Cultura & Attualità

Il weekend delle ideologie
Messaggio del 01-04-2009 alle ore 03:12:35
Uno che guadagna più di tutti noi messi insieme facendo il mestiere più vecchio del mondo: dicendo ai neri che è nero, ai grigi che è grigio, ai bianchi che è puro come un giglio, ai rossi che in fondo è anche un pò rosè.

A me non dice un cazzo, perché il mio colore non si può dipingere. :0)

Per cui se lo prenda in saccoccia lui, e tutti quelli come lui che credono di poter sembrare "illuminati".

Se sei un politico fai schifo a prescindere, ma te ne freghi , perché tanto le regole le fai tu.


E' un prezzo non troppo alto da pagare, soprattutto in Italia, dove la merda è il piatto tipico più apprezzato. :0)


Ma non mi avrete.

Finché ce la faccio... Resisto.



Cordialità



Messaggio del 31-03-2009 alle ore 16:16:21
Fini? chi è Fini?
Messaggio del 31-03-2009 alle ore 09:22:50
proprio quando dean parla delle due destre mi sorgono dei dubbi. poi sentendo le parole di bossi di ieri i miei dubbi aumentano ed è chiaro che questo loro atteggiamento volutamente o no danneggia e fa sobbalzare la lega. lo stesso atteggiamento di fini sul referendum è sintomatico dei pensieri di quest'uomo: ridimensionare la lega e la destra più destra. i suoi atteggiamenti riguardo l'immigrazione, la sua inevitabilità cozzano con quanto fa della destra una vera destra ossia il rifiuto dello stato albergo aperto a tutti che il kippà teorizza ormai da anni.
sarò paranoico ma come ha ben fatto notare dean l'avvicinamento del partito di berlusconi a temi cari alla chiesa a avuto per risposta immediata l'atteggiamento laicista e progressista di fini. e mi viene da pensare a quale lobbies fini sia legato....
attenti alla lega che almeno al nord può farli saltare a piedi in aria già all'europee non accordandosi con loro
Messaggio del 31-03-2009 alle ore 08:21:17
sono molto combattuto, credetemi. io per il giudizio su fini sono vicino alla posizione di animanera, cioè lo giudico come un opportunismo politico, palese. dall'altro però mi sento vicino anche a gipsy che pur riconoscenso la contestualizzazione furbastra del cambiamento, lo giudica come una grande opportunità per un reale passaggio ad una politica diversa, quantomeno esteticamente (e qui mi ritrovo con dean, al suo punto 2, quando parla di effettivo passaggio ad una nuova repubblica); e per finire, apprezzo le parole di the eraser perchè essere governato da una destra ipoteticamente laica, libera, meritocratica, orgogliosa e valoriale (nel giusto e nel sensato), è una opzione che pur se difficile da accettare, immaginare (e votare, per me, visto che mi viene il prurito ora con fini) potrebbe essere davvero rappresentare una svolta nel paese.

grazie a voi per la preziosa discussione.
Messaggio del 30-03-2009 alle ore 23:05:08
Se parli di Anima concordo
Messaggio del 30-03-2009 alle ore 23:04:06
Corso, se devo avere proprio un avversario, ne preferisco uno vero!!! e non questo marciume...
Messaggio del 30-03-2009 alle ore 23:03:53
Anima da quello che ho imparato a conoscere di te penso che tu finiresti indistintamente in un gulag, un KZ, in uno stadio cileno e a San Quintino
Messaggio del 30-03-2009 alle ore 23:00:59
No, eravamo nei primi post dittatura...
Messaggio del 30-03-2009 alle ore 23:00:16
secondo me ve state a fa un sacco de pippe mentali

Scherzo ovviamente, ma nessuno si è accorto di un fatto:
Ultimamente Berlusconi ha sciolto le sue riserve sui temi etici e delle libertà, schierandosi sulle posizioni della Chiesa, cosa che prima non aveva mai fatto, perchè oggettivamente non era nelle condizioni di farle.
Le prese di posizione di Fini lo hanno totalmente smarcato, ora lui è libero di incarnare le posizioni di una destra legata alla chiesa, mentre Fini assume quelle di una destra liberal: CHE COPPIA DI FURBACCHIONI
Messaggio del 30-03-2009 alle ore 22:59:27
a me le giunte militari non piacciono per niente. ho uno stile di vita che non apprezzerebbero
Messaggio del 30-03-2009 alle ore 22:54:01
Anima...Anima..., quello stesso discorso lo facevamo noi a sinistra in Argentina nei primi ottanta... e sai come finisce????..., behh... ti lo lascio immaginare...
Messaggio del 30-03-2009 alle ore 22:33:28
non è questione di manicheismo anzi personalmente non mi sento rappresentato da nessuna figura istituzionale e cerco di cogliere il buono a prescindere da chi lo porta avanti.
nessuno scontro solo prese di posizione un po decise
apprezzare condividere sono belle parole in amore ma quando porto avanti le mie idee sono poco tollerante
Messaggio del 30-03-2009 alle ore 22:24:35
* odiare
** esiste anche apprezzare etc
Messaggio del 30-03-2009 alle ore 22:22:54
tu anima vuoi arrivare sempre allo scontro (non dicocon me, parlo in generale)

non esiste solo amare ed odiore. esiste apprezzare, condividere.

nella vita, e quindi in politica, con il manicheismo ci si scavano solo le distanze. è sempre bello essere puristi dall'altra parte del fiume, però con questo atteggiamento si vive tutti, ognuno, sulla propria riva.

con una battuta, io apprezzo fini, ma non lo voterei mai
Messaggio del 30-03-2009 alle ore 22:17:44
allora tu come altri devi fare autocritica; se apprezzate adesso quello che prima era il n1 di via sommacampagna e se bastano dei richiami ai peggiori luoghi comuni del politicamente corretto e del progressismo da salotto c'è qualcosa nel vostro percorso politico e di vita( perchè in fin dei conti la vita è politica) che non è andato nel verso giusto.
Messaggio del 30-03-2009 alle ore 22:06:53
poi, come sempre accade, i cambiamenti in politica sono sempre percepiti con più curiosità e benevolenza dall'altra parte.
il tuo discorso può valere anche per chi, senza entrare nel merito, ha salutato con delusione e rabbia la fine del pci o dei ds
Messaggio del 30-03-2009 alle ore 22:02:43
è accettabile nella misura in cui fini è visto come alternativa a 15 di chiacchere e disastri.

io non ho paura di un centro-destra al governo se consideriamo tali personalità come aznar o kohl o la tathcher o cameron o lo stesso sarzoky. è ovvio che preferirei avere un primo ministro come blair. questo è un'altra questione però.

tu stessi parli di politica come passione e valori. berlusconi è sceso in politica mosso da altre motivazioni. allora meglio fini che l'uomo di arcore. però per ricoprire quell'incarico fini deve stare dov'è adesso. altrimenti niente
Messaggio del 30-03-2009 alle ore 21:57:31
altrimenti come ho sempre pensato il mondo non mi appartiene
Messaggio del 30-03-2009 alle ore 21:56:10
a me non piacerebbe. tu vedi una conversione sulla retta via io vedo bieco trasformismo politico e tradimento. alla lunga raccoglierà quello che ha seminato, niente.
Messaggio del 30-03-2009 alle ore 21:51:19
e questo cambiamento, quantunque fosse sincero, è accettabile anche dal, chiamiamolo, nemico? più semplicemente a te o a chi la pensa come te piace?
Messaggio del 30-03-2009 alle ore 21:45:42
animanera, belle le tue parole, però la cosa è più semplice: fini è cambiato. tutto qua.

e, secondo me, il cambiamento è autentico. purtroppo abituati al volltagabbana quotidiano dei molti non riusciamo a distinguere chi cambia spontaneamente e senza calcoli.
Messaggio del 30-03-2009 alle ore 21:37:28
che dire,
pensi che una volta c'erano persone che non avevano rinnegato se stesse, pochi, sparuti, quelli che non avevano cambiato casacca nel 45, e tu sei uaglione e li guardi come si guarda il più grande degli sconfitti, romanticamente ed eroicamente meglio dei vincitori. furono quelli che si chiesero se fossero loro il male o se il male fosse quello che avevano combattuto perdendo. quelli diversi da togliatti parri de gasperi l'uomo maggiordomo quello del discorso di parigi "tutto è contro di me tranne la vostra personale cortesia". per l'amor di dio saranno tempi lontani ma l'orgoglio non ha orologio. se ci si pensa bene chi non rinnegò in quel periodo aveva tutto da perdere, salvo l'onore. erano legati alle idee e non agli interessi difendevano quello che adesso difendiamo in tanti senza necessariamente essere fascisti la famiglia la patria le tradizioni e lo spirito. e che cazzo tutto perso in un partito nazione come lo chiama il nano che non è sicuramente quello di romana memoria ma che rappresenta l'appiattimento di tutte le coscenze critiche e costruttive del socialismo di destra o di destra sul territorio
la porcilaia del politicamente corretto, qui fini ha gettato il sacrificio di tanti ragazzi e uomini che ancora oggi nonostante tutto infervorano gli animi di chi non sta mai dalla parte del vincente di turno scelto da non si sa quale lobbies ma eroicamente aspira ad aneliti maggiori
Messaggio del 30-03-2009 alle ore 19:58:54

un bel post


Condivido

Messaggio del 30-03-2009 alle ore 17:39:53
un bel post
Messaggio del 30-03-2009 alle ore 16:08:36
mi auguro che tu abbia ragione Gipsy affinche una nuova eta dell'oro avvolga la nostra maltrattata Italia. poi come ben dici le idee cambiano o evolvono probabilmente anche giustamente ma a volte cambiano perniciosamente e per tornaconto personale e in questo caso il dubbio su fini mi assale come assale molti altri.
Messaggio del 30-03-2009 alle ore 15:14:59
conoiscendo Ki l'espressione antilaicista non credo sia negativa
Messaggio del 30-03-2009 alle ore 15:11:56
Questione affascinante.
Secondo me ci sono solo 2 certezze:
1)Dopo 15 anni Berlusconi è e rimarrà ancora per parecchio il centro del sistema e chiunque in Italia voglia fare politica debba tenerne conto;
2) La transizione tra prima e seconda repubblica non è ancora finita e che il PDL come il PD è ancora un brodo primordiale da cui può nascere qualsiasi cosa
Messaggio del 30-03-2009 alle ore 14:42:10
Anima, puó darsi che mi sbaglio, ma so benissimo che é un gran paraculo, l'unica differenza che noto tra lui e gli altri paraculi che stanno lí é che Fini mi sembra uno svelto. E se é paraculo abbastanza da salire al governo e rimanerci, spero anche che sia abbastanza svelto da capire che se vuole rimanere in auge il piú a lungo possibile qualcosa di buono la deve fare.
Anche lo svincolarsi dalle ideologie, non significa che non abbia piú idee, ma che le sue idee possono essere in contrasto con le sue ideologie precedenti.

Come ho detto posso sbagliarmi, ma come sempre, lo faccio in buona fede.
Messaggio del 30-03-2009 alle ore 14:06:45
odio il termine progressista come odio il progresso ed è dalle persone come lui che bisogna tenersi alla larga. non è pragmatico nel senso buono del termine è uno speculatore politico senza più idee.
le idee devono illuminare il cammino di un uomo
Messaggio del 30-03-2009 alle ore 13:52:29
A me sinceramente comunque Fini piace. Gran paraculo, ma allo stesso tempo con idee progressiste, ha le carte buone per prendere il potere, ha la sufficiente faccia di culo per governare, non ha troppi interessi privati come Berlusconi, e soprattutto non é un'immobilista come la maggior parte della gente a sinistra, quindi potrebbe addirittura fare qualcosa di buono per la nazione.

Secondo me ci vuole un po' del "pragmatismo" che ha dimostrato nel rimanere a galla e non le ideologie, che servono a fare fesso il popolo.

Probabilmente se dovessi puntare su qualcuno punterei su di lui. Peccato per le sanguisughe che rimangono attaccate, e sono l'unica cosa che veramente mi fa paura.
Messaggio del 30-03-2009 alle ore 13:38:39

quando un piccolo uomo fa un ombra lunga vuol dire che siamo al tramonto


bella frase

E forse anche vera, basta pensare a Napoleone e le idee illuministe
Messaggio del 30-03-2009 alle ore 12:36:33
quando un piccolo uomo fa un ombra lunga vuol dire che siamo al tramonto
il kippà si è macchiato della peggiore colpa di cui può macchiarsi un uomo, di qualsiasi credo e cultura faccia parte: TRADIRE.
in lui si incarna il significato più deteriore del termine maturità quando appunto si perde ogni spinta ideale a favore del mero calcolo e interesse personale. fini non ha raggiunto la maturità in lui regna il compromesso più becero. fini è esclusivamente uno speculatore politico.
ha anche citato EZRA il nostro facendolo sobbalzare dalla tomba.
e la cosa più bella qual'è: il popolo della sinistra è innamorato di lui il nuovo radical progressista. leggevo scalfari il clown è ridevo... che ridere
lo volete il kippà? pigliatevelo anche perche è l'unico he puo fare a il nano quello che una sinistra indegna non è riuscita a fargli in 15 anni. lui è radical progressista
PER LE IDEOLOGIE ATELKIN COME HAI BEN DETTO BISOGNA RIPASSARE
Messaggio del 29-03-2009 alle ore 20:49:29
Fini sta legittimando in maniera paraculissima il proprio futuro politico che sarà di altissimi livelli,
tra tutti, infatti, secondo me è l'unico che ne uscirà vincente.

Berlusconi schiatterà, lo spero vivamente, ed allora anche il PdL si disgregherà nonostante la tanto sbandierata coesione;
la domanda che rimane è se il PD sarà riuscito per quel felice giorno ad assumere una identità concreta, perchè allora l'avversario sarà proprio Fini credo, dopo la morte del buffone, e si parlerà quindi SPERO di uno scontro politico elevato, e non del teatrino che ci aspetta anche nei prossimi anni di governo berlusconiano.
Messaggio del 29-03-2009 alle ore 20:10:54
@ piccioso: era un trappolone per te

@ ki: ripensavo, senza capire, alla tua affermazione. cioè, tu mi vuoi dire che la destra italiana possa percorrere un percorso laico e laicista più facilmente nel calderone pdiellini piuttosto che con un percorso autonomo, gestito da una figura politica (che io, ripeto, non amo, ma questo non cambia di una virgola il giudizio di fondo) come quella di fini? io inoltre rileggo quanto ho scritto e boh, non trovo nulla di anti laicista, anzi.

@ WR-luzy: io credo che il pdl senza berlusconi continuerà ad esistere e prenderà una strada ben precisa, dettata da chi gli succederà senza ovviamente la reggenza e monodirezionalità di berlusconi: si passerà da una monarchia assoluta ad una oligarchia illuminata, per fare un esempio.
parlando dei partiti da voi citati, penso che l'udc (o varie sue forme passate e ipotetiche future) continuerà a vivere e a crescere (nel breve periodo), realtà cone l'idv no, e anche sulla lega post bossi ho qualche dubbio (ci vedo una frammentazione).
Messaggio del 29-03-2009 alle ore 19:39:45
Atelkin,
socialismo2000 è Cesare Salvi, ex comunista ed ex diessino, non i socialisti. Non abboccare agli specchietti per le allodole. I socialisti si trovano invece dentro la lista Sinistra e Libertà che contiene anche il simbolo della rosa del socialismo europeo.
Messaggio del 29-03-2009 alle ore 19:32:51
i partiti cambiano i leader quando questi vanno cambiati. Non esiste un leader che abbia la legittimazione e i voti di Berlusconi. Semplice.
Messaggio del 29-03-2009 alle ore 19:30:55
quindi l'Idv non è personalistico? L'Udc non è arrivato a quello che è ora grazie a dalle precise volontà di Casini (basta guardare la lista infinita dei "fuoriusciti")? Nel Pd non si è "eletto" prima un segretario e poi pensato al resto? Pure il derelitto PLI è la cosa più personalista che esista, altro che Forza Italia.
Messaggio del 29-03-2009 alle ore 19:24:28
ma tu hai nominato partiti e i partiti cambiano le persone che lo guidano...ma prima è nato Berlusconi e dopo il partito che è una cosa diversa.
Berlusconi ha una cosa in contra, l'età!
Messaggio del 29-03-2009 alle ore 19:16:33
Come non esiste Italia dei Valori senza Di Pietro e Udc senza Pierferdy.
Ma il discorso è: ieri non esistiva, oggi non esiste, un giorno potrà e dovrà esistere. Se con Veltroni non assicuriamo nemmeno il presente, parlare di futuro fa abbastanza ridere. Il Pdl essendo Berlusconi una semi-divinità può prendersi il lusso di guardare un po' più avanti degli altri.
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Editato da White Rabbit il 29/03/2009 alle 19:17:24
Messaggio del 29-03-2009 alle ore 19:12:12
Coniglio, quel partito è Berlusconi e ha consenso perchè sta lui e ancora molta gente li crede a quello che promette, senza di lui quel partito non esiste!
Messaggio del 29-03-2009 alle ore 19:03:48
Luzy, la leadership di Berlusconi sta permettendo e permetterà che il "partito" formi una propria identità senza che le lacerazioni al proprio interno rovescino la barca. Dall'altra parte non vi è nessuno capace o legittimato abbastanza di non far sembrare ogni contesa e corrente come un assalto alla diligenza.
Messaggio del 29-03-2009 alle ore 18:57:03
non si confonda la figura isituzionale del buon Gianfranco con la sua figura di leader politico
Messaggio del 29-03-2009 alle ore 18:31:15
Caro Atelkin, quando venga a mancare Berlusconi, fisicamente o perchè si è stancato di giocare a fare il politico, la destra italiana uscirà peggio conciata della sinistra al giorno d'oggi, perchè non esisterà più! al giorno d'oggi è dentro un partito populista e con il tempo perderà completamente la sua identità.
Messaggio del 29-03-2009 alle ore 18:15:29

Io ci vedo solo una forte posizione anti laicista.

questa non l'ho capita...
Messaggio del 29-03-2009 alle ore 17:56:29
la mia, una posizione anti laicista? questa è bella :/
Messaggio del 29-03-2009 alle ore 17:02:25
... in ciò che scrive Atelkin.










Messaggio del 29-03-2009 alle ore 16:54:20
Io ci vedo solo una forte posizione anti laicista.





Messaggio del 29-03-2009 alle ore 16:28:33
In parole povere la base culturale conservatrice si sposerà con un leader ciellino

Neopaleozotico
Messaggio del 29-03-2009 alle ore 16:26:00
aritinetevene
Messaggio del 29-03-2009 alle ore 15:57:55
Ah dimenticavo... Marco è delegato a Roma... c'e' anche un po' di Lanciano nel nuovo partito!
Messaggio del 29-03-2009 alle ore 15:50:51
Velocità: concetto che ci appartiene... nn ti appiattire sull'apatia sinistrorsa o forzista
Messaggio del 29-03-2009 alle ore 15:46:16
allora noi saremo forse i nonni di quelli che ci riusciranno, conoscendo i tempi ed i modi dei nostri connazionali...
Messaggio del 29-03-2009 alle ore 15:46:02
ah dimenticavo

Azione+velocità+Politica=Neofuturismo

Messaggio del 29-03-2009 alle ore 15:45:14
Non servono partiti nuovi... serve una Nuova base culturale...
Messaggio del 29-03-2009 alle ore 15:43:39

Azione+velocità+Politica=Neofuturismo



quanto mi tira

anche se preferirei un bel nuovo partito d'azione
Messaggio del 29-03-2009 alle ore 15:43:25
Quando parlo di intellettuali parlo naturalmente degli Arditi, non degli intellettualoidi
Messaggio del 29-03-2009 alle ore 15:42:04
sull'ultimo punto ti do pienamente ragione, non a caso avevo parlato di una destra diversa e certamente slegata da un sentimento chiamiamolo ... antico. del resto, il msi ad esempio non è nato con presupposti, ad esempio, anti-immigrati avendo un retroterra ideologico e contestuale completamente diverso: l'italia di vari decenni fa.
io ho paura invece che questa assimilazione provochi il definitivo crollo di quanto da me "sognato" e che ho sintetizzato con giustizia, legalità, senso della nazione, amore per il lavoro e per il merito, ecc. al quale aggiungerei un concreto sostegno sociale che non viva di chiacchiere, per le quali abbondano tutti i lati di questa politica, a favore di uno svuotato calderone quale è stato il berlusconismo italiano degli ultimi 15 anni e come hai egregiamente sintetizzato tu.
Messaggio del 29-03-2009 alle ore 15:41:32
AN porta in dote oltre alla presenza territoriale una base culturale conservatrice che male si sposa con le idee del suo ex leader e che sarà fondamentale qualora dal partito-uomo si passi al partito vero. Sottovaluti il fatto che non sarà Fini a raccogliere l'eredità di Berlusconi, ma come credo io una figura più condivisa (Formigoni).
Comunque preparati Atè... ancora qualche anno e poi si inizia a ballare
Intanto che i pochi intellettuali conservatori si diano da fare: c'e' un concreto bisogno di idee...

Azione+velocità+Politica=Neofuturismo

Messaggio del 29-03-2009 alle ore 15:36:43
* di tutto quella che la sigla ricorda
Messaggio del 29-03-2009 alle ore 15:34:25
ci sono molte cose vere il quello che dici. però fini ha avuto un'evoluzione reale e autentica.

lo smarcamento da berlusconi è doveroso per chiunque abbia una visione diversa della cosa pubblica da quella del capo. ma non è detto che gli elettori l'apprezzino fino in fondo. per ora, gli unici a farlo sono stati quelli dell'altro lato.

il fatto che ora appartengano allo stesso partito dà a fini maggiori possibilità di succedere al capo. l'ambizione è motivata. personalmente, da elettore dell'altra parte, non sarei spaventato da questa possibilità perchè avremmo l'occasione di essere governati da un centro-destra moderno e meno populista di quanto non sia stato fino ad ora.

berlusconi non ha governato male negli ultimi quindici anni. non ha governato proprio. è questo il problema. un uomo che ha dovuto spendere metà del suo tempo per occuparsi delle sue cose si è tradotto in un ritardo clamoroso per il paese.

però è sempre rimasto il sella per la capacità di piacere alle gente.
non succede nella vita di tutti i giorni che perdoniamo sempre (quasi) tutto alle persone che ci piacciono? alle persone che ci somigliano?
ovviamento tralasciamo tutta la questione giudiziaria, per non aprire un dibattito che nel tempo si è completamente svalutato. purtroppo aggiungo.
però, ecco, che grande riforma ci ha lasciato berlusconi negli ultimi 15 anni?
io la risposta ce l'ho.

la fine della destra che tu segnali, caro atelkin, è forse inevitabile. l'italia e il mondo sono troppo cambiati per rispecchiarsi nei vecchi valori di alleanza nazionale. gli immigrati sono sempre più necessari, il significato di nazione e patria sempre meno forte, per non parlare poi del msi e a tutto quello che la sigla ricorda

Messaggio del 29-03-2009 alle ore 14:12:21
weekend ideologicamente complesso questo che si sta per concludere e che è arrivato a fine di una settimana politicamente e partiticamente convulsa.
da un lato, abbiamo la fine di Alleanza Nazionale, realtà in cui ho creduto e "militato", come reale e concreta risposta alla mia ideologia, salvo poi essere tradito prima dal nazionale e poi dal locale (piuttosto dal secondo direi e sul quale non vorrei soffermarmi). un partito che, per volontà del maresciallo badoglio-fini, è andato a berlusconizzarsi temporalmente in attesa della caduta (fisica o politica) di berlusconi e della conseguente ascesa - salvo clamorosi colpi di teatro - del succitato fini. c'è poco da fare, si è spenta la fiamma e si sono nascoste le ideologie sotto al polsino della camicia per un repulisti personale ed una nuova verginità politica, alla conquista di un elettorato centrista e moderato, spaventato a sinistra dal rosso quanto a destra dal nero. è una mossa politica, lo sappiamo tutti, che aprirà concretamente le porte a fini e lo porterà ad essere uno statista dei più luminosi della seconda-terza-quarta repubblica, ma permettemi l'amarezza di questa considerazione: è la sconfitta del fervore ideologico a scapito del padrone, del portafoglio e della sicurezza di governo. per quanto apprezzabili le prese di posizioni costituzionaliste e le intelligenti proposte moderative contro lega e integralisti cattolici, io credo che per la destra italiana (quella vera, quella che forse non abbiamo mai avuto in questo paese, fatta di giustizia, legalità, senso della nazione, amore per il lavoro e per il merito, ecc.) questo sia un colpo decisivo, una morte che vedrà la sua risurrezione da fenice con una cenere diversa e corrotta.

dall'altro, abbiamo il ritorno dei comunisti sotto un unico simbolo, con un po' di socialisti dentro (quelli non mancano mai) e il logo falce e martello che riemerge di prepotenza. cavalcando i disagi sociali e la crisi fomentata dai media a destra e dai sindacalisti della domenica a sinistra, un po' di rosso e un simbolo logorato da tempo e inadeguatezza, credo che l'operazione messa in atto abbia però non solo il carattere nostalgico-chic delle lotte del passato, ma anche una prepotente rivalutazione contro un moderatismo cavalcato troppo in fretta per una poltroncina e un po' di potere, che ha logorato tremendamente chi per anni non l'ha mai avuto.

chi tra i due l'avrà, ideologicamente e politicamente (non per risultati al seggio), vinta? non riesco a darmi una risposta per ora, voi?

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