Messaggio del 22-03-2008 alle ore 12:07:31
Il celebre fischio è stato ( è e sarà) per i veri lancianesi il simbolo dela lancianesità, il segnale (acustico) dell'appartenenza, l'irriverente ritornello con il quale ci si burlava d'un concittadino iracondo e verace.
Oggi lo si identfica volentieri con la trasmissione de "Il Cantastorie", alla quale spetta il merito di aver aiutato i lancianesi, negli anni 80, a ricordare questo ameno e simpatico personaggio, divenuto emblematico per la sua genuina lancianesità.
Messaggio del 27-12-2007 alle ore 22:03:26
posso sbagliarmi ma anni fa ho sentito dire che veniva utilizzato dalla resistenza Lancianese durante la guerra, come riconoscimento e come "segnale", generalmente per non farsi individuare dalle truppe occupanti. Se questo corrisponde a verità, direi che come intuizione era semplicemente geniale
Messaggio del 30-11-2007 alle ore 18:37:48
sul muro del palazzo di fianco alla scalinata che da piazza Plebiscito porta a piazza Garibaldi, sotto c'è la cornetteria, c'è una lapide a ricordo con le note impresse del famoso ciuffilo
Messaggio del 29-11-2007 alle ore 16:05:40
'Nzine» è certamente il personaggio più strano e più famoso della Lanciano di mezzo secolo fa.
Egli era un ometto davvero basso, con i piedi a papera, la pancetta prominente ed una testa un pò bislacca. Viveva a carico di un fratello e di una sorella, ma per un certo tempo si guadagnò qualcosa facendo lo strillone dei giornali.
Il poveretto, quando usciva di casa, nel Quartiere della Sacca, cercava sempre di non dare nell'occhio: costeggiava i fabbricati, girava al largo se incontrava un gruppo di ragazzi, evitava assolutamente di passare davanti alle osterie o dovunque ci fosse della gente in crocchio.
Veramente, non dava fastidio ad anima viva, ed era anche abbastanza gioviale, quando qualcuno si rivolgeva a lui con garbo e buona grazia; ma, ahimè!, vi era un fischio, un terribile fischio, che lo faceva uscire dai gangheri!
Si trattava di un sibilo con pochi accordi facilmente orecchiabili.
Già, al primo accenno del motivetto, "Nzine" cominciava a perdere la bussola, ma quando sentiva il "refrain" non si controllava più, e partiva in quarta, lanciando delle precise, pericolose ed inesauribili bordate si sassi, di cui aveva sempre una buona scorta nelle sue tasche capaci.
Quel fischio, da allora, è un segno di riconoscimento uno strumento insostituibile per far ritrovare i lancianesi, ovunque, nel mondo. Infatti, basta accennare quel motivetto - e puoi trovarti in un teatro di Londra o in mezzo ad una strada di New York, in una calda città del Sud America o in una fabbrica tedesca, a Roma o a Milano - che subito ascolti uno, due o cento "refrain", se ci sono d'intorno altrettanti lancianesi, di qualunque estrazione sociale, ed anche se stonati!
Soddisfatta per la notizia. data da un lancianese verace
Messaggio del 29-11-2007 alle ore 14:21:03
la storia non me la ricordo bene....pero' so che ovunque vai anche in australia (è successo) molti hanno iniziato il ciuffilo e hanno visto rispondersi da altri lancianesi con la seconda parte del fischio....FANTASTICO!
Messaggio del 11-09-2007 alle ore 22:11:15
dimmi tutto quello che vuoi mio nonno fu il fondatore del cantastorie e quello è il suo "ciuffilo" al saggio di musica l'ho suonato in ricordo suo dimmi che ti serve kaa
Messaggio del 11-09-2007 alle ore 22:09:19
io ho in mente il ciuffilo...
magari ti faccio sapè qlc!
al liceo faccemo una spettacolo teatrale...sulla citta di lanciano(una citta racconta..)e c'era uno spezzone pure su nzine