Cultura & Attualità
I Miracoli lancianesi
Messaggio del 02-08-2003 alle ore 07:19:52
Angelo, basta scorrere leggermente la pagina
altrimenti clicca qui
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Messaggio del 01-08-2003 alle ore 21:47:30
Menestè come è intitolato sto post che me lo vado a vedere.
Nonno io no, racconta !!!
Menestè come è intitolato sto post che me lo vado a vedere.
Nonno io no, racconta !!!
Messaggio del 28-07-2003 alle ore 17:43:21
ki di voi konosce ciò ke accadde a villa stanazzo tanti anni fa??
ki di voi konosce ciò ke accadde a villa stanazzo tanti anni fa??
Messaggio del 18-07-2003 alle ore 06:57:53
Le reliquie come spine della corona di Gesù, pezzi di legno della croce, arti o pezzi di santi... non si contano. Ma da secoli. È famoso il fatto che S.Antonio avesse 4 gambe esposte in 4 chiese diverse. È un fatto che ha origine già dal medioevo. Magari fosse turismo religioso a certi livelli quello di Lanciano, almeno entrerebbero un po' di quattrini nelle casse del Comune. E cmq opere davvero interessanti si trovano nel Museo Diocesano, avevo aperto pure un post ma non se l'è cagato nessuno
Le reliquie come spine della corona di Gesù, pezzi di legno della croce, arti o pezzi di santi... non si contano. Ma da secoli. È famoso il fatto che S.Antonio avesse 4 gambe esposte in 4 chiese diverse. È un fatto che ha origine già dal medioevo. Magari fosse turismo religioso a certi livelli quello di Lanciano, almeno entrerebbero un po' di quattrini nelle casse del Comune. E cmq opere davvero interessanti si trovano nel Museo Diocesano, avevo aperto pure un post ma non se l'è cagato nessuno
Messaggio del 17-07-2003 alle ore 19:39:47
e' vero che ci stanno pure due spine della corona di Gesu'? a me sembra che non si tratta piu' di religione ma di superstizione, turismo religioso e basta...
e' vero che ci stanno pure due spine della corona di Gesu'? a me sembra che non si tratta piu' di religione ma di superstizione, turismo religioso e basta...
Messaggio del 10-07-2003 alle ore 21:40:13
Complimenti Angelo..nn le sapevo tutte queste cose....
Complimenti Angelo..nn le sapevo tutte queste cose....
Messaggio del 22-06-2003 alle ore 19:19:41
In questo articolo del Centro apparso in occasione del rientro in città del secondo miracolo eucaristico è raccontata la storia dei due miracoli e di Longino il soldato romano originario di Lanciano, penso sia interessante riportare qui l'articolo per quelli che non conoscono queste storie o che le conoscono in modo distorto e incompleto come le sapevo io:
Nei primi giorni del maggio scorso, grazie all'accordo raggiunto tra l'arcivescovo di Ascoli Piceno e quello di Lanciano, è tornato in città il secondo miracolo eucaristico di Lanciano, che si venera, dal XIV secolo, in Offida.
Si tratta di un ostensorio che contiene un frammento della tegola su cui Ricciarella, una donnetta di Lancianovecchia, mise a cuocere un'ostia consacrata, che pensava di far trangugiare al marito, col pasto della sera, per poter riguadagnare il suo amore. Da quell'ostia sgorgò un fiotto di sangue che spaventò la Ricciarella, la quale non seppe far altro che coprire il coppo con un telo di lino (nell'ostensorio vi è anche un quadratino del telo) e seppellire il tutto sotto lo strame della stalla.
Dopo qualche anno la donna confessò il sacrilegio al priore di Sant'Agostino il quale, indossati i paramenti sacri, recuperò il coppo insanguinato e la tovaglia. Dopo qualche tempo, però egli portò quegli oggetti miracolosi al suo paese, appunto Offida, dove si costruì una chiesa appositamente per onorare quel miracolo di Lanciano. Ma Lanciano è anche la sede del primo e più straordinario miracolo eucaristico della cristianità, che si verificò nell'VIII secolo dell'era volgare, quando un celebrante basiliano dubitò che nell'ostia ci fosse il corpo di nostra Signore e nel vino il suo sangue. Ed invece l'ostia diventò subito una fetta di cuore umano e il vino diventò sangue, pure umano.
Il tutto si conserva intatto da mille e trecento anni. Il primo miracolo si lega ad un'altra singolare storia cristiana. Durante la vicenda di Gesù, a Gerusalemme, vi era una legione romana costituita da soldati provenienti dalle città romane dell'Abruzzo, del Molise, dell'Umbria ed anche del Lazio.
Ponzio Pilato (abruzzese o molisano) era il procuratore della Giudea e Cassio Longino era il suo uomo di fiducia. Longino era di Lanciano (di Anxanum) perché, qualcuno della sua famiglia, come era scritto su una targa marmorea di epoca romana, che si poteva leggere anche verso la metà del 1700, aveva costruito a proprie spese una fontana, nella piazza centrale di Lanciano. Cassio Longino, dunque, per ordine di Ponzio Pilato, aveva dovuto seguire tutte le vicende della vita di Gesù. Alla fine, quando il Figlio di Dio morì e ci fu il terribile terremoto, che squassò la terra e terrorizzò tutti coloro che erano sul Golgota, rimasero attorno alle croci solo le pie donne, alcuni apostoli ed il solo legionario romano Cassio Longino. Egli si era convinto dell'innocenza di Gesù e della sua grandezza morale e spirituale. E toccò a lui di accertare la morte di Gesù e di ordinare la deposizione dalla croce, risparmiando al crocefisso l'ultimo insulto dell'effrazione delle ginocchia, secondo la legge.
Cassio Longino toccò appena il costato di Gesù con la sua lancia, ma dopo che era morto. Si licenziò dall'esercito, si unì agli apostoli, si fece testimone della verità. Ma suscitò l'ira dei giudei, per cui dovette andar via dalla Palestina. Tornò a Lanciano a coltivare la sua vigna. Dopo qualche tempo, però, arrivarono i suoi ex commilitoni, che dovettero eseguire la sentenza di morte, pretesa dai giudei. Lo decapitarono ed in quel luogo i lancianesi eressero subito la chiesetta di San Longino, dove nell'VIII secolo si verificò il primo miracolo eucaristico di Lanciano.
Le indagini archeologiche recenti hanno rimesso in luce la chiesa di San Longino, che poi si chiamò San Legonziano, che si trova proprio sotto la chiesa di San Francesco, dove attualmente si venera il miracolo.
È stata ritrovata anche la cisterna costruita dalla famiglia Longino in epoca romana. E nel 1970, si è proceduto ad un'analisi approfondita del miracolo eucaristico, con risultati esaltanti ed incredibili: la carne è realmente una fetta del miocardio di un uomo vivo ed i globuli rossastri sono vero sangue umano. Allora, Lanciano è davvero la città del sacro.
In questo articolo del Centro apparso in occasione del rientro in città del secondo miracolo eucaristico è raccontata la storia dei due miracoli e di Longino il soldato romano originario di Lanciano, penso sia interessante riportare qui l'articolo per quelli che non conoscono queste storie o che le conoscono in modo distorto e incompleto come le sapevo io:
Nei primi giorni del maggio scorso, grazie all'accordo raggiunto tra l'arcivescovo di Ascoli Piceno e quello di Lanciano, è tornato in città il secondo miracolo eucaristico di Lanciano, che si venera, dal XIV secolo, in Offida.
Si tratta di un ostensorio che contiene un frammento della tegola su cui Ricciarella, una donnetta di Lancianovecchia, mise a cuocere un'ostia consacrata, che pensava di far trangugiare al marito, col pasto della sera, per poter riguadagnare il suo amore. Da quell'ostia sgorgò un fiotto di sangue che spaventò la Ricciarella, la quale non seppe far altro che coprire il coppo con un telo di lino (nell'ostensorio vi è anche un quadratino del telo) e seppellire il tutto sotto lo strame della stalla.
Dopo qualche anno la donna confessò il sacrilegio al priore di Sant'Agostino il quale, indossati i paramenti sacri, recuperò il coppo insanguinato e la tovaglia. Dopo qualche tempo, però egli portò quegli oggetti miracolosi al suo paese, appunto Offida, dove si costruì una chiesa appositamente per onorare quel miracolo di Lanciano. Ma Lanciano è anche la sede del primo e più straordinario miracolo eucaristico della cristianità, che si verificò nell'VIII secolo dell'era volgare, quando un celebrante basiliano dubitò che nell'ostia ci fosse il corpo di nostra Signore e nel vino il suo sangue. Ed invece l'ostia diventò subito una fetta di cuore umano e il vino diventò sangue, pure umano.
Il tutto si conserva intatto da mille e trecento anni. Il primo miracolo si lega ad un'altra singolare storia cristiana. Durante la vicenda di Gesù, a Gerusalemme, vi era una legione romana costituita da soldati provenienti dalle città romane dell'Abruzzo, del Molise, dell'Umbria ed anche del Lazio.
Ponzio Pilato (abruzzese o molisano) era il procuratore della Giudea e Cassio Longino era il suo uomo di fiducia. Longino era di Lanciano (di Anxanum) perché, qualcuno della sua famiglia, come era scritto su una targa marmorea di epoca romana, che si poteva leggere anche verso la metà del 1700, aveva costruito a proprie spese una fontana, nella piazza centrale di Lanciano. Cassio Longino, dunque, per ordine di Ponzio Pilato, aveva dovuto seguire tutte le vicende della vita di Gesù. Alla fine, quando il Figlio di Dio morì e ci fu il terribile terremoto, che squassò la terra e terrorizzò tutti coloro che erano sul Golgota, rimasero attorno alle croci solo le pie donne, alcuni apostoli ed il solo legionario romano Cassio Longino. Egli si era convinto dell'innocenza di Gesù e della sua grandezza morale e spirituale. E toccò a lui di accertare la morte di Gesù e di ordinare la deposizione dalla croce, risparmiando al crocefisso l'ultimo insulto dell'effrazione delle ginocchia, secondo la legge.
Cassio Longino toccò appena il costato di Gesù con la sua lancia, ma dopo che era morto. Si licenziò dall'esercito, si unì agli apostoli, si fece testimone della verità. Ma suscitò l'ira dei giudei, per cui dovette andar via dalla Palestina. Tornò a Lanciano a coltivare la sua vigna. Dopo qualche tempo, però, arrivarono i suoi ex commilitoni, che dovettero eseguire la sentenza di morte, pretesa dai giudei. Lo decapitarono ed in quel luogo i lancianesi eressero subito la chiesetta di San Longino, dove nell'VIII secolo si verificò il primo miracolo eucaristico di Lanciano.
Le indagini archeologiche recenti hanno rimesso in luce la chiesa di San Longino, che poi si chiamò San Legonziano, che si trova proprio sotto la chiesa di San Francesco, dove attualmente si venera il miracolo.
È stata ritrovata anche la cisterna costruita dalla famiglia Longino in epoca romana. E nel 1970, si è proceduto ad un'analisi approfondita del miracolo eucaristico, con risultati esaltanti ed incredibili: la carne è realmente una fetta del miocardio di un uomo vivo ed i globuli rossastri sono vero sangue umano. Allora, Lanciano è davvero la città del sacro.
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