Cultura & Attualità
inoltre tu puoi anche fare tutte le valutazioni dei rischi che vuoi, poi arriva l'operaio che se frega e ti ride in faccia, appena volti le spalle fa come gli pare, non indossa (faccio un esempio stupido) le scarpe a norma perchè gli danno fastidio, mentre lavora sogna di farsi naomi campbell cade sbatte il faccino per terra .....
oppure: gli dici di staccare la spina dalla presa di corrente prima di maneggiare/lavare attrezzi elettrici e quello se ne frega e piglia la scossa zzzzzzz
oppure: gli dici di chuidere bene il gas e quello se ne strafotte e gli esplode la friggitrice tra le cornazza...
potrei continuare.
JUST ancora una volta hai assolutamente ragione.
molti non hanno idea di cosa sia una piccola impresa e come funzionano certe cose
Penso che l'intervento di Fuori Concorso abbia centrato il dubbio numero 1 sull'operatività di questo T.U.
Infatti la proroga concessa alle aziende che non ancora erano in regola fino al 31/12 è stata prorogata al 16/05/09... e dal mio punto di vista potrà esserci un'ulteriore proroga.
I casi chiarificatori riguardano lo studio del professionista o l'artigiano o il commerciante che nelle rispettive realtà spesso non necessitano di questi corsi, ma per loro dal mio punto di vista basterebbe quel oggettiva prudenza e prevenzione che ognuno di noi ha nella propria vita quotidiana.
Il T.U. è molto esaustivo in tutti i settori. Questo dal un lato rispecchia l'omogeneità del disegno normativo, dall'altro (in riferimento all'intervento di Dean) pone vincoli e obblighi sul solo responsabile aziendale, ossia nelle piccole aziende: il datore di lavoro. Il mio parere e che i lavoratori devono essere incentivati (con premi aziendali ad hoc non necessariamente di tipo economico) oppure obbligati (magari anche con sanzioni disciplinari e decurtazioni di stipendio) al rispetto della procedura di sicurezza applicata nel proprio posto di lavoro.
Però è un'evidenza che la stragrande maggioranza degli incidente accadano in piccole aziende.
So poco della 626, nel mio settore viene applicata al 494 (sicurezza per i cantieri mobili) e quello che è evidente è che a fronte di un notevole peso sui bilanci aziendalidi tutte le procedure si riscontra un meccanismo ferraginoso e poco pratico e se a questo aggiungiamo l'idiosincrasia di molti lavoratori a basilari comportamenti di sicurezza (caschi, guanti e scarpe antiinfortunistici devono essere presenti in azienda e il titolare non ha nessun interesse a permettere che siano usati), la mia esperienza è che se non c'è un radicale cambiamentonell'approccio alla sicurezza, meno burocratico e più pratico le cose non sono certo destinate a migliorare
tbr, ho visto cose che voi umani...e fidati, le ho viste con i miei occhi!
potrebbe essere una cacata perdonatemi il termine, fatta però su una legge incompleta, poco applicata e controllata, che ha però messo in difficoltà piccolissime imprese, quelle a conduzione familiare, o piccole società artigianali con 2 o massimo 4 addetti, di solito soci e titolari, responsabili di loro stessi, e che di solito in caso di infortuni anche gravi sono costretti a tirare avanti la baracca, per giunta pagando il premio assicurativo all'INAIL, e molto spesso non vedendosi riconociuto neanche una mazza....piuttosto questa andrebbe rivista, migliorata e andrebbero fatti i controlli non con gli ispettori del lavoro, ma mandando direttamente i carabinieri su i grandi cantieri, e le grandi aziende con più di trenta addetti che per far più profitti la prima cosa che tagliano su i bilanci sono le spese per la sicurezza
one se ragioni in questi termini che in base a chi conosci nella vita puoi ottenere ciò che vuoi ...ti domando credi che tutte le aziende italiane abbiamo un amico che faccia il direttore di un ente di formazione professionale? Credo che tu parli a sproposito in questo caso...
Sono nel settore. Conosco di persona il direttore del secondo ente di formazione in emilia (per numero di utenti formati) posso giurare che non ha mai regalato un attestato a nessuno.
Se vuoi dimostrare che qualcuno si è comprato i corsi beh in abruzzo lo Ial ha rubato Fondi Europei per 100milioni di euro...
Scusami tutto questo cosa centra con le prescrizioni del testo unico sulla sicurezza? ...per me che tu dica fatta la legge=trovato l'inganno non mi dice niente, se non che non sai cosa dire e quindi la butti in cavalleria. Pace.
:rutto: :cureja:
siete degli ignoranti
la 626 , per le aziende piccole , è solo un modo x rubare 800/1000 euro l'anno
unodei, quanto pensi sarà difficile ottenere una di quelle certificazioni?


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Editato da Onesolution il 11/02/2009 alle 16:37:43
Tuttobene, hai da ridire pure su st'argomento?

Onesolution avrsti la cortesia di spiegarmi meglio il tuo contributo al post? sinceramente non ho capito quale battuta umoristica ti fa sollazzare cosi tanto.
lol, gli attestatiiiiiiiiiiiiiii


per cortesia basta che sto a pisciarmi sotto

Il giorno X si avvicina, non manca tanto...



si, ha gli attestati e il documento di valutazioni rischi...
Se il tuo datore di lavoro non ha gli attestati dei corsi e non ha il documento di Valutazione Rischi è responsabile penalmente.
Che poi in Italia l'80% e passa delle leggi non vengono rispettare è un altro discorso...
Qualche giorno fa il mio datore di lavoro mi ha fatto firmare le carte e ho fatto una cartella "626" adesso mi posso pulire il

La responsabilità del datore di lavoro, per le aziende sotto quella soglia di dipendenti, era quella di dare comunicazione controfirmata per conoscenza ai propri dipendenti dell'Rls delegato a livello territoriale (ossia soldi al sindacato, perchè nelle suddette circostanze numeriche il più delle volte non facevano un'emerita mazza). Ciò non significa che non sia imposta una sicurezza, perchè invece rimane l'obbligo dell'RSPP (datore di lavoro), del documento di Valutazione Rischi, dell'Addetto al Pronto Soccorso, dell'addetto antincendio. Questo vale a partire da aziende che hanno UN dipendente.
Soprattutto non parliamo di una comunicazione ma di corsi certificati da Enti accreditati a livello regionale.
Non credo si possa parlare di eliminata la L.626..perchè il T.U. è in molti aspetti è molto più restrittivo.
ma no dai, perchè parlare di queste "morti".
molto più interessanti rumeni, stupri, linciaggi vari e morti da 17 anni.
Delinquenti!


Una vergogna!!!
Soprattutto questo e' lo stesso governo che, in men che non si dica e nello spazio di 48 ore, ha inviato NAS, ispettorato del lavoro, ASL, ISPESL, etc... per verificare se la stanza dove Eluana spendeva gli ultimi dei suoi giorni in questa valle di lacrime fosse a norma di legge.
10-02-2009/12:00 --- L'ultimo morto sul lavoro a Roma si chiamava Rodolfo Ruggeri. Ieri in tarda mattinata l’operaio è caduto da un'altezza di cinque metri ed morto sul colpo mentre stava ultimando alcuni lavori nel cortile della scuola elementare Giuditta Tavani Arquati, presso il lungotevere della Farnesina.
Rodolfo lavorava per una società che aveva meno di sedici dipendenti. Una delle tantissime società presenti in Italia, la maggioranza di quelle che esistono nel nostro paese.
Che da oggi saranno ancor meno controllate che in passato e ancor meno tenute a rispettare le normative sulla sicurezza. Infatti la prima commissione parlamentare Affari costituzionali del Senato ha approvato alcuni emendamenti nel cosiddetto ‘Mille proroghe’ al testo unico sulla sicurezza nei luoghi di lavoro che eliminano di fatto la possibilità di inserire i rappresentanti dei lavoratori per la sicurezza nelle aziende al di sotto dei 16 dipendenti. Dei due emendamenti proposti dalla Lega, il primo prevede che il rappresentante dei lavoratori per la sicurezza (rls), si possa fare solo nelle aziende sopra i 15 dipendenti e il secondo elimina il comma 3 dell’art. 47, che in assenza di rappresentante istituisce obbligatoriamente il rappresentante territoriale per la sicurezza (rlst).
Un altro regalo del governo agli imprenditori alla ricerca di facili profitti sulle spalle dei propri dipendenti.

Questo Governo ha oramai passato ogni limite di decenza...
Nuova reply all'argomento:
Morti bianche: eliminata la L. 626
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