Cultura & Attualità

URLA NEL SILENZIO
Messaggio del 21-07-2004 alle ore 09:10:03
Perchè è nel silenzio più assoluto e colpevole che si consuma una delle più grandi tragedie contemporanee, quella dei Montagnards.
Ma stavolta i cattivi non sono governi fascisti alleati del Grande Satana americano, ma il democraticissimo governo della Repubblica Popolare del Vietnam e quindi l'interesse degli intellettualoidi e dei professionisti della PACE risulta un po appannato.
Gli unici a cercare di non far cadere nel totale silenzio tali urla rimangono quei 4 pazzi di Pannella e soci del Partito Radicale Transnazionale, che hanno ripescato il leader emigrato all'estero dei Montagnard Kok Ksor.
Gli anno dato voce presso l'ECOSOC, Il consiglio economico e sociale delle Nazioni unite dove ha potuto denunciare le violenze vecchie e nuove subite dal suo popolo, un popolo che in 30 anni è stato ridotto da circa 3.000.000 di persone a qualche centinaio di migliaia, probabilmente 500.000.
La reazione del governo di Hanoi non si è fatta attendere, ha accusato il Partito Radicale di fomentare il terrorismo e ne ha chiesto la sospensione dall'ECOSOC per 3 anni, per la verita non è lòa prima volta che qualcuno chiede questa misura per i pericolosissimi terroristi di nome MArco PAnnella ed Emma BoninoPrecedente.
Quindi a breve il Consiglio dovrà votare la proposta e non è detto che stavolta le forze della Liberta, vetero comunisti Vietnamiti, cinesi e cubani e Islamo fascisti Siriani ed Iraniani non abbiano la meglio.
Cosi le Urla si perderanno per sempre nel silenzio
Messaggio del 21-07-2004 alle ore 09:15:59
Faccio girare in rete le info le link che hai citato, e inviterei a fare altrettanto anche gli altri
Messaggio del 21-07-2004 alle ore 09:17:34

Questo è il problema, il dramma neanche si conosce
Messaggio del 21-07-2004 alle ore 09:46:19
Penso che almeno in una scheda ci sia, ma lo voglio sottolineare, i Montagnards sono Cristiani ed in particolare cattolici, lo sottolineo, non tanto per accusare la solita congiura del silenzio sulle persecuzioni dei cristiano che regolarmente avvengono in mezzo mondo dal Sudan al Filippine,cosa che epr altro ritengo, ma per sottolineare il fatto che, in nome della Real Politic neanche la Santa Sede si è mai interessata al caso e gli unici che lo fanno sono gli anticlericali di ferro dei RAdicali
Messaggio del 21-07-2004 alle ore 09:55:36
170 parlamentari contro l'espulsione del Prt dall'Onu. Attesa per domani la decisione

20 luglio 2004
Il 21 maggio scorso il Comitato delle organizzazione non governative dell'Onu, con 9 voti favorevoli, 8 contrari e 2 astensioni, ha approvato una raccomandazione che chiede la sospensione per tre anni dello status consultivo del Partito radicale transnazionale presso il Consiglio economico e sociale delle Nazioni Unite (Ecosoc). A promuovere l'iniziativa è stato il Partito comunista del Vietnam, perché i radicali, durante alcune assemblee della Commissione diritti umani, hanno permesso di intervenire a loro nome l'esponente montagnard, Kok Ksor. La decisione non è ancora definitiva. Dovrà essere ratificata nella sessione plenaria dai 54 paesi membri delL'Ecosoc, che si riunirà a New York nella giornata di domani. Favorevole all'espulsione una strana alleanza tra Cina, Cuba, Russia, Iran, Sudan, Pakistan, Costa d'Avorio e Zimbabwe, guidata dal Vietnam ed appoggiata dall'India. Contrari: Italia, Stati Uniti, Romania, Germania, Perù, Camerun, Cile, Turchia, Francia.

Questa mattina a Montecitorio il presidente del Prt, Sergio Stanzani, e il tesoriere Danilo Quinto hanno organizzato una conferenza stampa alla quale ha partecipato tra gli altri il ministro delle Comunicazioni, Maurizio Gasparri. Finora sono 170 i parlamentari italiani che hanno firmato l'appello in difesa dello status consultivo di categoria «A» che il Partito radicale transnazionale ha ottenuto a partire dal 1995. Nelle ultime ore il ministro degli Esteri Franco Frattini ha assicurato agli esponenti radicali che «il governo italiano cercherà di spiegare al governo di Hanoi che è suo interesse mantenere un buon livello di rapporti con Italia e Unione europea». (Roberta Jannuzzi)

Messaggio del 21-07-2004 alle ore 09:57:45
NU: lettera aperta di Kok Ksor ai membri del Consiglio Economico e Sociale Dell’ONU

All’attenzione di:
gli Ambasciatori presso l’ECOSOC


Mi chiamo Kok Ksor e mi prendo la libertà di scrivervi oggi, per richiedere il vostro supporto per un’organizzazione non governativa chiamata Partito Radicale Trasnazionale (PRT), che potrebbe veder sospeso il proprio status consultivo presso il Consiglio Economico e Sociale delle Nazioni Unite (ECOSOC) se la settimana prossima la richiesta di sanzioni presentata non verrà respinta dall?ECOSOC .

IL PRT sta correndo il rischio di venir escluso dalle attività delle Nazioni Unite, perché esso mi ha gentilmente concesso di intervenire in sede di Commissione Diritti Umani in diverse occasioni. Io sono stato accusato di essere un terrorista che mira alla creazione di uno stato etnico indipendente, e la mia organizzazione, che ho fondato circa 12 anni fa sotto il nome di Montagnard Foundation Inc. (MFI) e che è stata costituita nella Carolina del Sud, viene accusata di fomentare la violenza negli Altopiani Centrali del Vietnam, dove le tribù delle colline, conosciute anche con il nome francese di Montagnard, vivono ancora oggi.

Subito dopo la guerra del Vietnam, mi sono trasferito negli Stati Uniti, dove ho ottenuto la cittadinanza e ho iniziato a lavorare per aumentare la consapevolezza, a livello di opinione pubblica internazionale, della necessità di preservare la nostra cultura, le nostre tradizioni e i nostri costumi indigeni. Per queste ragioni, nel 1993, la Professoressa Enrica-Irene Daes mi ha invitato a prendere parte al gruppo di lavoro sulle questioni indigene sponsorizzato dall?ONU. Per tutti questi anni, ho tentato di fornire il mio contributo al processo internazionale che eventualmente porterà all?istituzione di un Forum degli Indigeni, recando all’attenzione degli esperti delle Nazioni Unite la grave situazione in cui i miei fratelli e le mie sorelle hanno vissuto per decenni, informandoli sulla nostra storia e compilando resoconti sulle violazioni dei diritti umani.

Nel 2001, stando a Ginevra per la Commissione sui Diritti Umani, mi sono imbattuto nel PRT, e finalmente sono venuto a conoscenza di un’organizzazione che realmente si mostrava interessata a quello che dicevo. Qualche mese più tardi mi invitavano a far parte della loro organizzazione e a partecipare pienamente alle loro attività nonviolente.
La nostra natura pacata trovò nella nonviolenza una nuova strada per cercare appoggio alla nostra decennale richiesta di aiuto internazionale. Grazie al PRT l’ONU, ma anche l’Ue e gli Stati Uniti, hanno iniziato a dare maggior attenzione alla questione dei Montagnard.

Sua Eccellenza,

quale organizzazione terroristica chiederebbe alle Nazioni Unite di inviare una missione per investigare sulla violazione dei diritti degli indigeni? Quale gruppo terroristico avviserebbe le rappresentanze diplomatiche e la stampa alla vigilia di una serie di manifestazioni? Come potrei dar vita ad uno stato etnico indipendente nella Carolina del sud? Dove sono gli eserciti dei terroristi che obbediscono ai miei ordini? E perché diverse altre conosciute Ong come Amnesty Internaztional e Human Rights Watch sono d’accordo con quello che diciamo?

L’obiettivo della mia organizzazione, cosi come del popolo con il quale lavoro direttamente o sono in contatto, è quello di ottenere il riconoscimento dei diritti degli indigeni in totale rispetto con gli strumenti internazionali sui diritti umani che decine di paesi hanno adottato. Vi invito rispettosamente a visitare la pagina web dell’MFI www.montagnard-foundation.org per leggere i miei discorsi pubblici e capire il senso di quello che facciamo, come lo facciamo e con chi.

So che alcune delle sezioni del nostro sito internet sono state utilizzate per dimostrare l’esistenza di un legame con il Front Unifié pour la Liberation des Races Opprimées (Fronte Unificato per la Liberazione delle Razze Oppresse, ndr) (FULRO). Non posso negare di essere stato un membro del FULRO negli anni ’60, se lo facessi vi mentirei, ed è contrario ai miei principi e alla mia religione. Queste informazioni sono prese dalla sezione FULRO non dal MFI. Vorrei cogliere questa occasione anche per sottolineare il fatto che la MFI non ha mai incoraggiato alcun obiettivo del programma del FULRO.

Ho affermato più volte, alle Nazioni Unite e ovunque, che, dalla fine della guerrra, la natura e lo scopo delle mie azioni sono volte al rispetto dei diritti dei nostri indigeni e alla libertà del culto di Dio senza la paura delle persecuzioni.

Se il TRP sarà sospeso per tre anni, nessun’altro ci assisterà – nè dozzine di altri pacifici gruppi oppressi -, nell’avvertire le Nazioni Unite ogni qual volta la situazione volge verso il peggio e sfortunatamento negli ultimi anni abbiamo assistito a sistematiche azioni negative.

Per queste ragioni, mi appello a voi affinchè votiate contro la raccomandazione di sospensione del TRP, non lo meritano, in particolare per la loro generosità verso coloro che soffrono che è stata esemplare in molte parti del mondo.

Confido nella vostra comprensione, resterò in attesa del vostro voto.

Dio vi benedica,


Kok Ksor
Presidente
Montagnard Foundation
Membro del Consiglio Generale del
Partito Radicale Transanzionale


Messaggio del 21-07-2004 alle ore 09:59:40
tutte le notizie le potete trovare sul sitoradicalparty.org
Messaggio del 21-07-2004 alle ore 10:02:13
ti pareva che Cina e Cuba non erano favorevoli all'espulsione
Messaggio del 21-07-2004 alle ore 10:18:30

mi sto peterpannizzando
Messaggio del 21-07-2004 alle ore 13:38:20
deancorsatevi tutti !
Messaggio del 21-07-2004 alle ore 16:09:16
Allora è proprio vero che siamo dei provincialotti
Messaggio del 23-07-2004 alle ore 10:17:51
22/07/2004 | ONU/TRP: IL VIETNAM PRESENTA NUOVE ACCUSE CONTRO IL PRT, L’UNIONE EUROPEA RISPONDE

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New York, 22 luglio 2004

Il 1° luglio. e il 15, l’Ambasciatore del Vietnam alle Nazioni Unite ha spedito due lettere e diversi allegati a tutti i a href="http://www.un.org/esa/coordination/ecosoc/members.htm">membri del Consiglio Economico e Sociale delle Nazioni Unite, pesentando nuovi allegati contro il PRT e Kok Ksor e annunciando che, qualsiasi sia la delibera dell’Ecosoc, continueranno nella loro campagna per escludere il Signor Ksor dale Nazioni Unite. Il Rappresentante Permanente del Regno di Olanda ha spedito una lettera a tutti i membri dell’Ecosoc rispondendo una ad una alle “nuove” accuse vietnamiti allegando la risposta finale presentata dal PRT al Comitato.

Le mosse del Vietnam arrivano dopo che il Comitato, su richiesta della Cina, non ha consentito un ulteriore dibattito, come richiesto dalla Germania. Nella sua prima lettera, l’Ambasciatore Le Luong Minh ha affermato che la proposta europea di riconsiderare la decisione del Comitato è da ritenersi un atto “illegittimo”. Nel 2000, quando una questione similie è stata portata all’attenzione dell’Ecosoc, il Consiglio decise di riesaminare una delibera adottata dal Comitato con un voto che si inseriva in uno scenario molto simile a quello di oggi, ma durante il quale il numero degli Stati che votarono a favore della raccomandazione di sospensione è stato in effetti più ampio.

Il 14 luglio il Presidente ed il Tesoriere del PRT hanno lanciato un appello per cercare il sostegno di individui e organizzaioni prima del voto. Circa 4000 persone hanno sottoscritto la petizione on-line e Australia Vietnam Human Rights Committee, Society for threatened peoples international, Human Rights Watch, Freedom House, Democracy Coalition Project, Council for a Community of Democracies, UN Watch, Amnesty International and the World Federalist Movement hanno anche spedito lettere ai membri dell’Ecosoc richiamandoli a votare contro la raccomandazione di sospendere il PRT per tre anni.

L’inizio del dibattito all’Ecosoc è stato calendarizzato per il 22 luglio durante la sessione pomeridiana a cui dovrebbe seguire il voto.


Messaggio del 23-07-2004 alle ore 10:18:40
PRESIDENTS OF EUROPEAN POLITICAL GROUPS SUPPORT THE TRP AND LAUNCH APPEAL TO JAPAN AND SOUTH KOREA
Strasbourg-Rome 20 July 2004

on the eve of the debate that will start on 21 July at the UN Economic and Social Council, (ECOSOC) on a request lodged by Vietnam to suspend the consultative status of the Transnational Radical Party with the United Nations, dozens of Members of the European Parliament and the Presidents of the newly formed political groups at the EP have signed the appeal launched by the President and Treasurer of the TRP to reject the Vietnamese attack.

among the signatories, TBratislaw Geremek, Former Polish Foreign Minister and a candidate for the EP Chair, Monica Frassoni and Daniel Cohen-Bendit Co-Presidents of the Green Group, Martin Schultz President of the European Socialists, Graham Watson President of the Liberal-Democrats, Cristiana Muscardini Presidente of the Europe of Nations.

In particular, the leaders of the EP Groups appealed to the foreign Ministers of Japan and Korea urging them to vote together with their European Partners to neutralize the request to sanction the TRP at the ECOSOC.

Over the last few days, dozens of Italian parliamentarians, and thousands of citizens and non-governmental organizations, had signed the appeal to support the TRP. For a chronology of the ordeal and an updated list of signatories, please visit www.radicalparty.org. The press conference held on 20 July at the Italian Chamber of Deputies, at the presence of Minister for Communications Maurizio Gaspari, can be retrieved at the site www.radioradicale.it
Messaggio del 23-07-2004 alle ore 10:19:37
UN VIETNAM PER I RADICALI (L’Indipendente)
Articolo estratto da “L’Indipendente”, pagina 2, del 21 luglio 2004

Un Vietnam per i radicali
Hanoi li vuole fuori dall'Onu. Perché hanno osato dare voce alla minoranza cattolica dei Montagnard di Kok Ksor. Oggi, a New York, il voto decisivo

di Susanna Turco

RADICALI ESPULSI DALL'ONU per mano del partito comunista del Vietnam. Questa, che sembra fantascienza, è una possibilità che potrebbe concretizzarsi oggi, a New York. Dove la sessione plenaria del Consiglio economico e sociale delle Nazioni Unite (Ecosoc) deciderà se sospendere per tre anni lo «status consultivo» di cui finora ha goduto il Partito radicale transnazionale, come Organizzazione non governativa. Che cosa è successo? Da dieci anni i Radicali utilizzano lo spazio concesso al Palazzo di Vetro per dar voce a popoli oppressi e organizzazioni perseguitate, dai dissidenti cubani, ai ceceni, alle donne vittime di mutilazioni genitali. Insomma, a tutti coloro che non avrebbero diritto di parola nell'Onu. L'ultima voce che hanno fatto parlare è quella dei Montagnard, popolo cristiano degli altipiani vietnamiti, perseguitato dal governo di Hanoi. L'intervento di Kok Ksor, presidente della Montagnard Foundation ha però fatto infuriare il Vietnam.

Che ha scatenato la controffensiva. Ritenendo i Montagnard dei terroristi, ha messo i Radicali davanti a un'alternativa: prendere le distanze, o vedersi accusati di alleanza col terrorismo. Cosa abbia deciso il partito di Pannella e Bonino è quasi superfluo dirlo. Vista l'impossibilità di ottenere le scuse da parte dei radicali, a maggio il Vietnam ha ottenuto che il Comitato delle organizzazione non governative dell'Onu approvasse la «raccomandazione» che chiede la sospensione del Partito radicale transnazionale. La richiesta è passata per nove voti a otto, grazie a quella che il segretario Capezzone, chiamò «la santa alleanza fra dittature». Oggi, la seduta plenaria dell'Ecosoc è chiamata a ratificare o meno quella decisione.Potrebbe quindi concretizzarsi quell'ipotesi che in altri tempi avrebbe «fatto fare una risata» al presidente del Partito radicale transnazionale, Sergio Stanzani: quella di essere espulsi per aver democraticamente dato voce agli oppressi.

Fra l'altro, non è la prima volta che i radicali fronteggiano questo rischio: accadde anche tre anni fa, coi ceceni. Allora, Putin non riuscì a buttarli fuori dall'Onu. La votazione di oggi si gioca sul filo di lana di quei Paesi che non hanno ancora deciso. I vietnamiti stanno facendo un lavoro accurato per portare dalla loro parte i membri del Ecosoc. Da parte loro, i radicali hanno ottenuto il sostegno dell'Unione Europea (la presidenza olandese ha fatto propria la tesi radicale), ma anche del governo italiano. Il ministro degli Esteri, Frattini, ha assicurato ieri di aver dato «personalmente istruzioni al rappresentante alle Nazioni Unite e agli ambasciatori di lavorare per convincere quei Paesi che ancora hanno dei dubbi». Anche il ministro delle Comunicazioni, Gasparrri ha chiesto che «l'Onu non faccia un danno alla propria credibilità con una decisione surreale». L'eurodeputato uscente della Lista Bonino, Marco Cappato, spiega all'Indipendente: «Potrebbe apparire paradossale che un governo, in sede Onu, ci accusi di essere un partito di terroristi. In realtà si gioca una partita politica che riguarda sia in popoli oppressi, sia il molo dell'Onu, che rimane in bilico tra un'istituzione dove si proteggono gli interessi degli Stati, e un'istituzione dove sia davvero possibile promuovere la democrazia dello stato di diritto» . L'esito di oggi, si diceva, è incerto. Frattini è ottimista. Cappato più cauto: «Il Vietnam rischia di vincere». Prudenza della vigilia, si spera.




Messaggio del 23-07-2004 alle ore 12:04:24
Ma sto PRT è un partito politico nn una ONG se verrà estromesso dal consiglio evidentemente ci saranno delle ragioni....nn si può negare l'oppressione del popolo dei Montagnard, ma da qui a difendere a spada tratta un partito politico sul quale gravano delle pesanti accuse....qui si vuole difendere un partito politico o l'esistenza di un popolo? Nn sempre le due cose viaggiano di pari passo.....
Messaggio del 23-07-2004 alle ore 12:19:04
si vuole difendere l'esistenza di un popolo e un partito che difende l'esistenza di un popolo,questa e' la pesante accusa che grava sul PRT.
Messaggio del 23-07-2004 alle ore 12:26:53
Grande Cappellì,
Messaggio del 23-07-2004 alle ore 12:30:39
Le prove cara Peter PAn , come provo a spiegarti da 3 giorni, sono date da fotomontaggi fatti pure male
Solo che i paesi che voteranno per l'espulsione ce ne sono alcuni che hanno fatto un arte quella di costruire prove false, in primis la Cina ed altrrio che non hanno mai avuto bisogno di prove per mandare a morte i propri cittadini, vedi l'Iran, quindi figurati i montaggnard
Messaggio del 23-07-2004 alle ore 13:30:08
mi informerò meglio sul PRT .....
Messaggio del 23-07-2004 alle ore 13:32:32
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