Cultura & Attualità

Riflettiamo sul proibizionismo
Messaggio del 21-09-2003 alle ore 16:39:30
Diciamolo chiaro e tondo il vero male della cannabis sono i mali creati dalla sua proibizione.
La scienza non sa che dire, gli enti sovvenzionati dai bigotti dicono Colpevole, gli altri dicono Innocente, io guardo a me stesso e alle statistiche.
mi piace, non mi impedisce di studiare e di laurearmi in corso,
bisogna stare attenti a non diventare come gli alcolizzati, cioè bisogna che gli si dedichi i suoi momenti, non tutta la giornata.
Non induce ad altre droghe a meno che non si abbia un diasgio esistenziale forte, che è poi il vero fattore scatenante del diventare un tossicodipendente.
Non ha fatto un solo morto!!!!


Vediamo ora ai benefici di questa bella Proibizione:
- nei primi anni negli USA ti facevi anche 10 anni della tua Unica Vita per un innocente spinello. DIECI ANNI!!!
- Creazione degli SPACCIATORI, anzichè entrare in un regolarissimo negozio, con della merce controllatissima, bisogna accomodarsi in qualche vicolo di merda a parlare con persone che non centrano niente con noi solo per qualche ora di risate e rilassatezza.
- Messa al bando dalla società, di persone intelligentissime e creative, solo perchè fumano, mentre quelli dei "2 bicchieri di vino a pasto" siedono in begli uffici a governare il mondo.
- Perdita di credibilità da parte degli organi di governo, che raccontano solo balle per manovrarci come LORO CREDONO che SIA giusto.
- Creazione di un mercato nero con prezzi superiori a quelli di mercato normali, il che porta ad avere meno soldi nell'economia legale, quella della crescita del PIL di cui parlano nei giornali.
ALLORA STI SPACCIATORI CHE A FINI STANNO TANTO ANTIPATICI LI VOGLIAMO ELIMINARE O NO? Togliamogli il lavoro, regolamentiamo le vendite, tassiamole, i consumatori spenderanno di meno per la cannabis e potranno spendere anche per altri beni di consumo, lo stato si prende i proventi delle tasse, e le organizzazioni criminali non si finanziano col traffico di marhiuana. TANTO L'ERBA E IL FUMO I GIOVANI LI TROVANO COMUNQUE. Oppure i politici che tanto vogliono perseguire il nostro bene non vogliono pestare i piedi a qualcuno o a qualche organizzazione?
Messaggio del 21-09-2003 alle ore 17:45:10
Over sai qual è il problema principale? E' che essendo proibita tantissimi 15enni non ne fanno uso. Se si liberezzasse verrebbero usate allo stesso modo delle sigarette con conseguenze ben note (ben note per te credo, io nn ne ho mai fatto uso...)Cosa accadrebbe se in una scuola, durante la ricreazione invece di una Diana blu, ti spari uno spinello? Come rientri in classe? Tu alla tua età riesci a capire quando usarla certo, ma i minorenni? Se mi parli di liberalizzarla, ma consumarla soltanto in luoghi ben definiti, potrei tentare di capirti (anche se sono cmq assolutissimamente contrario), ma una liberalizzazione senza regole porterebbe davvero ad una situazione pericolosa.
Messaggio del 21-09-2003 alle ore 18:04:12
a lanciano (tu dovresti saperlo)se vuoi trovare un pò di fumo ti devi rivolgere proprio a quei 15enni che secondo te il proibizionismo dovrebbe proteggere ... e invece per loro lo spaccio è diventato un gioco, dove fanno tante belle amicizie e si trovano con tanti bei soldi in mano, il massimo dell'educazione. Poi cmq non mi pare che in quei paesi dove è tollerata la vendita di derivati della canapa i ragazzini non aspettino altro che la ricreazione per andarsi a fare una canna nel cortile della scuola... In realà il proibizionismo ha fallito, le statistiche lo confermano(il consumo di stupefacenti aumenta di anno in anno) è ora di provare altre strade....
Messaggio del 22-09-2003 alle ore 01:41:10
hell, c'è una differenza importante..in letteratura scientifica nn si conosce un solo caso di una persona morta x uso di marijuana...
il proibizionismo è una ciofeca, serve solo a creare traffici illeciti ed arricchire la criminalità
inoltre la maria è anke un medicinale e può curare, tra l'altro, il glaucoma, ma solo in Canada e in poki altri posti ciò è permesso: assurdo!

ps: io le canne nn me le faccio, quindi lo dico x amore di verità
Messaggio del 22-09-2003 alle ore 12:24:52
hell, ma se il bagno della nostra scuola era un coffee-shop!!!
Tra l'altro la sigaretta contiene molti più veleni dello spinello, non te lo ricordi il film "the insider"?
Cmq è proprio l'illegalità ke attira maggiormente i più bardasci
Messaggio del 22-09-2003 alle ore 15:11:46
Interessante
Messaggio del 22-09-2003 alle ore 18:08:57
...legalizzarla significa toglierle il sapore...
Messaggio del 22-09-2003 alle ore 22:29:59
Se la nicotina e l'alcool sono legali anche l'eroina lo deve essere.
Messaggio del 23-09-2003 alle ore 11:48:24
L'Unità 17.09.2003
L'esempio dei Paesi Bassi: 20 anni di legalizzazione, meno morti, meno tossicodipendenti
di ma.mo.

Nei Paesi Bassi, come è noto, le droghe cosiddette leggere sono legali.
Vediamo di tracciare un bilancio di più di vent'anni di legalizzazione, con l'aiuto dello studio pubblicato nel saggio «Drugs policy in the Netherlands: continuity and changeAdam drug policy».

L'ampiezza e la natura dell'uso della droga nei Paesi Bassi non differisce dal modello degli altri paesi occidentali. Anzi, nei recenti anni, l'uso è stato più alto in altri paesi (soprattutto negli USA). Per quello che riguarda il numero dei consumatori di cannabis, nonostante la possibilità di acquisto legale, è molto basso se riferito ad altri paesi. Esso è allo stesso livello di un paese come la Germania, che ha seguito fino a pochi anni fa una politica di severa repressione ed è sostanzialmente analogo a quello di altri paesi europei. Il dato più indicativo sulla situazione olandese è il confronto con gli USA, un paese in cui, come abbiamo visto, vige una situazione di feroce repressione.

La legalizzazione che avvenne negli anni '70 non condusse all'aumento dell'uso delle droghe leggere tra i giovani. Soprattutto, l'obiettivo di proteggere i giovani che desideravano fare uso di droghe leggere, dal mondo delle droghe pesanti, è divenuto realistico. Soltanto una minima parte dei consumatori di droghe leggere è passata alle droghe pesanti. La teoria sostenuta da varie autorità sul passaggio dalle droghe leggere a droghe più pesanti è stata delusa dagli attuali sviluppi nei Paesi Bassi. I giovani olandesi che usano droghe leggere sono perfettamente consapevoli dei maggiori danni che procurano le droghe pesanti come l'eroina e non hanno un forte desiderio di provarla.

Vari esperti sostengono che ci siano circa 25.000 tossicodipendenti in Olanda, cioè lo 0.16 % della popolazione. Non è possibile fare un chiaro paragone con i numeri dei tossicodipendenti stimati dagli altri paesi europei, a causa delle incertezze metodologiche, ma è assolutamente certo che il numero sia più alto negli altri paesi, dove gli organismi di cura raggiungono meno tossicodipendenti. Le stime ci dimostrano che il numero dei tossicodipendenti nei Paesi Bassi (1,6 ogni 1000 abitanti) è relativamente basso, se paragonato alla media europea di 2,7/1000 ed è notevolmente più bassa rispetto a Francia (2,5), Gran Bretagna (2,6), Italia 3), Spagna (3), Svizzera (5,3), Portogallo (4,5), Grecia (3,5).

Nei Paesi Bassi il numero dei dipendenti da eroina sotto i 21 anni è relativamente basso, anche tra i gruppi più a rishio ed ha continuato a diminuire negli anni recenti. La perdita di immagine dei tossicodipendenti più anziani, che sono in serio stato di degenerazione, costituisce un'efficiente propaganda contro l'uso di eroina. In questo contesto la mancanza di repressione contro i tossicodipendenti da parte della polizia, per quello che riguarda il consumo, unitamente alla semplicità con la quale essi riescono a procurarsi la sostituzione con il metadone, sono fattori atti a contenere il classico stile di vita dei tossicodipendenti.

Anche il numero di decessi dovuti da overdose è molto basso. Secondo un rapporto delle Nazioni Unite, nel 1991 morirono per droga 42 persone nei Paesi Bassi, 82 nel Belgio, 188 in Danimarca, 411 in Francia, 2125 in Germania, 1382 in Italia, 307 in Inghilterra e 479 in Spagna. Negli USA ci furono 5830 mortalità.

L'Olanda ha anche un numero relativamente basso di malati di AIDS tra i suoi drogati. Nei paesi del Sud Europa in particolare, la percentuale di tossicodipendenti malati di AIDS è vistosamente più alta. L'accessibilità degli organi di cura, i sistemi di cambio degli aghi e tutte le campagne di pubblica informazione che sono state condotte hanno limitato considerevolmente il rischio nascente dall'uso endovenoso della droga. La ricerca ha dimostrato che il 60% di prostitute tossicodipendenti adesso usa il preservativo, contro il 20 % del 1986. Questo previene la diffusione di AIDS al di fuori da gruppi a rischio.

I Paesi Bassi sono quindi favorevolmente comparati con gli altri paesi, anche per quello che riguarda la mortalità e la percentuale di tossicodipendenti o malati di AIDS. La politica tollerante della riduzione del danno, che è iniziata negli anni '70 nei Paesi Bassi, è stata sinora soddisfacente e il movimento antiproibizionista ha così avuto modo di dimostrare che la riforma delle leggi sulla droga è possibile.

Messaggio del 23-09-2003 alle ore 12:33:02
Bakunin, d'accordissimo. Faccio presente che è vietato fumarla in luoghi pubblici. Permessa solo a casa propria e nei coffee shop. Se vietassero davvero (come succede negli Stati Uniti) di fumare in luoghi pubblici, il consumo scenderebbe drasticamente. Chi di voi (dei fumatori intendo) prova godimento a fumare solo a casa propria ?
Messaggio del 23-09-2003 alle ore 20:03:48
io le canne me le faccio quasi esclusivamente a casa mia

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