Cultura & Attualità

"Un patrimonio della Repubblica"
Messaggio del 12-02-2004 alle ore 00:21:35
bravo al digliene 4
Messaggio del 21-01-2004 alle ore 14:43:32
il suo erede è andato al governo...e lui in vacanza... diciamo che tranne qualcuno, nessuno ha pagato.
Messaggio del 21-01-2004 alle ore 14:11:10
Perchè gli "Altri" hanno pagato?
Magari andando al governo
Messaggio del 21-01-2004 alle ore 13:07:50
Scusa, Dean, ma quindi Craxi avrebbe pagato? in vacanza certo!
Messaggio del 20-01-2004 alle ore 15:44:22
questo ce l'avevo sul pc da un pò di anni...ma nn mi ricordo da dove l'ho preso...

però aspettavo il momento di piazzarlo da qualche parte!!
Messaggio del 20-01-2004 alle ore 10:24:44
cucciolo dove hai trovato l'articolo? spesso noto che mettete tanti articoli interessanti sul forum,avete qlc sito da consigliarmi a proposito? grazie e scusate s nn c'entra un cazzo con la discussione.
Messaggio del 19-01-2004 alle ore 23:48:56
ma che ne so...t'ho detto che ho fatto copia e incolla...
Messaggio del 19-01-2004 alle ore 23:23:46
Cucciolo i Nani e le Ballerine, era l'impero Romano durante la decadenza con le tigri al guinzaglio e lo sperpero più assoluto, questo era la Prima republica alla fine degli anni 80, ma per 50 partiti di governo e di opposizione, come dici tu, anno cercato la via al finanziamento della politica e questo finanziamento è arrivato, a fiumi, sia in dollari che in rubli.
Anch'io trovo, istintivamente, più simpatico il Compagno G che Poggiolini, ma alla fine che differenza c'era?
Messaggio del 19-01-2004 alle ore 23:15:34
quoto:
Il finanziamento dei partiti è un capitolo della nostra storia, e ovviamente tutti i partiti hanno conosciuto le loro strade di approvvigionamento. Questo è un capitolo che appartiene principalmente alla politica, e marginalmente alla cronaca giudiziaria. E' un capitolo che è fatto di finaziamenti esteri, di tesseramento, di aiuti privati, di affari gestiti trasversalmente. Cooperative bianche e rosse, e anche grigie e verdi e nere, ma anche
S.p.A., aziende individuali, S.r.l., e associazioni no-profit, e imprese di import-export. In questo capitolo possiamo scavare e troveremo molte cose interessanti e sorprendenti, alcune delle quali hanno a che fare con violazioni di legge, ma soprattutto hanno a che fare con una situazione e una cultura politica, le quali possono
offrire motivazioni da una parte e dall'altra. Motivazioni più o meno valide, a seconda del momento a cui si riferiscono, o altri tipi di considerazioni.
Ma Tangentopoli non è basata su questo: ben lo sapeva Craxi, che tutto era meno che stupido. Craxi ha subito messo avanti, infatti, la questione dei "costi della politica", proprio perché sapeva che questo argomento
è, in qualche modo, facilmente comprensibile e accettabile, al di là delle violazioni delle leggi di rasparenza sul finanziamento e altre norme di questo genere.
Tangentopoli è l'arricchimento personale di centinaia e centinaia di assessori, manager, portaborse, ministri, funzionari di partito: gente che ha preso soldi, anche con l'eventuale scusa del "partito", e se li è messi in tasca. Tangentopoli sono le ditte intestate a prestanome,
segretarie, cognati, amichette, che conseguivano appalti e lavori, che riciclavano assegni e tangenti. Tangentopoli è la turbativa del mercato, la prepotenza di molti imprenditori che hanno fregato innanzi tutto altri imprenditori, e poi anche lo Stato, con la connivenza
interessata e miliardaria degli appoggi politici. Tangentopoli è l'uso privato di risorse pubbliche, e non l'uso sbagliato o democraticamente opinabile delle stesse risorse. Tangentopoli non è Vespa democristiano al TG1 o Curzi comunista al TG3 o Minoli, ma le amiche e gli amici dei sottosegretari piazzati alla Rai, all'Eni, alle Ferrovie, e anche nelle aziende private, nonostante non sapessero fare un cazzo. Tangentopoli non è "tutto" quello che di sbagliato e criticabile ci può essere in una società complessa e contraddittoria, ma è un fenomeno preciso -
anche se molto vasto - che riguarda settori e forze precise, in un periodo abbastanza ben determinato, ed è qualcosa che ha visto non solo lo Stato e la Pubblica Amministrazione, ma anche i partiti politici usati a fini personali, per arricchimento (soldi, quattrini, ville,
macchine, società, conti correnti) personale e familiare.

Messaggio del 19-01-2004 alle ore 20:45:43
non perchè non abbiano pagato tutti bisogna giustificare o santificare i pochi che han pagato
Messaggio del 19-01-2004 alle ore 19:45:15
Bettino invece si è fatto pagare.
Messaggio del 19-01-2004 alle ore 19:44:30
Si è vero!... per esempio Cusani ha pagato.
Messaggio del 19-01-2004 alle ore 18:29:57
Quello è il principale, poi c'è anche il trascurabile fatto che lui e i suoi abbiano rubato, ma come ebbe a dire lui stesso nell'ultimo intervento in Parlamento "Chi è che non lo ha fatto? Quel sistema funzionava in quel modo. Tutti colpevoli nessun colpevole" ed invece qualcuno a pagato e qualcuno no; perchè?
Messaggio del 19-01-2004 alle ore 18:24:16
uno solo dean?mah...
Messaggio del 19-01-2004 alle ore 18:14:43
Craxi ha avuto un solo difetto si è opposto ai comunisti e per questo è stato fisicamente eliminato
Messaggio del 19-01-2004 alle ore 17:03:16
pensate che i socialisti sottoscrivendo il patto per pescara con d'alfonso hanno chiesto che il lungomare fosse intestato a craxi.che schifo...tra qualche anno faranno vie e monumenti pure a tanzi e co. che vergogna.
Messaggio del 19-01-2004 alle ore 10:10:14
Il presidente del Senato in Tunisia a quattro anni dalla morte dell'ex leader del Psi: "Sono qui per unificare la memoria"
Pera sulla tomba di Craxi
"Un patrimonio della Repubblica"
"La sua fine si deve ad una vicenda giudiziaria che aprì
una ferita non ancora sanata tra magistratura e politica"


Un "patrimonio" della repubblica... nel senso di quanti soldi....

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