Cultura & Attualità

Ora cancello la par condicio
Messaggio del 18-12-2003 alle ore 14:11:09
ROMA - Abolire la par condicio. "Perché non si può andare avanti così", ha spiegato chiaro e tondo Berlusconi ai fedelissimi, "fino ad oggi abbiamo sempre vinto le elezioni con due mani legate dietro la schiena e un piede legato. Il piede almeno ce lo vogliamo slegare?". Ecco, mentre i tecnici del governo sono al lavoro per scrivere a tempo di record il decreto che deve salvare Retequattro, mentre gli alleati scaldano i muscoli alzando il prezzo sulla legge Gasparri in vista del rimpasto, Berlusconi già pensa al dopo e rilancia: "Adesso cancelliamo la legge-bavaglio". La par condicio, appunto.

Lo choc provocato dal rinvio di Ciampi, ha innescato in tutti una gran voglia di reagire. La Lega teme apertamente che An e Udc reclamino, in cambio di altri voti sulla Gasparri, la testa di Tremonti. Di certo Fini e Follini si sono trovati d'accordo, sentendosi a più riprese, sulla necessità che a questo punto la verifica di governo dev'essere l'occasione per un rilancio vero della coalizione. Un rimpastino non basta, insomma.

"Cosa cambia se alla fine di tutto esce Marzano e entra D'Antoni, magari sdoppiando pure qualche ministero?", spiegano nel quartier generale centrista. O se, come si torna a sentire in queste ore, la questione si risolvesse licenziando i ministri tecnici per far posto a qualche politico in più? Ieri a Montecitorio circolava una lettera-appello al premier, sottoscritta da sessanta deputati forzisti che lamentano le disfunzioni della Sanità: di fatto un atto d'accusa contro Sirchia. Ma la testa dei tecnici poteva bastare prima, adesso An e Udc vogliono di più. "Un nuovo governo, sempre a guida Berlusconi, ma nuovo sul serio", riassume chiaro e tondo Tabacci.


Proprio per evitare la pericolosa concomitanza fra revisione della Gasparri e verifica di gennaio, ieri c'era nelle file di Forza Italia chi giurava sull'intenzione del Cavaliere di realizzare un vero e proprio blitz, ora, subito, perfino prima di Capodanno. Un rimpasto minimo per poter poi affrontare la riforma tv a mani libere. Voci, solo voci. Indicative però di una reale voglia di "fargliela vedere" che anima i berlusconiani doc, leader in testa.

Martedì sera il premier ha riunito i fedelissimi in via del Plebiscito per parlare del rilancio del partito. Rilancio, ha spiegato, che passa attraverso un risultato "memorabile" alle prossime elezioni ("voglio Fi al 30%"). Amministrative ed europee saranno accorpate con una leggina ad hoc, quasi certamente il 13 giugno (o comunque nello stesso weekend, sabato 12 e domenica 13). La vera novità, però, Berlusconi l'ha sfoderata subito dopo. Quando offrendo ai suoi ospiti un piatto di orecchiette, ha annunciato: "Adesso bisogna pensare a cancellare la par condicio, è una questione vitale".

"Guardate gli Usa", spiega il Cavaliere, "lì non ci sono tutti questi divieti, lacci, lacciuoli... E vi pare giusto che io mi debba trovare al Costanzo Show o da Vespa come un qualsiasi altro leaderino di serie c? Non sta né in cielo né in terra questo obbligo di dare spazi uguali a tutti i partiti, a prescindere dai voti che prendono". Ma il vero colpo di teatro arriva subito dopo, quando Berlusconi chiede al senatore Malan, uno dei responsabili-comunicazione del partito, di illustrare ai presenti un progetto di legge già predisposto su suo preciso mandato. Quattro pagine dattiloscritte, sedici articoli: la par condicio viene di fatto abrogata, restano gli spazi gratuiti in tv per i partiti ma in proporzione alla consistenza elettorale. Soprattutto, si ripristina la libertà di spot elettorali a pagamento fino al giorno prima delle elezioni. Una rivoluzione, insomma.

Berlusconi approva il lavoro di Malan, chiede qua e là qualche precisazione. "Ci rivediamo la prossima settimana col testo definitivo", conclude, "poi ne parlo subito con gli alleati, non c'è tempo da perdere, è una priorità assoluta". E' determinato, il Cavaliere. Anche le prevedibili proteste dell'opposizione, sa già come liquidarle: "Non mi vengano a dire niente", tuona, "la proporzionalità per la presenza in video c'era anche nel testo predisposto dal governo D'Alema"


(18 dicembre 2003)

Fonte: http://www.repubblica.it/2003/l/sezioni/politica/gasparri4/contraber/contraber.html
Messaggio del 18-12-2003 alle ore 19:22:49
ce la farà, ce la farà..in Italia i coglioni sono molti di più di quello che si immagina..e molti di questi sono i dirigenti dei partiti di opposizione
Messaggio del 19-12-2003 alle ore 00:27:16
pure secondo me, anche se mi aspetto un colpo di scena... c'ho azzeccato per Forza Nuova forse c'azzecco pure sta botta...
Messaggio del 20-12-2003 alle ore 00:10:26
Ha paura....... il berlusca ha paura
Messaggio del 20-12-2003 alle ore 00:11:03
Mat se c'azzecchi pure stavolta vengo a letto con te
Messaggio del 20-12-2003 alle ore 14:56:09
Sciabbolo non c'è n'è bisogno, basta che mi offre una bottiglia di collesecco
Messaggio del 22-12-2003 alle ore 18:20:16
Oggi l'abolizione della par condicio e domani il controllo delle nascite, nel senso che tutti i figli di coloro che hanno votato per l'ulivo verrano portati in gita in mezzo al pacifico...... con a disposizione una scheda elettorale e una supposta di dimensioni extragalattiche
Messaggio del 22-12-2003 alle ore 18:21:16
A proposito di supposte... 3o3 ma la bottiglia di collesecco vuoi usarla a scopo rilassante?
Messaggio del 26-12-2003 alle ore 11:57:17
...cmq se riuscisse a fare tutto quello che vuole l'italia sarebbe divisa in barboni e ricconi con ferrari e villoni
Messaggio del 26-12-2003 alle ore 16:17:08
sciabbolò.... la bottiglia te la faccio vedere io...

Nuova reply all'argomento:

Ora cancello la par condicio

Login




Registrati
Mi so scurdate la password
 
Hai problemi ad effettuare il login?
segui le istruzioni qui

© 2026 Lanciano.it network (Beta - Privacy & Cookies)