Cultura & Attualità
Animamundi, ma tu leggi ciò che scrivi e scrivono gli altri, oppure leggi e scrivi a casaccio?
Perché non siete abituati al concetto fondamentale nei regimi liberi e democratici che nessuno può finire in galera per ciò che dice o scrive
Purtroppo Adonai ha ragione, ed anche se la pena non sarà scontata è il principio che non sta in piedi.
Mi spiace ma non è assolutamete così.
Il principio di RESPONSABILITA' di ciò che si scrive deve essere TUTELATO.
I giornalisti non possono essere al di sopra di tutto e di tutti e DEVONO ESSERE RESPONSABILI, anche penalmente (magari non con la prigione, ma SICURAMENTE devono poter essere giudicati e anche CONDANNATI se commettono VOLUTAMENTE errori, omissioni, imprecisioni o anche FALSITA' (come nel caso di Sallusti).
Se non ci fosse questo principio e, di conseguenza, la POSSIBILITA' PER I CITTADINI (siano essi privati cittadini oppure no (funzionari, politici imprenditori giudici etc. etc.) i "giornalisti" scorretti (eufemismo) potrebbero pubblicare NOTIZIE FALSE (e tendenziose


Infatti, guarda caso,

Il PdL vuole il carcere per i giornalisti
05/10/2011 - La proposta arriva dal deputato Maurizio Paniz “Devono essere sanzionati i giornali che pubblicano e i giornalisti. I giornalisti con una misura di rilevanza penale”.
http://www.giornalettismo.com/archives/154879/intercettazioni-lidea-del-pdl-carcere-per-i-giornalisti/

Poi se mi costringi proprio a fare da avvocato ad Adonai non mi sembra di aver letto sue offese nei tuoi confronti(almeno su questo post... su altri non saprei, sono un po' fuori dal giro)
Beh io non sono l'avvocato di Adonai, semplicemente certe uscite offendono tutta una categoria. Quindi che colpa ne hanno i gay se tu hai problemi con Adonai? È poi francamente l'uscita rade al suo tutta la tua "immagine ideologica", visto che con la seconda risposta hai perso anche l'occasione per "rettificare"
No dico, due, tre o cinque post di critica a ogni tuo singolo intervento? Esattamente dove le hai viste queste cose?
Ah sì?
No Jena,
per tua informazione non sono abituato ad offendere nessuno, credo di averlo fatto molto raramente nei 7-8 anni che intervengo su Lanciano.it, purt avendo in questi anni ricevuto diverse offese.
Ovviamente pero' tutto ha un limite ed Adonai lo ha superato in diverse occasioni.
Per tua informazione, Adonai solo negli ultimi due giorni ha fatto almeno tre diverse osservazioni, ed in post che trattano di argomenti completamente diversi, alludendo direttamente a me (anche se io non mi sono mi sono mai riferito o rivolto a lui) su quali giornali ed articoli - secondo lui e basandosi non so su quali certezze - io leggerei.
Io, per quello che mi concerne considero Adonai uno stalker informatico, spesso cacacazzo ma innocuo. Pertanto, il piu' delle volte lo ignoro.
Ultimamente invece, su ogni mio post (che non parla di lui ne' si riferisce a lui) lui interviene a criticare (da saputello quale crede di essere) ogni singolo mio intervento due, tre cinque volte.
Allora capisci che alla fine uno sbotta e reagisce male.
Spero che il signore in questione cambi atteggimento nei miei confronti perche' in caso contrario ci potrebbero essere delle conseguenze non troppo piacevoli.
Mi sorprende poi che in questo caso qualcuno abbia avuto il coraggio di sottolineare tra differenza tra falso e diritto di opinione, quando su altri argomenti avrebbe senz'altro fatto una fine peggiore di Sallusti.
Purtroppo Adonai ha ragione, ed anche se la pena non sarà scontata è il principio che non sta in piedi. Poi davvero un peccato che uno come Thompson sia inciampato sul "ricchione di merda"
Perché non siete abituati al concetto fondamentale nei regimi liberi e democratici che nessuno può finire in galera per ciò che dice o scrive, qualunque cosa dica o scriva, sia essa anche cosa falsa, a meno che non sia detto o scritta in un procedimento pubblico ufficiale.
strano a scriversi ma una educanda come la sottoscritta è d'accordo con Anima. Non si può confondere il falso con il diritto di opinione (ma Sallusti riesce ad avere anche un'opinione personale?).
tolgo il disturbo alla quiete privata.
Thompson, Sallusti non poteva fare altrimenti per una questione di coerenza con l'esempio che aveva deciso di seguire.
Riguardo al resto, io non ho fatto allusione ai giornali che leggi (né ci sarebbe del male a leggere quei giornali di un paese tanto stimabile e abitato da persone tanto stimabili, e d'altro canto l'Electa pubblica libri pieni quasi esclusivamente di fotografie che costano anche parecchio, e ritengo che chi compri tali libri sia persona stimabilissima), ho semplicemente dato per scontato e affermato che tu fossi abituato a simili giornali.
Temo inoltre che tale tua disposizione possa nuocerti alla salute e privare me e tutti gli altri del contributo d'opinioni che ci offri.
Gipsy


Lezioni di democrazia...

Adonai,
smettila di scrivere puttanate.
Il querelante (il giudice) ha dato la possibilita' a Sallusti di scusarsi pubblicamente, usando lo stesso mezzo stampa, per il contenuto diffamatorio dell'articolo e gli ha chiesto di versare 20.000 € in beneficienza.
Sallusti ha bellamente ignorato questi inviti e adesso, giustamente o meno ma questo e' un altro discorso, rischia il carcere.
Inoltre, prima che ti cominci ad offendere pesantemente, smettila di scrivere cose che sono nella tua testa di cazzo malata. I giornali che leggo io sono esclusivamente cazzi miei. Hai capito ricchione di merda?
La prossima allusione verso di me e ti spacco quella faccia da demente che ti ritrovi.
Thompson, capisco che tu sia abituato ai giornali inglesi pieni di foto della famiglia reale, ma qui non si tratta del contenuto dell'articolo, ma del fatto che Sallusti è stato condannato al carcere per aver fatto quello che la Repubblica fa da circa trent'anni.
Sarai anche tu in grado di capire, anche senza foto, che c'è un'enorme sproporzione.
Scusate ma di cosa si sta discutendo?
La gazzarra mossa dai giornali di una certa parte politica (quella composta da mafiosi, criminali, ladri - tanto per essere precisi) e' semplicemente fatta per far passare un articolo, completamente falso e denigratorio nei confronti di un giudice, come un attentato alla liberta' di opinione.
L'articolo (ripeto falso, come confermato pure da Feltri) e' stato scritto da un deficiente, bastardo, vigliacco e figlio di puttana che risponde al nome di Renato Farina. Giornalista di Libero, radiato dall'albo perche' prendeva soldi dai servizi segreti, con un paio di condanne passate in guidicato sulle spalle e...., ahh quasi dimenticavo, attuale deputato del PdL. Che sorpresa!!!!!
P.S. Farina, ripeto da bastardo vigliacco qual e', non si e' fatto mica avanti per prendersi la responsabilita' del suo articolo (scritto sotto pseudonimo perche' radiato dall'albo). Ha avuto anni per farlo ma non lo ha mai fatto.
Farina solo oggi, dopo che Feltri lo aveva sputtanato ieri in tivu', ha ammesso le sue responsabilita' nell'aula del parlamento.
Questa e' la destra, e questi sono gli esponenti del PdL.
Non credo ci sia altro da aggiungere.
Non leggo Repubblica, l'Unità, il Fatto Quotidiano, Libero
scusa adonai, se vuoi dirlo ti chiedo: tu che giornali leggi, se li leggi? PS questo "se li leggi" non è sarcastico

Sallusti è il prodotto diretto della stampaccia di sinistra. Uno che ha visto come facevano informazione i progressisti e ha deciso di imitarli dalla A alla Z. Solo con un minor numero di ottusi a leggerlo.
Ma non ci va dentro
P.S.
Detto questo e ricordato che il giudice offeso aveva proposto il ritiro della querela se Sallusti avesse chiesto scusa e se il suo giornale avesse versato 20.000 € in beneficenza, lo stesso Sallusti ha sempre fatto orecchie di mercante, rivendicando arrogantemente il suo "diritto" a "...parlar di tutti mal, fuorchè di Cristo..." come dice il poeta e facendo disertare le udienze finanche dal suo avvocato, nella speranza di far decadere il procedimento per avvenuta prescrizione, come gli avrà insegnato il suo datore di lavoro, Silvio.
Io sono contrario al reato di opinione, ma questo non significa che si debbano cancellare le proprie responsabilità, soprattutto in un lavoro che possa portare alla distruzione della onorabilità delle persone......
E poi se le leggi non vanno bene, il Parlamento le cambi, e non si accusino i giudici che le applicano.
Perchè bisogna ricordare che legge è stata promulgata dal governo di cui faceva parte la sua compagna, On.Santa(de)chè. Ed allora, se così è, se la prenda con la sua futura sposa, non con i magistrati l'hanno interpretata e applicata giustamente.
AMEN
Uana
qui non è questione di "avere palle" o meno.
E' questione di pubblicare notizie FALSE e PALESEMENTE INVENTATE per il semplice scopo di PROVOCARE E FARE PROPAGANDA.
Avere opinioni (per quanto brutte e ottuse) non è reato. PUBBLICARE NOTIZIE FALSE invece si ed è per questo (E SOLO QUESTO) il motivo per cui Sallusti è stato condannato.
E poi se proprio vogliamo dirla tutta, Sallusti NON C ENTRA UNA CIPPA se non per "omessa vigilanza" per aver pubblicato una notizia FALSA !
Tanto che, se perfino Feltri (Vittorio Feltri, sì proprio lui !) dice che:
"«L’ho difeso tutta la vita, speravo che avesse un minimo di coraggio, invece è un vigliacco. Speravo si prendesse le sua responsabilità. Non si è verificata né una cosa né un’altra. È semplicemente un pezzo di merda e Alessandro [Sallusti, ndr] sta pagando con un grandissimo coraggio per una colpa che non è sua»"
Allora possiamo stare proprio tranquilli: più che "martiri della libertà di opinione" siamo in presenza dei soliti "pezzi di merda" in stile Il Giornale (di Berlusconi) e Libero

"Fa un certo effetto sapere di dover andare in carcere. Ma non è questo il problema, non il mio. In un Paese dove più che gli euro mancano le palle, non voglio concedere nessuna via d'uscita a chi ha partecipato a questa porcata. Non ho accettato trattative private con un magistrato, il querelante, che era disponibile a lasciarmi libero in cambio di un pugno di euro, prassi squallida e umiliante più per lui, custode di giustizia, che per me».
Prosegue Sallusti: «Non accetto ora di evitare la cella chiedendo la pena alternativa dell'affidamento ai servizi sociali, per sottopormi a un piano di rieducazione. Non chiederò la grazia a Napolitano, perchè nel suo settennato nulla ha fatto di serio e concreto per arginare quella magistratura politicizzata che con odio e bava alla bocca si è scagliata contro chiunque passasse dalle parti del centrodestra e che ora vuole fare pulizia anche nei giornali non allineati alle loro tesi».
Infatti, come quei giornali che per permettere al loro padrone di acquistare dallo stato a prezzi stracciati parti di aziende pubbliche, inventavano campagne stampa contro chi si opponeva alla razzia, indicando ai giudici chi colpire.
E poi si presentano come paladini dell'onestà.
Uana
prima di piangere e stracciarsi le vesti per uno come Sallusti sarebbe bene prima LEGGERE e INFORMARSI su cosa è successo VERAMENTE:
L’articolo querelato:
Anche in rete si fatica a trovare la versione completa, anche se basta scartabellare un po’ nella rassegna stampa della Camera dei Deputati per trovarlo (andate qui e leggetevelo: http://rassegna.camera.it/chiosco_new/pa…).
L’articolo (Libero, 18 febbraio 2007) è firmato con lo pseudonimo di Dreyfus (quando si dice la modestia) e racconta la vicenda in altri termini. La prosa maleodorante e vergognosa – un cocktail di mistica ultracattolica e retorica fascista – non è suscettibile di querela e quindi ognuno la valuti come vuole. Ma veniamo ai fatti. La vulgata corrente di questi giorni insiste molto su una frase, questa:
“… ci fosse la pena di morte, e se mai fosse applicabile in una circostanza, questo sarebbe il caso. Per i genitori, il ginecologo e il giudice”
E’ vero. Si tratta di un’opinione. Scema, ma un’opinione. Disgustosa, ma un’opinione.
Vediamo invece le frasi che non contengono opinioni ma fatti. Falsi.
Il titolo, per esempio: “Il giudice ordina l’aborto / La legge più forte della vita”.
Falso. Nessun giudice ha ordinato di abortire.
Altra frase: “Un magistrato allora ha ascoltato le parti in causa e ha applicato il diritto – il diritto! – decretando l’aborto coattivo”.
Falso. Il giudice ha dato libertà di scelta alla ragazzina e alla madre.
Ancora: “Si sentiva mamma. Era una mamma. Niente. Kaput. Per ordine di padre, madre, medico e giudice, per una volta alleati e concordi”.
Falso. Il padre non sapeva (proprio per questo ci si è rivolti al giudice) e le firme del consenso all’aborto sono due, quella della figlia e quella della madre.
E poi: “Che la medicina e la magistratura siano complici ci lascia sgomenti”.
Falso. Complici di cosa? Di aver lasciato libera decisione alla ragazza e a sua madre?
NON PIANGERE PER SALLUSTI
Forse il carcere è eccessivo, ma non c'è dubbio che un certo tipo di "giornalismo" (se così vogliamo chiamare l'immondizia propagandista de Il Giornale o di Libero) è DA CONDANNARE.

Ma veramente?
Ma cosa cazzo aspettano a cambiare sse leggi del cazzo??
Posso capire una multa, ci può stare, ma che si rischi la galera pe na puttanata del genere, veramente senza parole.
Grande Sallusti, nonostante usi tutte le mattine, dopo caffè e sigaretta, il tuo giornale, in questa occasione sei da

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Sallusti
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