Cultura & Attualità
qualcosa di bello...
Messaggio del 19-02-2004 alle ore 11:32:09
ok cucciolo condivido pienamente la tua sui politici. MA il problema come dice dean è ben più ampio ed è esattamente a questo che mi riferivo. Oramai quasi ovunque si tende a parlare il volgare, anche laddove se ne potrebbe fare a meno. E' un problema di modelli socio-culturali e di conseguenza, un problema di politica, ma la stessa politica è in crisi e allora...
DOH !
ok cucciolo condivido pienamente la tua sui politici. MA il problema come dice dean è ben più ampio ed è esattamente a questo che mi riferivo. Oramai quasi ovunque si tende a parlare il volgare, anche laddove se ne potrebbe fare a meno. E' un problema di modelli socio-culturali e di conseguenza, un problema di politica, ma la stessa politica è in crisi e allora...
DOH !
Messaggio del 19-02-2004 alle ore 11:30:30
Madama Tv e messer Internet, perchè non puoi certo pensare di recuperare chi ha più di 10 anni
Madama Tv e messer Internet, perchè non puoi certo pensare di recuperare chi ha più di 10 anni
Messaggio del 19-02-2004 alle ore 11:22:28
DOH !
Però a chi è che petta il compito di educare le persone? Sono d'accordo che è un problema individuale ma, ripeto, "chie è che custodisce i custodi" ??
DOH !
Però a chi è che petta il compito di educare le persone? Sono d'accordo che è un problema individuale ma, ripeto, "chie è che custodisce i custodi" ??
Messaggio del 19-02-2004 alle ore 11:20:36
e poi i politici sono le persone meno indicate ad ergersi a depositari delle forme stilistiche...
spesso nn sono neppure giuristi, le loro elaborazioni legislative nn sono coese, nn sono coerenti, non raggiungono quasi mai i risultati sperati.
basta fare un piccolo raffronto tra un codice civile o un codice penale anteguerra (che usiamo ancora) e il nuovo codice di procedura penale dell'88 o le nuove leggi.
il legislatore del 30 o del 42 in articoli di massimo 3 righi è stato capace di esprimere efficacemente concetti e norme che il moderno legislatore fatica a descrivere in articoli interminabili e sconnessi.
manca quella chiarezza di idee..manca la capacità di saper esprimere quello che si vuole a tutto vantaggio di nn meglio identificate strategie politiche...
quello che accade deriva dal fatto che il diritto di voto è stato esteso a tutti i soggetti maggiorenni.
una volta votavano solo uomini di un certo ceto sociale...oggi vota chiunque e a qualunque condizione sociale e, anche se l'obbligo scolastico si è innalzato, a questo nn è affatto seguito un pari innalzamento culturale tale da spingere i politici, i più pragmatici approfittatori viventi, a migliorare in meglio il loro lessico...
e poi i politici sono le persone meno indicate ad ergersi a depositari delle forme stilistiche...
spesso nn sono neppure giuristi, le loro elaborazioni legislative nn sono coese, nn sono coerenti, non raggiungono quasi mai i risultati sperati.
basta fare un piccolo raffronto tra un codice civile o un codice penale anteguerra (che usiamo ancora) e il nuovo codice di procedura penale dell'88 o le nuove leggi.
il legislatore del 30 o del 42 in articoli di massimo 3 righi è stato capace di esprimere efficacemente concetti e norme che il moderno legislatore fatica a descrivere in articoli interminabili e sconnessi.
manca quella chiarezza di idee..manca la capacità di saper esprimere quello che si vuole a tutto vantaggio di nn meglio identificate strategie politiche...
quello che accade deriva dal fatto che il diritto di voto è stato esteso a tutti i soggetti maggiorenni.
una volta votavano solo uomini di un certo ceto sociale...oggi vota chiunque e a qualunque condizione sociale e, anche se l'obbligo scolastico si è innalzato, a questo nn è affatto seguito un pari innalzamento culturale tale da spingere i politici, i più pragmatici approfittatori viventi, a migliorare in meglio il loro lessico...
Messaggio del 19-02-2004 alle ore 11:19:26
Credo il problema venga dal basso, nel senso che un linguaggio alto, rimane incompreso e per un linguaggio non è positivo, bisognerebbe educare le persone, perchè non è problema sociologico, ma individuale, all'importanza della lingua.
"Ma come parli! Le parole, le parole sono importanti" diceva un personaggio che certo non amo, Nanni Moretti, ma che, in questo caso, aveva ragione.
Far capire che più affiniamo la lingua e più ci distacchiamo dalle scimmie nostre progenitrici, ma purtroppo noi viviamo in un mondo di Homer Simpson, geniale quel cartone animato, in cui le scimmie credo si vergognino di essere imparentate con noi
Credo il problema venga dal basso, nel senso che un linguaggio alto, rimane incompreso e per un linguaggio non è positivo, bisognerebbe educare le persone, perchè non è problema sociologico, ma individuale, all'importanza della lingua.
"Ma come parli! Le parole, le parole sono importanti" diceva un personaggio che certo non amo, Nanni Moretti, ma che, in questo caso, aveva ragione.
Far capire che più affiniamo la lingua e più ci distacchiamo dalle scimmie nostre progenitrici, ma purtroppo noi viviamo in un mondo di Homer Simpson, geniale quel cartone animato, in cui le scimmie credo si vergognino di essere imparentate con noi
Messaggio del 19-02-2004 alle ore 11:13:10
Infatti Dean io non mi riferivo al linguaggio del "lunedi mattina", ma proprio alla lingua "colta" nelle occasioni "alte" (e chiaramente non solo in politica).
Il problema come hai detto tu è ben più generale: si insegue il consenso (consenso=audience=profitto) a tutti i costi anche se questo vuol dire involuzione della civiltà
Infatti Dean io non mi riferivo al linguaggio del "lunedi mattina", ma proprio alla lingua "colta" nelle occasioni "alte" (e chiaramente non solo in politica).
Il problema come hai detto tu è ben più generale: si insegue il consenso (consenso=audience=profitto) a tutti i costi anche se questo vuol dire involuzione della civiltà
Messaggio del 19-02-2004 alle ore 10:21:30
Anima purtroppo non è semplicemente un problema di linguaggio politico.
I politici fanno il loro mestiere, captano il vento, adeguano il loro linguaggio agli elettori, cioè ai cittadini e la medesima cosa si può dire per i media.
Esprimersi come Milton mentre si discute di calcio il lunedì mattina non è molto popolare, a meno che non sei Al PAcino che interpreta il diavolo
Anima purtroppo non è semplicemente un problema di linguaggio politico.
I politici fanno il loro mestiere, captano il vento, adeguano il loro linguaggio agli elettori, cioè ai cittadini e la medesima cosa si può dire per i media.
Esprimersi come Milton mentre si discute di calcio il lunedì mattina non è molto popolare, a meno che non sei Al PAcino che interpreta il diavolo
Messaggio del 19-02-2004 alle ore 10:03:48
ho letto sull'economist un articolo in cui un noto linguista inglese si lamentava, dopo aver fatto un paragone tra un discorso politico pronunciato nel corso di una delle primarie USA di fine ottocento, ed uno pronunciato nel corso di quelle in corso, della povertà e della bruttezza del linguaggio usato. Questo ovviamente SENZA entrare nel merito del discorso, soltanto giudicando lo stile ed il tipo di parole, metafore ed altre figure adottate.
Amaramente il linguista concludeva la sua analisi con la frase "...qualcosa di bello stà lentamente sparendo dalle nostre vite". Mi ha colpito molto questa cosa perchè ho pensato che se questo stà accadendo all'inglese che notoriamente NON é una lingua propriamente "artistica" (eccetto gli eccelsi Shakespeare e Milton), figuratevi cosa è accaduto al nostro italiano. In effetti da noi, forse, la situazione è anche assai peggiore! Turpiloquio, banalità, imprecisioni grammaticali e povertà di vocabolario sono oramai pratica comune non solo nella maggioranza della popolazione (cosa comprensibilissima, non si può essere tutti poeti) ma, soprattutto, anche laddove ciò non dovrebbe affatto accadere (come ad esempio nel campo della politica, ma non solo)...eh si, è proprio vero qualcosa di bello stà via via sparendo.
ho letto sull'economist un articolo in cui un noto linguista inglese si lamentava, dopo aver fatto un paragone tra un discorso politico pronunciato nel corso di una delle primarie USA di fine ottocento, ed uno pronunciato nel corso di quelle in corso, della povertà e della bruttezza del linguaggio usato. Questo ovviamente SENZA entrare nel merito del discorso, soltanto giudicando lo stile ed il tipo di parole, metafore ed altre figure adottate.
Amaramente il linguista concludeva la sua analisi con la frase "...qualcosa di bello stà lentamente sparendo dalle nostre vite". Mi ha colpito molto questa cosa perchè ho pensato che se questo stà accadendo all'inglese che notoriamente NON é una lingua propriamente "artistica" (eccetto gli eccelsi Shakespeare e Milton), figuratevi cosa è accaduto al nostro italiano. In effetti da noi, forse, la situazione è anche assai peggiore! Turpiloquio, banalità, imprecisioni grammaticali e povertà di vocabolario sono oramai pratica comune non solo nella maggioranza della popolazione (cosa comprensibilissima, non si può essere tutti poeti) ma, soprattutto, anche laddove ciò non dovrebbe affatto accadere (come ad esempio nel campo della politica, ma non solo)...eh si, è proprio vero qualcosa di bello stà via via sparendo.
Nuova reply all'argomento:
qualcosa di bello...
Registrati
Mi so scurdate la password
Hai problemi ad effettuare il login?
segui le istruzioni qui


