Cultura & Attualità
l'aria che respiriamo
Messaggio del 16-07-2002 alle ore 18:51:05
evviva la razza umana e che possa sempre prosperare e svilupparsi senza limiti, il problema è che non saprei propio come farà.
evviva la razza umana e che possa sempre prosperare e svilupparsi senza limiti, il problema è che non saprei propio come farà.
Messaggio del 06-07-2002 alle ore 19:47:37
Hai ragione, purtroppo noi siamo solo un numero senza alcun valore!!
Hai ragione, purtroppo noi siamo solo un numero senza alcun valore!!
Messaggio del 06-07-2002 alle ore 17:05:54
Credo che per fermare tutto questo si dovrebbe organizzare una bella sfilata con tanto di tamburelli, stelle filanti, magliette di che guevara, inni e pernacchie, balli e canti, tanto buon vino e qualche spino....
Non otterremo un cazzo lo stesso...ma almeno ci saremo divertiti!!
Credo che per fermare tutto questo si dovrebbe organizzare una bella sfilata con tanto di tamburelli, stelle filanti, magliette di che guevara, inni e pernacchie, balli e canti, tanto buon vino e qualche spino....
Non otterremo un cazzo lo stesso...ma almeno ci saremo divertiti!!
Messaggio del 06-07-2002 alle ore 14:21:16
non so se ritenermi fortunato che non la disboscano tutta
non so se ritenermi fortunato che non la disboscano tutta
Messaggio del 06-07-2002 alle ore 00:13:13
Politica dissennata,e' l'unica vera risorsa di quel popolo di ballerini,non hanno null'altro,e svendono il loro patrimonio piu' grande che alla fine e' anche il nostro,complice una crisi ad effetto domino innescata dal Argentina,i capitali occidentali abbandonano larea Sud americana e tornano alle tigri,per molti di carta,orientali.Paesi sfruttati e poveri che lo diventeranno ancora di piu',l'Amazzonia andrebbe tutelata come patrimonio dell'umanita' dall'UNESCO svincolata da logiche di mercato,da tutelare,non come i Budda,ma come elemento irrinunciabile del nostro povero pianeta,magari anche svincolando e superando la sovranita' nazionale dei ballerini in virtu' di un bene superiore da tutelare,a mali estremi estremi rimedi.
Politica dissennata,e' l'unica vera risorsa di quel popolo di ballerini,non hanno null'altro,e svendono il loro patrimonio piu' grande che alla fine e' anche il nostro,complice una crisi ad effetto domino innescata dal Argentina,i capitali occidentali abbandonano larea Sud americana e tornano alle tigri,per molti di carta,orientali.Paesi sfruttati e poveri che lo diventeranno ancora di piu',l'Amazzonia andrebbe tutelata come patrimonio dell'umanita' dall'UNESCO svincolata da logiche di mercato,da tutelare,non come i Budda,ma come elemento irrinunciabile del nostro povero pianeta,magari anche svincolando e superando la sovranita' nazionale dei ballerini in virtu' di un bene superiore da tutelare,a mali estremi estremi rimedi.
Messaggio del 05-07-2002 alle ore 19:10:55
Fagna......cagne su titele se continua cosi!!!
"l´aria che non c´é piu´"!!!
fra du jurne ji fanne accatta´pure li bombole d´ossigeno!!!
l´acqua gia´come stupidi la compriamo!!!
Fagna......cagne su titele se continua cosi!!!
"l´aria che non c´é piu´"!!!
fra du jurne ji fanne accatta´pure li bombole d´ossigeno!!!
l´acqua gia´come stupidi la compriamo!!!
Messaggio del 05-07-2002 alle ore 17:39:58
e chi lo dice ai brasiliani.... staranno ankora a festeggiare la quinta coppa del mondo!!!!!!
e chi lo dice ai brasiliani.... staranno ankora a festeggiare la quinta coppa del mondo!!!!!!
Messaggio del 05-07-2002 alle ore 16:48:06
.............ke culo, sono sempre + contento di questo mondo!!!
.............ke culo, sono sempre + contento di questo mondo!!!
Messaggio del 05-07-2002 alle ore 16:30:10
L'ARIA CHE RESPIRIAMO
Il Parlamento brasiliano è in procinto di votare un progetto di legge che ridurrà la superficie della selva amazzonica al 50% della sua estensione attuale. L'area che sarà deforestata ha la dimensione di circa 4 volte la superficie del Portogallo e viene proposto di destinarla principalmente all'agricoltura e all'allevamento bovino. Tutto il legname che si ricaverà sarà venduto nel mercato internazionale come "chips" (assi) da grandi compagnie multinazionali. Si può dichiarare con certezza che il suolo sul quale cresce la selva amazzonica è inutile senza il suo manto boschivo. Ha un'acidità molto elevata e la regione è molto suscettibile ad inondazioni. Attualmente più di 160.000 kmq di terra deforestata rimangono abbandonati e in processo di convertirsi in puro deserto. La riduzione della massa boschiva (per convertirla in assi) inoltre comporterà un significativo incremento della quantità di diossido di carbonio nell'atmosfera, che a sua volta peggiorerà l'alterazione climatica che colpisce il pianeta.
Semplicemente non possiamo permettere che tutto questo accada.
L'ARIA CHE RESPIRIAMO
Il Parlamento brasiliano è in procinto di votare un progetto di legge che ridurrà la superficie della selva amazzonica al 50% della sua estensione attuale. L'area che sarà deforestata ha la dimensione di circa 4 volte la superficie del Portogallo e viene proposto di destinarla principalmente all'agricoltura e all'allevamento bovino. Tutto il legname che si ricaverà sarà venduto nel mercato internazionale come "chips" (assi) da grandi compagnie multinazionali. Si può dichiarare con certezza che il suolo sul quale cresce la selva amazzonica è inutile senza il suo manto boschivo. Ha un'acidità molto elevata e la regione è molto suscettibile ad inondazioni. Attualmente più di 160.000 kmq di terra deforestata rimangono abbandonati e in processo di convertirsi in puro deserto. La riduzione della massa boschiva (per convertirla in assi) inoltre comporterà un significativo incremento della quantità di diossido di carbonio nell'atmosfera, che a sua volta peggiorerà l'alterazione climatica che colpisce il pianeta.
Semplicemente non possiamo permettere che tutto questo accada.
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