Cultura & Attualità

Una poesia (bakunin leggila)
Messaggio del 27-10-2003 alle ore 17:43:42


Ossi di seppia
Forse un mattino andando in un'aria di vetro,
arida, rivolgendomi, vedrò compirsi il miracolo:
il nulla alle mie spalle, il vuoto dietro
di me, con un terrore di ubriaco.

Poi come s'uno schermo, s'accamperanno di gitto
alberi case colli per l'inganno consueto.
Ma sarà troppo tardi; ed io me n'andrò zitto
tra gli uomini che non si voltano, col mio segreto.




Ricordo,NON mia ma di un Nobel, Eugenio Montale.


PS bakunin, quando ho letto questo mi sei venuto in mente... mi devo preoccupare?
Messaggio del 27-10-2003 alle ore 17:58:57
già che ti venga in mente è qualcosa di preoccupante, a prescindere dalla poesia....

cià Michè
Messaggio del 28-10-2003 alle ore 00:28:33
infatti..preoccupati tanto e fatti venire in mente qualke gentile e leggiadra donzella

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