Cultura & Attualità

Giuseppe Gatì.
Messaggio del 02-02-2009 alle ore 15:41:54

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MI ha telefonato un minuto fa Sonia Alfano, con la voce rotta, mi ha detto che è morto Giuseppe Gatì, un ragazzo libero, un ragazzo coraggioso, un ragazzo che qualche settimana fa aveva contestato Vittorio Sgarbi presso la biblioteca comunale di Agrigento.
Quello che successe allora ve lo faccio raccontare da lui stesso.




Con alcuni amici l'altro giorno mi sono recato presso la biblioteca comunale di Agrigento per contestare con volantini e videocamera Vittorio Sgarbi.

Ci siamo soffermati su due punti in particolare: la condanna in via definitiva per truffa aggravata ai danni dello stato, e quella in primo e secondo grado, poi andata prescritta, per diffamazione del giudice Caselli. Dopo quasi due ore di ritardo ecco che arriva, in sala la gente rumoreggia e fischia.
Subito dopo aver preso la parola, naturalmente con qualche volgarità annessa, inizia la nostra contestazione. Nel video non si vedono o sentono certe cose. Sono stato subito preso e spintonato da un vigile, mentre qualcuno tra la folla mi rifilava calci e insulti. Sgarbi, prima chiedeva che venisse sottratta la videcamera alla mia amica, e dopo cercava lui stesso di impossessarsene.

Ma è importante sapere cosa succede dopo. I miei amici vanno via perchè impauriti, mentre io vengo trattenuto dai vigili. Si avvicina un uomo in borghese, che dice di appartenere alle forze dell'ordine e cerca di perquisirmi perchè vuole la videocamera (che ha portato via la mia amica). Io dico che non puo' farlo e lui mi minaccia e mi mette le mani addosso. Arriva un altro personaggio, e minaccia di farmela pagare, ma i vigili lotengono lontano.

Dopo vengo preso e portato in una sala appartata della biblioteca, dove la polizia prende i miei documenti e il telefonino. Chiedo di vedere un avvocato (ce n'era addirittura uno in sala che voleva difendermi), per conoscere i miei diritti, ma mi rispondono di no. Mi identificano piu volte e mi perquisiscono. Poi mi intimano di chiamare i miei amici, per farsi consegnare la videocamera, ma io mi rifiuto. Arriva di nuovo il presunto appartenente alle forze dell'ordine in borghese e mi dice sottovoce che lui dirà di esser stato aggredito e minacciato da me.

Non mi fanno parlare, non mi posso difendere. Dopo oltre un'ora e mezza mi dicono che non ci sono elementi per essere trattenuto ulteriormente, mi fanno fermare il verbale di perquisizione e mi congedano con una frase che non posso dimenticare: "Devi capire che ti sei messo contro Sgarbi, che è stato onorevole e ministro…".




Quando mi ha telefonato Sonia stavo lavorando al computer. come 17 anni fa, quando mi chiamò mia moglie e mi disse che stavano dicendo alla televisione che c'era stato un attentato a Palermo, in Via D'Amelio.

Ho provato una sensazione troppo simile a quella di allora.
Si, lo so, è una cosa diversa, allora era stato una attentato, un attentato che aveva provocato una strage. Questa volta dicono che è stato un filo scoperto, un filo sul quale sembra che Giuseppe abbia camminato mentre lavorava vicino a un silos pieno di latte.

L'autopsia dirà se le cose sono andate come si leggen in questo momento nelle prime notizie di agenzia.
Ma io sento un nodo alla gola che non si scioglie.

E' morto un ragazzo coraggioso, un ragazzo libero, un ragazzo che aveva il coraggio delle sue idee e le gridava in faccia senza timore anche ad un pregiudicato travestito da sindaco e protetto dalla forza pubblica e dai suoi amici, che hanno preso quel ragazzo a calci e pugni,

Questa è la legalità ad Agrigento, essere forti con i deboli e deboli con i forti. ma questo ragazzo non era debole, era più forte di tutti noi, era una ragazzo che aveva il coraggio di fare quello che tutti noi doveremmo fare.

Non assistere in silenzio a quello che sta accadendo in Italia, allo scempio della nostra Costituzione, all'assassinio senza spargimeto di sangue di magistrati, alla distruzione della nostra democrezia, ma gridare dovunque la nostra protesta, la nostra rabbia, la nostra voglia di Giustizia.

Adesso Giuseppe, grideremo anche per te, te lo promettiamo, e la nostra rabbia diventerà più forte, più forte di tutto, non riusciranno più a fermarci.

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Messaggio del 02-02-2009 alle ore 16:24:43



Ovviamente la stampa ha riportato il tutto aggiustando qua e la qualche fatto: si parla di un ragazzo “armato” di volantini e che un vigile è rimasto addirittura ferito....
Messaggio del 02-02-2009 alle ore 16:49:34
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Messaggio del 02-02-2009 alle ore 17:08:56
Ieri sera ho seguito il TG3. La notizia della morte di Giuseppe Gatì è stata liquidata in cinque secondi e di lui non si è detto nulla circa la sua protesta nei confronti di Sgarbi, sindaco di Salemi (AG). Si è solo detto che è morto sul lavoro.

Ai telespettatori il suo nome non dice nulla e la TV si guarda bene dal diffondere notizie riguardanti azioni che vanno contro il regime.

In questi giorni sono morte parecchie persone sul luogo di lavoro, ma le tv preferiscono infondere la PAURA DELL'EXTRACOMUNITARIO, più che l'urgenza della sicurezza sul lavoro, divulgando notizie di stupro con dovizia di particolari e dedicando loro molto tempo e scegliendo solo notizie relative a stupri perpetrati da extracomunitari.

E' così che si fa nascere il sentimento razzista.

Mi sembra ovvio che lo stupro sia un'azione riprovevole, da condannare, ma la TV insiste solo su questi reati, addirittura organizzando talk-show (come adesso, ore 14.35 a domenica in) , interviste alla gente (dove si scelgono le risposte e le facce più terrorizzate da mostrare), rubriche... manca soltanto l'intervista a una vittima in lacrime per completare l'opera di persuasione e non è detto che non ci sia già stata e io me la sia persa.

Sinceramente, non ho mai visto una televisione più asservita al regime di adesso. Ripeto, lo stupro è un reato abominevole, ma intanto molti italiani muoiono nei cantieri e nelle fabbriche e la TV dov'è? Mentre quelli muoiono sul lavoro, sfruttati e malpagati, la TV va a caccia di stupri, sfogliando tra le notizie di cronaca locale, per farne il piatto principale del giorno. Che strano, io ho un'amica che ha avuto la sventura di essere stuprata e questo avveniva nel 2005; la storia di questo stupro ha dell'incredibile, una vicenda lunga nel tempo, fatta di minacce continue... La TV di regime, oggi, potrebbe crearci addirittura una fiction per infondere meglio il sentimento dell'odio razziale. Dov'era la TV allora? Quando la mia amica fece denuncia, anche ai giornali, la notizia avrebbe potuto girare l'Italia e finire nei TG, invece le dissero che si trattava di un episodio di cronaca locale che, probabilmente, non avrebbe varcato i confini della provincia.
E allora questo ci dà la misura della volontà di questo regime che usa la TV per ciò che gli conviene e per quando gli conviene.
Oggi la vera emergenza è la sicurezza sul lavoro, ma si tace sulle povere, disgraziate morti nei cantieri e nelle fabbriche, come fossero notizie di cronaca locali.

Osserviamo le agenzie Ansa e capiamo meglio:
QUI il misero spazio dato a Salvatore Vittorioso, morto sul lavoro a Gela.
QUI addirittura un video sullo 'stupro di Guidonia' (notate come 'stupro di Guidonia' sia diventato persino uno slogan)

Messaggio del 02-02-2009 alle ore 17:16:56
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Messaggio del 02-02-2009 alle ore 18:02:06
quoto: Ieri sera ho seguito il TG3. La notizia della morte di Giuseppe Gatì è stata liquidata in cinque secondi e di lui non si è detto nulla circa la sua protesta nei confronti di Sgarbi, sindaco di Salemi (AG). Si è solo detto che è morto sul lavoro.

Sinceramente non riesco a capire il nesso tra la morte e Vittorio Sgarbi. Sarà per questo che nei tg non l'hanno detto?
Messaggio del 02-02-2009 alle ore 18:16:05
Compagno Nathan,
dimentichi che in certi ambienti si è soliti alludere sempre alla connivenza con la mafia dei propri avversari o di chi non si comporta come loro vorrebbero. Evidentemente questo ragazzo morto prematuramente è stato ucciso dalla mafia per fare un piacere a Sgarbi e non perchè sul posto di lavoro mancasse il rispetto delle norme antinfortunistiche da parte del responsabile della sicurezza sul lavoro e da parte dell'impresa.
Messaggio del 02-02-2009 alle ore 18:35:38
Veramente se non sono stato male informato, mi sembra sia morto nella ditta di suo padre...
..ciò non toglie che quello che ha detto lui su Sgarbi in pochi hanno il coraggio di dirlo.
Messaggio del 02-02-2009 alle ore 18:36:36

Sinceramente non riesco a capire il nesso tra la morte e Vittorio Sgarbi



infatti... pochi penseranno e pensano ad una morte voluta,perchè nessuno ne parla, nessuno tranne i suoi amici nei vari blog, chissà chi farà l'autopsia, chissà se veramente è stato un incidente...

oppure no.



Poteva lavorare anche in garage a casa sua, questo avrebbe fermato certi "soggetti" dal provocare una morte apparentemente casuale, come sono abilissimi a fare ??? Misteri Italiani.
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Editato da Uanasgheps il 02/02/2009 alle 18:38:57
Messaggio del 02-02-2009 alle ore 18:44:37
Caro Bruce,
io non credo che ci voglia poi così tanto coraggio ad insultare uno che, non avendo più un cazzo da fare, ha deciso di condidarsi in un Comune così piccolo.
Sgarbi non è nessuno e chi ne esalta il potere lo fa solo per dare importanza ad un gesto che, tutto sommato, non mi sembra così eclatante.
Dopotutto se in piazza si può dare del mafioso al presidente della repubblica non vedo perchè non si possa "polemizzare" con un sindaco.
Penso che lo scopo di questi articoli riportati dall'amico Uana siano il frutto di una cultura del sospetto tesa ad imbastire, in ogni modo, l'idea del complotto: ovviamente il malaffare è sempre da una parte.
Messaggio del 02-02-2009 alle ore 18:46:13
c.v.d.
Messaggio del 02-02-2009 alle ore 18:47:07
Veramente caro amico Alex non si parlava di sospetti ma di sentenze passate in giudicato....
Messaggio del 02-02-2009 alle ore 19:17:15
Io non credo a nulla tranne a ciò che vedo, "spero" sia stato un incidente, ma in un' Italia dove i criminali sono ricchi e liberi e i "buoni" stanno in cassa integrazione, penso sia lecito avere qualche dubbio, soprattutto considerando anche che questi "articoli" non sono su nessun giornale, ma su blog di amici e testimoni oculari.
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Editato da Uanasgheps il 02/02/2009 alle 19:25:30
Messaggio del 02-02-2009 alle ore 19:35:03
un Paese che va avanti da decenni con la dietrologia figurati quale futuro possa avere...
Messaggio del 02-02-2009 alle ore 20:08:22
i decenni li dietrologia italica
ovvero l'arte di metterlo nel di dietro al prossimo, e fargli pure credere che è nel suo interesse
Messaggio del 02-02-2009 alle ore 20:12:55
compagno Bakunin,
la dietrologia è un'altra cosa
Messaggio del 02-02-2009 alle ore 21:04:22
Dai,mo non vorrete mica dire che l'hanno ucciso nella ditta del padre perchè ha detto male a Sgarbi,si rischia di scendere nel ridicolo,pure perchè in base a sto ragionamento avrebbero dovuto uccidee 1/4 di sicilia.POI NON VEDO PERCHè IL TG AVREBBE DOVUTO DEDICARGLI PIù DI 1 MINUTO,ANZI,SECONDO ME NON DOVEVA PROPRIO DIRE NIENTE,CHI CAZZE IE?CHE FILM HA FATTO?è uno ei tanti morti sul lavoro e basta,allora mo che muore cullù che ha tirato na telecamera in faccia a Berlusconi, dovrebbero interrompere le trasmissioni tv,e fare un servizio di un giorno,cerchiamo di non essere ridicoli che gia so forum te la nomea di essere frequentato da scemi
Messaggio del 02-02-2009 alle ore 21:05:09
si ma sempre DIETRO è!!
Messaggio del 02-02-2009 alle ore 21:10:10
cmq uno che inneggia a Caselli, vuol dire che della giustizia e la legge non ha capito niente
ho appena visto il filmato,pace all'anima sua,ma cussù si vedeva lontano u nmiglio che era uno con la capa confusa
Messaggio del 02-02-2009 alle ore 21:12:32
Il Suo Blog
Messaggio del 02-02-2009 alle ore 23:51:56
Ma fatemi capì perchè qualcuno doveva perdere tempo ad ammazzarlo?
Messaggio del 03-02-2009 alle ore 10:19:45
Bruce guarda che il sospetto non era riferito al fatto che Sgarbi sia stato condannato: quella è una certezza.

Per il resto concordo con quanto scritto da Phar Lap.
Messaggio del 03-02-2009 alle ore 11:24:30
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Editato da Uanasgheps il 03/02/2009 alle 11:30:08

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Giuseppe Gatì.

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