Cultura & Attualità

La presenza italiana a Nassiriya
Messaggio del 10-04-2004 alle ore 21:43:54
Il vero motivo della presenza italiana a Nassiriya
Di Elio Veltri e Paolo Sylos Labini – tratto da www.democraziaelegalità.it
Visto su «Orizzonti Nuovi» nr.5 marzo 2004

...Nel libro «La guerra del petrolio» (Editori Riuniti), l’autore, Benito Li Vigni, entrato all’ENI con Mattei e rimasto nel gruppo fino al 1996, ricoprendovi posizioni di grande responsabilità, a proposito di Nassiriya scrive: «La presenza italiana in Iraq, al di là dei presupposti ufficialmente dichiarati, è motivata dal desiderio di non essere assenti dal tavolo della ricostruzione e degli affari. Questi ultimi riguardano soprattutto lo sfruttamento dei ricchi campi petroliferi.
Non a caso il nostro contingente si è attestato nella zona di Nassiriya dove agli italiani dell’ENI il governo iracheno, pensando alla fine dell’embargo, aveva concesso – fra il 1995 e il 2000 – lo sfruttamento di un giacimento petrolifero, con 2,5-3 miliardi di barili di riserve: quinto per importanza tra i nuovi giacimenti che l’Iraq di Saddam voleva avviare a produzione»....


Messaggio del 10-04-2004 alle ore 21:46:13
C'è un pò di confusione tra missione di pace e interessi economici.....
Messaggio del 11-04-2004 alle ore 19:53:55
"Missione di pace" poi è un'altro termine confusionario...
Messaggio del 14-04-2004 alle ore 00:12:25
più che altro continengente militare di pace è a volte troppo ambiguo...cmq il coinvolgimento economico non è storia nuova,in primis la ricostruzione.
Messaggio del 14-04-2004 alle ore 10:13:09
Contingente militare di pace in zona di guerra è un concentrato di contradizioni, bastarebbe dire che lì siamo in guerra e assumersene le responsabilità politiche.
Per quanto riguarda gli interessi, francamete non vedo dove sia lo scandalo, si sapeva che siamo lì per difendere interessi politici e di sicurezza,a questi si aggiungono quelli economici, e mi senbra estremamente ipocrita scandalizzarsi, parlo in generale, non conoscendo i termini degli acconrdi, altrimenti ragazzi, cominciate a pedalare
Messaggio del 14-04-2004 alle ore 10:59:33
Dovrebbero farli saltare tutti quei pozzi di merda, così non avremmo più motivo di star lì e potremmo lasciar stare quei poveretti
Messaggio del 14-04-2004 alle ore 11:12:35
Dean, vallo a dire a quelli che credevano che si andava in Iraq solo per cacciare un tiranno sanguinario...
Messaggio del 14-04-2004 alle ore 11:31:41
Mat perfettamente daccordo, gli americani hanno dato a questa guerra motivazioni ideologiche e di sicurezza, sulle motivazioni ideologiche non ho nulla da dire, non mi interessano; su quelle di sicurezza, dico che abbattere Saddam per me non è sbagliato, ma di sicuro non rappresentava un pericolo superiore a quello di molti altri paesi "canaglia".
Ora l'Iraq si è infettato di terrorismo, come una operazione chirurgica eseguita male ed andar via sarebbe disastroso.
Ma mo sa giulietta chi è?
queste appena si iscrivono iniziano ad insultarmi?
Messaggio del 14-04-2004 alle ore 12:30:21
dean infatti non mi sorprende il fatto degli interessi economici come ho detto anche prima,si sapeva.ovunque ci sia un movimento economico con conseguenti interessi anti occidentali,può esserci una guerra.per quanto sia sbagliato.
Messaggio del 15-04-2004 alle ore 09:52:34
Dean, tu dici che si sapeva che siamo lì per difendere interessi politici e di sicurezza,a questi si aggiungono quelli economici.... ciò non rappresenta affatto la realtà: se davvero si volessero difendere interessi di sicurezza e politici si sarebbe fatto ben altro, come ad esempio non finanziare i terroristi, promuovere un islam moderato tramite egitto e lega araba, soluzione del conflitto israelo-palestinese, fine della politica unilaterale, rispetto e aumento dei poteri dell'onu, operazioni SERIE di intelligence.
Gli interessi sono puramente economici, punto. infatti i problemi dovuti alla mancanza di affidabilità degli approvvigionamenti petroliferi venezuelani, i rapporti non più rosei con l'arabia saudita e i contratti petroliferi irakeni con paesi europei (francia e germania) unita alla volontà di renderli esclusivi e quotare il petrolio in euro, hanno scatenato una guerra, se possibile, ancora più bieca e balorda. Questo è quanto.
Messaggio del 15-04-2004 alle ore 10:07:08
Al io ho detto che si è fatto, mica ho detto che si è fatto bene.
Anche se ritengo la presenza in Iraq, dopo la fine della Guerra, so perfettamente che la guerra non è affatto finita, diciamo della guerra ufficiale, molto importante, infatti, a seguito di questa guerra l'Irak si è infettato di terrorismo e rappresenta la prima linea di questa guerra globale. Purtroppo alla presenza militare non sono seguiti i provvedimenti che tu dici e su cui sono perfettamente daccordo
Messaggio del 15-04-2004 alle ore 10:21:10
Dici bene, infatti, a seguito di questa guerra l'Irak si è infettato di terrorismo, ciò dimostra una politica assolutamente errata nella lotta al terrorismo da parte degli usa e nostra... il terrorismo non è affatto diminuito....anzi... chi dobbiamo ringraziare?
Messaggio del 15-04-2004 alle ore 10:39:30
Vorrei inserire un elemento di fanta-politica da teoria del complotto. Ma siamo sicuri che Saddam sia stato veramente catturato? Possibile che in tutti questo tempo ci siano state fornite solo quelle immagini? Mi sembra che nella ex-Jugoslavia le cose siano andate diversamente con Milosevic. E se la resistenza irachena fosse comunque supportata dal regime ancora vivo? Possibile che quasi tutti gli iracheni nelle immagini che vediamo abbiano un'arma e una immagine del ricercato di turno? Chi gliele fornisce?
Messaggio del 15-04-2004 alle ore 12:47:09
il regime non è morto con la cattura di saddam ma vive ancora.
Messaggio del 17-04-2004 alle ore 09:40:06
Messaggio del 17-04-2004 alle ore 11:39:13
Si e' li per spartirsi una bella torta a nessuno frega niente deigli irakeni e del loro futuro 1 grande ovvienta' che pero' con tutte ste missioni di pace sembriamo aver dimenticato,li si blindano riserve petrolifere mostruose che immesse sul mercato detteranno legge dopo 10 anni di embargo,fatta esclusione oil for food,si prepara una piattaforma strategica da cui preparare il trampolino verso lo Heartland e la Cina l'avversario VERO di domani,ma tutto questo lo sanno anche i bambini 2°ovvienta' che abbiamo dimenticato.i Neocons,Rumsfeld in testa, hanno sottovalutato la resistenza post fase bellica,sono riusciti, Bremer in particolare,dove aveno fallito centinaia di tentativi panarabi, a far alleare milizie sunnite,ex Saddam appartenenti al mukrata con Sciiti piu' o meno moderati filo-iraniani conditi con una certa aliquota di membri di Al-Quaeda i cd "stranieri",un cocktail devastante.inoltre l'apparato militare USA,che ricordo a tutti e ancora Fulda design,non e' pronto nonostante i consiglieri israeliani a combattere una guerra urbana sporca come quella in al-Falluja e Najaf,lo dimostrano le perdite e quel paio di M1 abrams in fiamme.Ergo la soluzione risiede ,forse nell'ONU,ma un ritiro oggi,in un ottica puramente realista rappresenta la scelta peggiore per l'Occidente tutto.
Messaggio del 17-04-2004 alle ore 12:01:47
sono 3 anni che vado dicendo che della libertà irakena nn se ne frega nessuno...
l'unica libertà che auspicavano era quella del petrolio...

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