Cultura & Attualità
Firme contro il condono edilizio
Messaggio del 03-10-2003 alle ore 16:29:07
faccio domattina...
faccio domattina...
Messaggio del 27-09-2003 alle ore 15:41:05
Non credo che gli architetti vivano di soli incarichi legati ai futuri condoni... spero quindi che la protesta continui, da parte di ognuno di noi.
Non credo che gli architetti vivano di soli incarichi legati ai futuri condoni... spero quindi che la protesta continui, da parte di ognuno di noi.
Messaggio del 26-09-2003 alle ore 10:47:03
Li voglio vedere gli ArchiTutto rifiutare gli incarichi e poi ci sono ancora Geometri, Ingegneri, Agronomi ecc. ecc. ecc.
Bella forza Aulenti che rifiuta un incarico ma lo voglio vedere un giovane architetto allinearsi a quei saccenti (non ce l'ho con l'iniziativa ma con gli architetti)
Li voglio vedere gli ArchiTutto rifiutare gli incarichi e poi ci sono ancora Geometri, Ingegneri, Agronomi ecc. ecc. ecc.
Bella forza Aulenti che rifiuta un incarico ma lo voglio vedere un giovane architetto allinearsi a quei saccenti (non ce l'ho con l'iniziativa ma con gli architetti)
Messaggio del 26-09-2003 alle ore 10:37:46
Qualcosa si muove...
I professionisti si impegnano a non accettare incarichi
legati alla sanatoria. I verdi: 10 motivi per dire no
Condono edilizio, si oppongono
anche architetti e ambientalisti
ROMA - Si moltiplicano le proteste contro il condono edilizio che il governo Berlusconi vuole introdurre nella prossima Finanziaria. Dopo l'appello di "Libertà e Giustizia", che attraverso la Rete mobilita le coscienze contro quella che definisce "una vendita dell'anima per qualche soldo", è ora il turno di architetti e ambientalisti. I primi si impegnano a non accettare incarichi legati alla prossima sanatoria per non prendere parte a un "nuovo scempio del territorio". I secondi hanno sottoscritto un cartello con dieci buoni motivi per dire "no" al provvedimento.
Con una lettera al Consiglio nazionale degli architetti, numerosi professionisti tra cui Gregotti, Dal Co, Aulenti, Venezia, Cagnardi, Magnaghi, Melograni, Pica Ciamarra si impegnano a non accettare incarichi legati alla prossima sanatoria di abusi edilizi, invitando i colleghi a fare altrettanto e chiedendo ai loro rappresentanti di sostenere l'iniziativa.
L' appello, che sta girando via email all'interno della categoria in cerca di ulteriori adesioni, è indirizzato al presidente del Consiglio Nazionale degli Architetti pianificatori paesaggisti e conservatori e per conoscenza a tutti gli Ordini Provinciali ai quali si chiede di "non prendere parte ad un nuovo atto dello scempio del territorio".
tratto da: www.repubblica.it
Qualcosa si muove...
I professionisti si impegnano a non accettare incarichi
legati alla sanatoria. I verdi: 10 motivi per dire no
Condono edilizio, si oppongono
anche architetti e ambientalisti
ROMA - Si moltiplicano le proteste contro il condono edilizio che il governo Berlusconi vuole introdurre nella prossima Finanziaria. Dopo l'appello di "Libertà e Giustizia", che attraverso la Rete mobilita le coscienze contro quella che definisce "una vendita dell'anima per qualche soldo", è ora il turno di architetti e ambientalisti. I primi si impegnano a non accettare incarichi legati alla prossima sanatoria per non prendere parte a un "nuovo scempio del territorio". I secondi hanno sottoscritto un cartello con dieci buoni motivi per dire "no" al provvedimento.
Con una lettera al Consiglio nazionale degli architetti, numerosi professionisti tra cui Gregotti, Dal Co, Aulenti, Venezia, Cagnardi, Magnaghi, Melograni, Pica Ciamarra si impegnano a non accettare incarichi legati alla prossima sanatoria di abusi edilizi, invitando i colleghi a fare altrettanto e chiedendo ai loro rappresentanti di sostenere l'iniziativa.
L' appello, che sta girando via email all'interno della categoria in cerca di ulteriori adesioni, è indirizzato al presidente del Consiglio Nazionale degli Architetti pianificatori paesaggisti e conservatori e per conoscenza a tutti gli Ordini Provinciali ai quali si chiede di "non prendere parte ad un nuovo atto dello scempio del territorio".
tratto da: www.repubblica.it
Messaggio del 26-09-2003 alle ore 01:56:34
Fatto
Fatto
Messaggio del 25-09-2003 alle ore 21:39:31
Hai ragione Dekkard, e dici bene che i condoni non sono giustificabili da nessuna crisi economica o finanziaria... servono solo a far cassa nell'immediato alimentando l'illegalità e facendo venir meno nelle coscienze comuni il senso stesso di legalità... lo aveva già fatto nel suo primo governo e la storia si ripete.
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Editato il 21:40:17 25/09/2003 da Al Mukawama
Hai ragione Dekkard, e dici bene che i condoni non sono giustificabili da nessuna crisi economica o finanziaria... servono solo a far cassa nell'immediato alimentando l'illegalità e facendo venir meno nelle coscienze comuni il senso stesso di legalità... lo aveva già fatto nel suo primo governo e la storia si ripete.
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Editato il 21:40:17 25/09/2003 da Al Mukawama
Messaggio del 25-09-2003 alle ore 17:44:52
La logica del condono e' la anticamera del'illegalita' ad ogni livello,una sorta di confessione cattolica in salsa laica,fai quello che vuoi evadi le tasse costruisci ecomostri e fregatene di leggi che dovrebbero essere fatte rispettare da malati di mente,il nuovo nome della magistratura qui in Italia,veramente patetico che un governo ,che con una faccia di bronzo unica si dipinge come il nuovo in Italia,utilizzi con simile disinvoltura strumenti arcaici e cosi assurdamente Caffiani,dal CAF,degni del peggior o forse,visti i tempi,miglior governo Craxi.Sono curioso di vedere cosa faranno i "civilissimi" cittadini Agrigentini,partenopei alle loro gia martoriate coste/entroterra,persone che storicamente hanno respirato la cultura dell'illegalita' dai tempi dell'unificazione non posso essere l'oggetto di leggi di questo genere.Leggi che non sono giustificabili da NESSUNA crisi economica o finanziaria.
La logica del condono e' la anticamera del'illegalita' ad ogni livello,una sorta di confessione cattolica in salsa laica,fai quello che vuoi evadi le tasse costruisci ecomostri e fregatene di leggi che dovrebbero essere fatte rispettare da malati di mente,il nuovo nome della magistratura qui in Italia,veramente patetico che un governo ,che con una faccia di bronzo unica si dipinge come il nuovo in Italia,utilizzi con simile disinvoltura strumenti arcaici e cosi assurdamente Caffiani,dal CAF,degni del peggior o forse,visti i tempi,miglior governo Craxi.Sono curioso di vedere cosa faranno i "civilissimi" cittadini Agrigentini,partenopei alle loro gia martoriate coste/entroterra,persone che storicamente hanno respirato la cultura dell'illegalita' dai tempi dell'unificazione non posso essere l'oggetto di leggi di questo genere.Leggi che non sono giustificabili da NESSUNA crisi economica o finanziaria.
Messaggio del 25-09-2003 alle ore 16:57:54
ho firmato




ho firmato





Messaggio del 25-09-2003 alle ore 16:20:35
grazie B.B. firmate tutti...
grazie B.B. firmate tutti...
Messaggio del 25-09-2003 alle ore 16:08:20
fatto
fatto
Messaggio del 25-09-2003 alle ore 15:44:29
L'iniziativa è dell'associazione Libertà e Giustizia. Hanno già aderito decine di intellettuali, ambientalisti, architetti
Un manifesto contro il condono
da firmare via Internet
ROMA - In testa l'articolo 9 della Costituzione ("La Repubblica tutela il paesaggio e il patrimonio artistico e storico della Nazione") poi un manifesto per dire no "con convinta e appassionata fermezza" al condono edilizio che il governo Berlusconi vuole introdurre nella prossima Finanziaria. E' questa l'ultima iniziativa di Libertà e Giustizia, un appello via web (per firmare basta andare a www.libertaegiustizia.it) per mobilitare le coscienze contro quella che sul sito dell'associazione è definita, senza mezzi termini: "una vendita dell'anima per qualche soldo".
All'appello hanno già risposto in molti: da Corrado Augias all'urbanista Giuseppe Campos Venuti, da Leopoldo Elia a Gad Lerner, da Giulia Maria Mozzoni Crespi presidente del Fondo Ambiente Italia a Giovanna Melandri. "Il ritorno ciclico del condono edilizio - è scritto nel manifesto - non rappresenta solamente un eccellente viatico per ogni illecito ed abuso, non solo favorisce il ritorno della legge della giungla a scapito dello Stato di diritto, non solo punisce i cittadini onesti e premia chi costruisce in spregio ai vincoli urbanistici, alle norme ambientali, alle regole antisismiche, ma dimostra soprattutto l'incapacità dei nostri governanti di imparare dagli errori del passato, di comprendere fino in fondo che preservare il nostro paesaggio è di straordinario significato e valore anche per l'economia del paese".....
tratto da: www.repubblica.it
L'iniziativa è dell'associazione Libertà e Giustizia. Hanno già aderito decine di intellettuali, ambientalisti, architetti
Un manifesto contro il condono
da firmare via Internet
ROMA - In testa l'articolo 9 della Costituzione ("La Repubblica tutela il paesaggio e il patrimonio artistico e storico della Nazione") poi un manifesto per dire no "con convinta e appassionata fermezza" al condono edilizio che il governo Berlusconi vuole introdurre nella prossima Finanziaria. E' questa l'ultima iniziativa di Libertà e Giustizia, un appello via web (per firmare basta andare a www.libertaegiustizia.it) per mobilitare le coscienze contro quella che sul sito dell'associazione è definita, senza mezzi termini: "una vendita dell'anima per qualche soldo".
All'appello hanno già risposto in molti: da Corrado Augias all'urbanista Giuseppe Campos Venuti, da Leopoldo Elia a Gad Lerner, da Giulia Maria Mozzoni Crespi presidente del Fondo Ambiente Italia a Giovanna Melandri. "Il ritorno ciclico del condono edilizio - è scritto nel manifesto - non rappresenta solamente un eccellente viatico per ogni illecito ed abuso, non solo favorisce il ritorno della legge della giungla a scapito dello Stato di diritto, non solo punisce i cittadini onesti e premia chi costruisce in spregio ai vincoli urbanistici, alle norme ambientali, alle regole antisismiche, ma dimostra soprattutto l'incapacità dei nostri governanti di imparare dagli errori del passato, di comprendere fino in fondo che preservare il nostro paesaggio è di straordinario significato e valore anche per l'economia del paese".....
tratto da: www.repubblica.it
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