Cultura & Attualità
poesie...
Messaggio del 14-07-2003 alle ore 08:52:14
per quanto mi riguarda, quello da me riportato e' invece frutto della mia mente poco illustre
per quanto mi riguarda, quello da me riportato e' invece frutto della mia mente poco illustre
Messaggio del 14-07-2003 alle ore 05:10:08
tanto per la cronaca...vorrei solo precidare che tali capolavori poetici sn stati partoriti da menti illustri...nn certo da me...ad onor del vero
tanto per la cronaca...vorrei solo precidare che tali capolavori poetici sn stati partoriti da menti illustri...nn certo da me...ad onor del vero
Messaggio del 11-07-2003 alle ore 01:30:52
LA RABBIA
L’altro che mi vuole
Morto
Io voglio vivere
E allora tu sei il nemico
Del mio IO.
Anche tu vuoi vivere,
ma senza di me:
credi che staresti
meglio ma
ti sbagli
Anch’io ti vorrei morto
Tu vuoi vivere
E allora io sono il nemico
Del tuo IO.
Anch’io voglio vivere,
ma senza di te:
credo che starei
meglio ma
mi sbaglio
Io e te siamo
Uno solo
LA RABBIA
L’altro che mi vuole
Morto
Io voglio vivere
E allora tu sei il nemico
Del mio IO.
Anche tu vuoi vivere,
ma senza di me:
credi che staresti
meglio ma
ti sbagli
Anch’io ti vorrei morto
Tu vuoi vivere
E allora io sono il nemico
Del tuo IO.
Anch’io voglio vivere,
ma senza di te:
credo che starei
meglio ma
mi sbaglio
Io e te siamo
Uno solo
Messaggio del 11-07-2003 alle ore 01:26:49
DOLORE
Senti lo stridio dei denti che cercano di mordere
Il dolore
Non ce la faranno mai
Soffriremo sempre la nostra condizione
Noi che abbiamo creato gli dei
A nostra immagine distorta
Poi ci abbiamo ripensato
E così Gesù fu fatto verbo
Ecco finalmente anche dio straziato
Da una corona di spine
Allora accettiamo tutto
Anche la morte e la morte di
Croce
Rombo di tuono e cielo nero
Tutto trema attorno a noi
Esseri imperfetti che
Spingono le loro propaggini
Ovunque
Cerchiamo di abbracciare il mondo
In una bacio amplesso morso
Ma tutto è vanità
Tutto e niente
Luce e buio
Vita e morte
Umano e divino
Una sola certezza:
niente è certo
tranne la morte
forse
DOLORE
Senti lo stridio dei denti che cercano di mordere
Il dolore
Non ce la faranno mai
Soffriremo sempre la nostra condizione
Noi che abbiamo creato gli dei
A nostra immagine distorta
Poi ci abbiamo ripensato
E così Gesù fu fatto verbo
Ecco finalmente anche dio straziato
Da una corona di spine
Allora accettiamo tutto
Anche la morte e la morte di
Croce
Rombo di tuono e cielo nero
Tutto trema attorno a noi
Esseri imperfetti che
Spingono le loro propaggini
Ovunque
Cerchiamo di abbracciare il mondo
In una bacio amplesso morso
Ma tutto è vanità
Tutto e niente
Luce e buio
Vita e morte
Umano e divino
Una sola certezza:
niente è certo
tranne la morte
forse
Messaggio del 08-07-2003 alle ore 18:42:34
Medioevo
Forme statiche
d'un trapasso nel vento
...d'ombra.
Il nulla
Si ergono nell'aria
grezze spade arrugginite
si azzuffano infangati
a sfidare la morte
o, tempo.
Ira di un tempo
già passato
sempre, ancora qui
...lacrime.
wagner
Medioevo
Forme statiche
d'un trapasso nel vento
...d'ombra.
Il nulla
Si ergono nell'aria
grezze spade arrugginite
si azzuffano infangati
a sfidare la morte
o, tempo.
Ira di un tempo
già passato
sempre, ancora qui
...lacrime.
wagner
Messaggio del 07-07-2003 alle ore 10:52:08
LOve is never having to say you're sorrY
LOve is never having to say you're sorrY
Messaggio del 07-07-2003 alle ore 02:11:45
ci sono pure io, con sta stronzata
TORSOLO DI MELA
Davanti a me
giace
il torsolo
di una mela:
credevo di aver
mangiato un frutto
e invece
è qui davanti
a me.
possibile?
è così brutto!
ma è così:
ho mangiato solo un pomo
inganno di Eva
mentre il vero
frutto
del peccato
e qui davanti
a me.
e mentre scrivo
di lui
cambia colore
si ossida
cerca di svanire
prima che
ci ripensi
e lo fagociti
la vita
che vuole morire
ma deve morire
dentro di me se vuole
rinascere.
mistero dell’universo
ciclicità pura e semplice
né vita
né morte
solo una ruota
che ritorna
verità
dentro apparenza.
ormai il torsolo
è brunito
ma io che ho
capito
la sua essenza
la sua apparenza
me lo infilo
nella gola
e rinasce
la speranza
della mela
nella mola
della gola
si consola
della morte,
della sorte
che oggi
l’ha colpita
nella vita.
e qui davanti
a me
il
nulla.
ci sono pure io, con sta stronzata
TORSOLO DI MELA
Davanti a me
giace
il torsolo
di una mela:
credevo di aver
mangiato un frutto
e invece
è qui davanti
a me.
possibile?
è così brutto!
ma è così:
ho mangiato solo un pomo
inganno di Eva
mentre il vero
frutto
del peccato
e qui davanti
a me.
e mentre scrivo
di lui
cambia colore
si ossida
cerca di svanire
prima che
ci ripensi
e lo fagociti
la vita
che vuole morire
ma deve morire
dentro di me se vuole
rinascere.
mistero dell’universo
ciclicità pura e semplice
né vita
né morte
solo una ruota
che ritorna
verità
dentro apparenza.
ormai il torsolo
è brunito
ma io che ho
capito
la sua essenza
la sua apparenza
me lo infilo
nella gola
e rinasce
la speranza
della mela
nella mola
della gola
si consola
della morte,
della sorte
che oggi
l’ha colpita
nella vita.
e qui davanti
a me
il
nulla.
Messaggio del 06-07-2003 alle ore 18:58:01
woolf.. ora condivido anke io:
A volte pensosi stiamo
come statue scolpite nel vento,
rannikkiati in fosse comuni
dov'è sepolta la nostra memoria.
nessuno vuole alzare lo sguardo,
muoiono le azioni ancor prima dell'atto,
sfumano i sogni ancor prima del sonno
volano via le foglie
ancor prima ke il vento le sollevi.
l'autunno caduco è morto
molto prima ke ce ne accorgessimo!
woolf.. ora condivido anke io:
A volte pensosi stiamo
come statue scolpite nel vento,
rannikkiati in fosse comuni
dov'è sepolta la nostra memoria.
nessuno vuole alzare lo sguardo,
muoiono le azioni ancor prima dell'atto,
sfumano i sogni ancor prima del sonno
volano via le foglie
ancor prima ke il vento le sollevi.
l'autunno caduco è morto
molto prima ke ce ne accorgessimo!
Messaggio del 18-06-2003 alle ore 01:00:25
visto che nessuno si interessa...io continuo a condividere...
Ti ho dato ali’ per volare sul mare sconfinato
e su tutta la terra, in alto librandoti
facilmente. Nei conviti e in tutti i banchetti sarai presente,
adagiato sulla bocca di molti.
Accompagnati da flauti dal suono acuto, uomini giovani
e decorosamente amabili canteranno te, con voce bella
e chiara. E quando, nei recessi dell’oscura terra,
verrai alle case molto lacrimate dell’Ade,
mai - neppure morto - perderai la fama, ma starai a cuore
agli uomini, avendo sempre un nome indistruttibile,
Cirno, per la terra dell’Ellade e per le isole
aggirandoti, varcando lo sterile mare pescoso;
e non seduto sul dorso di cavalli, ma ti condurranno
gli splendidi doni delle Muse dalla corona di viole.
E per tutti quelli cui sta a cuore, anche tra i posteri,
tu sarai ugualmente motivo di canto, finché ci saranno la terra e il sole.
Ma io da te non ottengo rispetto, neppure poco;
con le parole tu mi inganni, come s’io fossi un bambino.
visto che nessuno si interessa...io continuo a condividere...
Ti ho dato ali’ per volare sul mare sconfinato
e su tutta la terra, in alto librandoti
facilmente. Nei conviti e in tutti i banchetti sarai presente,
adagiato sulla bocca di molti.
Accompagnati da flauti dal suono acuto, uomini giovani
e decorosamente amabili canteranno te, con voce bella
e chiara. E quando, nei recessi dell’oscura terra,
verrai alle case molto lacrimate dell’Ade,
mai - neppure morto - perderai la fama, ma starai a cuore
agli uomini, avendo sempre un nome indistruttibile,
Cirno, per la terra dell’Ellade e per le isole
aggirandoti, varcando lo sterile mare pescoso;
e non seduto sul dorso di cavalli, ma ti condurranno
gli splendidi doni delle Muse dalla corona di viole.
E per tutti quelli cui sta a cuore, anche tra i posteri,
tu sarai ugualmente motivo di canto, finché ci saranno la terra e il sole.
Ma io da te non ottengo rispetto, neppure poco;
con le parole tu mi inganni, come s’io fossi un bambino.
Messaggio del 16-06-2003 alle ore 02:17:52
Il vento cala e se ne va
Il vento cala e se ne va
lo stesso vento non agita
due volte lo stesso ramo
di ciliegio
gli uccelli cantano nell'albero
ali che voglion volare
la porta è chiusa
bisogna forzarla
bisogna vederti, amor mio,
sia bella come te, la vita
sia amica e amata come te
so che ancora non è finito
il banchetto della miseria
ma finirà...
Il vento cala e se ne va
Il vento cala e se ne va
lo stesso vento non agita
due volte lo stesso ramo
di ciliegio
gli uccelli cantano nell'albero
ali che voglion volare
la porta è chiusa
bisogna forzarla
bisogna vederti, amor mio,
sia bella come te, la vita
sia amica e amata come te
so che ancora non è finito
il banchetto della miseria
ma finirà...
Nuova reply all'argomento:
poesie...
Registrati
Mi so scurdate la password
Hai problemi ad effettuare il login?
segui le istruzioni qui




