Cultura & Attualità

L'idiozia del muro....
Messaggio del 16-05-2004 alle ore 12:18:49
15.05.2004
Gaza, gli israeliani radono al suolo 88 case: più di 1.000 i senza tetto


Più di mille palestinesi, uomini, donne e bambini, si sono ritrovati per strada, senza più un tetto, dopo la demolizione da parte dell'esercito israeliano delle loro case. Sono in tutto una novantina le abitazioni distrutte nelle ultime 24 ore a Rafah, nella striscia di Gaza. Lo ha denunciato l'Unrwa, l'agenzia delle Nazioni Unite per l'aiuto ai rifugiati palestinesi. «Quando siamo arrivati stamane nel campo di Rafah, abbiamo trovato 88 edifici abbattuti, dove vivevano 206 famiglie per un totale di 1064 persone», ha dichiarato il portavoce dell'Unrwa, Paul McCann.

«La distruzione di numerose abitazioni che si aggiunge alle circa 130 già distrutte questo mese equivale ad una punizione collettiva e costituisce una chiara violazione della legge internazionale» ha dichiarato venerdì il segretario generale delle Nazioni Unite, Kofi Annanan, condannando le azioni israeliane. «Il segretario generale condanna con forza la distruzione di case palestinesi su larga scala attualmente in corso a Rafah» dice una nota delle Nazioni Unite «e chiama Israele a conformarsi ai suoi obblighi di potenza occupante mettendo immediatamente fine a queste azioni».
Messaggio del 19-04-2004 alle ore 16:34:58
MO: Prodi, condanna totale a politica Sharon
(ANSA) - ROMA, 19 APR - 'Sono atti illegali e irresponsabili'. Cosi' Prodi definisce la decisione del governo Sharon di uccidere il capo di Hamas, Rantisi. Il presidente della Commissione Ue parla di una 'condanna totale, completa senza alcuna riserva' sulla politica del governo e aggiunge che 'ora c'e' il rischio che la Road Map bruci definitivamente'. Per quanto riguarda la situazione in Iraq, dice che 'bisogna che l'Onu assuma un controllo politico e militare della situazione e non e' un passaggio facile'.
2004-04-19 - 12:34:00

Messaggio del 05-03-2004 alle ore 12:36:37
io invece mi schiero contro gli inglesi e gli americani, ma anche contro israele, proprio perchè ritengo quello stato illegittimo, illegale!!!
Messaggio del 05-03-2004 alle ore 12:30:53
No aspetta quello che voglio dirti io è un' altra cosa, sul discorso della voce grossa, era un eufemismo, su quello dello stato di Israele che è stato fondato in territori allora palestinesi, l'errore era a monte, perchè gli Inglesi non si sono fatti i cosiddetti fatti loro, come mai si sono impegnati a trovare uno stato agli Ebrei, e poi gli americani si sono impegnati a difenderli. I motivi li sappiamo entrambi, solo che io mi schiero contro gli inglesi e gli americani, e non contro Israele, che benchè ora si stia comportando in modo spregevole, sicuramente se non avesse avuto le spalle coperte dalle più grandi potenze del prima e del dopo seconda G.M. non sarebbe successo nulla di tutto ciò. Se io ho cane e fin da quando è cucciolo lo porto a fare pipì sempre nello stesso posto, e allontano gli altri cani lì presenticon la mia forza, il cane quando crescerà e andrà li da solo saprà che quello è suo territorio benchè non se lo sia conquistato lui, a questo punto di chi è la colpa, Del cane che si è stanziato su un posto che non è suo o mia che ho convinto il cane che quella zona fosse sua??
Messaggio del 05-03-2004 alle ore 12:10:16
se per te "fare un pò la voce grossa" significa usare il proprio esercito per ammazzare donne e bambini, ridurre in schiavitù un popolo(che è a casa sua), disruggere con le ruspe le abitazioni. insomma perpetruare un genocidio, questo è un tuo problema.
io sostengo l'illegittimità dello stato di israele. uno stato nato contro ogni logica giuridica, per questo ritengo che sia necessario conoscere le origini che hanno portato allo nascita dello stato di israele.
seguo il tuo esempio, e faccio un ragionamento per assurdo. immaginiamo che qualcuno arrivasse in massa a chieti, comprerebbe dai vari proprietari i terreni, e poi con l'aiuto e la complicità di potenze straniere dicesse: nella provincia di chieti fondiamo lo stato indipendente delle banane, tu che diresti???
Messaggio del 05-03-2004 alle ore 01:09:36
nono non vorrei che ti sia arrabbiato, perchè non volevo darti la lezioncina di storia, volevo solo dirti che sul lato pratico, e soprattutto su quello legale o non so come si dica rigardo ai confini, il primo stato del medioriente fi proprio Israele, i problemi precedenti sono corretti sia secondo un analisi storica che secondo un' analisi politica. Quindi ragionando per assurdo se Israele fosse nato sui territori Iraqueni al posto che su quelli allora Palestinesi (supponendo sempre per assurdo) io penso che questi problemi sarebbero sorti comunque, la mia unica conclusione quindi è questa: Sarebbe mai riuscito Israele senza il supporto della Gran Bretagna prima e degli Stati Uniti poi a creare un suo stato? E se lo avesse fatto Avrebbe avuto il diritto di occupare territori già occupati da un' altra popolazione?
Guardiamoci in faccia e parliamo chiaramente, questi ex poveretti sono scappati per secoli anzi oserei dire millenni, io penso che sia plausibile il fatto che ora vogliano fare un pò di voce grossa, benchè sbaglino, e inoltre i paesi occidentali ora dovrebbero occuparsi di questa questione più che mai poichè visti gli errori commessi in precedenza dovrebbero risanare la situazione.
In conclusione questo è il mio pensiero in quattro parle:"Se devono scannarsi che lo facciano, ma con i bastoni e le pietre, visto che le armi gliele abbiamo regalate noi."
Messaggio del 04-03-2004 alle ore 21:23:05
rileggendo mi auguro, ma sarebbe meglio dire ti auguro, di non attaccarti alla H messa male, offenderebbe la tua intelligenza
Messaggio del 04-03-2004 alle ore 21:19:36
se ci hai appena dato un esame sai benissimo, e meglio di me, che se i sionisti non avessero comprato quelle terre, approfittando del sistema feudale vigente all'epoca, mi insegni che in palestina non esisteva un sistema statuario nel senso classico, i palestinesi vivrebbero ancora felici nella loro terra!! mi insegni che dopo aver comprato enormi quantità di terre fecero scattare il piano politico. fondarono la HILI, servizio segreto sionista al servizio della corona britannica nella prima guerra mondiale, misero a disposizione degli inglesi una legione che combattè contro i turchi. che il generale hallemby entrò a gerusalemme per impegnarsi a dare agli ebrei una patria in terra palestinese. che le rivolte arabe contro la colonizzazione di terre comprate iniziò fin dal 1921, e dal 36 al 39 ci furono autentiche rivolte popolari antiebraiche.
voglio dire, in sintesi, che il problema palestinese non inizia dal 48 perchè gli anglo americani decisero di dare una patria agli ebrei dopo la cosiddetta schioà, ma il dramma inizia molto prima, e per comprenderlo a pieno bisogna conoscere tutta la strategia sionista!!
Messaggio del 04-03-2004 alle ore 20:40:02
Non hai capito io ti voglio correggere solo sul fatto che in medioriente non sono mai esistiti territori con dei confini definiti fino al 1973 (anno in cui Israele fù il primo ad averli). Le cause preesistenti le conosco, (ci ho appena dato un esame all' univ.) e sono quelle che hai detto anche tu.
Messaggio del 04-03-2004 alle ore 18:00:00
pekorì, non "ti" voglio cadere sulla storia del medio oriente, ma tu mi parli della guerra del kippur, quando il 6 0ttobre del 1973 furono gli arabi ad attaccare israele nel tentativo di riconquistare i territori persi nel 1967 quando gli israeliani attaccarono militarmente e occuparono la cisgiordania, il sinai egiziano, le alture del golan, e unificarono gerusalemme, io ti parlo dei motivi che, partendo da molti anni prima, portarono poi a questi eventi.
naturalmente sorvolo sulle terme tedesche per gli ebrei, le mie argomentazioni potrebbero essere strumentalmente fraintese, ma sono cmq disposto ad aprirci uno specifico post
Messaggio del 04-03-2004 alle ore 16:03:26
Tanto per gradire, di buon mattino, le ruspe israeliane hanno ripreso ad abbattere case palestinesi per il loro muro, ecco i risultati:

Gaza, 10:37
MO, soldati Israele sparano: ucciso 14enne

E' morto ucciso dagli spari dei soldati israeliani a Rafah, nella Striscia di Gaza, un 14enne palestinese. Secondo fonti ospedaliere palestinesi il giovane è stato colpito mentre era nel cortile della scuola.

Era sulla traiettoria.... come spesso dicono da quelle parti....
Messaggio del 04-03-2004 alle ore 16:01:16
No Hobbit ora non vorrei che mi cadessi sulla conoscenza storica del medio oriente...I palestinesi stavano li, ma anche gli israeliani erano lì o almeno sarebbero dovuti essere lì (molti stavano in Germania a farsi le inalazioni di gas alle terme), ti ricordo che il primo vero e proprio stato del medio oriente con i confini riconosciuti fu prprio Israele dopo la guerra del Kippur. la questione mediorientale è qualcosa di più incasinato della mia stanza all' università...Non mi pronuncio neanche io perchè sono daccordo con Al, ma purtroppo bisogna ammettere una cosa, per quanti sforzi si possano fare in alcuni casi l'atto di forza da parte delle attuali potenze potrebbe risolvere, almeno temporaneamente, molti più problemi che 100 riunioni dell' onu. Tralatro un ultima cosa voleo chiedere a chiunque ha scritto qualcosa qui: "sapete chi ha finaziato per 50anni le risorse militari Israeliane?? solo perchè altrimenti arrivavano i Russi"
Messaggio del 04-03-2004 alle ore 15:39:06
su questo sono d'accordo con hobbit.... e qui i perbenisti, ultras di centro democristiani si sprecheranno a dire che gli estremisti di destra e di sinistra sono la stessa cosa, sono razzisti, ecc....
Messaggio del 04-03-2004 alle ore 15:30:12
questo per me è un terreno minato, perchè se dico io certe cose sono razzista, se le dicono altri no. ma non posso trattenermi dal far notare a lord, che i palestinesi stanno, o stavano, a casa loro. forse dovresti documentarti un pò sulla nascita dello stato di israele, e non mi riferisco solo alla sua fondazione nel '48, ma a partire dalla strategia sionista del 1870, quando cominciarono a partire i sionisti carichi di dollari, prevalentemente dalla russia e la romania, per comprare le terre in palestina, documendati di tutto ciò che è successo da quella data ad oggi e forse cambierai opinione su chi manderesti in siberia!!!
Messaggio del 02-03-2004 alle ore 12:38:56
Messaggio del 13-02-2004 alle ore 19:27:13
Anche se non è molto frequentato questo post, io lo tengo aggiornato, nel caso interessi qualcuno:

Israele boicotta la Corte dell'Aja
Sharon: «Sul muro quella corte non ha competenza. Noi non parteciperemo all'audizione del 23 sulla legittimità della barriera». L'Anp: «Fallimento israeliano». Ucciso bimbo palestinese di 12 anni. Abu Ala dal papa a Roma
MICHELE GIORGIO
GERUSALEMME
Ieri sera il premie palestinese Abu Ala è rientrato in Medio Oriente da Roma. Con sé portava il «premio della pace» consegnatogli dal sindaco Walter Veltroni, e le ultime parole del papa, che lo aveva ricevuto nel pomeriggio: «Non di vendetta c'è bisogno, ma di perdono. Ciò richiede da tutti i leader dellaregione un impegno a percorrere, con l'aiuto della Comunità internazionale, il cammino del dialogo e dei negoziati per arrivare finalmente alla pace». Ma, appena è tornato, Abu Ala si è trovato di fronte alle «parole» di tutt'altro segno del premier israeliano Sharon. Entra infatti nel vivo la battaglia legale tra israeliani e palestinesi che si scatenerà pienamente il 23 febbraio all'Aja, quando la Corte internazionale di giustizia prenderà in esame, su richiesta dell'Assemblea generale dell'Onu, il ricorso palestinese contro la costruzione da parte di Israele del cosiddetto «muro di separazione» in Cisgiordania. Ieri il governo israeliano ha deciso che non parteciperà alle udienze su suggerimento della commissione di ministri, presieduta dal premier Sharon, che ha adottato le raccomandazioni formulate da gruppi di esperti. Israele non andrà oltre la consegna, avvenuta il 30 gennaio, del dossier nel quale nega la competenza dei giudici internazionali a pronunciarsi sulla legalità della barriera.
Messaggio del 06-01-2004 alle ore 17:34:21
Pronti a tutto per il Muro
In vista d'una condanna della Corte internazionale di giustizia, Israele prepara il boicottaggio dell'organismo Onu
Il governo Sharon si appresta a disertare l'udienza che, in febbraio, dovrebbe censurare il percorso del Muro e ad inviare all'Aja un memorandum in difesa del progetto. A Budros (Ramallah) pallottole di gomma e lacrimogeni contro i manifestanti
MICHELE GIORGIO
GERUSALEMME
Sale la protesta contro il muro in Cisgiordania mentre Israele si prepara a boicottare la Corte internazionale di giustizia dell'Aja che il 23 febbraio, su mandato di una risoluzione dell'Assemblea generale dell'Onu, verificherà la legalità della «barriera». Ieri la stampa israeliana ha riferito che i consulenti legali del governo Sharon - tra cui i noti giuristi Daniel Bethlehem e Alan Dershowitz - consigliano di respingere la competenza della Corte e, allo stesso tempo, di presentare un'ampia documentazione a difesa del muro, in particolare delle sue finalità. Lo Stato d'Israele quindi, con ogni probabilità, sarà assente all'udienza di febbraio ma invierà ugualmente un suo memorandum volto a confutare le motivazioni della prevedibile condanna. I giudici internazionali infatti non potranno non considerare che il muro segue un evidente «percorso politico» all'interno della Cisgiordania e non difensivo come afferma il governo Sharon. Un itinerario che due giorni fa lo stesso ministro della giustizia Yossi Lapid (del partito di centro destra Shinui), durante la riunione di gabinetto, ha indicato come il nodo che spingerà la comunità internazionale ad accusare Israele di aver creato un sistema di apartheid simile a quello del Sudafrica razzista. Ieri peraltro il quotidiano Haaretz ha scritto, sulla base di documenti e mappe del ministero della difesa, che alla fine del 2005, quando saranno ultimati i lavori, il muro avrà di fatto annesso a Israele circa 200 kmq di territorio, ovvero il 6% della Cisgiordania.
Messaggio del 04-01-2004 alle ore 17:35:44
Esteri
Restituisce i gradi l'ufficiale anti-Sharon
di Umberto De Giovannangeli

Il suo gesto ha colpito Israele. La sua protesta scuote l'esercito. Il professor Eitan Ronel, alto ufficiale israeliano della riserva, ha restituito i propri gradi al capo di stato maggiore generale Moshe Yaalon. Alla base del gesto, vi è la protesta per l’attuale politica del governo Sharon nei confronti dei palestinesi. A fargli restituire i gradi è stato il «brutale intervento» dell’esercito contro pacifisti, israeliani e internazionali, che manifestavano contro la realizzazione della barriera di separazione in Cisgiordania. In una di queste azioni di protesta, un giovane pacifista israeliano è rimasto ferito gravemente a una gamba dai proiettili sparati da soldati israeliani.
Messaggio del 03-01-2004 alle ore 13:15:01
Perchè se ne sbattono le palle??????????

03.01.2004
Scontri a Nablus, uccisi tre ragazzi palestinesi



Sono tre i ragazzi palestinesi uccisi oggi nel corso di scontri con l'esercito israeliano a Nablus in Cisgiordania. Due giovani, Amer Arafat, 18 anni, e Rawahi Chouman, 25 anni, sono morti al loro arrivo in ospedale dove sono stati trasferiti dopo essere stati feriti da soldati israeliani a colpi di arma da fuoco, hanno riferito fonti ospedaliere. Poco prima era stato ucciso un adolescente palestinese di 15 anni che lanciava pietre contro soldati nella città vecchia di Nablus.

Una fonte militare israeliana ha dichiarato che i soldati hanno aperto il fuoco a Nablus per rispondere a una fitta
sassaiola iniziata da decine di dimostranti palestinesi mentre la città si trovava sotto coprifuoco. L'esercito ha confermato
che uno dei dimostranti è stato colpito da una pallottola.

Negli ultimi giorni il presidente dell'Anp Yasser Arafat ha incontrato ancora un mediatore egiziano, Osama al Baz, consigliere del presidente egiziano Hosni Mubarak. Mentre per il trentanovesimo anniversario della fondazione di Fatah circa tremila uomini hanno sfilato nei campi profughi palestinesi del Libano, con una marcia alla quale, per la prima volta in questa regione negli ultimi 20 anni, hanno partecipato degli uomini armati del movimento di Yasser Arafat, i miliziani delle Brigate Martiri di Al Aqsa.

Messaggio del 31-12-2003 alle ore 15:17:32
2.756 I PALESTINESI UCCISI, 860 GLI ISRAELIANI.
Con l'uccisione di un giovane palestinese, Fala Al Najar di 22 anni, ferito a morte ieri nei pressi di Khan Younis, proprio nel settore sud della Striscia di Gaza ,a ridosso della frontiera con l'Egitto, è salito a 3.628 il numero complessivo delle vittime da quando, a fine settembre 2000, scoppiò la rivolta dell'Intifada di Al Aqsa dopo la «passeggiata» di Sharon. 2.756 sono i morti palestinesi e 860 quelli israeliani.


Vorrei aggiungere, in questo fine anno, un grazie ai governi di tutto il mondo che se ne sono sbattui le palle di quanto accadeva in medioriente...

Messaggio del 30-12-2003 alle ore 23:38:40

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Editato il 23:41:14 30/12/2003 da Al Mukawama
Messaggio del 30-12-2003 alle ore 23:36:30
Messaggio del 30-12-2003 alle ore 23:35:50
Messaggio del 30-12-2003 alle ore 23:09:33
Ma'sha e il Muro dell'Apartheid
Nella giornata del 26 dicembre centinaia tra attivisti israeliani, palestinesi e internazionali dell'ISM hanno manifestato nel villaggio di Ma'sha contro il Muro dell'Apartheid. Intorno alle tredici un gruppo di manifestanti ha tentato di divellere una delle cancellate che blocca il villaggio: l'esercito israeliano ha risposto prima sparando in aria e successivamente sui manifestanti, ferendo seriamente un anarchico israeliano e un'attivista americana in maniera lieve. Dell'episodio se ne parlerà in parlamento, mentre il comando dell'IDF ha disposto un'indagine.
Si conta che dall'inizio dell'anno circa il 97% delle terre degli abitanti di Ma'sha sono passate dall'altra parte del Muro e per questo in migliaia sono stati costretti ad abbandonare il villaggio.
Questo è solo un piccolo esempio dell'ennesimo sopruso a cui la popolazione palestinese è sottoposta, una palese violazione del diritto internazionale giustificata da millantate "ragioni di sicurezza".
Dopo l'ondata di violenza che nel giorno di Natale ha visto morire tra Gaza e Tel Aviv dieci persone - tra palestinesi e israeliani - in reciproche azioni di forza - un omicidio extragiudiziario e un attentato suicida - i Territori sono stati completamente chiusi e si conta un altro morto a Nablus, dove l'esercito israeliano sta rastrellando da questa mattina il campo profughi di Balata.
Messaggio del 29-12-2003 alle ore 15:59:46
il muro di adriano, la muraglia cinese... certo che gli israelinai stanno avanti...
meglio i raeliani a sto punto
Messaggio del 29-12-2003 alle ore 15:42:05
Che gli israeliani abbiano un esercito impressionante non si discute... il problema è che se un paese vuol definirsi tale e vuole entrare in europa, non può sistematicamente ignorare le risoluzioni dell'Onu e il diritto internazionale!
Vogliamo essere civili almeno una volta nella storia o l'occidente deve blindarsi dietro un muro?
Messaggio del 29-12-2003 alle ore 15:33:40
Non fermiamoci ai termini... ti faccio un esempio molto concreto, e molto recente: poco fa ero fuori casa (abito in campagna), e mi stavo divertendo a far esplodere alcuni innocenti petardi. Con un sorriso beffardo si è affacciato un tale dalla finestra di una casa di rimpetto alla mia e ha sparato un paio di fucilate in aria. In termini di civiltà e intelligenza ha perso, poichè ,scusa la ripetizione,civilmente parlando la sua è stata una reazione eccessiva; in termini pratici, attraverso un'osservazione effettiva, ha vinto, poichè ha fatto più rumore di me.
Messaggio del 29-12-2003 alle ore 15:14:53
Parlare di erbivori e carnivori a proposito di Israeliani e Palestinesi è un ragionamento più che preistorico....
Messaggio del 29-12-2003 alle ore 14:53:47
Quella di Lord Hastings non è una presa di posizione logica; è una lettura in chiave effettiva. L'uomo nella sua storia ha sempre cercato di costruire su quest'unica certezza un'infinità di meraviglie, inesorabilmente crollate l'una dopo l'altra. Per conoscere la vera natura dell'uomo bisogna osservare quest'ultimo nei primi momenti della giornata, quando si è appena svegliato. La fase della tolleranza e della comprensione, viene fuori non prima di un'ora dopo.
Messaggio del 21-12-2003 alle ore 00:15:56
Muro = Idiozia

Messaggio del 21-12-2003 alle ore 00:12:54
Messaggio del 20-12-2003 alle ore 10:06:28
Oplaco e Mat, condivido pienamente quello che dite!
Messaggio del 19-12-2003 alle ore 00:57:49
Si mat era proprio ciò che intendevo. Specialmente se quel carrarmato butta giù la casa della tua famiglia perchè un tuo cugino e un sospetto terrorista.
Messaggio del 19-12-2003 alle ore 00:37:26
penso che quando cresci con un carrarmato israeliano nel cortile di casa non ti sembra poi così strano il pensiero di imbottirti di tritolo....
Messaggio del 17-12-2003 alle ore 16:23:33
Come fare a dargli una mano?
Certo non c'è una risposta semplice. La cosa più immediata sarebbe fare il contrario di quello che pensa Gypsy, ovvero ricordarsi che i palestinesi non sono tutti terroristi e non tutti gli israeliani sognano un muro sul loro orizzonte!
Riguardo alla disperazione cui accenna Animamundi... forse anche Gypsy ha qualcosa per la quale riterrebbe giusto morire (anche se morire, convinzioni religiose o meno, penso sia una cosa che non è gradevole per nessuno.
A proposito una domanda per Gypsy... scusa... quanti islamici, quanti (ancora peggio)palestinesi e quanti israeliani hai conosciuto?
Messaggio del 17-12-2003 alle ore 02:56:50
vedi GYPSY il problem non è che loro sono pazzi. Il problema è che sono DISPERATI! Io non giustifico i terroristi che causano vittime innocenti, ma posso comprendere le ragioni di questa che tu chiami pazzia. Lo sai che i giovani/e che si fanno esplodere xchè sentono di non avere diritto ad una terra, ad una casa dove vivere, ad uno stato dove lavorare e...pregare. C'è una differenza abissale tra il reddito medio di un israeliano e quello di un palestinese. Frustrazione, povertà ed ignoranza...ecco i veri problemi del mondo arabo. Un terreno fertile per i criminali fondamentalisti. Inoltre vorrei far notare che anche in Italia abbiamo avuto un problema (e in alcune aree del nostro paese forse esiste ancora) basato su queste tre motivazioni. Eravamo ai tempi del brigantaggio e della questione meridionale. La storia insegna: cerchiamo di imparare dai nostri errori, anzichè proporre le bombe ed i muri come unica soluzione.
Messaggio del 17-12-2003 alle ore 02:31:18
Secondo me non si può cambiare la testa di un europeo... figurarsi di un islamico in generale... poi di un palestinese ancora peggio.
Ma guardate quello che succede, quelli sono PAZZI, si suicidano per una causa, quando la cusa più importante dovrebbe essere la preservazione della vita...
A me sembra un controsenso, reputo stupido il mettersi in mezzo, tutto qui, e... no non sto scherzando, ma magari posso cambiare opinione, a differenza loro
Messaggio del 16-12-2003 alle ore 18:54:33
Gipsy... Spero che stai scherzando....



E' molto bello quello che dice oplaco, a mio avviso e' la cosa piu' giusta detta finora, solo che la soluzione "diamogli una mano" la vedo un poco utopistica... come facciamo a dargli una mano? purtroppo e' tutto un gioco di poteri... L'europa e' troppo giovane per intervenire, al contrario l'America ha risorse... ma... come si fa a dire che non e' un gioco di poteri... gli stessi poteri che hanno mosso gli americani a cercare le armi di ditruzione di massa (dove sono?) e che poi hanno convertito in "Liberazione dell'iraq"... mmm... lo stesso motivo per cui non sono andati in jugoslavia (e che ci sta la che e' utile? nulla)... e il motivo per cui prima addestravano gli iracheni? e ancora e' lo stesso motivo per cui si riservano quando si parla di questi fatti (tanto il loro consiglio e' formato per la maggior parte di Ebr..., le cariche alte di che religione sono? i voti che contano, i supporti e tutte quelle belle cosette di che orientamento sono?)

va bene forse la vedo in modo sbagliato, o forse ho il culo cosi' caldo che il sangue bolle li e non sale al cervello o forse la vedo in modo troppo semplicistico! ditemi voi... ma nella mia ignoranza mi sono fatto questa idea!
Messaggio del 16-12-2003 alle ore 12:44:49
Gipsy, ma non credi che farsi i cazzi propri sia un pò deleterio in un'ottica di civiltà comune... a volte bisogna guardare oltre il proprio orizzonte perchè quello che accade in palestina è sintomo di un malessere mondiale, è la rappresentazione in un micromondo di ciò che avviene nel macromondo.... la pace a livello planetario parte dalla fine delle ostilità in terra santa, solo quella è la strada...

Ah per Lord...la violenza è l'ultimo rifugio degli incapaci...
Messaggio del 16-12-2003 alle ore 02:20:49
Io penso che ci dovremmo fare i cazzi nostri... è un problema loro e sarebbe arroganza pretendere di risolvere una disputa di 3000 anni, loro ne sanno sicuro più di noi e hanno dei motivi (giusti o sbagliati che siano) per odiarsi.
Messaggio del 16-12-2003 alle ore 00:43:48
Qualcuno viene mai preso dal dubbio che ci sono israeliani che non vogliono il muro e palestinesi che non vogliono il terrorismo? Il fatto che per ora siano una minoranza (ma lo sono davvero?) non giustifica la loro cancellazione, così come sarebbe utile ricordare che non tutti gli italiani appoggiavano il fascismo e non tutti i tedeschi erano nazisti.
Allora?... E diamogli una mano! Non penso che una persona sia entusiasta dell'idea di falsi saltare per aria... evidentemente deve sembrargli l'unica soluzione possibile.
Occorre avere dubbi!
Messaggio del 15-12-2003 alle ore 18:21:34
Mi dispiace, ora non ho molto tempo... posso dire solo che per fortuna nel mondo tanta gente non la pensa come Lord...
La logica "bestiale" di preda e predatore porta a conseguenze ben note, per ora fortunatamente non ancora completamente realizzate... il problema reale è che lì la pace è davvero possibile, ma ad alcuni conviene che le cose restino così... ancora complimenti!
Messaggio del 14-12-2003 alle ore 15:38:26
Lord hai scritto post su post ma praticamente non hai detto niente, sei contro, sei a favore, non te ne frga niente?
Il moralista sei tu che dici ad altri di andare in Israele e aspettare di saltare in aria su un bus...
Bella morale, davvero, complimenti... ne stiamo uscendo tutti arricchiti.
Messaggio del 14-12-2003 alle ore 15:34:13
Meno male che c'è Lord Hastings che ci riporta alla realtà. Anche le tue chiappette sono ben calde Lord....
Messaggio del 13-12-2003 alle ore 18:30:33
ma il miglioramento dell'adattamento inevitabilmente sottrae spazio ai concorrenti che devono riadattarsi o sparire
Messaggio del 13-12-2003 alle ore 18:25:49
è la continuità di adattamento che definisce il "successo" in natura. E questo vale sia per il predatore che per la preda. Migliorare il proprio adattamento non implica l'eliminazione dell'"avversario".
Messaggio del 13-12-2003 alle ore 18:15:46
la continuità non implica fissità
la logica preda/predatore non è umana ma esiste da prima dell'uomo
l'evoluzione passa attraverso l'eliminazione dei concorrenti in natura
l'evoluzione dei mammiferi (e quindi dell'uomo) è passata attraverso l'eliminazione x estinzione dei grandi rettili
Messaggio del 13-12-2003 alle ore 18:13:09
in natura non esiste continuità. Ogni cosa è in perenne mutamento (ciclo nascita-vita-morte=trasformazione=evoluzione). Il pregio non risiede nella fissità ma nella dinamica del cambiamento. Bisogna abbandonare la logica tipicamente umana della preda e del predatore intesi come vincente/perdente. Evolvere non vuol dire rinunciare a se stessi.
Messaggio del 13-12-2003 alle ore 18:04:01
ricordando che il carnivoro (predatore) e l'erbivoro (preda) discendono dai medesimi organismi unicellulari evolutisi e differenziatisi, mi viene da affermare che ci sono nell'universo molte soluzioni che sono assolutamente avverse ai desideri umani.
La soluzione è la seguente: o continuiamo a scannarci fino alla fine dei secoli oppure uno dei due, in un modo o nell'altro viene meno. uno qualunque dei due, tutto è possibile.
mi si domandi xké, e io rispondo x lo stesso motivo x cui non viviamo in eterno, ovvero, xké questo è l'unico modo in cui funziona l'universo.
se poi andiamo nello specifico attuale, nel contigente possiamo dire che ci sono due popoli che esistono solo xké hanno mantenuto salde due tradizioni culturali, e sono due tradizioni culturali esclusive che definiscono errore tutto ciò che è al di fuori di loro.
sono tradizioni culturali che hanno bandito i relativismi, cosa che ha consentito loro di sopravvivere; posizioni erronee? chi può dirlo, sta di fatto che esistono dopo tanto tempo e la continuità è un pregio in natura.
Semplificando, Gerusalemme deve essere tutta ebraica, è il pilastro dell'identità israeliana, deve essere tutta araba, è una città santa dell'islam.
quale è la soluzione?
la verità è che l'unica soluzione di compromesso è il presupposto nell'annullamento di tutti e due.
Chi è disposto a rinunciare a se stesso?
Il carnivoro vuole vivere, ma per farlo deve mangiare l'erbivoro e quindi ucciderlo, ma anche l'erbivoro vuole vivere e per farlo deve impedire che il carnivoro lo mangi.
chi è disposto a rinunciare a se stesso?
Messaggio del 13-12-2003 alle ore 17:35:17
e allora che si fà? Continuiamo a scannarci per altri duemila anni?
Messaggio del 13-12-2003 alle ore 17:20:53
Caro Al, forse il tuo senso della contingenza t'impedisce di vedere chiaramente che il problema della palestina non riguarda la religione, non riguarda mimì e cocò e lo scontro tra Arafat e Sharon non esisteva 100 anni fa e non esisterà tra 100 anni.
il problema palestinese non è nemmeno un problema palestinese ma una storia antica quanto l'umanità, antica quanto le guerre greco-persiane, gli scontri tra romani e parti, tra bizantini e parti, tra inglesi e arabi.
è uno scontro tra tradizioni antichissime, tra posizioni irrinunciabili che dura da millenni.
Il muro che ci sia o che non ci sia esiste nelle menti da sempre molto semplicemente.
non ci sono posizioni da conciliare, uno spazio occupato da un corpo non può essere coevamente occupato da un altro corpo, le sfumature sono tane di coniglio e basta.
Messaggio del 13-12-2003 alle ore 17:10:14
Caro Lord... il mio culo caldo mi permette anche di essere dalla parte dei pacifisti israeliani che ritengono questo muro un'idiozia... inoltre sono le stesse nazioni unite a ritenerlo tale.... se poi pensi che questa sia la soluzione... beh siamo alla frutta! Capisco bene cosa possano provocare gli attentati kamikaze... ma è proprio per questo che bisogna fermare il muro: mi spiego meglio, se quello che vogliamo evitare sono proprio gli attentati, questa è la strada che porta esattamente all'aumento e non alla diminuzione di questi..... proprio perchè non bisogna dare altro adito all'odio, non bisogna costruire un muro...

Inoltre se qualcuno non ha altro modo di dimosrarsi idiota che bollando chi critica la politica di Sharon come "antisemita"... beh lo faccia pure.... allora l'Onu è antisemita? è un discorso fuori dal mondo.... Io sono tanto ebreo quanto palestinese... dico solo che il muro non porta verso la pace!
Messaggio del 13-12-2003 alle ore 17:09:11
No io non li metterei a Guantanamo, è una soluzione troppo complessa, ne propongo una più facile: in Siberia ci sono ancora delle funzionalissime strutture, col giusto tasso di radioattività, lì sicuramente la Lega dei diritti umani non ci arriva, xké gli si gelerebbero le chiappe. Il delitto perfetto è perfetto solo quando non si sa che sia avvenuto!!!
Messaggio del 13-12-2003 alle ore 16:42:58
lord tu cosa faresti? un paio di bombe e tutti i superstiti a guantanamo vero? Come al solito: risposte facili a problemi complessi...niente di nuovo sotto il cielo.
Messaggio del 13-12-2003 alle ore 16:18:40
Ah com'è bello fare del moralismo quando si sta col culo al caldo. Al Mukamawa, xké non ci vai tu e la tua famiglia in Israele e non aspetti che ti facciano saltare le chiappe sopra un autobus?
Messaggio del 13-12-2003 alle ore 11:43:05
questo è un grave problema davvero,non mi riferisco al muro - una vergogna cmq- ma al fatto che semplici prese di posizioni così rischiano di catalogarlo antisemita.
Messaggio del 10-12-2003 alle ore 12:03:21
okkio che mo vieni catalogato antisemita
Messaggio del 09-12-2003 alle ore 13:56:19
Le opere d'arte dell'uomo del 21° secolo...

Messaggio del 09-12-2003 alle ore 13:32:14
Il Muro di Israele davanti alla Corte dell’Aja


La Corte penale internazionale apra la pratica relativa al «Muro della discordia». A chiederlo è l’Assemblea Generale dell'Onu. La risoluzione presentata dalla delegazione palestinese è passata con 90 voti a favore, 8 contrari (Israele, Usa, Australia, Etiopia, le isole del Pacifico di Nauri, Marshall, Micronesia e Palau), 74 astensioni, tra cui quelle dei Paesi dell’Ue, rappresentati dalla presidenza di turno italiana. La convocazione urgente dell’Assemblea Generale era stata chiesta dai Paesi arabi dopo che il segretario generale, Kofi Annan, aveva dichiarato il 28 novembre scorso che la costruzione della «barriera di sicurezza» stava causando seri problemi alla popolazione locale.

Nuova reply all'argomento:

L'idiozia del muro....

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