Cultura & Attualità
A Lanciano??
Perle ai porci
Conigliaccio, per te solo Ferrara e Sgarbi...
e poi Odifreddi?

d'Arcais

Concordo con il piccioso, Flores d'Arcais non lo reggo
Dekkard,
tutti tranne che l'anti laico Paolo Flores D'arcais

non sbagli tuttobene
piu cattolici di loro....tenn sempre a senti che ha detto il papa, il cardinale ...lu prevt...
a voi si che la chiesa condiziona la vita

ma comunque non vedo il perchè discuterne su questo forum,
non mi pare che qui sopra ci siano dei veri cattolici.
A dire il vero non ne ho mai visto uno vero in vita mia...
Anima, Marcinkus docet...
la fede nel dio denaro. non vorrei fare l'avvocato del diavolo anche perchè probabilmente mi distruggereste ma dobbiamo distinguere tra una chiesa affaristica e una chiesa presente nel mondo e portatrice di una morale ed un etica che non possiamo definire delle peggiori.
mi preoccuperei più di mario draghi che di tietmeyer cmq
Io sono contro i talebani di stato, non contro i cattolici

L'ultimo intervento di Jena è esemplare dello spirito che muove gli anticattolici

Grande Dekkard


anche se provengono dall'area cattolica ma penso anche che si siano allontanati dalla chiamiamola propria fede nel momento in cui sono entrati a far parte della finanza globale
Anima è esattamente il contrario di quel che dici tu.
I banchieri cattolici non sono mai stati più vicini alla loro fede da quando sono entrati nel mondo della finanza mondiale

non ho dubbi che i banchieri siano dei bastardi anche se provengono dall'area cattolica ma penso anche che si siano allontanati dalla chiamiamola propria fede nel momento in cui sono entrati a far parte della finanza globale la cui etica è lontana mille miglia dall'etica cristiana in cui io non mi riconosco ma alla quale dobbiamo sicuramente qualcosa
e continuiamo pure:
Eppure quello dei rapporti col mondo cattolico e' emerso come un tratto distintivo fin da quando, il 4 maggio scorso, e' stato indicato, a sorpresa, come successore di Carlo Azeglio Ciampi.
Si tratta di una novita' nella lunga tradizione dei governatori, sempre espressi dal mondo della cultura laica (un discorso che vale anche per Ciampi, che pure e' un cattolico praticante). Questa novita' si intreccia con l' arrivo di un fervente cattolico anche al vertice della Bundesbank, la Banca centrale tedesca. Se di Fazio si dice che sia vicino all' Opus Dei, Hans Tietmeyer e' un signore che in gioventu' e' stato a lungo combattuto tra la carriera di banchiere e quella di teologo.
http://archiviostorico.corriere.it/1993/ottobre/25/schiaccia_tassi_co_0_9310251488.shtml
Ed ancora:
da un intervista a ALESSANDRO PROFUMO, UNICREDIT BANCA

"....a me pare che in Italia i banchieri siano in grandissima parte seri, trasparenti e dotati di visione etica. Forse è legato al fatto che tutti hanno radici cattoliche".
La serietà, la trasparenza e l'etica dei banchieri italiani risiederebbero in altre parole nel loro essere cattolici, membri di Santa Romana Chiesa.
Giudizio che mette tutti sulla stessa barca: dal presidente del consiglio di sorveglianza di Intesa Sanpaolo, Giovanni Bazoli, al presidente di Mediobanca, Cesare Geronzi (condannato per bancarotta e pluri-indagato); dal presidente della Fondazione Cariplo, Giuseppe Guzzetti, all'ex amministratore delegato di Banca Popolare Italiana, Gianpiero Fiorani (finito in carcere per gravi reati economici come l'aggiotaggio); dal presidente del vaticano Istituto opere di religione (lo Ior, la banca del Papa), Angelo Caloia, all'ex governatore di Banca d'Italia, Antonio Fazio (a sua volta indagato per le fallite scalate bancarie del 2005).
http://oddo.blog.ilsole24ore.com/finanza_e_potere/2008/10/le-lacrime-di-c.html
Secondo le stime della Fed del 2002, frutto dell'unica inchiesta di un'autorità internazionale sulla finanza vaticana e riferita soltanto agli interessi su suolo americano, la chiesa cattolica possedeva negli Stati Uniti 298 milioni di dollari in titoli, 195 milioni in azioni, 102 in obbligazioni a lungo termine, più joint venture con partner Usa per 273 milioni.
Nessuna autorità italiana ha mai avviato un'inchiesta per stabilire il peso economico del Vaticano nel paese che lo ospita.
Un potere enorme, diretto e indiretto. Negli ultimi decenni il mondo cattolico ha espugnato la roccaforte tradizionale delle minoranze laiche e liberali italiane, la finanza.
Dal tramonto di Enrico Cuccia, il vecchio azionista gran nemico di Sindona, di Calvi e dello Ior, la "finanza bianca" ha conquistato posizioni su posizioni. La definizione è certo generica e comprende personaggi assai distanti tra loro. Ma tutti in relazione stretta con le gerarchie ecclesiastiche, con le associazioni cattoliche e con la prelatura dell'Opus Dei. In un'Italia dove la politica conta ormai meno della finanza, la chiesa cattolica ha più potere e influenza sulle banche di quanta ne avesse ai tempi della Democrazia Cristiana.
la Repubblica edizione nazionale 26 gennaio 2008
l'incubo cattolico. io non vedo tutta questa ingerenza secolarista della chiesa però noto che molta della vostra attenzione è sempre concentrata su questo non problema ed è meno attenta al vero cancro di questo primo scorcio di 21imo secolo: le banche e i loro padroni. dekkard tu che ben conosci il potere persuasivo dei media non pensi di essere rimasto anche tu un po vittima di questo potere?
il cancro del mondo non è nella religione ma nella finanza globale.
Dekkard,i luoghi di perdizione sono sempre esistiti,non c'era bisogno di te e Animamundi

tutti tranne paolo flores d'arcais

Forse hai ragione...



tu ti ni si scite sinte a me

Perche' cavolo non cerchiamo di invitare nella nostra ridente cittadina gente tipo Paolo Flores d'Arcais o cmq apriamo un bel dibattito serio sull'argomento e sulle poderose ed incivili ingerenze cattoliche nella vita del nostro paese....
Nuova reply all'argomento:
Incontro sulla laicita' dello stato
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