Cultura & Attualità

perchè li chiamiamo finocchi ?
Messaggio del 16-01-2003 alle ore 13:00:13
mi fa ridere chi si dice aperto mentalmente e poi taccia d'ignoranza chi usi espressioni sì sconvenienti,ma comunque facenti parte del nostro gergo.
Messaggio del 16-01-2003 alle ore 02:22:10
siete stupendi ragazzi.... grazie mr home, kabuto.... un bacio ad entrambe al sapore di finocchio !
Messaggio del 16-01-2003 alle ore 00:29:09
..."Io in verità ne conosco un'altra, più remota forse di quella da te indicata. Mi fu indicata da un mio ex-collega e pertanto non saprei riferirle la fonte originale. Pare che durante il medioevo, i bravi inquisitori fossero soliti punire i rei di atti omosessuali legandoli ad un palo sotto il quale veniva acceso un falò. Non contenti della sofferenza che tale tortura comportava, presero l'abitudine di arricchire il rogo di legni e fascine con i finocchi, per l'appunto. Gli ortaggi scaldandosi, uno ad uno, si spaccavano liberando quindi piccole quantità di acqua che andavano ad attenuare l'intensità del fuoco. Questo poco dopo si riprendeva tornando alla normale intensità, causando l'apertura di altri finocchi e via così, con l'unico scopo di allungare l'agonia dei malcapitati."...
Messaggio del 15-01-2003 alle ore 23:46:20
...... ma che cazzo ti fumi?????
Messaggio del 15-01-2003 alle ore 22:41:35
... io nn ho parole Mr Home....
Messaggio del 15-01-2003 alle ore 21:49:10
che cazzo di pinaro che sei!!!
Messaggio del 15-01-2003 alle ore 21:48:40
Anche se....mi viene un dubbio (ci metto la pomata?).
Non sarebbe più corretto dire....

Figlio di Pignotto..??

Cioè Figlio di padre ignoto e madre conosciuta. In quel caso, la donna sarebbe una Pignotta che ha elargito facilmente la Pagnotta mangiando un gelato Motta mentre si faceva una Botta senza che avesse per quell'uomo una Cotta. Di conseguenza, dopo la Botta, la Pagnotta si è Rotta ed ha prodotto un enorme quantitativo di Ricotta nella Culotta di pelo di Marmotta.

Tratto dal mio ultimo libro..."la Marmotta e la Mignotta". Sulla falsa riga de "L'elefante e la farfalla...che come una merda veniva a galla" che, il buon Zarrillo col cazzo a spillo, notoriamente famoso per aver inculato numerosi microbi, ha portato sulla bocca di tutti.....
Adesso, però, c'è da domandarsi....
Cosa hanno tutti sulla bocca? L'elefante? La farfalla? o la merda che veniva a galla?

Mi pongo (o plastilina che dir si voglia) un altro quesito che, per l'argutezza, definirei come "Quesito della Susi"....

Ma cosa intendono, allora, quando dicono che in una pietanza o sul panino c'è del "seme di finocchio"?.
Messaggio del 15-01-2003 alle ore 21:26:14
E vabè, ne dico una anch'io:

Mignotta.
Poco più di mezzo secolo fa', per le persone registrate all'anagrafe di cui non si sapeva chi fosse la madre, si usava qualificare il soggetto in questione con la dicitura

M. Ignota (Madre Ignota)

Da qui....Mignotta (rafforzando la T che stà per Topa")
Messaggio del 15-01-2003 alle ore 19:24:01
stato anarchico dal labeling nell'essenza... bakunin sei strepitoso
Messaggio del 15-01-2003 alle ore 18:17:59
bb, il significato della tua citazione di Shakespeare è il medesimo ke cerco di dire io:
la parola è pura convenzione culturale..
se kiamiamo una rosa Giovanni, Giovanni avrà cmq i petali e le spine, nonkè il profumo...e nn è comico, perkè nn a tutti è evidente ke Giovanni PUO' essere una rosa, basta deciderlo...motivo per cui un sofista cinese disse, con apparente assurdità: il cavallo fa le uova...il cretino direbbe ke è la gallina ke fa le uova! e invece il nome nn fa proprio nulla, è l'animale specifico ke fa...se decidiamo convenzionalmente di invertire i nomi, allora la gallina galoppa, e nn c'è nulla da eccepire perkè nn è il nome a farlo!
sono andato fuori tema? no! perkè da tutto ciò discende questo: in astratto il nome nn è importante...in concreto è fondamentale, perkè la gente comune scambia il nome per l'oggetto, per cui dire finokkio identifica immediatamente una categoria negativa ke parla, veste, si comporta in un certo modo...la conseguenza, ripeto dipende solo dal grado di eleganza del soggetto agente, da ki tollera credendosi migliore, a ki parla solo, a ki pikkia...
Questo fenomeno è stato studiato anke in criminologia, si kiama "labelling" ovvero etikettamento, e funziona in ogni aspetto del sociale, proprio perkè pensiamo per categorie... tanto perkè nessuno creda ke stò esprimendo concetti ignoti o metafisici, ma solo cose strastudiate, ke succedono tutti i giorni, ma ke ci sembrano normali, perkè nessuno ci ha riflettuto abbastanza.
Messaggio del 15-01-2003 alle ore 16:02:35
come sempre diciamo le stesse cose ma non mi faccio capire bak
Messaggio del 15-01-2003 alle ore 16:00:53
Capire ed accettare la diversità è una fase importante x la crescita della società. Purtroppo la madre degli imbecilli è sempre incinta e quindi questa crescita sociale è sempre in fieri. Mi fa piacere che in Italia si sia abbandonato un atteggiamento abbastanza bigotto e si parli apertamente di sesso, omosessualità e altri temi che venivano considerati tabù fino a 15 anni fa. Riguardo le ricerche filologiche di bb, complimenti. Risalire all'etimo delle parole ci aiuta a comprendere come sono nate ed a conoscere le radici della nostra società
Messaggio del 15-01-2003 alle ore 16:00:33
una rosa è rosa anche senza il suo nome ne resta il profumo
Messaggio del 15-01-2003 alle ore 15:35:36
Ariel..l'uomo nomina le cose nn per sentirsi + sicuro, ma perkè il nostro cervello conosce la realtà solo attraverso il fatto di sezionarla, concettualizzarla , e poi la nomina anke perkè è l'unico modo (si dice, ma nn lo è) x comunicarla...
per il resto concordo.
Messaggio del 15-01-2003 alle ore 14:43:53
sagge parole...
Messaggio del 15-01-2003 alle ore 14:28:53
l'uomo, da ke mondo è mondo(e sto per dire una banalità) ha paura del diverso, dell'ignoto, dell'innominato...dare un nome alle cose lo fa sentire più sicuro, ovviamente se qualcosa è diverso da lui spaventa di più, nella maggioranza dei casi, la paura diventa incapacità di affrontare l'ignoto e quindi rimane ignoranza nella mente di un individuo che semplicemente ha paura, la paura e l'ignoranza diventano aggressività, quell'aggressività usata come mezzo di difesa, ma un'aggressività ke mal si tollera nel 2003...aggressività e ignoranza, anke se derivano da un lato che ci accomuna un po' tutti, ci spingono ad usare il linguaggio in maniera sbagliata, non è attaccando il prossimo che difendiamo la nostra identità, non sempre il diverso è male, non sempre nominare in un momento di aggressività e diffidenza ci difende...
Messaggio del 15-01-2003 alle ore 13:22:28
Messaggio del 15-01-2003 alle ore 13:21:40
..in base a qs logica nemmeno finokkio è spregiativo, perkè viene dall'ortaggio omonimo ...
Messaggio del 15-01-2003 alle ore 13:15:45
vebo'... mo ti sei propio affonnato da solo
Messaggio del 15-01-2003 alle ore 13:09:45
negro o nigger vengono dal latino niger nigra... per cui il termine negro non nasce con una accezione negativa in se ma la assume nel valore comunicativo... tornando al dunque finocchio nasce con un valore comunicativo espressamente dispreggiativo... chiara la differenza ?
Messaggio del 15-01-2003 alle ore 13:00:50
"nigger" proviene dal brutto periodo "apartheid" e quindi guarda caso anche questo termine e' carico di storia, ora tale termine al giorno d'oggi nn viene utilizzato per dire "e' uguale a me" ma per offendere qualcuno. Cos'i' come lo e' "Fascista" o "Puttana". Ripeto per l'ennesima volta che sta' alla cultura di chi parla utilizzare il lessico appropiato per dire quello che si vuole, ed esprimere cio' che pensa!
Messaggio del 15-01-2003 alle ore 12:47:07
od, nn ho detto ke cancellare il termine di per sè migliora le cose...nn arriverei alla assurdità del politically correct all'americana...ma effettivamente definire un uomo di colore Afro American vuol dire sentirsi alla pari, mentre definirlo " nigger" vuol dire sentirsi superiori...se c'è l'uso del termine spregiativo, c'è anke la cultura ke lo esprime, nn credi?
Messaggio del 15-01-2003 alle ore 12:42:38
PS: la diversità comunque c'e' e' solo come la si interpreta tale diversità e come ci si pone con tale realtà
Messaggio del 15-01-2003 alle ore 12:40:25
che tristezza!
Messaggio del 15-01-2003 alle ore 12:39:27
bak> ma non credo che cancellando "finocchio" i gay non vengono piu' picchiati! ripeto sta alla cultura chi ti trovi avanti, non dal termine che contiene anche basi storiche!
Messaggio del 15-01-2003 alle ore 12:38:33
puo' darsi che i paraocchi li abbia, ma possibile che ci si nn appena si tocca la'rgomento omosessualita' ci si debba sentire colpevoli di fare o non fare qualcosa???
e che cazzo!!!
i rataggi ci sono, concordo, ma nn mi incazzerei per l'uso del termine finocchio, ci sono cose ben piu' gravi: fino alla settimana scorsa nella bigotta inghilterra la sodomia era un reato!!! incazzatevi per questo!!! protestate per questo, non per un termine di uso (aime') comune.
nn e' cambiato granche' negli ultimi mille anni???
e vero!!! colpa (o merito, dipende dai punti di vista) del collante, del filo continuo, degli ultimi 2000 anni: la chiesa.
Messaggio del 15-01-2003 alle ore 12:31:24
od, mi spiace, ma ti sbagli...è il senso spregiativo ke provoca la violenza...se io etiketto uno come finokkio già lo definisco diverso da me e gli do un senso di inferiorità...il seguito dipende solo dalla personalità individuale..c'è ki si limita a pikkiare verbalmente , e ki nn si accontenta e passa ai pestaggi..io nn ci vedo differenza...tu si??
Messaggio del 15-01-2003 alle ore 12:21:05
uomo tragno, mi sa ke il paraocchi ce l'hai solo tu qui...bb nn ha detto ke si sente bruciato, ma ke si duole ke nei secoli la cultura di fondo sull'argomento nn è sostanzialmente mutata...
se poi vuoi fare l'elenco dei luoghi comuni spregiativi del Lancianese medio,(uno degli esempleri umani + ignoranti e presuntuosi della terra) ti aiuto ank'io, ma temo ke ci metteremo alcuni mesi a finirlo...
Messaggio del 15-01-2003 alle ore 12:20:36
fermo restante che finocchio, frocio, cafone, polentone, marocchino, ricchione, genovese, napoletano, terrone... siano tutti dispreggiativi come termini, non credo che debbano essere rimossi dal nostro dizionario verbale o sentirsi tristi per la loro persistenza nel parlato comune. Fanno comunque parte del nostro passato, e prima o poi mostrano il loro recondito significato... come ora finocchio, nn sapevo che era... ora so, e addirittura mi sono meravigliato sul cosa significasse!

Penso che piu' del "si dice finocchio ad un omosessuale" sia piu' triste sentire "hanno massacrato un omosessuale"!

Se cmq sente dire "finocchio" da una persona, ha gia' capito che tipo e' e che tipo di cultura ha... quindi almeno come biglietto da visita e' utile!
Messaggio del 15-01-2003 alle ore 12:19:49
ha rotte!!!ha rotte!!!ha rotte!!!
grazie dell'appoggio tragno, ma la prox volta le tue cazzate dimmele su cistitu, che meno ti si legge e meglio e'!
ricordi quello che ti dico sempre?
-meglio stare zitti e dare l'impressone di errese stupidi piuttosto che arire la bocca e togliere qualsiasi dubbio!-

~scusate, ma era necessaria l'ammonizione! ~
Messaggio del 15-01-2003 alle ore 12:10:53

vabbo'...l'aria qui si e' fatta pesante... qui non si ha voglia di discutere ma solo di parlare col paraocchi.


Messaggio del 15-01-2003 alle ore 12:09:20
...bel post,davvero interessante.

è chiaro che risalire alle origini delle parole ci fa,a volte, rimanere di stucco.
non penso che sapere da dove provenga l'espressione FINOCCHIO possa farmi smettere di usarla.
per me usare questa (raramente),FROCIO (poco),GAY (abbastanza),RICCHIONE (molto),OMOSESSUALE (poco) è praticamente equivalente.non faccio uso di queste parole in senso dispregiativo,cambio a seconda della delicatezza necessaria in alcune situazioni e mi calo nel contesto in cui mi trovo, mi adatto.

non sono nè intollerante, nè bacchettone, nè ignorante,credo.
.
Messaggio del 15-01-2003 alle ore 12:07:56
se io dovessi sentirmi servi della gleba tutte le volte che mi danno del cafone, se dovessi sentire l'udore di peli bruciati ogni volta che mi danno dell'ebreo...che cazzo camperei a fare???

una volta tanto do ragione a syncopatico!!!

soffri perche' sai, ma se non sai te ne sbatti le palle.

retaggi??? ma se a lanciano si fanno discriminazioni anche a partire dal quartiere in cui uno vive??? puoi essere dottore, ingegnere, ma se vivi a santa liberata sempre cafone rimani, e mi venite a parlare dei roghi del 1500???
Messaggio del 15-01-2003 alle ore 12:07:31
ho capito quello ke vuoi dire, bb ...purtroppo è difficile esprimere concetti complessi in poco spazio...sperimentare la realtà nn vuol dire assumere un ruolo, ma vederla!! e la visione è necessariamente individuale...ma le impressioni personali sono indefinibili, intraducibili, se nn in modo convenzionale e artificiale, con le parole...si può fare l'esempio della terminologia degli assagggiatori di vino, ke cerca di rendere comunicabile l'impressione personale del gusto...però, se io leggo ke un tale vino ha sentori di amarena, se poi lo bevo tenderò a sentire questo, magari trascurando altro...
so di trascendere il tuo argomento, ma credo ke se nn ci mettiamo in testa ke le parole hanno significati convenzionali, e ke quella ke noi kiamiamo realtà è artificiale, perkè è costruita dalla cultura,e quindi, in ultima analisi dalla mente, riskiamo di parlare solo x luoghi comuni uguali e contrari a quelli da te descritti...
Messaggio del 15-01-2003 alle ore 12:02:42
grazie uomo tragno... hai un accendino ?
Messaggio del 15-01-2003 alle ore 12:01:02
sync...poche idee, ma confuse!!!
ho capito cosa vuoi dire ma solo perche' ti conosco!!!

fatto sta che non ho capito il tema del furum.

non devo chiamare un frocio finocchio??? vabe' lo faro, ma cio non toglie che non sapendo da dove veniva il termine non potete ritenere che lo dicessi per "aggravare" il mio giudizio sul loro conto.
anzi: pensavo fosse un modo "fine". infatti non lo usavo.




Messaggio del 15-01-2003 alle ore 12:00:09
indubbiamente... ma il mio discorso era teso a notare come i retaggi culturali siano duri a morire e tu mi insegni che riusciamo semplicemente a crearne altri... marocchino etc
sorprendente come dopo mille anni il profumo del finocchio sia ancora un rogo per me che per strada mi ci sento chiamare
Messaggio del 15-01-2003 alle ore 11:57:39
bb....ti sei spinto un pochettino troppo nel dare un titolo a questo argomento...la tua spiegazione è sicuramente eloquente ma è riferita ad una espressione dispregiativa ... chi li chiama finocchi è sicuramente spinto da un sentimento non certo benevolo.
Purtroppo quei termini si imparano dalla vita di tutti i giorni..non certo a scuola ti spiegano il significato di tale affermazione....che ora sappiamo essere disgustosa!
Messaggio del 15-01-2003 alle ore 11:53:24
so chi era stakanov, ma fatto sta che in molti usano il termine senza sapere il perche'...alla stregua di "finocchio".

io cercavo solo di allargare un po' il discorso.

cafone, terrone, marocchino, polentone, crucco, rabbino da dove arrivano? non e' una forma di satira?

per me chiamare un omosessuale finocchio cmq non rimane peggio che chiamarli ricchione, frocio o culattone.
mi inorridisce pensare all'origine del termine, ma ormai e' nella lingua comune... non metti al rogo nessuno dandogli del finocchio. lo offendi e basta.
Messaggio del 15-01-2003 alle ore 11:45:59
stakanov era un personaggio dedizioso alla causa del comunismo, lavorava senza tregua... non è un termine dispreggiativo ! Qui non si comincia con la satira... finocchio non è un'espressione satirica ma un termine identificativo... profumo di finocchio uguale omosessuale che brucia... bruttina questa "base di cultura critica" non trovi ?
Messaggio del 15-01-2003 alle ore 11:36:33
boh, alla fine dare dello "stacanovista" a qualcuno per me e' un complimento... almeno io l'ho sempre inteso cosi'.
e poi tutto sta a saper cogliere il l'essenza della parola e del momento.
mio padre dicendo "cafone" ha sempre e solo inteso uno che lavora la terra (con molto rispetto), mai una parsona dai modi poco fini. lo intende nel senso di "attivita' svolta".
qui a bologna parecchi miei colleghi mi danno "affettuosamente" del "marocchino" (nel senso di proveniente dal sud), ma nn mi sono mai sentito offeso. non ne vedevo il motivo.
vedi prillo, secondo me molti questi termini sono "apparentemente" tutti spregiativi perche' sono il frutto di una iniziale satira (che per definizione non puo' essere "buona").
e la satira e' alla base di una cultura critica.
Messaggio del 15-01-2003 alle ore 11:33:56
nemmeno io lo sapevo... purtroppo la nosctra società è piena di pregiudizi...a mio parere tutti portiamo delle maschere... ma se ognuno si fermasse un pò a riflettere.. o a guardarsi dentro...saremmo persone migliori e più aperte a qualsiasi tipo di diversità... (diversità intesa come emozioni e pensiri diversi, ma nn per questo..poco importanti).
Ognuno ha diritto di essere se stesso!!!
Messaggio del 15-01-2003 alle ore 11:11:31
La tua considerazione porta a riflettere su tutte le espressioni gergali di uso comune che contraddistinguono persone alle quali si attribuiscono genericamente caratteristiche dispregiative: finocchio vs omosessuale; terrone vs uomo che abita nel Sud. La cosa che mi rattrista è che, al di là dell'associazione che molte persone fanno del nome, la capacità evocativa risulta essere sempre immediata. Mai che tanta fantasia venga usata per esaltare doti positive...tutto ciò è molto triste.
Messaggio del 15-01-2003 alle ore 11:10:45
solo un appunto bak non credo che il pregiudizio sia accettazione della realtà senza sperimentazione.... o meglio non necessariamente occorre sperimentare per avere un giudizio... non occorre essere picasso per giudicare le sue opere... cosi come non occorre sperimentare l'omosessualità per averne giudizio.... la criticità effettivamente è un filtro su cui lavorare.... grazie bak
Messaggio del 15-01-2003 alle ore 10:56:43
...vabè, bb ...ql ke hai descritto è il tipico funzionamento del linguaggio...molto spessso si usano termini ke sorti in uno specifico significato, poi restano nella comune terminologia senza una consapevolezza reale dell'etimologia, o ke addirittura si distorcono...ci sono dei casi eclatanti tipo: piscina "olimpionica" ke è un'assurdità, perkè "Olimpionica" vuol dire "vincitrice delle olimpiadi"...o bella calligrafia, qn calligrafia esprime già il concetto....
quello ke voglio dire è ke le persone assorbono acriticamente i concetti culturali ke passano necessariamente per la lingua ke li veicola... ed è indubbio ke l'avversione x l'omosessualità sia uno di qs, di matrice cristiana come si sa, perkè in molte culture, questa omofobia è sconosciuta...questo ci dice ke l'omosessualità nn è un male in sè, ma è una cosa ke è + o - accettata solo in relazione alla cultura di riferimento...
riassumendo, la cultura crea il concetto e la parola,tale fatto crea il pregiudizio, e il pregiudizio è esattamente questo: definire la realtà prima di averla sperimentata, accontentandosi di quello ke è stato a noi insegnato anke inavvertitamente...
in qs senso allora, ogni volta ke si kiama uno finokkio, lo stiamo idealmente mettendo al rogo, e qn kiamiamo qualcuno ebreo o rabbino, stiamo ripetendo la caccia all'ebreo ke periodicamente funestava l'Europa, e di cui l'Olocausto ha rappresentato solo il punto culminante..

Messaggio del 15-01-2003 alle ore 10:09:01
nn lo sapevo neanch'io!
che storia!...una volta ero stato a milano per una mostra sulla storia degli strumenti di tortura...terribile! il rogo er auna "benedizione"!
la tua osservazione e' giusta, solo che non c'e' bisogno di andare indietro di 1000 anni!
quante volte si da del "ebreo" ad una persona, quanti coretti da stadio parlano di "forni", quante volte diamo dell'"albanese" a uno che vesta male o che gira in panda...
sono piccoli drammi che riaffiorano in continuazione e che in un certo qual modo ci "assuefanno" a quei drammi, tanto da non farci piu' rendere conto della loro gravita'.
ma cio' puo' anche aiutare a non dimenticare, se ci si pensa bene.
ecco: l'ideale sarebbe non dimenticare senza sminuire il dramma.
Messaggio del 15-01-2003 alle ore 09:41:18
...questa proprio non la sapevo.... purtroppo non ti do torto. A volte la nostra testa rimane legata a pregiudizi sciocchi e preistorici...anche se a volte ce la si cerca..e questo me lo devi concedere
Messaggio del 15-01-2003 alle ore 09:29:22
In epoca medioevale era in uso bruciare in luogo della nostra pena di morte. I roghi venvano accesi lontano dalle abitazioni per paura che gli spiriti liberati potessero manifestarsi di nuovo quindi occorreva mettere delle essenze in modo da profumare il fumo e con quel profumo comunicare alla comunità il motivo per cui si procedeva al rogo... Quando venivano bruciati omosessuali l'essenza usata era quella del finocchio... secoli dopo l'essenza è diventata nome e siamo qui come gente medioevale a chiamare finocchi gli omosessuali... è come se accendessimo ogni volta un rogo... triste pensare come la nostra "civiltà" sia restia ad eliminare retaggi cosi violenti finanche nel comunicare con i nomi.

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