Cultura & Attualità
Sei libero Karol, sei fuori di cella / non sei più il mostro della Caffarella / Sei celebre Karol, sei quasi famoso / non sei più un ceffo alla Lombroso / La senti quest'aria di libertà? / Ringrazia il giudice e il dna
E' vero, diceva: hai fatto violenza / Ma non fece apposta, era l'emergenza / E' vero che c'era la caccia al romeno / e chiuso in galera eri uno di meno / E' vero che sai, quel naso schiacciato / l'avremmo ben visto su un treno piombato / E' vero che pure, per scherzo di sorte / qualcuno diceva: mettiamolo a morte / I veri colpevoli, han scritto i giornali / del resto son tuoi connazionali
Ma tutto è passato, sei uno dei nostri / che importa se ieri dicevano: mostri / Che importa se adesso chi fa l'intervista / prima era un boia anziché un giornalista / E' un grande Paese: una sola mattina / ed ecco diventi un'eroe da vetrina / Sembrava un'impresa, la cena col pranzo / e adesso t'invita Maurizio Costanzo / ti avean tradotto in furgone con scorta / e ora in berlina sino a Porta a porta / Tu prendila poi con filosofia / e forse t'invitano anche alla Fattoria
Abbiamo un problema, sai, generale: incarceriamo tutti, tranne il criminale / nei parchi forzata concupiscenza / dai giudici troppa giurisprudenza / Tu almeno sei forte: ma chi pagherà i danni / alla ragazzina di 14 anni?
di Filippo Facci
«Io non sarò un dietrologo però non sono neanche cieco.
Il governo ha avuto tutti gli interessi affinchè si parlasse dell'emergenza stupri in un certo modo. La stampa legata al Governo (n.b. Filippo Facci lavora a Il Giornale)ha cercato assolutamente di drammatizzare determinate situazioni e al tempo stesso però di specificare che si trattava di determinate situazioni e non altre, cioè ha cercato di far convivere il dato del calo degli stupri con l'emergenza invece degli stupri compiuti da stranieri.
La stampa non trova di meglio, talvolta, che appunto mettere giù articoli a sensazione, in parte assolutamente giustificati, che però rendono estremamente difficile fare marcia indietro quando ci si è precipitati troppo. Il ventiduenne, Davide Franceschini, è colpevole nei confronti di una ragazza consenziente che si è chiusa in un bagno chimico a capodanno con lui. E' l'unico soggetto che ha permesso che si scoprisse la verità sul suo caso perchè si è costituito. Non sarebbe mai stato scoperto, perchè lei non aveva nessuna traccia di DNA addosso per il semplice fatto che il rapporto sessuale non ha avuto luogo. Lui ha avuto una defiance, che è stata la cosa che ha scatenato il suo nervosismo dopo che lei l'aveva preso in giro. Gli stessi inquirenti che sono stati durissimi in altre circostanze con i rumeni, il GIP in particolare che si è dichiarato favorevole alla liberazione del ventiduenne è una donna nota per le sue sentenze durissime. Per tre mesi nessuno l'ha tirato fuori pur se i materiali fossero a disposizione di tutti.
Tanti altri colleghi hanno cercato di parlare di questo caso, e non ci sono riusciti. Io stesso ho dovuto insistere molto, perchè c'è l'emergenza, perchè c'è la sindrome... Tra l'altro nel secondo stupro di cui è stato accusato uno dei due romeni già dichiarati innocenti, che è quello di Primavalle del 21 gennaio scorso, non solo il romeno non è colpevole neanche di quello, ma è ormai pressocchè certo che non c'è stato nessuno stupro. Pare che la donna si sia inventata tutto, visto che non hanno trovato tracce di DNA, se non quelle di una persona con cui abitualmente si intratteneva sessualmente, e visto che per giustificare l'assenza di questo DNA si è attorcigliata intorno a improbabili scuse tipo che si era lavata con l'acqua minerale e addirittura che il violentatore avesse messo il preservativo prima di violentarla, cosa che non è stata ritenuta molto plausibile.»
FILIPPO FACCI a Radio 24
Stai a vedere che adesso anche Filippo Facci è un...puro !![]()
come Fini, come D'Alema, etc etc...si si certo certo...
dean..non mi sembri tipo da "puri" tu...che ti succede?
Animamundi,
ognuno di noi che sostiene i giustizialisti, anche un solo secondo nella vita, è responsabile delle ingiustizie e della carcerazione degli innocenti.
Picciò un dubbio però sorge spontaneo però

ma non era questo il Governo de la "TOLLERANZA ZERO" !
de la "CERTEZZA DELLA PENA" !
dell'introduzione del REATO di clandestinità e
dell'OBBLIGO DI DENUNCIA da parte dei medici del CLANDESTINO ?
E il Sig. Filippo Facci dov era quando il Governo veniva eletto e emanava certe leggi discutibili?


P.S. dimenticavo Maroni, Il MINISTRO dell'Interno Maroni che dice che questo governo deve essere più "CATTIVO"



animamundi, non sostengo facci, anzi....e non voto centrodestra, anzi...
però dire tolleranza zero,certezza della pena o reato di clandestinità non significa mettere in galera uno per il fatto che FORSE ha commesso un reato. la custodia cautelare viene applicata se ci sono i presupposti. non ha niente a che fare con le indicazioni politiche di un governo.
l'errore lo ha fatto chi ha condotto le indagini e i giornali che hanno soffiato sopra il fuoco della vicenda.
per evitare tutto ciò bastava seguire una piccola certezza, giustamente cara al piccioso e a tutti quelli che vogliono aspettare prima di sentenziare: presunzione di innocenza e attesa del giudizio.
l'errore lo ha fatto chi ha condotto le indagini e i giornali che hanno soffiato sopra il fuoco della vicenda.
Sicuro? Non è che invece il Governo e lo stesso Maroni ha fatto PRESSIONI sugli inquirenti affinchè trovassero e PUNISSERO SUBITO un colpevole a caso pur che fosse di origine romene?
E le dichiarazioni a dir poco trionfali del Questore di roma all'indomani dell'arresto di "faccia da pugile"?
Addirittura si vantavano di "aver usato mezzi TRADIZIONALI, non tecnologici" per giungere ai "colpevoli".
Ovvero NON AVEVANO USATO LE INTERCETTAZIONI tanto odiate a questo Governo...

due + due fa quattro a casa mia...checchè ne dicano i pelosi come Facci

Animamundi,
Facci non è un garantista e non lo manderei a rappresentarmi in un consesso che dibattesse sul tema. E' un opinionista molto partigiano che a volte dice cose simpatiche, spiritose e controcorrente ed il più delle volte sciocchezze.
Per garantista intendo persone che non fanno distinzione tra ricchi e poveri, belli e brutti, famosi e sconosciuti, amici o nemici politici, donne e uomini, italiani e stranieri. Persone che aspettano tutti i gradi di giudizio prima di considerare qualcuno colpevole e che non aizzano l'opinione pubblica contro questa o quell'altra categoria. Persone che considerano fondamentale l'applicazione del giusto processo e della terzietà del giudice, che non ritengono un costo mezzi di indagine e gradi di giudizio ulteriori.
Eppure tu sei d'accordo con Berlusconi e suoi ed usi perfino il suo stesso linguaggio populista picciò...



Io non sono tipo da puri, ma su questo argomento Facci ha preso una posizione molto coraggiosa e netta.
Dimmi cosa non condividi di quello che ha detto Facci a Radio 24?
Strano però...quando certe cose le dice Travaglio subito scatta il riflesso condizionato dei mastini (mal)destri paladini del "garantismo" e lo accusano tra abbondante salivazione di essere un "manettaro" (tra cui lo stesso Facci).
Poi improvvisamente a uno di questi mastini del potere gli scappa di azzeccarne (quasi sicuramente per freddo e cinico calcolo elettorale) una su centomila e...bang ! Diventa immediatamente un "grande giornalista"...


Eppure tutta questa storia dovrebbe aver insegnato qualcosa: usare sempre la prova del dna, soprattutto in sostituzione delle impronte digitali facilmente occultabili dai clandestini recidivi.
Animamundi,
io non sono mai stato dello stesso avviso di Berlusconi su questa vicenda. Lui, e non Il Piccioso, è andato in televisione a complimentarsi con il magistrato e le forze dell'ordine per l'arresto rapido delle persone sbagliate. Lui, e non Il Piccioso, non ha detto nulla per chiederne l'immediata scarcerazione quando era oramai chiaro a tutti che gli inquirenti avessero preso un granchio colosale. Io ho difeso un principio ed una posizione che non era e non è maggioritaria nel Paese, quindi non sono sicuramente un populista. I giustizialisti sono spesso populisti perchè hanno il vento del consenso di quelle piazze sanguinarie che vorrebbero alzare immediatamente le forche dopo l'arresto di un presunto colpevole. I garantisti sono spesso soli ed io anche. I populisti quasi mai.
Facci è Dio. Animamundi è merda secca.
meno male che i rumeni non sono politici italiani. Pensate se dal 18 febbraio fossero in carcere due politici, mettiamo pure due consiglieri di circoscrizione anche perché fossero parlamentari per definizione non potrebbero essere dentro. Due consiglieri di circoscrizione arrestati per un presunto reato, dopodiché si scopre che non l'hanno commesso ma li tengono dentro lo stesso con accuse che cambiano di giorno in giorno.
Poi arrestano quelli che si ritengono essere i veri colpevoli di quel reato, ma loro rimangono ancora dentro: figuratevi, apriti cielo! Avremmo fiumane di trasmissioni televisive, campagne stampa, articoli di tutti i garantisti di questo mondo – quelli sedicenti. “Ah, errore giudiziario, manette facili! Chissà perché li tengono dentro, forse per fargli confessare un delitto che non hanno commesso.”.
Fortunatamente non stiamo parlando di due politici italiani, ma di due rumeni che solo per la faccia che hanno, a questo punto, sono in galera.
E' bene ricordarseli sempre, questi nomi, perché il degrado che sta subendo il nostro diritto passa attraverso queste storie e quando noi non ci facciamo caso perché “tanto si tratta di rumeni”, “i rumeni sono tutti uguali”, “se non hanno fatto una cosa ne avranno fatta un'altra”, insomma vale per loro il detto cinese “quando torni a casa picchia tua moglie: tu non sai perché la stai picchiando ma lei sì”. Ecco, la stessa cosa vale per il rumeno, il nuovo mostro sul quale scaricare tutte le nostre tensioni e frustrazioni.
Si chiamano Karl Racz e Alexandro Isztoika Loyos. Furono arrestati il 18 febbraio per lo stupro della Caffarella. Il questore Caruso disse – ne abbiamo già parlato – che era un grande successo, li avevano presi con i metodi di indagine tradizionali, con questo che è un modo stranissimo di definire le indagini: è un modo politico di definirle perché c'era, in quel momento e c'è ancora, la polemica sulla legge sulle intercettazioni così il questore, che è il rappresentante della Polizia a Roma e quindi il rappresentante del governo, un dipendente del ministero dell'Interno, si affrettò a offrire sul piatto d'argento al governo un argomento a favore della legge che limita le intercettazioni, ripetendo a pappagallo quello che i politici di centrodestra e spesso anche quelli di centrosinistra dicono: che purtroppo le intercettazioni impigriscono gli investigatori e i magistrati impedendo loro di fare le famose indagini tradizionali.
Questa volta si vantavano di avere fatto le indagini tradizionali, di avere usato i metodi tradizionali, il famoso Ogino-Knaus del perfetto detective. Chi volesse divertirsi può andare nell'archivio dell'Ansa e trovare le dichiarazioni esultanti dei famosi ambienti della questura i quali tirano la pietra e nascondono la mano, e si vantavano di avere riesumato le indagini alla Maigret tutte fatte con i metodi tradizionali “senza l'aiuto di nessuna tecnologia” - leggi: senza l'aiuto di nessuna intercettazione, nessun tabulato telefonico.
Dopodiché, purtroppo, arrivano le tecnologie: disgraziatamente abbiamo le tecnologie. Quando sperano di incastrarli definitivamente col DNA, questo smentisce che siano stati loro: e sul DNA non si discute, o sei tu o non sei tu.
Non erano loro.
Problema: può un rumeno non essere stato lui? Può il questore essersi sbagliato? Può il governo avere imperniato tutta la campagna dell'ultima settimana della legge sulle intercettazioni su un fatto falso? No, non si può.
Allora avrà torto il DNA, tant'è che qualcuno cominciava a dire che il DNA non è poi così importante, non è poi così decisivo.
Nuova reply all'argomento:
LA BALLATA DI KAROL
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