Cultura & Attualità





Guistì, lascia perde...
Tu puoi pensà solo a tre cose: PANE, FREGNA, INTER!!!!!!!!...
già!
e già!!!!

No GPII non e' morto di fame, ma e' morto (probabilmente) soffocato, dal momento che non l'hanno intubato al respiratore perche' aveva chiesto di tornare al padre... forse che il respiratore non e' un trattamento sanitario mentre l'alimentazione si'?



dal mio punto di vista il papa era in fin di vita ed è morto di morte naturale
la ragazza muore di fame
No lo dici tu, mica io...
se lo dici tu...
Dal tuo punto di vista, si...
il papa è morto di fame?
Ma mi sembra chiaro che si tratta _esclusivamente_ (cosi' come per tanti altri temi) di questione di potere di controllo sulla gente; alla CEI e a tutti i suoi maledetti componenti non gliene puo' fregare di meno di Eluana e in generale delle persone: a loro interessa (da circa 2000 anni in qua) il potere e avere l'ultima parola.
Prevedo pertanto che partira' lo schiacciasassi CEI e il parlamento si affrettera' a varare una normativa (dietro loro "suggerimento" mafioso) che di fatto esautorera' la gente dei propri diritti in nome di un potere superiore (il loro).
L'offensiva della CEI e' partita qualche tempo fa con la procreazione assistita ed e' continuata nel periodo dei "dico" tant'e' che oggi siamo _tornati_ a chiederci se i gay siano dei malati.
Questi sono peggio della mafia...
Papa Woitila ha ricevuto il trattamento che oggi si nega ad Eluana.
L'ha ricevuto avendone meno bisogno, dal momento che è rimasto lucido fino alla fine.
Davvero siamo un Paese di prepotenti?
Perchè il Papa si ed Eluana no?

Non credo proprio, al massimo sanno a che ora trasmettono il loro reality preferito...


Chiedi un po' se qualcuno conosce l'articolo32 della costituzione...
Chiedi a tutti i nostri cari timorati di dio, come mai su Wojtyla non hanno aperto bocca... E certo, un ordine è un ordine...
Grazie al cielo

L'arcivescovo: "Lasciamola morire come Wojtyla". Una voce diversa si leva anche nella Chiesa. E' quella dell'anziano arcivescono emerito di Foggia, Giuseppe Casale. In un'intervista a La Stampa, il prelato spiega di sentirsi "vicinissimo" al padre della ragazza e chiede di non proseguire "questo stucchevole can can", perchè l'alimentazione e l'idratazione sono assimilabili a trattamenti medici e se una cura non porta alcun beneficio può essere legittimamente interrotta".
L'invito è quello di "lasciare che Eluana termini i suoi giorni senza stare a infierire - ha detto Casale - alla fine anche Giovanni Paolo II ha richiesto di non insistere con interventi terapeutici inutili". "Come cattolici - prosegue Casale - dovremmo interrompere tutto questo clamore ed essere più sereni" e invece di fare campagne, "bisognerebbe accostarsi con pietà cristiana alla decisione di un padre".
Nuova reply all'argomento:
Non tutti i preti sono uguali
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