Messaggio del 07-02-2009 alle ore 13:03:31
Piccioso sei il solito capzioso.
Il problema non sono le abitazioni civili bensi' il fatto che
queste vengano costruite SENZA UN PIANO REGOLATORE (come e' avvenuto a Lanciano fino a pochi mesi fa).
Vengono costruite senza il rispetto di un minimo vincolo paesaggistico.
Se in una zona ci sono vigne e uliveti non ci puoi far costruire un CUBO DI CEMENTO GIGANTESCO (e per di piu' inutilizzato).
Le concessioni edilizie vengono usate pe rfare cassa. Nessuno poi controlla se le cubature vengono rispettate, se il terreno e' adatto o meno alla costruzione (e' in zona franosa o alluvionale ad es.)
Poi tanto si fa un bel CONDONO TOMBALE e passa la paura.
nel frattempo pero' il paesaggio e' rovinato per sempre
Messaggio del 07-02-2009 alle ore 12:09:42
Animamundi,
io sapevo che i palazzinari costruissero civili abitazioni
Noto inoltre che non hai messo la data di rilascio della concessione edilizia dell'immobile dove vivi.
Quei capannoni che vedi su quella strada sono nati per il Piano degli Insediamenti Produttivi. Tanti artigiani sono ancora in attesa di un sito dove costruire il capannone per la propria attività. Nei centri storici, come si faceva in passato, e nei quartieri residenziali quelle attività non possono stare per ragioni comprensibili a tutti. Qualcuno ha l'attività artigianale sotto casa nelle contrade ma questo non favorisce la realizzazioendelle infrustrutture a servizio delle attività produttive. Un discorso a parte merita la scelta di Via per Treglio per queste attività. Posso concederti che la scelta non sia proprio azzeccata, soprattutto per la difficoltà ad entrare ed uscire da tutti questi accessi sulla provinciale. Sarebbe stato più logico creare una parallela interna o una traversa con una rotonda.
Secondo me quello che ti da veramente fastidio è che ci siano delle persone che facciano gli artigiani ed altri che facciano gli operai e gli imprenditori nelle attività industriali. Tu vorresti che tornassimo tuitti a fare gli agricoltori, però la meccanizzazione non lo consente.
Messaggio del 07-02-2009 alle ore 04:05:39
Piccioso forse non hai capito.
Il problema non sono tanto le civili abitazioni quanto piuttosto gli scempi inutili di territorio e di paesaggio.
Haipresente cosa sta' succedendo lungo la strada che porta al casello autostradale?
Un sfilza di Capannoni industriali sorti negli ultimi dieci anni, SENZA UN CRITERIO LOGICO (se non quello della speculazione) E AMMASSATI L'UNO ALL'ALTRO ALLA MENO PEGGIO.
Un tempo quella starda, che e' il biglietto da visita della nostra citta' per chi arriva in autostrada, era tutta ad uliveti e campi coltivati.
Ora e' una zona commerciale caotica e orribile a vedersi e per il 70% VUOTA (i capannoni hanno tutti il cartello AFFITTASI ).
In pratica si e' distrutto il paesaggio, si e' consumato territorio agricolo per cosa? per avere dei capannoni vuoti?
Ora moltiplica questo caso per le migliaia di comuni italiani e vedi cosa ottieni.
L'Italia era un tempo il "giardino d'Europa" (Goethe mi sembra). Ora e' la sua periferia degradata.
Messaggio del 06-02-2009 alle ore 15:59:29
Bruce Wayne,
dici che il degrado urbanistico per l'eccessiva cubatura ammessa nel quartiere dei Cappuccini in passato non ammetterà mai una riqualificazione urbanistica con l'abbattimento degli edifici troppo vicini e la riduzione delle cubature esistenti?
ristrutturando molti edifici esistenti oppure abbattendo i più fatiscenti ed insignificanti dal punto di vista architettonico ed urbanistico e realizzandone di nuovi al loro posto
Messaggio del 06-02-2009 alle ore 15:51:34
Crasso, penso che potresti vivere bene anche ristrutturando molti edifici esistenti oppure abbattendo i più fatiscenti ed insignificanti dal punto di vista architettonico ed urbanistico e realizzandone di nuovi al loro posto.
Crasso, in che anno è stato realizzato l'edificio in cui abiti? ------------ Editato da Il Piccioso il 06/02/2009 alle 15:52:28
Messaggio del 06-02-2009 alle ore 14:22:53
Animamundi,
potresti indicare ai tuoi gentili lettori l'anno in cui è stata rilasciata la licenza edilizia dell'edificio dove abiti?
Per dare il buon esempio inizio io: 1966-1968.
Soltanto negli ultimi 15 anni circa tre milioni di ettari, un tempo agricoli, sono stati asfaltati e/o cementificati.
Questo consumo di suolo sovente si è trasformato in puro spreco, con decine di migliaia di capannoni vuoti e case sfitte: suolo sottratto all’agricoltura, terreno che ha cessato di produrre vera ricchezza. La sua cementificazione riscalda il pianeta, pone problemi crescenti al rifornimento delle falde idriche e non reca più alcun beneficio, né sull’occupazione né sulla qualità della vita dei cittadini.