Cultura & Attualità
Le chiacchiere lasciano il tempo che trovano
NEW DELHI (28 febbraio) - Il ritorno a casa di Azharuddin, il piccolo attore del film Slumdog Millionaire, è stato tramautico. Stanco per il lungo viaggio da Los Angeles non voleva essere intervistato dalla televisione. Di parere diverso era il padre Ismail Usnay, che lo ha schiaffeggiato davanti alle telecamere, obbligandolo ad andare a parlare ai giornalisti.
«Non volevo fargli male - si è giustificato il padre alla stampa - ma lui deve cambiare atteggiamento, ha sbagliato». Dal ritorno in India la baraccopoli di Mumbai, dove vive il protagonista di Millionaire, è assediata dai media indiani in attesa di interviste o semplici saluti televisivi.
Azharuddin nel film di Danny Boyle trionfatore agli ultimi Oscar, ricopriva il ruolo del protagonista, Jamal, da piccolo. Insieme a Rubina Ali, altra bambina delle baraccopoli di Mumbai che ha recitato nei panni di Latika da piccola, ha partecipato, insieme agli altri indiani del cast, alla Notte degli Oscar a Los Angeles. Dopo le polemiche sulle miserrime paghe ricevute e dietro la pressione internazionale, la produzione ha assicurato ai baby attori migliori guadagni e soldi destinati allo studio.
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Il mondo vuole essere ingannato
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