La Piazza

88 tasti.... i nostri confini!
Messaggio del 03-09-2002 alle ore 13:37:23
Ciao a tutti.
Non e’ di un film che voglio parlarvi - lo farei in altra sede – ma di una “meditazione”.

Ieri ho visto (come al solito non dall’inizio ) “La leggenda del pianista sull’oceano” – Che serie A!
Un po’ lungo, poco movimentato, ma carico di sensazioni e di buona musica. Da tenere in videoteca.

In breve, per chi non l’avesse visto, sintetizzo la trama. Chi l’ha visto puo’ skippare + in la’, a fine inciso.





il pianista risponde:
“Tutto deve avere un inizio e una fine. I tasti del piano, per esempio, sono 88, non uno in piu’ ne’ uno in meno. Ma con questi 88 tasti io posso creare un’infinita’ di musiche. Li’ fuori, nel mondo, di tasti ve ne sono milioni, sono infiniti. E io non riuscirei a suonarne uno.
Ma come fate voi, lì fuori, a scegliere una strada? Ce ne sono migliaia. Come fate a scegliere una donna?”

:rolleys:

Allora vi chiedo: si puo’ e, soprattutto, si riesce a vivere “a tutto mondo”?
E’ meglio provare a suonare miliardi di tasti o saperne suonare BENE solo un numero definito?
Quali sono i nostri “confini”?

Diciamo la nostra.
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Editato il 14:09:37 03/09/2002 da almond
Messaggio del 03-09-2002 alle ore 16:49:54
Anch'io l'ho visto, mi è piaciuto un casino!!!
Messaggio del 03-09-2002 alle ore 16:59:43
Secondo me è meglio saperne suonare poki ma bene!
Messaggio del 03-09-2002 alle ore 20:03:22
Imparare a suonarne pochi alla volta..

Avere dei confini all'unico scopo di spostarli sempre più in là e non accontentarsi mai.. (filosofia acquisita da "Il gabbiano Jonathan Livingston", mò ke vitellozzo si deciderà a leggerlo e me lo ridà, ki lo vuole glielo presto, si deve leggere una volta nella vita)

Si può vivere "a tutto mondo"? Lo spero..
Lo vorrei tanto, ma quando si vuole vivere tutto si finisce per non vivere niente fino in fondo, per correre da un'esperienza all'altra, vivendo cose che tieni in pugno per un attimo come granelli di sabbia e che come granelli di sabbia scivolano presto tra le dita, lasciandoti a mani vuote...

Almond, non mi puoi aprire un post basandoti su un racconto di Baricco, mi inviti a nozze (tant'è ke il mio nick viene da un suo romanzo)
Messaggio del 03-09-2002 alle ore 22:06:22
..da musicista vi dico la mia:
il mondo e la vita ci offrono un'infinità di sfumature colori e suoni a metà tra il definito e l'impercettibile.sono intorno a noi, dentro e fuori i nostri confini...alcuni "illuminati"musicisti pittori ballerini;artisti in genere,hanno la sensibilità di percepirne di+ o forse li "sentono"+chiaramente di altri.
l'arte vera viaggia nell'aria ed è a disposizione di tutti!
Il "genio" è sensibilità pura....Allargare i propri confini significa quindi ALZARE LE ANTENNE ed ascoltare il prorpio cuore,liberi da condizionamenti e pregiudizi.
VIVERE TUTTO NEL BENE E NEL MALE!!!A "TUTTO MONDO"!!!!
Messaggio del 03-09-2002 alle ore 22:09:31
....da musicista....i tasti della mia kitarra nn mi bastano!!!!!ci sono infiniti MICROTONI tra una nota e l'altra....infinite note ke sento e devo catturare!!!!infinita musica!!!!
Messaggio del 03-09-2002 alle ore 22:13:36
....no frontiere!!!no limiti!!!no confini!!!
Messaggio del 03-09-2002 alle ore 23:49:04
Bravo Almond! Un post interesante. Ultimamente, però, non facevo piú che leggere insulti a destra e sinistra a persone che, poverine, alcune neanche sono del Forum.
Dammi un po' piú d'informazione sopra questo film, please, perche anche io lo voglio vedere e saro atenta a queste parole (anche se io le sentirò in spagnolo ).
Jun, anche io ho letto il gabbiano, piú di 15 anni fa e mi ha piaciutto tanto.
Ritornando a l'argomento io vorrei dire che penso che certo che non devono essitere frontiere ne limiti ne confini ma ATENTI di non perdersi in questi spazi cosi aperti. Uno bisogna prima conoscerci bene a se stesso e non trovarsi frustato ed infelice. Si deve construire un autoimmagine adequata, essendo sincero con uno stesso, mantenendo vivo il contatto con il nostro interiore, accetanto il proprio io e sopratutto PRENDERE LA PROPRIA REALTÀ COME REFERENZA. E SOLO COSI CREDO CHE PUI ANDARE A "TUTTO MONDO".
Conosco tanta gente insodisfatta, persa in questa vita visuta a tutto mondo, tristi, depressi..... Non si preocupano a conoscersi a se stessi e prendono come referenza una realtà che non é la sua.... .
C'era un filosofo, Maslow, che ha investigato sopra diverse persone che sembrabano sempre di essere soddisfatti di se stessi e quello che avevano in comune tra di loro l'ha tipificato nelle famose 15 dose: accetare la realtà, manifestare apertura alle cose nuove, creativita, espontaneità, piaciono le sperienze mistiche e oceaniche, si sentono fraterni con tutta l'umanità, l'umore sempre sta presente a loro, inconformismo, independenza, REALISMO, relazioni significative e profonde, senso ético, danno valore a certi momenti di racollersi in uno stesso per pensare e conoscersi meglio, valorano obiettivamente al essere umano (per sopra della razza u oltra condizione) e la consigna della vita in tutti loro é "Io non sono i miei problemi".

NON SI DEVE VIVERE LA VITA CON DELLE NORME MA CERTO CHE DOBBIAMO RIPENSARE A QUESTE COSE, PERCHE PER QUELLO HANNO INVESTIGATO ALTRE PERSONE, PER DARCI PIÚ FORZA A NOI.

AVANTI A "TUTTO MONDO" E SCUSATE PER TANTO

Bacioni da Grisby
Messaggio del 04-09-2002 alle ore 03:02:16
....bel post al!!!
Messaggio del 04-09-2002 alle ore 14:19:45
JUN; cerchero' i tuoi primi post e cerco di sapere del tuo nick. Cmq ribadisco che i tuoi interventi mi piacciono un casino.

MESCALITO: io non so suonare. Mannaggia!!! ma sapessi come lo so che la musica puo' offrire certe emozioni!!!

GRISBY: si troppe fregn! Sul fatto delle norme nella vita avrei da ridire, magari apriamo un altro post allo scopo. Bello il tuo entusiasmo. Ma ci riesci?
Messaggio del 04-09-2002 alle ore 15:16:12
...imparare le lingue del mondo, imparare a parlare, a passare tra la pioggia e la polvere, tra la terra ed il mare, che viaggiare non è solamente partire, partire e tornare, ma imparare le lingue degli altri, imparare ad amare...-Taz-
Messaggio del 04-09-2002 alle ore 15:46:09
questa è aria compressa taz!
Messaggio del 04-09-2002 alle ore 21:13:43
GRISBY: ho riletto con attenzione il tuo post e vorrei capire meglio cosa intendi quando parli di quel filosofo. Io e' proprio cos' che mi sento. Puo' sembrare che il mondo intorno non mi condiziona. Ma io lo faccio per me! Non ho capito quella di "Io non sono i miei problemi" (No, non e' che ho bevuto, ti assicuro )
Non mi sembra che quello sia un cattivo modello di vita.

CMNQ io sto purtroppo scoprendo i miei "confini", e mi fa quasi male

Ho cercato di sapere tanto, e ora so di sapere di tutto un po', ma nulla a fondo.

Ho cercato di far battere sempre il cuore a tremila di emozioni, e ora forse sono sensibile ma anche un po' distaccato.

Un po' mi coce!
Messaggio del 04-09-2002 alle ore 22:03:20
il mio confine è l'orizzonte...
Messaggio del 04-09-2002 alle ore 22:52:34
Il mio confine é quello che mi fa sentirmi bene con me stessa in ogni momento independentemente da quello che gli altri pensano da me.

Almond, grazie per quello di "fregn". Che vuoi dire con quello se riesco?? A che cosa??

Per altro lato scusate tutti ma Abraham H. Maslow mica era un filosofo, era uno psicologo molto importante per la sua aportazione nei trattati di Intelligenza Emozionale. Non é essatto parlare de norme, senno di caratterístiche comune che avevano diverse persone sopra di qui ha studiato le sue personalità. Tra loro c'érano personaggi storici. Una delle cose sopra quelle che lui fa molto enfasi é di disetare il bisogno di autorrealizazione che é quella forza che ci impulsa e che APRE I NOSTRI CONFINI PERSONALI E LA NOSTRA AZIONE NELLA SOCIETA.

L'última caratteristica che parla sopra "io non sono i miei problemi" vuole dire di non permetere che il proprio io si idenfichi con le circostanze negative che finirebbero di rovinare la propria essitenza. Quante volte io mi ho sentito da morire (mentalmente) e ho dovuto fare uno sforzo incredibile per domenticare "momentaneamente" i miei propri problemi e andare a laborare positivamente cercando di "far finta che niente succede". Attuando con questa positività sarà forse piú faccile trobare una soluzione a questi dubbi, problemi, o come li vuoi chiamare o forse si puo uscire del bucco e i propri problemi si vedono di un altro modo. É una fatica mentale incredibile fare questo esforzo, ma é molto importante. Se no, quando uno sta male non puoi vivere tante cose belle che ti offre la vita.

Ciao Almond, e scusa di nuovo per tanto
Grisby
Messaggio del 04-09-2002 alle ore 22:54:15
Ah Almond !!
Dammi piú informazione sopra questo film che lo voglio vedere !!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!
Messaggio del 05-09-2002 alle ore 03:46:53
Grisby, la copertina è questa!
Messaggio del 05-09-2002 alle ore 10:26:45
...dei film che ho visto negli ultimi 5 anni è sicuramente uno dei pochi che ha lasciato il suo trasporto emotivo...tra l'altro alla fine del film pensavo: se il regista è un artista non fa vedere l'esplosione della nave...e invece BOOOOOOM!!!!
Messaggio del 05-09-2002 alle ore 10:48:45
...dei film che ho visto negli ultimi 5 anni è sicuramente uno dei pochi che mi ha fatto addormentare...

Messaggio del 05-09-2002 alle ore 14:58:49
Se vi è piaciuto il film,leggetevi il libro da cui è tratto: Novecento, di Alessandro Baricco!!!E'bellissimo!Ma ke dico...superlativo!
Messaggio del 05-09-2002 alle ore 19:58:53
GRISBY: intendevo chiederti se tu davvero ce la fai a vivere tutte le esperienze che ti si presentano davanti. Io, per mio conto, ho deciso di rifiutarne molte, perche' non ce la faccio a fare tutto. Vorrei ma non mi riesce

E grazie per la spiegazione su Maslow, ma questo mi complica ancor di + il tutto: io mi rivedo in tutti quei 15 attributi, ma assolutamente non mi ritrovo in cio' che dici "Una delle cose sopra quelle che lui fa molto enfasi é di disetare il bisogno di autorrealizazione che é quella forza che ci impulsa e che APRE I NOSTRI CONFINI PERSONALI E LA NOSTRA AZIONE NELLA SOCIETA."
Anzi, se vogliamo tutto mi serve a non farmi tangere dalla societa'!
Messaggio del 05-09-2002 alle ore 20:40:51
>Almond
A me piacerebbe non farmi tangere dalla società ma è un controsenso, io ne sono parte e al massimo posso innalzare delle protezioni per non farmi ferire o condizionare totalmente da essa.. impossibile non farsi tangere affatto..

"Ho cercato di far battere sempre il cuore a tremila di emozioni, e ora forse sono sensibile ma anche un po' distaccato." .. come ti capisco, ah se ti capisco.. il fatto è che il miglior vino del mondo stanca se lo si beve troppo e per troppo tempo..

La vita andrebbe sorseggiata.. Ma come si fa a frenarsi quando è così buona?

Messaggio del 06-09-2002 alle ore 01:45:08
..la vita vera nn è solo la merda ke vedi da quelle scale! ti sei arreso pkkè gia' avevi tutto??...e sì, eh! 88...ah, forse 1 infinito + 1 infinito = ...finito???
Messaggio del 06-09-2002 alle ore 03:35:36
Io non ricordo la fine del film, ma mi sembra ke alla fine il protagonista abbia vissuto bene anke solo con 88 tasti(suonati come cristo comanda).
Certo sarà morto con la voglia di "sentire la voce del mare", ma alla fine io penso ke anke se raggiungi tutti i tuoi orizzonti, alla fine ci sarà sempre un orizzonte ke vedrai e non raggiungerai mai......qualcosa ti mankerà.... è impossibile fare tutto(secondo me)!!!
Messaggio del 06-09-2002 alle ore 09:36:58
Ah! Almond. Cerco di riusciere a fare tutto quello che voglio ma non a tutto che si mi presenta perche é impossibili guarda.

Fai quello che vuoi fare anche se nel nostro particular caso (sposati, figli, ecc.) non sempre si puo. In tutti i modi non sono limitazione per lasciare di fare cose. Al meno non per me. Se realmente vuoi fare una cosa o vivere certa sperienza veramente (e non cominiciamo tutti quanti a pensare male, eh?????, que Grisby é una tipa molto seria) devi pensare che se non lo fai ti resterà una insoddisfazione che non ti lasciara andare avanti che erosionato.
Non dobbiamo pensare sempre che dobbiamo capire certe cose, Anche gli altri ci debbono capite a noi e non entrometersi a quello che vogliamo fare. Qualche volta vi spiegho due/tre essempi belli.
Io sempre ho una massima che mi ha imparato un mio amico che volevo tanto bene: "Non divido quello che fai ma difenderò fino alla morte il tuo diritto a farlo". Io questo cerco di farlo a casa ma sopratutto anche voglio che lo aplicanno a me. Al meno se ti vogliono bene ...... Che ne pensate ????
Biacioni da Grisby. Dai non state se no anche io divento perche dei motivi sempre ci sono.
ESSERE FELICE É SOLO UNA DECIZIONE (non mi ricordo qui l'ha detto), vi lo faccio sapere.
Messaggio del 06-09-2002 alle ore 11:32:56
Intermezzo Pinarico..
Io non ho confini, soprattutto dal basso ventre in giù!
Anche il ventre, anche il ventre!
Fine Intermezzo Pinarico.
Messaggio del 06-09-2002 alle ore 11:56:48
Intermezzo Grettomaterialista:

ho visto il film (non ho letto il romanzo) e tecnicamente e' ben realizzato: belle le inquadrature, luci, musiche ma ... "sciccise" che palla di storia!
per quel che poso dire non aggiunge nulla al mio bagalio culturale, al limite rafforza la mia convinzione che sia facile avere un seguito quando si va a pizzicare la corda del disagio esistenziale del "mal du siecle"!

Il mondo e' pieno di persone che hanno dei problemi... molti si rimboccano le maniche e col sorriso sulle labbra iniziano a spalare ma altri... valli a capire: invece di reagire si chiudono a riccio e danno la colpa delle proprie frustazioni alla "schifosa societa' in cui viviamo".
Risultato: monadi che si crogiolano nelle proprie frustazioni, che fanno sempre meno per liberarsene e che pian piano diventano sempre piu' presuntuose e "sensibili" con l'unico risultato di rendere impossibile la vita a chi decide, malgrado tutto, di continuare a stargli attorno.

Secondo voi viviamo per 88 tasti??? ma non diciamo eresie!!!

un essere umano ha si' dei limiti "tecnici"(non tutti sono bravi a scrivere, suonare o fare il muratore, non possiamo attraversare le pareti e librarci come degli uccelli), ma non ci sono limiti alle emozioni puo' generare nei suoi simili...

Fatevi meno pippe mentali e godetevi il vostro lavoro, quello che studiate, i vostri figli, le mogli, i papa', gli amici!
avete un cervello? dei neuroni vivi? fateli correre!!! non inlooppatevi! non chiamatevi fuori!
vi sembra di brancolare nel buio: andate avanti!!!...potrete sbattere la testa, ma una volta imparato dov'e' la colonna la prossima volta ci girerete attorno e andrete oltre!

Vi ricordate la frase di Troisi a "Saverio" in "Ricomincio da tre"??? ...beh: traetene le vs conclusioni!!!

Fine intermezzo Grettomaterialista.
Messaggio del 06-09-2002 alle ore 11:58:08
hops...c'ho scazzato con i tag!
Messaggio del 06-09-2002 alle ore 20:30:54
SYNC: perchè lo chiami "Grettomaterialista", a me sembra il contrario: hai detto di godersi tutto al massimo! Di non buttarsi giu'!
Hai ben espresso quello che io chiamo ottimismo .
Il fatto e' che ce n'e' tanti che si guardano indietro a ricordare il bello che e' stato, incapaci di vedere un futuro migliore avanti. Tristissimo! .... ma questo e' un altro argomento.
Io parlavo prorpio della voglia di arraffare tutto cio' che ci emoziona. Ad un certo punto - almeno per me e' stato cosi' - devi inevitabilmente mollare e lasciare indietro qlcs. (E a me mi coce )
Per te che hai a che fare con i computer, un esempio, magari sciocco. Hai presente la corsa dietro all'ultimo programma superaccessoriato, all'ultimo SO superprestante, all'ultimo processore superveloce? A me ha appassionato per un sacco di tempo, ma per poter vivere anche altro, ho dovuto mollare. E ora i PC li aggiorno dopo + tempo, non compro + riviste (non ce n'e' 1 che valga 1/2 sega ) e via cantando. Tutto il tempo dietro ai PC mi ha precluso altre esperienze. Adesso basta!
Ho sempre creduto alla teoria che sfruttiamo poco il ns cranio: avrei voluto ficcarci di tutto di + . Ma, ahime', n'est pas possible!!! E questa non e' una pippa mentale. E' proprio il non volermi accontentare che mi cruccia!!!
Capi', Sync ? Voglio di +
Messaggio del 06-09-2002 alle ore 20:46:10
GRISBY: io non lo trovo un limite, quello di avere famiglia.
Certo ci sono delle rinunce... ma tu mi capisci quando ti dico che ogni rinuncia mi e' ripagata ogni giorno 1000 volte dall'abbraccio dei miei figli

Mi piace come "percorri" l'argomento. E soprattutto come trovi altri contorni alla storia. Parlo di come alcuni cercano spesso di capire gli altri e non pretendono di essere capiti a loro volta.
Io dico di essere molto autocritico e di cercare prima i miei sbagli.... In realta' qualcuno mi ha fatto riflettere sul mio egoismo. La prima reazione e' stata "Io egoista? Ma che stai a di'?" Invece poi ci ho pensato su e ho scoperto di esserlo. Molte volte, per non farmi sballare i piani, per riuscire a fare cio' che mi sono prefisso, ho chiuso le orecchie e gli occhi e ho tirato avanti, malgrado qualcuno avesse bisogno di me. E' il mio egoismo. Uno dei miei limiti, dei miei confini.

(E prima di menarmi, riflettete anche voi sul vostro egoismo )
Messaggio del 06-09-2002 alle ore 21:08:47
JUN: bella la simbologia del vino. E verissima anche la conclusione: Come si fa' a frenarsi? E allora fino a
Com'e' vero che si alzano barriere. E' chiaro che si e' parte della societa'. Io pero' faccio molto per non farmi cambiare. Sono cresciuto in mezzo agli ideali. Mi hanno "plasmato" le parole di Zero e Bennato. Ma ho anche "litigato" col conformismo, ispirato da Tenco. Erano altri tempi... ma certe cose restano dentro! Le corde della chitarra di Gilmour mi hanno fatto estasiare, quelle di Page mi hanno dato energia. I tasti di Banks mi hanno fatto viaggiare. Le musiche di Dvorak mi hanno fatto conoscere altri mondi. E ogni volta c'era un battito di cuore, un nuovo lavoro, nuovi amici, nuove esperienze. E tutto convive in me in APPARENTE pace. E tutto convive in me in pressante subbuglio. Ma sono emozioni. E le ho in me. In questo, credo, nono ho confini!!!
Messaggio del 06-09-2002 alle ore 21:22:05
BANTU: gli orizzonti non finiscono mai: pensa a una moschetta che circumnaviga la mitica panzetta del PINARO

SITA: 1 infinito + 1 infinito = finito ???
io n'ancora ci arrivo a pensare cosi' profondo! (tradotto: Che ca..o viuol dire?) Bella, SITA!
Messaggio del 06-09-2002 alle ore 22:16:14
...la vostra è poesia inneggiante qlcs di troppo poco tangibile...
Messaggio del 06-09-2002 alle ore 23:40:15
Ciao Almond,
Vedo che rispondi a tutti quanti.
Ma certo che la famiglia non é un limite nella vita !!!!!. Almeno per me. Personalmente é una delle cose che piú soddisfazione mi ha datto nelle mia vita .

Io solo lo dicevo nel senso che, delle volte, il fatto di averla, per molti, significa che tu devi proprio vivere solo per loro. Occhio !!! Non seppellire alle persona prima di morire.
Nel mio proprio caso, prima di una mamma e prima di essere la moglie di.. sono una persona e come tale hai bisogno dil tuo spazio personale e di essere autosoddisfatto negli aspetti che ogni uno desideria. Questa soddisfazione ti fara diventare megliore mamma e megliore moglie di.. e tante volte il fatto di essere padre o madre già é proprio una soddisfazione tale che ti fa rinunciare (ma non le renunci, proprio non le desideri) a delle cose che in altro tempo forse ti avrei piaciuto fare. Ma delle volte cercarti questo spazio é "rubare" il tempo che hai per loro. E sei per molti non capito/a e criticato/a.
Credo sia anzi tutto una questione di educazione e si deve insegnare agli altri (persone che convivono con te siano marito/moglie e figli) e loro devono capire che tu hai questo bisogno e che con il tempo questa voglia di crescere non muore senno tutto il contrario, va in crescendo e ogni volta sai meglio che cosa vuoi.
NELLA SUA GIUSTA MESURA, E CERCANDO SEMPRE UN EQUILIBRIO, penso che é qualchecosa bella da imparare a i nostri figli, sopratutto noi donne. E cosí anche loro cercheranno sempre di non avere le sue frontiere nella vita se vedono che i suoi anche le hanno aperte.
In tutti i modi io anche penso che il fatto di volere sempre di piú non é neanche tanto buono, ricordate che chi si acontenta gode, eh??

VITE''' grazie della copertina del film, ma in realtà solo posso vedere il nome dil direttore: Giusseppe Tornatore. Gli attori per molto che amplio non vedo niente. Cercherò di trovarla. Grazie!!
SYNC: Come tante volte che ti leggo son pianamente d'accordo con te.
Bacione a tutti da Grisby.
Messaggio del 09-09-2002 alle ore 13:09:38
Grazie Grisby!
Bella Almond! che te ne frega di un pc se hai tre "sistemi esperti" in giro per casa!
Messaggio del 09-09-2002 alle ore 13:18:36
SYNC: appunto!!!
Messaggio del 09-09-2002 alle ore 13:37:36
Secondo me, bisogna prima imparare a gestire i primi 88 tasti, non limitarsi... rimanere a guardarli e suonarli, magari divetare un dio con loro. Cosa ci hai guadagnato? A quel punto non saprai mai se 89eviso sia quello preferito, chi puo' dirtelo? li fuori sulla passerella il protagoniscta ha deciso di accontentarsi, secondo voi ha fatto una cosa buona? a mio parere no!

per il film/libro:
e' molto bello, nn c'e' dubbio ma rinnovo quello che ha detto Kikka82, leggetevi il Libro, che fa paura! e leggetevi pure "Il gabbiano Jonathan Livingston" (grande Jun mi hai ricordato un libro che nn legevo da molto tempo!) che contrariamente dalla sua dimensione e dal suo nome "semplice" da perle di sagezza ogni volta che viene letto a qualunque eta' tu ti trovi!
Messaggio del 09-09-2002 alle ore 14:13:35
I nostri limiti sono le SCELTE.
Non potendo percorrere tutte le strade del mondo, se non altro perchè non viviamo quanto Matusalemme, dobbiamo cercare di dare un'occhiata rapida a tutte le strade e sceglierne solo alcune. Questione di buona sorte (leggi c..o) se alla fine ci rendiamo conto di aver scelto la strada migliore.
Ma non le possiamo percorrere tutte.. Va a finire che nella frenesia del giro del mondo a tutti i costi non ti godi neanche il panorama.

Aggiungo che esistono dei riassunti di mondo, dei pezzi di vita vissuta da qualcun altro regalati al mondo perchè chi lo desidera possa percorrere in sella alle parole il maggior numero di strade possibili:

I LIBRI
Messaggio del 09-09-2002 alle ore 18:56:09
Io, quant'è vero che mi chiamo Giuseppina, non sopporterei l'idea di avere un marito....!!
Stellì...mi ti sfiatàààààààà.....
Messaggio del 09-09-2002 alle ore 21:11:42
Sci Odyssey, l'ottantanovesimo può essere pure, ma se non è , ke fai provi con il novantesimo??? E se non è , ke fai, provi con il novantunesimo? E se non è , ke fai provi col novantaduesimo???
Io sono ABBASTANZA daccordo con te, ma alle volte preferisco evitare un circolo vizioso infinito e fermarmi dove sto meglio!!
Forse mi perderò qualcosa, ma è meglio di non fermarsi mai e di non gustarsi nulla fino in fondo!!
Messaggio del 30-01-2003 alle ore 11:41:09
ho ritrovato questo thread sepolto tra una valanga di kakkiate...a quei tempi nn avevo l'ADSL flat e nn partecipavo molto al forum, caro Almond,mi hai dato spunto x notevoli riflessioni..

nn è importante cosa si fa, Almond, ma il come...una sola cosa sperimentata intensamente equivale a sperimentare il Tutto...come è scritto ne " A scuola con lo stregone" di Carlos Castaneda, le strade vanno seguite se hanno un cuore, perkè alla fine nn portano da nessuna parte comunque...l'unica cosa importante davvero è la realizzazione del sé, e qs lo puoi ottenere con qualsiasi attività...
Jun mi sembra intendere la cosa come acquisizione di esperienze e competenze in senso numerico...in verità nn è così...(mi sbaglio jun?) il gabbiano J. Livingstone è tanto letto qn travisato...Jonathan nn impara a volare per andare su in alto nel cielo..lo fa xkè è un gabbiano, e se nn volasse nn avrebbe realizzato il suo essere gabbiano...voi mi direte, ke è logico, ma nn lo è..in giro è pieno di Giovanni e Francesca ke nn realizzano il loro essere, perdendosi in congetture, paure,illusioni.

poi, intelligenza emozionale? mi sembra la solita etiketta per vendere qualcosa di nuovo...questi concetti hanno migliaia di anni, e si riferiscono al problema della inconoscibilità logico-razionale della realtà com'è davvero, e di cui noi conosciamo e trasmettiamo solo l'immagine ke ne abbiamo..il dramma ke tutti scambiamo la doxa (opinione) e l'eidos (immagine) x verità assoluta, quando in realtà noi nn possiamo essere certi nemmeno di esistere, essendo capaci al massimo di pensarci di esistere...
e mi sembra inutile concludere ke i pensieri sull'essere nn SONO l'essere!
Messaggio del 30-01-2003 alle ore 13:24:41
Jun, per quanto riguarda "Il gabbiano Jonathan Livingston", il tema fondamentale del racconto è quello di non arrendersi davanti alla prima difficoltà incontrata, o per lo meno e la prima cosa che capiamo. Ma quello che voleva dirci Bach è di andare oltre, ma non oltre, proprio OLTRE! E' l'inseguire un ideale di perfezione che và oltre il "materiale".
Hai letto ILLUSIONI? Oppure NESSUN LUOGO E' LONTANO? Sempre di R.Bach? Be, se non l'hai fatto, fallo. Capirai anche il vero significato de "Il gabbiano Jonathan Livingston".
Messaggio del 30-01-2003 alle ore 15:27:49
non vedo dov'è che ho mostrato di fraintendere il gabbiano.. io l'ho preso appunto come modello di qualcuno che non si è accontentato di sopravvivere mangiando rifiuti e volando basso, ma che ha inseguito un OLTRE, una PERFEZIONE superiore, come dici tu TBR.. Mi sarò espressa male.. Cmq grazie dei consigli libreschi.. leggerò, leggerò..
Messaggio del 30-01-2003 alle ore 15:29:07
Ancora più OLTRE jun!
Messaggio del 30-01-2003 alle ore 22:02:21
eh eh: ogni tanto mi concedo un trip
grazie bakunin, d'aver ripescato il post.

Mi fa pensare la storia delle strade che comunque non portano da nessuna parte..... chissa'.
Io credo che ognuno di noi va da qualche parte. L'ideale sarebbe dirigersi verso l'immortalita'. Ma essendo miseri mortali (quasi tutti, credo ), l'unica immortalita' di cui possiamo godere e' il segno che lasceremo, il ricordo che ci sara' di noi.
Dobbiamo quindi aspirare alla nostra perfezione, che mai raggiungeremo, s'intende.
Per farlo e' necessario agire, non rimanere passivi.
Ma agire implica fare delle scelte. Dice quindi bene JUN quando afferma che i nostri "confini" sono le nostre scelte.
L'OBBLIGO di scegliere una via piuttosto che un'altra e' tra le cose piu' tragicamente umane - nel senso di mortale condizione - che posso pensare.
Il brutto, per me, non e' l'aver percorso certe strade (spesso viuzze o mulattiere ), ma non sapere cosa avrei trovato lungo le altre che ho "scartato".
(Ma Lui, sapendo di questa mia bramosia, m'ha garantito che VIVRO' ben 105 anni!!! non lo dimentichiamo )

PS: Scusate mi attacco alle vostre "tracce", ma spesso mi piacciono molto e le prendo come metafore di cio' che ho dentro: non sempre trovo le parole adatte per stendere come bucato al sole la mia anima.



Messaggio del 31-01-2003 alle ore 18:23:28
meglio saper suonare pochi tasti ma bene e soprattutto quelli importanti.
E' bello xò anche sentire, almeno una volta, il suono di tutti i tasti anche quelli più difficili da sentire o che ci sembrano stonati.
L'ideale sarebbe conoscere un minimo e ricordare il suono di ogni tasto o cmq di quanti più tasti possibili per poter anche scegliere e dedicarsi a quelli che riteniamo più belli e interessanti
Messaggio del 31-01-2003 alle ore 19:41:12
Almond, come ti dicevo, per me suonare gli 88 tasti vuol dire arrivare ad essere sé stessi fino in fondo..
ora essere sé stessi è totalmente slegato dalle attività ke si svolgono nella vita...e ki se ne frega se nessuno lo nota e mi ricorda...la considerazione degli altri verso di noi è legata a circostanze talmente variabili, ke è meglio nn tenerne conto...
perkè le strade allora nn portano da nessuna parte? me lo sono kiesto ank'io, mica è semplice accettare certi paradossi... secondo me perkè esse sono il mezzo, nn certo il fine...il fine siamo noi ...
purtroppo la ns civiltà, invece, ci insegna a guardare al di fuori di noi, consegnandoci dei modelli ai quali uniformarsi..una specie di pret-a-porter antropologico...si vive pertanto una dissociazione tra l'essere reale, e il desiderio di essere altro da sé uniformandosi a modelli artificiali(guarda almond, ke nn è teoria... è pratica perkè ke cos' è la depressione e l'anoressia se nn il manifestarsi patologico a livello fisico di questa malattia della mente?)

mi viene in mente un racconto, su un maestro di tiro con l'arco ke viene invitato a dare un saggio della perfezione raggiunta nella sua arte...si deve sapere ke le arti giapponesi conosciute anke da noi (judo, aikido, kendo, e altre)contengono in sé il termine "do" ke guarda caso significa via ... ebbene il maestro di arco, tirò una freccia nel mare,(ovviamente nn poteva sbagliare!) e poi disse :"Centro!"
Capisci / capite perkè?

(uff, scusate lunghezza e pesantezza, ma come si a a tagliare corto con argomenti così importanti? )
Messaggio del 02-04-2003 alle ore 15:00:39
Pure qs nn è male da riesumare
Messaggio del 25-05-2003 alle ore 23:21:11
...riesumiamo...il riesumabile...!!!c'è ancora tanto da dire
Messaggio del 26-05-2003 alle ore 02:29:36
cacchio......c'ho 111 tasti... i miei confini si allargano...

Nuova reply all'argomento:

88 tasti.... i nostri confini!

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