Cultura & Attualità

"il ritratto d dorian gray"
Messaggio del 07-05-2003 alle ore 21:24:29
Oscar Wilde, “IL RITRATTO DI DORIAN GRAY” 1981

La vicenda si svolge in Inghilterra,in quartieri ricchi dove troviamo la casa del protagonista e dei suoi due amici principali. In seguito entrano in scena quartieri poveri e malfamati,dove vi sono diversi locali e il teatro dove recita Sybil Vane ,di cui s’innamora.
Alcune scene si sviluppano fuori città ( Londra ).
Ma il posto più importante del romanzo,anche se poco vissuto,è la soffitta della casa del signor Gray,in quanto,vi è nascosto il riflesso della sua anima,il suo ritratto.
L’eleganza di alcune case,di alcuni posti,è resa nota dalle descrizioni pompose che l’autore ci offre,anche se sono poco scorrevoli e noiose.

Il romanzo ci descrive lo stile di vita dei dandy ,che nasce tra fine ‘800 e inizio ‘900.Tutta la storia si sviluppa in 20 anni di corruzione e peccati,dove fabula e intreccio s’incontrano perfettamente,ad accezione di alcuni flash-back ,uno di questi nei primi capitoli,che ci mette a conoscenza delle origini di Dorian ,anche se frivole.

-Dorian Gray è il protagonista del romanzo:ragazzo bellissimo e affascinante,distaccato dalla vita e i sentimenti reali,che,condizionato dalla società e dai suo amico Lord Henry,dal quale prende coraggio e fiducia,conduce una vita sregolata,balorda e superficiale,liberamente affidata al libero fluire degli eventi.
-Lord Henry Wotton,nobile cinico e spregiudicato,con la sua filosofia del paradosso capace di mascherare le ipocrisie della società in cui vive;ha ideali su come vanno le cose al mondo che si mettono in relazione con il peccato e il piacere. E’ la figura dominante del romanzo,con la sua ironia,sebbene la sua influenza sia la dannazione di Dorian Gray. Ha un ruolo privo di valutazioni morali che suscita ammirazione o disapprovazione dal lettore.
-Ma il vero protagonista è il ritratto di Dorian che dipinge -Basil Hallward,artista amico del giovane dandy,affascinato da lui,in cui vede l’incarnazione del suo ideale di bellezza per la sua arte. –Il quadro diventa,a causa di un desiderio espresso da Gray magicamente destinato a realizzarsi come una specie di patto col diavolo involontario,lo specchio della sua anima.Infatti questo invecchia e mostra i segni del peccato e della corruzione al posto di Dorian,che nel corso degli anni mantiene intatta la sua bellezza.
Superficialmente si può dire che Lord Henry e Basil sono gli aiutanti del protagonista,ma analizzando più approfonditamente i due,si capisce che Henry ha un ruolo doppio,in quanto,pur essendo amico,esercita su di lui una tale attrazione da farlo diventare un uomo che è proteso a rappresentare,più che a vivere,la vita.
Tra Dorian e il suo ritratto,invece,c’è una relazione di antagonismo,perché essendo per il ragazzo un’ossessione,questo ostacola alcune delle sue scelte o azioni nello svolgersi della vicenda.
La storia è segnata dalla presenza di altri personaggi: -Sybil Vane,giovane attrice dei ceti inferiori di cui s’innamora,o meglio è attratto,il ragazzo.Sybil prende il ruolo della vittima quando,per una delusione d’amore,si suicida. –Un’altra vittima,che è anche antagonista di Dorian,è Janes Vane,fratello di Sybil,che vuole vendicare la morte della sorella,e si pone quindi come un ostacolo.

Dorian Gray,ragazzo ricco e bellissimo,puro e innocente,viene ritratto dal suo amico artista Basil Hallward,il quale vede in lui l’incarnazione della bellezza per la sua arte. Allo stesso tempo il giovane viene affascinato dalla filosofia di un ricco dandy,Loerd Henry Wotton,che gli fa apparire il fascino incorruttibile della sua immagine. Egli esalta la perfezione dell’arte e la transitorietà della vita,e gli fa capire che solo l’arte può eternare la giovinezza. Da queste osservazioni nasce il desiderio di Dorian ,contemplando la propria perfezione nel ritratto,di trasferire la corruzione e la vecchiaia sull’immagine di tela,che contiene più di ciò ke sembra,lasciando per sempre intatta la sua naturale bellezza. Questo patto con il diavolo è destinato a realizzarsi.
Presto Dorian s’iinamora del talento di una giovane attrice,Sybil Vane,restando ammaliato dalla sua bravura. Ma quando la fanciulla .ricambiandolo,comincia a vivere per la prima volta quelle emozioni che aveva sempre simulato sulla scena,la sua arte svanisce,e deluso,Dorian,l’abbandona. Qui nasce una forte contraddizione:IL SENTIMENTO DI DORIAN COME CONSEGUENZA DELL’ARTE E L’ARTE DI SYBIL CM ASSENZA DEL SENTIMENTO;ma l’uomo può vivere senza arte e non senza amore,dunque,il suicidio della ragazza diventa una conseguenza inevitabile.
Dopo il tragico evento,Gray,si rende conto di non poter più amare altri essere umani e scende sempre più nell’abisso dell’immortalità e della perdizione.(IMMORTALITA’& IMMORALITA’…FORMA & ESSENZA…)
Influenzato dall’ambiente circostante egli diviene cinico e maligno. Ciò lo porta ad analizzare se stesso e la vita in modo freddo e distaccato,e questa indifferenza nei riguardi dei sentimenti umani,che vede l’estetica dell’arte al di sopra di ogni altra cosa,si manifesta nel quadro del ragazzo,che giorno dopo giorno invecchia rovinando l’immagine angelica del fanciullo.
Dorian completamente distaccato dalla realtà,viveva ormai in una specie di limbo,nel quale l’invecchiamento del quadro era un terribile problema. Nel frattempo Basil gli confida il suo segreto,ovvero l’attrazione artistica della sua bellezza,ma Dorian non gli confida il suo,in quanto pensa che ne rimarrebbero entrambi turbati. Perciò,per evitare che qualcuno possa scoprirlo,ripone il dipinto malefico in una vecchia soffitta di casa sua.
La relazione di amicizia con lord Henry diventa sempre piùintensa,sebbene la sua influenza sia la causa della sua dannazione,del suo cambiamento.
Sul ragazzo circolano molte dicerie su alcune sue azioni sinistre,e Basil prima di partire per ujna mostra in Francia,ne vuole sapere il motivo…per cui Dorian,lo invita a guardare quello che il pittore,anni prima,aveva creato:la tela.
Al che,l’artista,è disperato e sconvolto per ciò che l’amico ha fatto della sua vita,ma il quadro “suggerisce”a Dorian un odio profondo verso il pittore che uccide crudelmente in un attimo di follia. Ciò è l’apice della sua sadica malvagità d’animo:aver ucciso un uomo e restare del tutto indifferente. Poi,pur non avendo a dispiacersene,per paura di essere incriminato,chiede aiuto,per disfarsi del corpo,a un suo vecchio amico che suiciderà per il senso di colpa.
Rientra in scena anche James Vane ,il fratello di Sybil,morta molti anni prima,per vendicare appunto la povera vittima suicida. Questo incontro lo turba e lo spaventa,ma “fortunatamente” ,in una battuta d caccia,James viene ucciso da una fucilata involontariamente ,e a questo punto Dorian è salvo.
Pieno di frustrazione e di odio per se stesso,egli decide di tornare al bene,ma ormai è tardi,e come unica soluzione non vede che distruggere quell’oggetto che mostrava chiaramente la sua dannata etica. Così una notte,Dorian sale in soffitta,e con lo stesso coltello con cui aveva tolto la vita all’autore del suo ritratto,si lancia sulla tela……………
Il suo maggiordomo ritrova il corpo vecchio del padrone con un coltello piantato nel cuore,ed il suo ritratto,com’era nel tempo dei suoi antichi splendori.


Quest’opera,oltre a uno stile di vita elegante e molto superficiale,presenta anche una lotta tra bene e male che intercorre tra Dorian e il dipinto. Il significato sia molto semplice,ovvero che l’uomo non tende ad esporsi alla società come realmente vorrebbe,quindi sopprime in sé una parte cattiva del suo animo che è “doppio”. L’uomo è alla ricerca di una sua identità ,ma quando la trova si rende conto degli sbagli che commette,quindi il pentimento lo porta all’autodistruzione . Nel romanzo di Wilde la superficialità dei personaggi ci porta a pensare,e la domanda che mi sono posta è se la filosofia dell’estetica e sempre fonte di dannazione ,o se è stato Dorian Gray ad applicarla in modo sbagliato,o anche se è possibile conseguire la perfezione conservando la propria umanità…forse questo risposte si possono trovare nelle massime e nei paradossi dell’autore. Tutto è soggettivo,ognuno ha una visuale diversa del rapporto bene/male. Il vero motivo per cui l’uomo tende alla bontà,è la paura,paura di non essere considerati,o la paura di mostrarsi per ciò che si è,anche se conoscere se stessi è molto difficile,e ci pone dei limiti,in quanto non so fino a che punto sia possibile mutare il carattere con il quale si nasce.
Un’ultima domandaerché il bene vince sempre sul male se è quest’ultimo che rende vero l’uomo?Dorian infatti per mettere fine all’esistenza dell’elemento che è la causa della sua dannazione,muore,e questo mi fa capire che il bene senza male…e il male senza bene,non può convivere,perché queste sono le parti dell’animo umano che combinate insieme si trovano in perfetta sintonia e l’uccisione della metà malvagia della nostra anima è una via d’uscita da un problema,una ricerca alla libertà della nostra coscienza corrotta.


GIULIA 2002*



Messaggio del 07-05-2003 alle ore 21:26:11
visto il pst sui libri...cm avevo detto ho messo la relazione del libro d oscar wilde...spero vi piaccia!
Messaggio del 09-05-2003 alle ore 04:32:02
stupefacente nella forma...unico nei contenuti ma soprattuo spettacolare nello sviluppo della storia...
la prima cosa che ho pensato e' quanto Wilde mette di se stessonaggio di Lord Henry Wotton...me lo vedo gia' cinico fino all'inverosimile che distrugge la vita dell'amico Basil, di Dorian (che nel progredire del romanzo oltre a diventare sempre + odioso riesce anchea perdere il fascino origianario di cui era dotato, simbolo che bellezza e carisma non sempre procedono di pari passo)e di la sua...
l'apoteosi dell'estetismo...del dandy e del "vuoto cosmico" che queste due cose si portano appresso...
un capolavoro comunque...
Messaggio del 09-05-2003 alle ore 11:20:54
è uno dei miei libri preferiti.. l'ho letto 6 volte.... wild nn s tocca!!! avete letto il fantasma di canterville??
Messaggio del 09-05-2003 alle ore 20:42:37
e già!ma l'avete letta la recensione?!?!?
Messaggio del 11-05-2003 alle ore 20:56:31
si uovo... ke vuoi sapere se mi piace e se è scritta bene?
Messaggio del 11-05-2003 alle ore 21:43:35
eh....volendo!!anke se una valutazione cn la critica già l'ho avuta dalla prof.l'anno scorso!
Messaggio del 15-05-2003 alle ore 21:13:29
ohhh..quant'è bello sto libro..uno spettacolo!!
Messaggio del 17-05-2003 alle ore 12:35:40
Giulia, non credo che il senso estetico porti alla dannazione, il suo uso sbagliato si. Penso, ad esempio, alla bellezza femminile, ci sono donne che se ne approfittano e donne che considerano secondaria la propria bellezza.

Secondo me la perfezione è nell’equilibrio spirituale tra noi stessi, gli altri e Dio, ovvero nella volontà di non fare il male. Il peccato è nel desiderare oltre natura (leggi i dieci comandamenti (Esodo 20) e tutto il discorso della montagna (Matteo 5-7)); chi non pecca è in armonia con tutto e tutti e ha la coscienza a posto.

La paura è alla base di qualsiasi persona e di qualsiasi comportamento umano. Noi tutti amiamo, odiamo, mangiamo, dipingiamo, siamo famosi, siamo mariti, mogli e figli per paura. Non si è solo buoni per paura, si è tutto.

La conoscenza di sé viene dal mettersi in discussione. Ci si mette in discussione facendo cadere tutte le proprie convinzioni: è così che si riesce a cambiare e a maturare. Ma per far questo si ha bisogno di tre basi: volontà, costanza e sacrificio.

Il mostrarsi così come si è ha un solo difetto: l’uso che gli altri possono fare delle nostre rivelazioni. In questo modo si è disarmati e ci si espone agli attacchi. Per il resto mostrare la propria personalità ha enormi vantaggi. Per rivelare te stessa dovresti essere sicura che chi hai di fronte non parli di quello che gli dici, ma è un’esperienza che dovresti fare col contagocce altrimenti ti spaventeresti. In ogni caso devi considerare una cosa fondamentale: parlare di sé e rivelarsi è sempre più importate del fatto che gli altri parlino e sparlino di te. Le persone che ti circondano ti giudicano per quello che sei e se hai qualche peccato nell’anima ti giudica semplicemente come una persona che ha sbagliato, non come un mostro. Guardati dentro: pensi veramente che le persone che fanno errori siano dei mostri?

Puoi mutare il carattere con il quale nasci in continuazione e, senza accorgertene, lo fai in continuazione. L’uomo ha una caratteristica che gli animali non hanno: l’autodeterminazione. Sei una pecora e vuoi essere un leone? È possibile! Sei debole e vuoi essere forte? È possibile! Basta volerlo. Volontà, costanza e sacrificio.

Il male non rende vero l’uomo, ma lo indebolisce. Chi fa del male è negativo, è rifiutato dagli uomini e da Dio, è in conflitto con se stesso e con Dio. Non c’è frattura tra il bene e il male, ma contatto. Il bene è immensamente più grande e più forte e per questo vince sempre. Il male è più piccolo e più debole e ha bisogno di attaccarsi al bene per invidia e per tentare di scalfirlo, pur sapendo che non ci riuscirà mai. Il male ha sempre bisogno del bene; il bene non ha bi hai di fronte non parli di quello che gli dici, ma è un’esperienza che dovresti fare col contagocce altrimenti ti spaventeresti. In ogni caso devi considerare una cosa fondamentale: parlare di sé e rivelarsi è sempre più importate del fatto che gli altri parlino e sparlino di te. Le persone che ti circondano ti giudicano per quello che sei e se hai qualche peccato nell’anima ti giudica semplicemente come una persona che ha sbagliato, non come un mostro. Guardati dentro: pensi veramente che le persone che fanno errori siano dei mostri?

Puoi mutare il carattere con il quale nasci in continuazione e, senza accorgertene, lo fai in continuazione. L’uomo ha una caratteristica che gli animali non hanno: l’autodeterminazione. Sei una pecora e vuoi essere un leone? È possibile! Sei debole e vuoi essere forte? È possibile! Basta volerlo. Volontà, costanza e sacrificio.

Il male non rende vero l’uomo, ma lo indebolisce. Chi fa del male è negativo, è rifiutato dagli uomini e da Dio, è in conflitto con se stesso e con Dio. Non c’è frattura tra il bene e il male, ma contatto. Il bene è immensamente più grande e più forte e per questo vince sempre. Il male è più piccolo e più debole e ha bisogno di attaccarsi al bene per invidia e per tentare di scalfirlo, pur sapendo che non ci riuscirà mai. Il male ha sempre bisogno del bene; il bene non ha bisogno del male e lo sconfigge.

L’espiazione delle colpe non è nella morte, ma nella riconciliazione con Dio attraverso il sacramento della confessione. L’umanità ha un grandissimo avvocato presso Dio, il suo nome è Gesù Cristo. Il suo perdono e il perdono di Dio sono la stessa cosa poiché Dio non è come l’uomo e dimentica tutti i nostri peccati. Gesù Cristo si esalta quando gli chiediamo perdono di tutto, è per questo che lo chiamiamo Salvatore. Leggi la parabola del figliol prodigo (Luca 15).

Vuoi un suggerimento da amico? Non fare ragionamenti complicati e sottili, pensa con semplicità. Pensa a tutti i tuoi difetti e cerca di limarli piano piano, con dolcezza. Un cambiamento lento è un cambiamento forte e durevole. Chi vuole essere infelice non deve far nulla; chi vuole essere felice deve lottare. Io ci sono riuscito: volontà, costanza e sacrificio. Due anni fa stavo peggio di te.
-------------------------------------------------Editato il 12:40:57 17/05/2003 da wagner
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Editato il 11:51:42 18/05/2003 da wagner
Messaggio del 17-05-2003 alle ore 12:41:32

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Editato il 12:42:10 17/05/2003 da wagner
Messaggio del 17-05-2003 alle ore 12:42:25

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Editato il 11:52:17 18/05/2003 da wagner
Messaggio del 25-05-2003 alle ore 23:06:15
wagner...ma ki 6!??!e cmq la mia è solo 1relazione...di un libro ke ho letto...io nn c'entro niente...
Messaggio del 07-06-2003 alle ore 12:35:35
Il mio invece era solo un punto di vista. Considero Oscar Wilde un pessimo scrittore. Penso che sia uno dei pochi che scriva per gli altri più che per stesso e per gloria personale (il movimento dandy...). Non ho stima di chi vuole stare al centro dell'attenzione, perché l'immaturità degli adulti in certi casi può essere pericolosa (vedi ad esempio Vasco Rossi...). Oscar Wilde con il ritratto di Doran Gray ha sparato tante di quelle cazzate seducenti che vengono prese per oro colato quando invece non sono niente, solo bolle di sapone senza motivazioni fondate e senza senso. Io non mi fido mai degli adulti come Oscar Wilde che si mettono al centro dell'attenzione pretendendo di sedurmi con parole e concetti campati in aria, perché gli immaturi sono inaffidabili proprio come i ragazzini (immaturo significa in ritardo di maturazione). Preferisco le persone e gli scrittori che parlano e scrivono per se stessi perché sono quelli più ricchi e più innocui in quanto chi si rivolge a stesso è molto utile agli altri e non fa male a nessuno.
Ho letto la tua relazione sul giovane Holden, anche quella molto bella. Se vai a fondo oggi come oggi ci sono milioni di persone ADULTE che si comportano come il giovane Holden e non ne sono consapevoli. Per averne la prova evidente basti frequentare i personaggi che affollano i bar del centro, le birrerie e le discoteche. Magari in mezzo a loro troverai anche Oscar Wilde...

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