Messaggio del 20-06-2004 alle ore 00:00:43
Eccovi un pò di sana indignazione...
Ieri hanno decapitato un americano... e oggi:
Iraq: elicotteri Usa bombardano Falluja, 20 morti
(ANSA) - BAGHDAD, 19 GIU - Una ventina di iracheni sono morti in un raid di elicotteri americani nella nottata su Falluja. Lo riferiscono testimoni iracheni e fonti ospedaliere. Non ci sono per ora conferme da parte americana. Un testimone ha detto di aver visto un aereo americano lanciare un missile contro quattro case di Jbail, distruggendo completamente due abitazioni e danneggiandone pesantemente altre due.
2004-06-19 - 16:19:00
Ma i tg ne parlano? oggi a pranzo dicevano a proposito di altre morti: morti in irak un portoghese e altre 4 persone...
beh le altre persone non hanno nazionalità??? forse erano solo irakeni...
Messaggio del 06-06-2004 alle ore 16:12:14
è inutile riprendere vecchi discorsi... ma non nascondiamo la testa sotto la sabbia... il terrorismo lo abbiamo finanziato, alimentato e addestrato noi... siamo noi a creare terreno fertile per il fondamentalismo... la colpa è nostra, adesso hai voglia a piangere i morti... prendiamocela con chi governa e causa tutto ciò...
Messaggio del 04-06-2004 alle ore 22:00:41
Nn credo che funzionerà con me.... sembra una cura, ma io mi sentirei malata se non mi facesse più orrore..... boh...forse quelli che sparano in guerra e che uccidono lo fanno perchè si sono assefuatti? Mi sembra pericolosa la tua terapia. Io cmq, nn lo guarderò lo stesso quel video.
Messaggio del 04-06-2004 alle ore 11:41:33
la prima volta ho tremato per mezz'ora con i lacrimoni a fior di palpebra
la seconda volta un quarto d'ora
ti fai violenza ti costringi prima a guardare
poi ad ascoltare a riguardare e ad ascoltare
poi te lo sogni la notte
alla fine pian piano il cuoresi vela di un leggero strato di angoscia ke ti accompagna sempre...ke non ti impedisce di indignarti, manon ti lascia + inerme, inutile e inebetita di fronte a sta merdaccia
Messaggio del 04-06-2004 alle ore 10:40:31
Io non l'ho mai visto quel filmato e non lo voglio vedere. Non riesco a "intostarmi" lo stomaco. Come si fa? ARIEL... spiegami, perchè non ci riesco.
Messaggio del 04-06-2004 alle ore 09:39:56
ho il filmato della decapitazione di berg salvato sull'hard disk, spesso e volentieri me lo rivedo in modo da intostare lo stomaco, in modo da stare meno male di fronte al prossimo orrore ke mi ripropineranno all'ora di pranzo, l'altro giorno mi son stupita a guardare il tg le immagini del luogo dove hanno ucciso il cuoco italiano...mi son trovata a pensare..."makkè mattatoio!!!!per un po' di sangue sulle scale!!!"...son cambiata, il punto di non ritorno è anke questo...non mi indigno +, meccanismo di autodifesa, fino a poco tempo fa frignavo alla prima immagine ke mi toccava, ora mi son stancata, punto di non ritorno...
Messaggio del 01-06-2004 alle ore 14:42:36
Infatti Dian, che serve discuterne...??? Tanto la guerra è giusta... il bene contro il male... e il bene trionfa sempre... amiamo la nostra patria... siamo pronti a morire per essa... se non ci uccide prima.
Messaggio del 31-05-2004 alle ore 12:24:41
Se lo meriterebbe Bush... ma vuoi parlare di chi si merita cosa o di chi è causa ed effetto? Dopo che diciamo che quelli sono fanatici sanguinari e che gli uccisi delle povere vittime che hai risolto? Noi siamo buoni, belli e bravi e tutti gli arabi sono cattivi e sanguinari? Maddai...... così non discuto più, non ne vale la pena.
Messaggio del 31-05-2004 alle ore 12:01:26
Quest'idea che non ci siano risorse, la trovo ridicola, è chiaro che la guerra serve, anche, per rimettere in moto l'economia USA, è sempre stato così, dalla II guerra mondiale, alla guerra di Korea, alla guerra del vietnam alla I guerra del Golfo, ma la guerra serve solo a riattivare l'economia.
Finalmente l'hai detto
quote:
E losfruttamento è OCCIDENTALE
da questo deduco che :
gli occidentali meritano di essere scannati e i loro cadaveri mutilati
Messaggio del 31-05-2004 alle ore 11:53:29
Indignarsi e basta non serve. Il problema palestinese fa parte di un disegno ampio che coinvolge oltre al medio oriente tutti i paesi arabi, il fatto che i governi di detti paesi se ne freghino noon significa che il popolo approvi. Il Bin Laden e company sono frutto dell'occidente e delle sue perversa macchina mangiasoldi e lo sai bene...Ci saranno altri Saddam e altri Bin Laden, ogni qul volta ci sarà bisogno di alimentare la macchina della guerra. In Iraq si sta distruggendo e si è distrutto il più possibile per poter poi dare appalti alle multinazionali occidentali che si divideranno la torta della ricostruzione. Un business, perchè di risorse non ce ne sono piùùù.. senza contare il business delle armi e della macchina da guerra (ripeto vedi post econimia della paura). Lo sfruttamento dei popoli genera consensi per chi, come i regimi arabi estremisti vuole a sua volta potere. E losfruttamento è OCCIDENTALE. Non è combattendo in Iraq o in altri paesi che il "terrorismo" perderà... anzi.....
Messaggio del 31-05-2004 alle ore 11:42:21
Dimmi, ma i vari Bin LAden, Al Zawahiri da quali campi profughisono usciti?
Se no ricordo male Bin Laden è il più grosso costruttorre del Medioriente, ed Al Zawahiri proviene da una delle famiglie più in vista d'Egitto.
I capi dei commando suicidi, dall'11 settembre in poi sono tutti usciti da università occidentali.Certo poi le pedine sacrificabili provengono dagli immensi sobborghi delle città arabe o dai campi profughi, ma questo è normale.
Il delirio di morte che pervade, ormai, ampi strati del miliardo e seicento milioni di mussulmani, ha origini ben diverse delle latrine a cielo aperto di Gaza o le cashbe di Algeri, poi che la miope politica occidentale abbia incancrenito il problemanon c'è dubbio, appoggiare governi corrotti come quello Saudita non è un errore, è un crimine.
Lascia perdere i palestinesi, nessun arabo verserà mai una sola lacrima sincera per loro.
Come cosa serve indignarsi? ma non eri stata tu ad aprire il post sull'indignazione?
Messaggio del 31-05-2004 alle ore 11:29:56
Il problema è un altro. Il problema è che tutto questo è solo l'inizio. L'america ci ha trascinato a noi e all'Europa verso un punto di non ritorno. La guerra che Bush ha intrapreso, questa sua crociata contro il "terrorismo" è una guerra che non si può vincere. Una guerra contro un nemico invisibile, perchè questo nemico è il frutto stesso delle politiche sfruttatrici delle Multinazionali, delle politiche sanguinose della repressione. Del disinteresse verso un popolo oppresso, quello palestinese. E' la battaglia per dividersi le ultime risorse del pianeta. Se i governi Europei non prenderanno presto le distanze dalla politica d'autodistruzione di Bush tutto questo non avrà mai fine. Bush stesso l'ha detto, siamo in uno stato di guerra permanente. Sai qunati Quattrocchi e Amato avremo ancora? E quante Madrid? Il "terrorismo" si alimenta con le diseguaglianze e lo sfruttamento. Serve a qualcosa indignarsi? Questa guerra "infinita" e "permanente" seve anche ad alimentare il terrorismo e la paura, perchè la macchina economica del terrore è l'unica che porta ricchezza in questo momento. (vedi mio post economia della paura). Non semplifichiamo demonizzando l'Islam, che in se è una cultura di pace. Così facendo facciamo il gioco di chi, come le superpotenze, sta cercando l'alibi per creare uno scontro tra civilità... io non ci casco.
Messaggio del 31-05-2004 alle ore 10:30:15
Antonio Amato e Michael Hamilton, sono solo gli ultimi della lista, a questi si possono aggiungere tranquillamente Nicholas Berg, Fabrizio Quattrocchi e Daniel Pearl.
Ma chi se li ricorda?
E soprattutto a chi gliene frega qualcosa?
Quando vedremo qualcuno rilasciare interviste, in una sala messa a disposizione dalla provincia, con un coltellaccio puntato alla gola in un cesso, oppure trucidato e legato ad un Pk e trascinato per ore nelle strade, come nella migliore iconografia western?
Quando sentiremo una mezza parola di condanna?
C'è chi ha parlato di indignazione facendo confronti tra orrori; esattamente come fanno i tagliagole in sottana e barbone, per giustificare la bassa maceleria Halal.
Bhe mi pare che in questo momento abbia perso la voce