Cultura & Attualità

moda e avanguardia
Messaggio del 27-05-2003 alle ore 00:26:58
Purtroppo mi capita spesso di conoscere giovani che confondono ciò che è di moda (vestiti,generi musicali,modi di pensare) con l'importanza dell'avanguardia intesa come ricerca del nuovo. spero di essere chiaro...Cioè giovani che pensano di essere alternativi e di creare dissenzo indossando immagini estetiche e filosofiche lontane da loro lontane sia cronologicamente che socialmente e sopratutto geograficamente.Ovvero vestono l'immagine del luogo comune della contestazione arrivatagli da giornali Tv o dalla rete dando cosi forza economica che con essi lucra anzichè creare dei pretesti d'avanguardia per spiazzare il mercato come furono tutte le mode passate.Ok! L'ESCAPETISMO è una tendeza lo so ma spero che ne siano consapevoli anche il 90 % della gente che ci circonda questo mi terorizza o meglio che almeno interiormente ci sia la chiarezza di ciò che si è, poi la liberta di professare l'esatto opposto è un problema che non mi interessa!In sitesi ogni tanto non vi girano le cosidette non avete la voglia di andare a certa gente e dirgli CI SI O CI FI?Noi diventiamo quello che siamo...
Messaggio del 27-05-2003 alle ore 02:57:02
se il tuo papozzo nn e' moda meriti tutta la mia stima...
per il resto del post...ho capito molto poco...sara' l'ora tarda..
Messaggio del 28-05-2003 alle ore 14:07:04
Ho capito cosa vuoi dire briskio. Anch'io la penso come te, e anzi aggiungerei un paio di riflessioni a riguardo.
Di norma sono i giovani a portare l'avanguardia alla ribalta, a sconvolgere gli schemi, a proporre le vere alternative, ma negli ultimi anni siamo arrivati al paradosso. Non sono più i sentimenti, la creatività, la voglia di "nuovo" vero dei giovani a fare l'avanguardia, ma è il cosiddetto mercato che "anticipa" e "sfrutta" questi movimenti per lucrare. Questo crea una distorsione, cioè quello che sembra "nuovo" o "alternativo" non lo è affatto ma è inglobato nello stesso sistema contro il quale molti giovani credono di essere. Inoltre mi sembra che soprattutto nelle situazioni periferiche si viva un certo "lag" temporale e culturale, per cui le cose che erano nuove 20 anni fa sono considerate nuove oggi. Ovviamente non è solo il mercato il responsabile, ma è anche la facilità con i quali i giovani si "uniformano" solo per sentirsi accettati o appartenere ad un "gruppo". E' difficile vedere l'avanguardia se si ha paura di essere "diversi" dai proprio amici o conoscenti.
Per me negli anni 90 parlare di demoscene era come parlare degli UFO. Oggi parlare di hacktivism o di net art che non sono altro che ispirazioni alla demoscene e alle sue espressioni sembra più attuale che di dieci anni fa, ma non è così. Molti attivi nella demoscene allora oggi sono impegnati nel free software etc..
Cosi come negli anni 80 i gruppi di cracking a trading di software hanno creato le basi per la demoscene.
Non penso che molti possano capire... ma è proprio questo il problema. L'underground è tale perchè è nascosto, e chi si fa il fregno a distanza di 20 anni per averlo scoperto adesso non sta facendo niente di nuovo.

Tutto ha un origine.... basta saper cogliere i movimenti, ma chi ci riesce in un mondo dove il conformismo è il primo comandamento?
Messaggio del 30-05-2003 alle ore 18:01:46
...parlate di avanguardia e puntate il dito su chi non vi capisce perchè sta in dietro...ma se si vuole parlare di cantemporaneità anche l'avanguardia è sorpassata. infatti siamo entrati nella "transavanguardia":addirittura si è bruciata già quella "calda", oggi siamo nella "fredda".dove tutto era divenuto avanguardia, c'è stato il bisogno di superarla.
Messaggio del 31-05-2003 alle ore 16:50:11
Eiasa: Che vuoi dire? Se tu solo capissi veramente cosa voglio dire saresti d'accordo. Credo che per i 2/3 del mio post non sei riuscita a capire di cosa parlavo.
Ma ti rendi conto di cosa scrivi?
Forse starò puntando il dito, ma è il riassunto di 20 anni di evoluzione, non c'è niente da dire al riguardo, Ti invito a smentire le mie affermazioni se ci riesci. Tu stai puntando il dito su di me invece. Parlare di avanguardia non è "contemporaneo" per te ovviamente. Purtroppo non sei riuscita nemmeno a capire l'accezzione in cui ho usato il termine "avanguardia"

Ti sei sentita tirata in ballo?
Cos'è per te la "transavanguardia"?
-------------------------------------------------
Editato il 17:23:20 31/05/2003 da mat3o3
Messaggio del 03-06-2003 alle ore 11:37:13
xmat303...sono stata poco chiara, e non ho intenzione di smentire nulla. ci tengo a precisare che la "transavanguardia" non l'ho inventata io. é invece un movimento internazionale, che ingloba campi artistico-culturali,e che nasce in Italia nella seconda metà degli anni '70. Designa il superamento del dogma dell'avanguardia. La transav.è un movimento neutrale che è per la riconversione, il reciclaggio e assemblaggio messi al servizio di un'ordine linguistico interno e non utopisticamente proiettato all'esterno, nel sociale. Una riscoperta,dunque, della soggettività sulla linea della CITAZIONE. Fondata su linguaggi vicini e lontani, sperimentali e tradizionali, colti e popolari che convivono tra loro. Ecco perchè non c'è da scandalizzarsi se il concetto di creazione non è alla portata di tutti; non può esistere solo avanguardia! Non volevo puntare il dito, volevo solo "schiarire" un aspetto, e poi, non credere che non abbia capito il vostro discorso. "sono con te" per il discorso delle differenze culturali, ma è anche normale che esistano. Il mondo è bello perchè è vario! e scusa la retorica! ciao e a presto!
Messaggio del 05-06-2003 alle ore 01:40:43
Vedi eiasa, il tuo post per quanto possa essere sensato non è azzeccato per l'argomento.
Qui si parlavo di "moda e avanguardia" non nel senso artistico, almeno non solo. E' un discorso che abbraccia molte cose oltre l'arte. Avanguardia non come movimento artistico ma come pensiero globale e approccio alla società, alla tecnologia, alla moda, alla musica, etc.
Come hai confermato la tua accezzione di transavanguardia come oltre l'avanguardia era PURAMENTE artistica. Invece il nostro discorso NO.
Mi viene da pensare che tu abbia scritto certe cose solo per "screditare" o perlomeno contraddire sistematicamente qualcosa che abbiamo scritto, per puro piacere o chissà per quale motivo.
Non sono io che ho scritto "...parlate di avanguardia e puntate il dito su chi non vi capisce perchè sta in dietro...". Ci sono 2 possibilità: o non hai capito un cazzo, oppure attacchi per il gusto di farlo (e se lo devi fare almeno stai in tema!). Grazie.
Alla prossima.
Messaggio del 05-06-2003 alle ore 18:09:08
caro, puoi pensare ciò che credi, anche che ho scritto queste parole solo per il gusto di attaccare, ma, vedi, pensi davvero che l'arte sia qualcosa di estraneo al resto?società, moda, musica e tecnologia si rispondono e corrispondono. se non hai chiaro questo concetto...mi dispiace per te. ti saluto con affetto!
Messaggio del 07-06-2003 alle ore 14:43:23
Penso che il succo del discorso tra noi sia la parola "avanguardia". Io la intendo in un accezzione più larga di quella artistica, non la uso per inquadrare un movimento artistico, ma per quello che la parola rappresenta, ovvero "guardare avanti, oltre".
La tua obiezione è iniqua per il discorso che facciamo, sarebbe stato diverso se io avessi scritto di avanguardia artistica come ultima frontiera dell'arte, lo so bene che non lo è, e infatti non ho scritto niente del genere.

Invece che rispondere alle mie argomentazioni porti il discorso solo sull'arte. Purtroppo come ho già scritto sopra non è più l'arte a cambiare le masse, ma è il "mercato". Che l'arte abbia molta influenza sulla società è indubbio, ma il mercato è molto più influente. Mai sentito parlare di marketing?
Sono cose che si rispondono ma non sempre corrispondono.

Puoi anche dispiacerti per me se non afferro il tuo affascinante discorso, ma a me dispiace ancora di più per te che non capisci queste cose che sono molto più importanti per capire come stanno "veramente" le cose.
Messaggio del 08-06-2003 alle ore 04:10:56
cara Ejasà il problema non è essere all'avanguardia Anche perchè oggi è difficile definire cosa è nuovo!Il problema è pensare di essere nuovi usando luoghi comuni non appartenenti al nostro qui ed ora il mio discorso non ha nulla a che vedere con Cucchi o merdate per pseudo borghesi finto alternativi che mangiano sushi e comprano i mobili all'Ikea e poi vanno nei centri sociali a farsi i Tubi e gettare merda su chi per degli ideali è disposto anche a morire,ed il giorno dopo vanno a fare il provino al Grande fratello e poi diconoil che loro sono di parte è non fanno nulla che è di tendenza e sbavano per Cronenberg leggono Borroughs perchè è l'hanno sentito da un'amico che è tipo!! Questo è il vero problema la nostra è una società antichissima nella quale per millenni l'alto ed il basso di essa hanno convissuto senza problemi estertici ma reali lotte di classe mentre oggi frutto della pigrizia mentale di molti ed la volonta di pochi porta ad un Carnevale che dura 365 giorni all'anno nessuno escluso ecco perchè nulla di nuovo ed ecco perchè anche con 800 euro al mese ma con un buon cellulare in tasca molti si sentono Cavaliere ed con un percing ci sentiamo tutti Jonny Rotten questa è la vera miseria o no?
Messaggio del 09-06-2003 alle ore 00:41:39
ah! volevo aggiungere che io non mi reputo all'avanguardia e le cose che facciamo sono solo l'espressione dei nostri giorni, (a nostro parere) io non faccio più sperimentazioni nel mio campo perchè per sperimentare bisogna prima conoscere ciò che già c'è e ciò che c'era!! Cazzeggiare con un qualsiasi strumento (tela,video,etc.etc.) senza cultura resta cazzeggiare non sperimentare!!!Il talento dopo è una questione divina(secondo me)
Messaggio del 09-06-2003 alle ore 00:52:58
noi nn siamo la factory di andy warhol nè ci atteggiamo consapevolmente o inconsapevolmente ad essa ci reputiamo molto concreti e le nostre produzioni sono una forma di espressione popolare condivisa oltre che da noi da migliaia di persone in tutto il mondo
Messaggio del 10-06-2003 alle ore 17:33:02
caro briskio, il discorso che hai appena fatto non fa una piega!Ma tra le tue righe ho avuto la sensazione che volessi giustificare il vostro operato che io neanche conosco. il mio era un discorso in generale che voleva chiarire una prospettiva. per me il punto infatti, non è essere all'avanguardia o no, perchè non importa questo! cmq il mio concetto non è limitato all'arte come dice mat303. purtroppo non ha colto certe sfumature, ed io non sono qui per fare la maestrina. il mio intento è quello di conversare pacificamente.
Bri! hai perfettamente ragione quando dici che la società è piena di gente superficiale e incoerente, ma di errori l' uomo ne è pieno...se si accetta umilmente questa condizione, si fa un passo avanti. non credi?
x mat303: per me, il mercato, è da sempre che giostra le masse...la ritenevo una cosa scontata; forse non viaggiamo sulla stessa linea e non ci siamo compresi. ciao!
Messaggio del 10-06-2003 alle ore 22:04:13
eiasa io non ho ancora capito perchè hai scritto:

"...parlate di avanguardia e puntate il dito su chi non vi capisce perchè sta in dietro...ma se si vuole parlare di cantemporaneità anche l'avanguardia è sorpassata"

1) Secondo te in che accezzione l'hai scritto, artistica o no?
Se uno parla di avanguardia e subito un altro obietta che c'è la transavanguardia (addirittura fredda!) che è più contemporanea, non è fare un discorso sui movimenti artistici o sull' evoluzione dell'arte? Se volevi fare un discorso più ampio come è quello che abbiamo fatto io e briskio non dovevi certo limitarti a questo.

Penso anche che il discorso di brì sia dovuto sempre a quella frase che ho citato sopra...

2) Volevo anche farti una domanda: secondo te la "demoscene" in che contesto si può inquadrare? Ti do una dritta, se non lo sai chiedilo a Jaromil... e se non sai chi è allora vuol dire che non puoi aver capito niente nemmeno del mio discorso, in quanto io ho parlato di certe cose...

3) Sempre per quello che hai scritto sopra, mi sembra una frase da persona che collima con quella descrizione sugli pseudo-borghesi finti-alternativi di briskio o forse mi sbaglio...?

4) Che non viaggiamo sulla stessa linea è sicuro, e sinceramente delle sfumature di cui parli non ne ho trovato traccia, anzi mi piacerebbe che scrivessi qualcosa tu a proposito di "moda e avanguardia" e di farci capire come la pensi, delle situazioni che per te sono interessanti, e oltretutto tranne le divergenze che non ho ancora capito quali sono, anche se sicuramente ci sono, ho notato che ci dai ragione...

Illuminaci...
-------------------------------------------------
Editato il 22:22:31 10/06/2003 da mat3o3
Messaggio del 11-06-2003 alle ore 00:00:31
Il mio post voleva essere una provocazione in generale volevo condividere la povertà d'idee che respiro in genere ovunque,ci hai puntato il dito arlate di avanguardia e puntate il dito su chi non vi capisce perchè sta in dietro...ma se si vuole parlare di cantemporaneità anche l'avanguardia è sorpassata"

non mi reputo inventore di niente, volevo solamente condividere se era una mia visione o c'erano altri che notavano questo ma aimè...sono stato frainteso ,se non reputi che non ha importanza essere o perlomeno capire cosa di nuovo bolle in pentola ed hai scritto su di questo post cosa ti ha spinto a farlo.E sopratutto come fai a non accettare una critica che non riguarda te ma ben sì la socetà in genere?
Messaggio del 11-06-2003 alle ore 00:13:11
Sottolineo per avanguardia reputo ogni forma estetica o filosofica nuova e per essere tale no ha bisogno di particolari provenienze sociali o politiche vedi i Situazionisti o movimenti come il Punk!Parlo di mode nate daL BASSO COME DALL'ALTO dei salotti Zurighesi del 1950 .Come per i mo0vimenti Neo-Nazisti olandesi vedi Hammer-Skin,o la scena Break_core o la Low-tek scene.

Nuova reply all'argomento:

moda e avanguardia

Login




Registrati
Mi so scurdate la password
 
Hai problemi ad effettuare il login?
segui le istruzioni qui

© 2026 Lanciano.it network (Beta - Privacy & Cookies)