Messaggio del 09-03-2009 alle ore 14:04:23
A me di cullù nen me ne frec proprie niende! ma non è colpa sua se l'abruzzo ha QUATTRO MILIARDI di euro di debito... ah no, per d'amico sono solo 3,5... ah, quante cazzate sparano a destra... la colpa di chi è? di berlusconi? a me ha promesso ronaldino ed è arrivato, poi morisse pure mo sticazzi!
Messaggio del 09-03-2009 alle ore 12:00:35
a me la cosa che fa piu' ridere e' che continuate ancora a fare i processi a destra e sinistra quando alla fine, ahime' luogo comune, e' sempre merda della stessa pasta, sulla quale sia destra che sinistra giocano per ottenere i vostri consensi e fare comunque i cazzi loro (destra e sinistra)
meno male ca me ne so jite
Messaggio del 09-03-2009 alle ore 11:54:22
Noto con piacere che quand'è la fine la colpa della nostra situazione è di silvio... Quell'idiota che parla con tanta enfasi non sa neppure di cosa sta parlando... Per il potenziamento dell'autostrada c'è un pre accordo col sindaco di roma Alemanno, per tutto il resto c'è mastercard. Però davvero non capisco fino a che punto riuscite ad arrivare, è come se voi andaste in un ristorante, mangiaste caviale e champagne tutta la sera e alla fine rapinaste pure la cassa... passa Silvio e dice: mi conscenta, vedtrò di muovermi per riscolvere la questione...dunque... LA COLPA E' DI SILVIO! v'ha piaciute a magnà? mbè, mo n'abbuttet... perchè non pubblicate i danni e i debiti miliardari che la regione abruzzo ha ereditato grazie all'ottimo lavoro dei VOSTRI politici??? siete ciechi.
Messaggio del 07-03-2009 alle ore 20:01:00
One, a parte l'Abruzzo, guarda cosa hanno combinato il gatto e la volpe...
Aiuti anti-crisi: fondi accentrati e Scajola lascia il cdm
di Carmine Fotina
Il Fondo per l'economia reale accentrato a Palazzo Chigi provoca malumori nella compagine di governo. I 9 miliardi di euro che saranno gestiti dalla Presidenza del Consiglio, infatti, non rappresentano nuove risorse ma sono la somma di una parte del Fas (Fondo aree sottoutilizzate) inizialmente assegnata a singoli ministeri attraverso i «Programmi attuativi nazionali». Ora finisce tutto sotto un'unica regia e il ministero che perde maggiori margini di spazio e di autonomia è lo Sviluppo economico. Il ministro Claudio Scajola, secondo quanto poi ricostruito, avrebbe prima posto la questione in un incontro informale con Gianni Letta, per poi spiegare le ragioni del suo dissenso all'operazione di accentramento nel corso della riunione pre-Cipe. Alla fine Scajola ha lasciato Palazzo Chigi senza partecipare al Consiglio dei ministri.
Da un lato, l'idea del ministero dell'Economia Giulio Tremonti di cancellare l'attribuzione delle decisioni di spesa ai singoli ministeri; dall'altro, il tentativo di conservare il vecchio schema da parte non solo di Scajola ma anche, a quanto appreso, dei ministri Prestigiacomo (Ambiente), Gelmini (Istruzione, università e ricerca), Bondi (Beni e attività culturali). La mediazione finale di Berlusconi si è risolta in un Fondo unico presso Palazzo Chigi che accorpa risorse di cinque ministeri (se si include anche la Giustizia per le carceri). Una soluzione che va anche oltre quanto si era prospettato fino a due giorni fa, cioè la costituzione di una dote centrale limitata a 5,5 miliardi mentre 3,5 miliardi sarebbero rimasti comunque nella diretta e immediata competenza di Scajola. Questo basta a spiegare i forti dubbi dello Sviluppo economico: dallo staff del ministro non nascondono che ci siano divergenze con Tremonti, perché l'idea di un Fondo centrale rischierebbe di rendere più laboriosi e lenti gli interventi destinati alle imprese.
Già da alcuni mesi lo Sviluppo economico aveva messo sul tavolo una serie di interventi, ora congelati in attesa che Palazzo Chigi decida le priorità. Nel dettaglio, Scajola aveva in serbo di destinare 2 miliardi al recupero dei siti industriali inquinati (un progetto pronto già dal marzo 2008); 1,8 miliardi a nuovi contratti di sviluppo per il Mezzogiorno; 200 milioni all'estensione del programma per l'innovazione "Industria 2015"; 800 milioni alla rete di telecomunicazione a banda larga; 700 milioni per incentivare l'utilizzo di fonti rinnovabili e gli interventi per il risparmio energetico. Oltre a 100 milioni in due anni per l'avvio del programma delle zone franche urbane.
Nel frattempo per le imprese sembrano essere diventati più urgenti dossier come il rifinanziamento del Fondo di garanzia per le Pmi e il potenziamento dei crediti di imposta. Scajola, anche in vista del tavolo sulle Pmi del 18 marzo, punta a irrobustire le garanzie sui prestiti, ma sarebbe pronto anche a valutare eventuali nuovi correttivi per l'auto e interventi per altri settori in difficoltà come la chimica e la moda. Tutto in "ghiacciaia", in attesa delle decisioni di Palazzo Chigi e del parere di Tremonti.
Messaggio del 07-03-2009 alle ore 19:39:31
Tralasciando la voce del narratore, andiamo sui contenuti.
ZERO EURO PER L'ABRUZZO NEL CIPE
solo una promessa a Chiodi che, in futuro, senza date, ci saranno 2 milioni di euro per noi.
------------ Editato da Onesolution il 07/03/2009 alle 19:41:58 ------------ Editato da Onesolution il 07/03/2009 alle 19:42:47