Cultura & Attualità
Il gusto dell'orrido
Messaggio del 16-03-2009 alle ore 12:23:52
eh che cazzo Anima,avevo pensato ti riferissi a qualche coppia forumiana,gia mi ero preparato
eh che cazzo Anima,avevo pensato ti riferissi a qualche coppia forumiana,gia mi ero preparato


Messaggio del 16-03-2009 alle ore 11:36:25
mi spieghi cosa c'è di tanto scandaloso? a parte la solita leccata al cavaliere?
cosa ti disturba? che i vari Fucsas non siano delle verginelle?

cosa ti disturba? che i vari Fucsas non siano delle verginelle?
Messaggio del 16-03-2009 alle ore 07:54:45
Speriamo che comincino col costruirgli un cervello decente.
Speriamo che comincino col costruirgli un cervello decente.
Messaggio del 16-03-2009 alle ore 03:53:09
Ovvero come sapere di farsi del male leggendo certi "articoli" di taluni famosi
"giornalisti", ma di esserne attratti come per magia per veder efino a che punto di disinformazione, servilismo, bigottismo e piaggeria si possa arrivare pur di compiacere il padrone.
Irresistile...leggetelo. Fino in fondo. Se ne avete il coraggio:
e' talmente squallido da essere addirittura sublime...
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Editato da Animamundi il 16/03/2009 alle 03:54:55
Ovvero come sapere di farsi del male leggendo certi "articoli" di taluni famosi

Irresistile...leggetelo. Fino in fondo. Se ne avete il coraggio:
Quote:
RICORDIAMOCI DI MILANO 2
di Bruno Vespa
Quando nel ’68 dovetti scegliere un tema da sviluppare in un servizio del concorso per telecronisti Rai, scelsi la speculazione edilizia a Roma. Allora destava scandalo l’albergo Hilton, costruito in cima alla collina verde di Monte Mario. In effetti, l’avessero fatto un paio di piani più basso, sarebbe stato meglio, anche se oggi, a riguardarlo mentre scrivo questo articolo, non mi pare orrido. Da non romano, partii dall’Hilton perché la stampa progressista lo aveva additato come esempio del sacco di Roma. Cercai tuttavia di allargare lo sguardo a una città che conoscevo poco e scoprii due cose.
I palazzinari, con la complicità delle giunte democristiane, avevano fatto il bello e il cattivo tempo negli anni Cinquanta. Avevano sopraelevato fra l’altro in maniera abusiva moltissimi palazzi del centro storico e dei lungotevere. Un costruttore, dalle parti di piazza di Spagna, stava esagerando al punto che Alcide De Gasperi, che vedeva l’abuso crescere a vista d’occhio nelle frequenti passeggiate con la moglie per via San Sebastianello, lo fece ammonire di limitarsi alla sopraelevazione di un piano invece dei due previsti.
Scoprii tuttavia un’altra cosa di cui la grande stampa progressista non parlava: gli orrori dell’architettura “democratica”. L’intera periferia romana era stata cementificata con raccapriccianti dormitori che richiamavano i casermoni della Russia di Stalin, senza tuttavia averne la sobria (seppur funerea) austerità. I disastri di quegli architetti non si limitarono alle periferie: basti guardare il complesso giudiziario di piazzale Clodio. Buio e sinistro come un carcere d’altri tempi, ha i pavimenti con i cubetti di porfido stradale perché così la gente avrebbe dovuto sentire la giustizia più vicina. Conclusi perciò con molta amarezza che l’ultimo urbanista della capitale degno di questo nome era stato Benito Mussolini. Negli ultimi settant’anni non è stato tirato infatti su un solo quartiere paragonabile a Prati-Della Vittoria e all’Eur. C’è da rallegrarsene…
Abusi (condonati) e orrori non si limitano naturalmente a Roma. C’è un’Italia intera da risanare e da ammodernare. Se verrà perciò rispettato lo spirito della nuova legge sulla casa progettata da Silvio Berlusconi, nei prossimi anni potremmo assistere a un formidabile processo di rinnovamento urbanistico e di riqualificazione energetica.
Il Cavaliere, che forse ama le case perfino più della televisione, come costruttore ha le carte a posto: basti riascoltare i mugolii d’entusiasmo con cui alcune firme radical chic benedissero il quartiere di Milano 2. Mai immaginando che quel giovane costruttore sarebbe diventato l’Uomo Nero (dalla televisione alla politica) dei decenni successivi.
Naturalmente, conoscendo gli italiani, occorrerà tenere gli occhi molto aperti. Siamo pur sempre il Paese che ha distrutto chilometri di coste, che ha coniato il termine «rapallizzare» per indicare quello che non va fatto in angoli di paradiso come la Riviera ligure. Siamo il Paese in cui a qualcuno è saltato in testa di costruire il «mostro di Fuenti» e di aprire tante altre ferite simili, anche se meno note. La durezza della repressione degli abusi che dovessero aprirsi tra le pieghe della nuova legge dovrà perciò essere proporzionale alle opportunità di ampliamento e di semplificazione che la stessa legge offrirà.
Ora la parola passa alle regioni. E sarebbe deprimente se ci si dividesse tra destra e sinistra. Ha ragione Massimo Cacciari: perché demonizzare prima di capire? E parliamo del sindaco di una città cristalleria come Venezia in cui ogni abuso sarebbe mortale, ma anche dove la somma dei vincoli ha ucciso tante case in cui rifare un bagno è più complicato che costruire un grattacielo a Manhattan.
Qualcuno maliziosamente sospetta che le obiezioni possano essere alimentate da assessori e funzionari comunali: se i permessi vengono tagliati, se basta la dichiarazione giurata di un professionista per procedere, molto del potere locale va a farsi benedire. A ben vedere, è questo uno dei risvolti più interessanti della nuova normativa.
e' talmente squallido da essere addirittura sublime...
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Editato da Animamundi il 16/03/2009 alle 03:54:55
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