Cultura & Attualità
Italiano sta per essere deportato
Messaggio del 28-07-2004 alle ore 11:12:39
Alla fine Angelo ha ceduto. L'ambasciata italiana si è completamente disinteressata di lui e se continuava la sua resistenza all'imbarco coatto avrebbe dovuto sostenere un processo. Spese legali che lo S.C.I purtroppo non avrebbe potuto pagare..... così dopo 3 giorni di cella, sciopero della fame, pressioni psicologiche notevoli, si è sentito solo ed ha ceduto. E' stato deportato questa mattina con un volo che transitava da Atene, scortato come un criminale da due poliziotti greci. Ora sta tornando in Italia.
Alla fine Angelo ha ceduto. L'ambasciata italiana si è completamente disinteressata di lui e se continuava la sua resistenza all'imbarco coatto avrebbe dovuto sostenere un processo. Spese legali che lo S.C.I purtroppo non avrebbe potuto pagare..... così dopo 3 giorni di cella, sciopero della fame, pressioni psicologiche notevoli, si è sentito solo ed ha ceduto. E' stato deportato questa mattina con un volo che transitava da Atene, scortato come un criminale da due poliziotti greci. Ora sta tornando in Italia.
Messaggio del 27-07-2004 alle ore 17:03:12
ISRAELE NEGA L'INGRESSO AD UN VOLONTARIO ITALIANO
Nella notte tra domenica e lunedì Angelo Lazos, cittadino italiano, si è
visto negare l'ingresso in Israele. Arrivato con un regolare volo di linea,
Angelo è stato fermato dalle autorità aeroportuali. Il motivo di questo
rifiuto è legato a due precedenti esperienze avute da Angelo in Palestina,
come volontario dell' International Solidarity Movement (ISM). Questa
associazione, a guida palestinese e composta da volontari di tutto il mondo,
è particolarmente malvista dal governo israeliano. Questo per la sua
continua azione di interposizione non violenta nei confronti delle
operazioni militari israeliane che seriamente danneggiano la popolazione e
le infrastrutture palestinesi e per la sua opera di diffusione delle
informazioni dall'interno della Palestina verso i media internazionali.
Angelo ha iniziato uno sciopero della fame e questa mattina si è rifiutato
di partire per l'Italia. Ora si trova nel posto di polizia dell'aeroporto e
gli hanno sequestrato telefono cellulare e telecamera. Può avere contatti
solo con l'avvocato che segue il caso. Adesso, le autorità israeliane
proveranno a far salire Angelo su aerei diversi finchè non avverrà una
deportazione coatta su un volo scortato da un poliziotto. Nel frattempo
verrà trasferito a Ramla,
una prigione vicino a Tel Aviv.
Ad Angelo è stato dato l'ordine di espulsione e per 10 anni non potrà
tronare nei territori occupati. Il Servizio Civile Internazionale (SCI), l'
organizzazione che in Italia segue i rapporti con l'ISM, ha da subito
seguito la vicenda di Angelo, e così i legali dell'ISM. L'aiuto
dell'ambasciata italiana nullo.
Lo stato di Israele continua a negare l'accesso a volontari ed attivisti in
arrivo all'aeroporto Ben Gurion di Tel Aviv. Negli ultimi anni alcune
migliaia di persone, provenienti da diverse parti del mondo, si sono viste
negare il permesso di entrare in territorio israeliano. Per accedere ai
Territori Palestinesi si deve obbligatoriamente passare per Israele, che si
riserva il diritto di decidere chi può entrare e chi no. Le persone vengono
rifiutate perché dichiarate da Israele un "pericolo per la sicurezza",
scusa, questa, che lo stato israeliano usa spesso per coprire i suoi
crimini e le sue violazioni di leggi internazionali e di diritti umani .
Il pericolo per la sicurezza di cui si parla è rappresentato da volontari
che vogliono sia andare a vedere con i propri occhi cosa succede in
Palestina, sia portare aiuto alla popolazione civile palestinese, aderendo a
diversi progetti ed organizzazioni non governative. Per poi
descrivere le loro esperienze una volta tornati in patria. E' proprio questo
ciò che lo stato israeliano teme, che la verità sulle sue azioni nei
Territori Palestinesi occupati venga mostrata alla comunità internazionale.
Condanniamo l'assurdo comportamento dello stato d'Israele, che continua a
definirsi l'unica democrazia del Medio Oriente mentre nel frattempo compie
molteplici atti antidemocratici, di cui il caso di Angelo Lazos rappresenta
un esempio indicativo.
Condanniamo l'occupazione l'israeliana della Palestina e il trattamento
disumano riservato alla popolazione palestinese.
Chiediamo che la comunità internazionale non si limiti solo a pronunciare,a
volte, parole di critica verso Israele, ma che prenda veri provvedimenti per
mettere fine a questa illegale occupazione.
Segreteria Nazionale SCI via G. Cardano 135 - 00146 Roma, tel. 065580644/661, Fax 065585268 email: [email protected]
ISRAELE NEGA L'INGRESSO AD UN VOLONTARIO ITALIANO
Nella notte tra domenica e lunedì Angelo Lazos, cittadino italiano, si è
visto negare l'ingresso in Israele. Arrivato con un regolare volo di linea,
Angelo è stato fermato dalle autorità aeroportuali. Il motivo di questo
rifiuto è legato a due precedenti esperienze avute da Angelo in Palestina,
come volontario dell' International Solidarity Movement (ISM). Questa
associazione, a guida palestinese e composta da volontari di tutto il mondo,
è particolarmente malvista dal governo israeliano. Questo per la sua
continua azione di interposizione non violenta nei confronti delle
operazioni militari israeliane che seriamente danneggiano la popolazione e
le infrastrutture palestinesi e per la sua opera di diffusione delle
informazioni dall'interno della Palestina verso i media internazionali.
Angelo ha iniziato uno sciopero della fame e questa mattina si è rifiutato
di partire per l'Italia. Ora si trova nel posto di polizia dell'aeroporto e
gli hanno sequestrato telefono cellulare e telecamera. Può avere contatti
solo con l'avvocato che segue il caso. Adesso, le autorità israeliane
proveranno a far salire Angelo su aerei diversi finchè non avverrà una
deportazione coatta su un volo scortato da un poliziotto. Nel frattempo
verrà trasferito a Ramla,
una prigione vicino a Tel Aviv.
Ad Angelo è stato dato l'ordine di espulsione e per 10 anni non potrà
tronare nei territori occupati. Il Servizio Civile Internazionale (SCI), l'
organizzazione che in Italia segue i rapporti con l'ISM, ha da subito
seguito la vicenda di Angelo, e così i legali dell'ISM. L'aiuto
dell'ambasciata italiana nullo.
Lo stato di Israele continua a negare l'accesso a volontari ed attivisti in
arrivo all'aeroporto Ben Gurion di Tel Aviv. Negli ultimi anni alcune
migliaia di persone, provenienti da diverse parti del mondo, si sono viste
negare il permesso di entrare in territorio israeliano. Per accedere ai
Territori Palestinesi si deve obbligatoriamente passare per Israele, che si
riserva il diritto di decidere chi può entrare e chi no. Le persone vengono
rifiutate perché dichiarate da Israele un "pericolo per la sicurezza",
scusa, questa, che lo stato israeliano usa spesso per coprire i suoi
crimini e le sue violazioni di leggi internazionali e di diritti umani .
Il pericolo per la sicurezza di cui si parla è rappresentato da volontari
che vogliono sia andare a vedere con i propri occhi cosa succede in
Palestina, sia portare aiuto alla popolazione civile palestinese, aderendo a
diversi progetti ed organizzazioni non governative. Per poi
descrivere le loro esperienze una volta tornati in patria. E' proprio questo
ciò che lo stato israeliano teme, che la verità sulle sue azioni nei
Territori Palestinesi occupati venga mostrata alla comunità internazionale.
Condanniamo l'assurdo comportamento dello stato d'Israele, che continua a
definirsi l'unica democrazia del Medio Oriente mentre nel frattempo compie
molteplici atti antidemocratici, di cui il caso di Angelo Lazos rappresenta
un esempio indicativo.
Condanniamo l'occupazione l'israeliana della Palestina e il trattamento
disumano riservato alla popolazione palestinese.
Chiediamo che la comunità internazionale non si limiti solo a pronunciare,a
volte, parole di critica verso Israele, ma che prenda veri provvedimenti per
mettere fine a questa illegale occupazione.
Segreteria Nazionale SCI via G. Cardano 135 - 00146 Roma, tel. 065580644/661, Fax 065585268 email: [email protected]
Messaggio del 27-07-2004 alle ore 15:21:12
ma nessuno ha sentito la notizia sui tg?
ma nessuno ha sentito la notizia sui tg?
Messaggio del 27-07-2004 alle ore 13:56:45
Si... le novità sono che ora si trova in una cella dell’aeroporto e gli hanno sequestrato telefono cellulare e telecamera. Può avere contatti solo con l'avvocato che lo segue. Dall'ambasciata ci hanno fatto sapere che adesso la procedura consiste in una deportazione coatta su un volo El Al con poliziotto annesso. Nel frattempo verrà trasferito a Ramla, una prigione vicino a Tel Aviv.
Si... le novità sono che ora si trova in una cella dell’aeroporto e gli hanno sequestrato telefono cellulare e telecamera. Può avere contatti solo con l'avvocato che lo segue. Dall'ambasciata ci hanno fatto sapere che adesso la procedura consiste in una deportazione coatta su un volo El Al con poliziotto annesso. Nel frattempo verrà trasferito a Ramla, una prigione vicino a Tel Aviv.
Messaggio del 27-07-2004 alle ore 12:50:57
novità su Angelo??
novità su Angelo??
Messaggio del 27-07-2004 alle ore 10:50:17
Invece Giuditta ed Alex sono riusciti ad entrare, anche perchè per loro era la prima volta....gli israeliani nn sospettano troppo in questo caso...pensano a due semplici turisti che nn metteranno piede nei territori occupati e nn potranno raccontare gli orrori ed i soprusi ai quali assisteranno. Guardando con gli occhi e con il cuore ecco cosa scrivono.
ciao ragazzi,
qui a gerusalemme le contraddizioni sono tante, tra i bambini che ti sorridono e
giocano e i soldati che se la ridono o i vecchi che piangono.
vivere tutto questo e' diverso che guardarlo in un film o su una foto, ve ne
accorgerete se ancora non ci siete stati in questi posti.
siamo stati a hebron, ramallah....non ho parole per descrivere queelo che tutti
noi proviamo, e questo e, un problema che mi sto ponendo....quanto riusciro' a
comunicare di queello che sto vedendo ?
a volte sembra l'inferno, e questo e' uno dei posti piu' tranquilli !
oggi abbiamo parlato con un anziano palestinese che non ha piu' nulla dopo la
costruzione del muro qui a gerusalemme e tutti i giorni lui cammina lungo il
muro ancora non "vigilato" e cerca i suoi alberi di ulivo. quegli occhi...credo
che non li dimentichero' mai.
Invece Giuditta ed Alex sono riusciti ad entrare, anche perchè per loro era la prima volta....gli israeliani nn sospettano troppo in questo caso...pensano a due semplici turisti che nn metteranno piede nei territori occupati e nn potranno raccontare gli orrori ed i soprusi ai quali assisteranno. Guardando con gli occhi e con il cuore ecco cosa scrivono.
ciao ragazzi,
qui a gerusalemme le contraddizioni sono tante, tra i bambini che ti sorridono e
giocano e i soldati che se la ridono o i vecchi che piangono.
vivere tutto questo e' diverso che guardarlo in un film o su una foto, ve ne
accorgerete se ancora non ci siete stati in questi posti.
siamo stati a hebron, ramallah....non ho parole per descrivere queelo che tutti
noi proviamo, e questo e, un problema che mi sto ponendo....quanto riusciro' a
comunicare di queello che sto vedendo ?
a volte sembra l'inferno, e questo e' uno dei posti piu' tranquilli !
oggi abbiamo parlato con un anziano palestinese che non ha piu' nulla dopo la
costruzione del muro qui a gerusalemme e tutti i giorni lui cammina lungo il
muro ancora non "vigilato" e cerca i suoi alberi di ulivo. quegli occhi...credo
che non li dimentichero' mai.
Messaggio del 27-07-2004 alle ore 10:48:00
26/07/2004
Un aggiornamento da Angelo, il volontario italiano del Servizio Civile Internazionale bloccato questa mattina nell'aeroporto Ben Gurion di Tel Aviv.
Ora si trova in una prigione fuori dall'aeroporto e gli hanno sequestrato
telefonino e telecamera.
Si è messo in contatto con l'ambasciata che gli ha detto che ora lui, non
essendo ancora su territorio israeliano, si trova sotto la giurisdizione
aeroportuale...questo comporterebbe sanzioni particolari in caso di
resistenza, sanzioni legate alla sicurezza dell'aeroporto (tra l'altro in
base al trattamento che gli stanno riservando sembra che sia considerato un
soggetto estremamente pericoloso (?!). Ma queste ovviamente sono
considerazioni dell'ambasciata.
Domani dovrebbe essere deportato. Un avvocato lo seguirà.
Continua il suo sciopero della fame.
26/07/2004
Un aggiornamento da Angelo, il volontario italiano del Servizio Civile Internazionale bloccato questa mattina nell'aeroporto Ben Gurion di Tel Aviv.
Ora si trova in una prigione fuori dall'aeroporto e gli hanno sequestrato
telefonino e telecamera.
Si è messo in contatto con l'ambasciata che gli ha detto che ora lui, non
essendo ancora su territorio israeliano, si trova sotto la giurisdizione
aeroportuale...questo comporterebbe sanzioni particolari in caso di
resistenza, sanzioni legate alla sicurezza dell'aeroporto (tra l'altro in
base al trattamento che gli stanno riservando sembra che sia considerato un
soggetto estremamente pericoloso (?!). Ma queste ovviamente sono
considerazioni dell'ambasciata.
Domani dovrebbe essere deportato. Un avvocato lo seguirà.
Continua il suo sciopero della fame.
Messaggio del 26-07-2004 alle ore 09:59:15
Questa mattina 26 luglio, alle 8.30 circa è stato fermato Angelo, volontario dello SCI ( Servizio Civile internazionale) all'aeroporto Ben Gurion di Tel Aviv.
Questa mattina 26 luglio, alle 8.30 circa è stato fermato Angelo, volontario dello SCI ( Servizio Civile internazionale) all'aeroporto Ben Gurion di Tel Aviv. Sta per essere deportato perché
sanno che è già stato in Palestina con l'ISM...Ha intenzione di resistere per quanto
possibile. Per ora lo stanno portando da una parte e l'altra dell'aeroporto,
facendolo attendere come solo loro sanno fare. E' importante che al più presto vengano contattati tutti i media italiani, chiamare giornali e radio .... per mettersi avere il recapito di Angelo ed intervistarlo e per maggiori informazioni contattate i riferimenti qui sotto del Servizio Civile Internazionale.
SCI - ITALIA
[email protected]
06/5580661 - 44
Questa mattina 26 luglio, alle 8.30 circa è stato fermato Angelo, volontario dello SCI ( Servizio Civile internazionale) all'aeroporto Ben Gurion di Tel Aviv.
Questa mattina 26 luglio, alle 8.30 circa è stato fermato Angelo, volontario dello SCI ( Servizio Civile internazionale) all'aeroporto Ben Gurion di Tel Aviv. Sta per essere deportato perché
sanno che è già stato in Palestina con l'ISM...Ha intenzione di resistere per quanto
possibile. Per ora lo stanno portando da una parte e l'altra dell'aeroporto,
facendolo attendere come solo loro sanno fare. E' importante che al più presto vengano contattati tutti i media italiani, chiamare giornali e radio .... per mettersi avere il recapito di Angelo ed intervistarlo e per maggiori informazioni contattate i riferimenti qui sotto del Servizio Civile Internazionale.
SCI - ITALIA
[email protected]
06/5580661 - 44
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