Cultura & Attualità

TORTURA LEGA...LIZZATA
Messaggio del 28-04-2004 alle ore 01:26:05


lacrime di coccodrillo...
Messaggio del 27-04-2004 alle ore 20:30:42
Tortura: proposta legge torna in commissione Camera
(ANSA) - ROMA, 27 APR - La proposta di legge per recepire in Italia il reato di tortura tornera' in Commissione Giustizia. Lo ha deciso il Comitato dei nove. "Stanno brancolando nel buio -spiega la responsabile Giustizia dei Ds Anna Finocchiaro- sono alla ricerca di soluzioni per migliorare il testo stravolto dall'emendamento della Lega. Ma siamo ancora molto lontani da una soluzione per tanto e' necessario un ritorno in Commissione per parlare. Per quanto mi riguarda il testo cosi' com'e' puo' anche morire...".
2004-04-27 - 16:34:00

Messaggio del 24-04-2004 alle ore 18:22:06
Dopo l'incredibile vicenda dell'emendamento pro-tortura approvato dalla camera, il centrodestra cerca di colmare la vergogna del voto in aula con un muro di indignazione postuma. Anche una parte di An si tira indietro contro chi approva che la tortura, per essere tale, debba essere reiterata. L'ex epurator Francesco Storace non esita a parlare di «emendamento schifezza» e il vicepresidente del senato Domenico Fisichella aggiunge: «Avendo io studiato i regimi totalitari, credo che per configurare il reato di tortura basti una volta». Soprattutto l'Udc cerca di mettere una pezza alla clamorosa defaillance del centrodestra. Il segretario dei centristi Marco Follini giura: «Naturalmente non voteremo la legge se resta l'emendamento». E il capogruppo alla camera Luca Volonté precisa: «O si torna all'accordo che era stato raggiunto all'interno della Cdl e in commissione giustizia oppure non se ne fa niente...». Secondo Volonté «non c'è soluzione che tenga, anche le minacce reiterate a noi non vanno bene...». Impermeabile alle critiche, il ministro Maroni continua a recitare la parte del «celodurista»: «Nessun disagio. Quello era un emendamento della Lega. La sinistra sbraita, lasciamola sbraitare».

da www.ilmanifesto.it
Messaggio del 24-04-2004 alle ore 10:00:12
Messaggio del 23-04-2004 alle ore 13:25:31
«Noi non stiamo dalla parte dei torturatori e, pur condividendo il principio della legge - prosegue la parlamentare leghista - non possiamo esimerci dal sottolineare che non stiamo neppure dalla parte di chi vuole criminalizzare le forze dell'ordine rendendo di fatto impossibile l'esercizio delle loro funzioni. Ci sentivamo in cuor nostro di presentare quest'emendamento - spiega ancora l'on. Lussana - e ci fa piacere che anche altre forze della Cdl, Forza Italia e An, ci abbiano seguito, perché abbiamo sentito l'obbligo morale di proteggere da ingiuste accuse le nostre forze dell'ordine. Ci fanno invece orrore le strumentalizzazioni irrispettose e assolutamente gravi dell'opposizione - conclude Lussana - nei confronti di chi a costo della vita contrasta fenomeni di criminalità».
Un altro deputato della Lega, Luciano Dussin, ribadisce che la proposta di legge di cui si parla, firmata dai diessini Violante e Ruzzante, «non ha nulla a che vedere con la tortura, reato per altro già previsto, ma è nata per contrastare l'attività investigativa delle forze dell ordine».
Dussin respinge al mittente «le offese subite in aula, senza per altro che siano state oggetto di alcun richiamo da parte della presidenza» e sottolinea che la proposta di legge discussa ieri, «è stata dettata contro le azioni compiute dalle forze dell'ordine a Genova e a Napoli per contrastare le devastazioni dei no global che certo non sono amici della Lega Nord».

da www.padania.com
Messaggio del 23-04-2004 alle ore 13:21:47
ma è meravigliosa poi la motivazione dell'emendamento...
Messaggio del 23-04-2004 alle ore 11:54:06
Quello è sottinteso
Messaggio del 23-04-2004 alle ore 11:19:12
...nulla da scandalizzarsi...le risultanze delle solite mega-coalizioni di governo

altro che aridatece Bossi..aridatece la "prima Repubblica"..
Messaggio del 23-04-2004 alle ore 10:36:28
Che dire Aridatece Bossi, lui ste cappellate non le ha mai fatte
Messaggio del 23-04-2004 alle ore 10:01:38
Messaggio del 23-04-2004 alle ore 09:23:25
Da Repubblica:


Il risultato della votazione
dell'emendamento leghista

ROMA - "Guardate che se non votate il nostro emendamento, ci saranno ripercussioni pesanti nella maggioranza". Il messaggio lanciato tra i banchi della Camera dai deputati leghisti ha messo sul chi va là gli alleati. Anche il capogruppo del Carroccio, Alessandro Cè, ripeteva più o meno le stesse parole ai suoi colleghi della Casa delle libertà. E quel riferimento alle "ripercussioni pesanti" aveva un solo significato: la legge Gasparri. La travagliata riforma tv, infatti, la prossima settimana approderà in aula al Senato. E un ennesimo incidente farebbe di fatto saltare il provvedimento lasciando a Rete4 il destino di tv satellitare.

Le incertezze e l'imbarazzo del centrodestra, prima del voto sull'emendamento, erano provocate proprio da questa preoccupazione. Il capogruppo di Forza Italia Vito si è consultato telefonicamente con Silvio Berlusconi. Gli ha spiegato cosa stesse accadendo e subito dopo ha scelto la linea "morbida". Il messaggio di Palazzo Chigi, del resto, era inequivocabile: non trasformare la vicenda in un'altra battuta d'arresto per la maggioranza. Basti pensare che il presidente forzista della commissione giustizia, Gaetano Pecorella, ha preferito non partecipare al voto per non irritare l'alleato e nello stesso tempo non tradire l'accordo raggiunto in commissione con l'opposizione. L'episodio preoccupa il Cavaliere anche per un altro motivo. I ripetuti scivoloni della maggioranza lo hanno messo in allarme. Il timore è che si imponga una fase di "paralisi" e di "irachizzazione" del Parlamento fino alle elezioni europee. In modo particolare Berlusconi inizia a seguire con ansia la parabola "anarchica" della Lega. Un'anarchia che rischia di diventare deflagrante se a giugno, quando si voterà per il prosieguo della missione in Iraq, dovesse avere la meglio la linea "pacifista" già avanzata dal numero due lumbard, Roberto Calderoli.

Nonostante i toni soft adottati ieri per superare l'impasse sul voto per il reato di tortura, alla fine il caso è comunque scoppiato. Al disagio di An e all'irritazione di Forza Italia si è associata la reazione furibonda dei centristi. Il segretario dell'Udc Follini ha parlato al telefono con il capogruppo centrista Volontè, facendogli un vero e proprio lisciabusso. Soprattutto Casini poi non ha digerito il voto imposto dai lumbard anche perché in prima persona si era esposto sull'argomento. Il 14 aprile aveva ricevuto a Montecitorio una delegazione italiana di Amnesty International che gli aveva consegnato 20 mila firme e gli aveva chiesto di "introdurre il reato di tortura nel codice penale". Il risultato si è visto poco dopo nella nota ufficiale di Volontè: "Il comportamento dei miei colleghi oggi in aula è stato dettato sicuramente ed esclusivamente dal momento di confusione venutosi a creare al momento della votazione dell'emendamento. Farò scudo con il mio corpo affinché o si tolga l'emendamento della Lega o la legge non trovi il voto favorevole dell'intero Parlamento". Una mina che rischia di non essere disinnescata con la mediazione proposta già ieri da Pecorella per modificare in commissione l'emendamento del Carroccio.



Non è possibile che un paese intero debba sottostare a questo tipo di ricatti da parte di una banda di cerebrolesi ignoranti e zotici ed approvare robaccia del genere!


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