Cultura & Attualità
Governo e catasto
Messaggio del 28-06-2004 alle ore 14:29:12
3 Maggio 2004 - Uncem : parere negativo al rinvio del catasto
Parere negativo dell'Uncem al Decreto del Presidente del Consiglio dei Ministri che modifica il DPCM 19 dicembre 2000, provvedimento teso a idividuare le risorse finanziarie, umane, strumentali e organizzative da trasferire di Comuni per l'esercizio delle funzioni conferite dal D. Leg. 31 marzo 1998, n. 112, in materia di catasto.
La modifica propone infatti di sostituire le parole "tre anni" con "cinque anni", facendo di fatto slittare al 2006 il trasferimento completo delle competenze catastali a livello decentrato ai comuni e alle Comunità Montane.
Al di là dei problemi organizzativi e legati alla alla mobilità del personale, che il Governo adduce quali motivazioni principali alla necessità di ritardare il provvedimento, l'Uncem ha sottolineato, nel corso della scorsa Conferenza Unificata, il fatto che Comuni e Comunità montane sono pronti da tempo ad adottare la gestione del catasto, e che interrompere il virtuoso percorso di decentramento verso la periferia e di semplificazione di compiti e funzioni amministrative significherebbe infliggere un grave colpo all'autogoverno dei Comuni e una grave lesione ai principi di sussidiarietà, adeguatezza e differenziazione.
La gestione del sistema catastale assicurerebbe infatti una governance territoriale più efficiente, permettendo di contrastare con maggiore efficacia i fenomeni di abusivismo, di evasione fiscale, di abusi edilizi e di illeciti arricchimenti, oltre che garantire maggiore perequazione imposotiva.
Parere assolutamente negativo, quindi, da parte dell'Uncem, alla volontà del Governo di ritardare l'applicazione.
3 Maggio 2004 - Uncem : parere negativo al rinvio del catasto
Parere negativo dell'Uncem al Decreto del Presidente del Consiglio dei Ministri che modifica il DPCM 19 dicembre 2000, provvedimento teso a idividuare le risorse finanziarie, umane, strumentali e organizzative da trasferire di Comuni per l'esercizio delle funzioni conferite dal D. Leg. 31 marzo 1998, n. 112, in materia di catasto.
La modifica propone infatti di sostituire le parole "tre anni" con "cinque anni", facendo di fatto slittare al 2006 il trasferimento completo delle competenze catastali a livello decentrato ai comuni e alle Comunità Montane.
Al di là dei problemi organizzativi e legati alla alla mobilità del personale, che il Governo adduce quali motivazioni principali alla necessità di ritardare il provvedimento, l'Uncem ha sottolineato, nel corso della scorsa Conferenza Unificata, il fatto che Comuni e Comunità montane sono pronti da tempo ad adottare la gestione del catasto, e che interrompere il virtuoso percorso di decentramento verso la periferia e di semplificazione di compiti e funzioni amministrative significherebbe infliggere un grave colpo all'autogoverno dei Comuni e una grave lesione ai principi di sussidiarietà, adeguatezza e differenziazione.
La gestione del sistema catastale assicurerebbe infatti una governance territoriale più efficiente, permettendo di contrastare con maggiore efficacia i fenomeni di abusivismo, di evasione fiscale, di abusi edilizi e di illeciti arricchimenti, oltre che garantire maggiore perequazione imposotiva.
Parere assolutamente negativo, quindi, da parte dell'Uncem, alla volontà del Governo di ritardare l'applicazione.
Nuova reply all'argomento:
Governo e catasto
Registrati
Mi so scurdate la password
Hai problemi ad effettuare il login?
segui le istruzioni qui
