apparentemente inauditi, dove i più grandi etici morali del nostro bel paese, fanno a gara per spiegarci dove la nostra società ha sbagliato.
Io ne ho piene le tasche di VOI e del vostro sadico moralismo, apparite lindi e candidi e nascondete i vostri scheletri negli armadi altrui. Il bello è che la vostra è l’unica perversione socialmente ammessa che riuscite a legare con immensa bravura all’ipocrisia per governare appieno l’universo del pregiudizio. Siete gli unici a poter suddividere il mondo in ciò che è giusto e ciò che va condannato e noi ve ne siamo GRATI !! Siete gli unici che conservate la vostra integrità morale.
Purtroppo dovete rendervi conto che quando il male scaturisce da una completa mancanza di determinazione, ci troviamo di fronte a nuovi scenari sociali in cui il vostro moralismo risulta incapace di darci spiegazioni razionali. PER QUESTO VOGLIO URLARE BASTA CENSURE !!
E’ in questi meandri che prendono forma le nuove forme narrative e cinematografiche, lontane dalla storia che ci imponete in cui ci si aspetta una sintassi elaborata omettendo il “sangue”, facendo apparire tutto come un fatto di cronaca. E’ proprio l’incombere di un pedagogismo dilagante che frena le nuove forme di cultura underground, che esistono e nessuno lo può negare o fermare.
Eppure negli anni 60 in Italia grazie al cinema macabro – thrilling dei vari Mario Bava, Lucio Fulci o lo stesso Dario Argento, si è riusciti a trasmettere l’idea che in tutto ci sono due volti, che in ogni promessa di benessere c’è in agguato la devianza. Esemplare è stato il percorso americano, dove dai tradizionali racconti horror ”soprannaturali” destinati ad essere sconfitti dalla forza sociale, si è passati ad un genere che non voleva più il consenso della società, quindi si è rivolta al sangue come materia fondamentale, si è così giunti allo “splatter” (schizzo).-
Ma il perbenismo americano ha nuovamente tagliato le gambe a questa forma alternativa, decidendo ciò che è bene e ciò che è male, ciò che uno scrittore può raccontare e ciò che deve omettere, decretando la fine del filone “splatterpunk”, incolpandolo di delitti simili accaduti in alcune zone dopo la loro messa in onda o la loro pubblicazione (distorcendo la verità), senza sapere che il popolo ha una testa sulle spalle, che maniaci ci sono sempre stati e soprattutto che la maggior parte di questi capolavori sono stati tratti da storie realmente accadute e che grazie ad esse abbiamo iniziato a comprendere a fondo la descrizione di un serial killer e sette omicide e non grazie a testi preconfezionati per la massa. Ma senza questi INPUT, come potremo elaborare la nostra versione dei fatti? Dobbiamo ingozzarci dei soliti luoghi comuni della cronaca rifilatoci da TG e quotidiani o di articoli di moralisti accademici ? E’ questa la conseguenza del moralismo: privarci degli strumenti per capire e della memoria per ricordare. AMEN
Come dice Bakunin in altri post, basta poco panem e circenses ed il popolo è soddisfatto…
Mi aspetterò molte critiche, ma è giusto così....diciamo che questa è una provocazione alle stupidaggini che si sentono giornalmente da parte di pseudo psichiatri-criminologi, incoraggiata dalla mia grande nostalgia per il filone horror anni 70 che esplodeva nell’america nixoniana…….