La Piazza

- 48 ore
Messaggio del 18-03-2003 alle ore 02:17:10
Il testa di cazzo massimo Bush ha appena dato a Saddam 48 ore x lasciare l'Iraq altrimenti attacca. Bush,
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Editato il 02:19:07 18/03/2003 da Menestrello
Messaggio del 18-03-2003 alle ore 02:27:51
....ci siamo
cavolo................
Messaggio del 18-03-2003 alle ore 02:28:10
Lettera del presidente Usa al premier
"Sei con noi e non lo dimenticheremo". Queste le parole con le quali il presidente Usa George W. Bush ringrazia l'Italia e il premier Berlusconi per lo straordinario sostegno "dato alla guerra globale contro il terrorismo". Una lettera per dire grazie all'Italia e al presidente del Consiglio: "Governare significa saper accettare le sfide". Intanto Berlusconi esprime il suo apprezzamento e la sua approvazione per le conclusioni del vertice delle Azzorre.
Messaggio del 18-03-2003 alle ore 02:31:56
Complimenti! Sei un coglione patentato ora! Pure contro l'ONU ti metti!
Messaggio del 18-03-2003 alle ore 02:33:03
La fine dell'ONU come organizzazione...
Messaggio del 18-03-2003 alle ore 02:38:22
Ora e sempre! Vado a dormire triste e con l'amaro in bocca. Vaffanculo Bush! Ti potessero piantare questa bandiera in culo!
Messaggio del 18-03-2003 alle ore 02:42:07
Da oggi e fino alla fine della guerra, come dice giustamente Bakunin in chat, boicottiamo tutto ciò che è americano. Nel nostro piccolo facciamo qualcosa. Avete una Ford? vendetela? Diffondete i crack della Microsoft, abbandonate i Mc Donald's, non bevete Coca Cola, Sprit e Fanta, fatevi venire un'idea e scrivetela.
Messaggio del 18-03-2003 alle ore 02:47:45
Infastti, l'unica è toccargli la tasca, a qs guerrafondai..e nn solo, ma anke tutti i prodotti pubblicizzati sulle reti mediaset..io nn ne compro più nemmeno uno..x l'appoggio di berluskaz alla guerra..fatti, nn pugnette, gente!!
Messaggio del 18-03-2003 alle ore 02:57:12
Andiamo avanti col boicott... Si si .. Io amo la coca cola.. ma da oggi nn la voglio piú sentire... e tante altre cose americane...

Questi stronzi nn potevano aspettarsi alla seconda resoluzione dell'ONU, no, dicono che attacano e attacano... questo é la fine dell'ONU si bak'
Grisby (ke sta molto triste di veder ke nn serve a niente facciamo quel facciamo... )
Messaggio del 18-03-2003 alle ore 08:35:55
Messaggio del 18-03-2003 alle ore 09:04:24
era ora!
Messaggio del 18-03-2003 alle ore 09:25:35
chivù x favore smettila di dire ste cose..nn esagerare una guerra nn è mai la soluzione migliore....x niente....x favore smettila di dire ste cose....mi ci viene la pelle d'oca solo a leggerle..ma ti rendi conto ke significa guerra?guerra è MORTE distruzione...a cosa può fare bene tutto ciò? x favore chivù....smettila almeno di scriverle ste cose....tiettele x te ok? anke xkè se continui a scrivere ste cose la data nn te la faccio scegliere+

peace and love
Messaggio del 18-03-2003 alle ore 09:28:05
Messaggio del 18-03-2003 alle ore 10:19:00
era ora!
Messaggio del 18-03-2003 alle ore 10:25:26

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Editato il 20:23:22 18/03/2003 da to morfine
Messaggio del 18-03-2003 alle ore 10:29:51
adesso spero ke anche i favorevoli alla guerra si rendono conto che ci stanno portando davvero alla terza guerra mondiale .
Appoggio pienamente il boicottaggio invitiamo tutti in ogni modo NO ALLA GUERRA NO A BUSH NO A BERLUSCA
SI ALLA PACE ..PEACE & LOVE
Messaggio del 18-03-2003 alle ore 10:34:08
TO MORFINE SICCOME ORAMAI ABBIAMO CAPITO KE SEI PICCOLO VAI A GIOCARE CON LE BAMBOLE
Messaggio del 18-03-2003 alle ore 10:58:31
Rendetevi conto che Bush ha scavalcato l'ONU!!! L'Organizzazione delle Nazioni Unite!!! Anche se poteva avere anche (lontanamente, secondo me...) un minimo di ragione, ora sta nel torto + marcio. Se invece di Bush l'avesse fatto il presidente dell'Iraq un discorso simile non gli avreste del dittatore? Finora gli USA non avevano mai avuto un presidente così testa di cazzo, per questo non avevo nessun motivo per boicattarli. Riconosco che a loro dobbiamo molto per la liberazione dai tedeschi nella 2a guerra mondiale e per gli aiuti alla ricostruzione. Ma non dobbiamo essere loro sudditi per questo. E se avete sentito il discorso del TDC ha invitato apertamente i militari iracheni a non bruciare i pozzi di petrolio. Bell'intento umanitario...
Messaggio del 18-03-2003 alle ore 11:08:30

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Editato il 20:23:42 18/03/2003 da to morfine
Messaggio del 18-03-2003 alle ore 11:13:51

Se invece di Bush l'avesse fatto il presidente dell'Iraq un discorso simile non gli avreste del dittatore?





chivù smettila di fare così so stata buona e cara fino ad ora......ma kakkio la guerra è guerra......qui riskiamo la 3^guerra mondiale te ne rendi conto?
Messaggio del 18-03-2003 alle ore 11:35:26
silenzio stampa.
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Editato il 12:26:17 18/03/2003 da to morfine
Messaggio del 18-03-2003 alle ore 11:36:58
terza guerra mondiale!? nn ci sono i presupposti chi ti ha detto queste str*****? il discorso secondo me è un altro questa guerra servirà? vi siete mai chiesti prima di parlare perchè stiamo attaccando saddam?
menestrello: hai detto bene quando fà comodo, grazie america, e poi........giustamente hitler viene considerato mostro invece saddam santo mi sembra giusto.....vero? di conseguenza proporrei di appendere delle bandiere con il volto di saddam e accendiamo anche un cero per lui e per i suoi figli.......Grazie saddam ti amiamo tutti sei il ns idolo sei grande come te nessuno mai (forse solo...Ernesto Guevara

p.s.: comprate le bandiere!
Messaggio del 18-03-2003 alle ore 11:38:45
beh...un po' di punteggiatura ce la potevi mettere!
Messaggio del 18-03-2003 alle ore 11:47:09
Che Saddam sia un dittatore oppressore non è x niente in dubbio. Basti pensare che alle "elezioni" ha vinto con il 100% e guarda caso era l'unico candidato. Certo, to morfine, Saddam è sicuramente da rimuovere. Questo è fuor di dubbio. Non ha collaborato attivamente e pienamente alle ispezioni ONU, altro dato di fatto. Ma rispondimi, tu credi veramente che Bush sia spinto da intenti umanitari in questa guerra? E come mai dopo la guerra del Golfo (guerra mai giustificabile, ma che per lo meno aveva un senso: l'Iraq aveva ivaso il Kuwait) Bush senior non si è battuto per far esautorare Saddam? Eppure era un dittatore pure prima, no? Anzi, forse lo era anche di più. E sono gli stessi USA che hanno proposto l'embargo all'Iraq dopo la guerra del Golfo. Gli stessi che ora dicono alla popolazione irachena di accoglierli con un sorriso perché porteranno la cosiddetta prosperità.
Messaggio del 18-03-2003 alle ore 11:50:18
Ma quanto siete balenghi da uno a dieci? Ki ha mai detto ke Saddam sia da beatificare assieme a Padre Pio? non lo nega nessuno che sia un emerito danno per l'umanità anche lui, non siamo dalla parte sua, siamo dalla parte di quella gente che per essere "liberata" se ne andrà all'altro mondo nel paradiso musulmano a farsi coccolare dalle Urì, sottobraccio a quella massa di burattini che andrà a sganciare bombe nel nome della loro beneamata patria. Ho amici arabi pure io, mio caro to morphine, e ti assicuro che se anche sono antiamericani fino al midollo e sono stati tentati di rallegrarsi l'11 Settembre, mi danno ragione nel dire che la guerra è la soluzione sbagliata.

La bandiera non servirà a evitare nulla, ma perlomeno chi passerà davanti casa mia saprà che a me, mio padre, mia madre e le mie due sorelle, e di sicuro anche al mio cane la scelta di attaccare fa SCHIFO.
Messaggio del 18-03-2003 alle ore 11:54:38
e cosi riesce a fare quello che vuole sto bastardo, con Berlusconi vuole spaccare l´Europa perché l´€ li ha fatti cacare sotto.........adesso l´IRAQe fra un ´anno tocchera´ all´Iran cosi avra´il controllo da quelle zone per paura della Cina.......ma quando mai l´America si é proccupata dei Kurdi(se si scrive cosi´) o dei Talibani o del popolo di Saddam?????
Chi cazzo ci difende o protegge a noi dagli americani....
sci sci!!!! boicottiamo tutto quello che é americano...iniziamo da li´.......pure i prodotti inglesi, lu te´ji li jeme a pija´ all´INDIA!!! stanotte mi ha fatto solo ridere quel pagliaccio americano.....stava quasi per piangere in TV per il popolo dell´Iraq
caro B.B.B....Bush,Berlusconi e Blair e l´altro pagliaccio Spagnolo acchiappete queste da parte mia!
Messaggio del 18-03-2003 alle ore 11:58:31
ECCO IL MIO MANIFESTO.
Mi fa ridere chi dice no a Saddam.Ma ve ne frega sul serio??
E' chiaro che la guerra è sempre la peggiore delle scelte da farsi.Sopratutto in questo caso,in cui a NESSUNO dovrebbe essere permesso di prevaricare la sovranità nazionale di qualsiasi paese.Saddam è un dittatore.So cazzi degli irakeni.Altrimenti sto discorso va fatto anche per altri regimi.Pongo l'esempio della Corea del Sud.Perchè non attaccano lì??
Forse perchè è mooooolto + comodo e redditizio invadere un paese pieno di petrolio,non organizzatissimo e lontano MIGLIAIA di km.E non raccontatemi la storia del WTC,credo sia molto peggio prendersi un bel missilone coreano o cinese,no?
Qualsiasi vantaggio in termini economici portato da questa guerra sarà sicuramente oscurato dalla situazione d'instabilità creatasi ed ancora in potenza.
E poi che c'entra la Sprite e la Nike?
No alla guerra.
Messaggio del 18-03-2003 alle ore 12:02:03

E cmq Sprite e Nike non c'entrano una mazza davvero!.Mah...
Messaggio del 18-03-2003 alle ore 12:02:33
jun: siamo balenghi 10 forse( anche se nn so cosa significa) ma tu vivi in un altro mondo.....cosa cavolo gli vuoi fare a saddam? no dai dimmelo dimmelo dimmelo...nn collaboro con l'onu ( se collabori nn ti distruggiamo ) vai via dall'iraq ! ( e nn ti distruggiamo ) cavolo scusa jun ecco cosa ci serviva ..........aspe nn mi viene in mente niente perchè nn illumini te bush? dai dai dai
menestrello: ti sei risposto da solo!
Messaggio del 18-03-2003 alle ore 12:04:48
TO Morphine.....senza incazzarti.....ma non ti rendi conto che in un certo senso (un po´piu´civilizzata) abbiamo la dittatura anche qua´???? adesso all´improvviso....strana coincidenza da quando c é Bush adesso nel mondo si preoccupano delle donne dei mussulmani??? ieri sera quel Texano del cactus ha pregato all´esercito e al popolo dell´Iraq di NON BRUCIARE IL PETROLIO se l´hai sentito......quesse je lu probleme ca te cussu´!!!! OO HHHHH ARISVIJETEVE, APRITE GLI OCCHI!!!!
AECCHE UNA BUONA PARTE DEL MONDO CREDE ANCORA AD ADAMO ED EVA!!
e poi sai che cosa ha detto anche" Che dio sia con l´america...non con il mondo ...nghe l´america"!!!!!!!
Messaggio del 18-03-2003 alle ore 12:09:22

Se avete tanta voglia di fare la guerra sappiate che fra poche settimane sarà qui la Sambenedettese!!
Che Dio sia con i Lancianesi...
Messaggio del 18-03-2003 alle ore 12:09:43
Chivu´....come si dice??? VIVI E LASCIA VIVERE!!!
anche noi italiani non ci siamo mai preoccupati di loro ..mo´all´improvviso voglio fare tutti il ruolo della croce rossa????? non rompiamo le palle a quelli.........con tutte le dittature al mondo proprio li´dobbiamo andare a rompere.....strana coincidenza!!
Messaggio del 18-03-2003 alle ore 12:15:16
io vivo in un altro mondo chivù?, ihihihihi, tu credi davvero che Saddam, potente e furbo com'è se vuole non riesce a salvarsi il culo a scappare, sparire, fingersi morto e rifarsi una vita? Beat'a ttè.. Poi scatenare una guerra a una nazione per ammazzare un uomo è come sganciare l'atomica per uccidere uno scarafaggio.
Messaggio del 18-03-2003 alle ore 12:18:36
Mi cito da solo e voi che siete a favore della guerra, rispondetemi:

" credi veramente che Bush sia spinto da intenti umanitari in questa guerra? E come mai dopo la guerra del Golfo (guerra mai giustificabile, ma che per lo meno aveva un senso: l'Iraq aveva invaso il Kuwait) Bush senior non si è battuto per far esautorare Saddam? "

Per Saddam esiste il tribunale dell'Aja o si aspetta che l'ONU appoggi la guerra, come è successo per l'Afghanistan o per la guerra del Golfo. Guerre che, seppur MAI giustificabili, avevano almeno delle motivazioni concrete alla base. Se la comunità internazionale è indecisa, ci sarà un perchè....

Kabuto, l'articolo di Benni fa paura! Potrebbe essere davvero così. Nike e Sprite c'entrano perché se vogliamo manifestare concretamente contro la politica USA dobbiamo fare come hanno fatto loro questi giorni disertando e boicottando i prodotti e locali francesi. A quella gente interessa solo il portafoglio gonfio!!! Io non mangio carne, ma voi che la mangiate invece di un hamburger magnatevi gli arrosticini. Invece che da Mac Donald's andate da Pipino!!!
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Editato il 12:21:44 18/03/2003 da Menestrello
Messaggio del 18-03-2003 alle ore 12:19:32

scatenare una guerra a una nazione per ammazzare un uomo è come sganciare l'atomica per uccidere uno scarafaggio.


chivù ma x favore...se davvero difendi sta guerra....caccia un argomento valido.....stai solo contraddicendo ciò ke trovi scritto sui post!....tesò dai fa il bravo!
Messaggio del 18-03-2003 alle ore 12:20:23
Jun, infatti un certo Bin Laden non è stato preso malgrado sul territorio afghano ora ci siano + bombe "intelligenti" che pietre.
Messaggio del 18-03-2003 alle ore 12:32:29
....ormai parlare sevre a poco.....boicottare meno.....ma non mi dispiace......ora ci tocca aspettare.....contare le vittime........
Messaggio del 18-03-2003 alle ore 12:33:14
No no Chivù e Morfine, se veramente appoggiate la guerra, non cacciate argomenti interessanti, cacciate la valigia e.............ARRUOLATEVI!!!!!!!!!!!


Kiedete ai vostri nonni se si sono divertiti!!!!

P.s. Se credete ke Bush stia difendendo i diritti degli irakeni, allora affacciatevi subito alla finestra........................c'è un asino ke vola!!!!!
Messaggio del 18-03-2003 alle ore 12:37:16

Un asino che vola??
Corrooooooooooooooooooooooo!!!!
Messaggio del 18-03-2003 alle ore 12:39:24
ripropongo un pezzo d un articolo:

Un milione di bambini iracheni sta aspettando di morire sotto le bombe anglo-statunitensi. A certificarlo non è la solita fonte difficilmente verificabile, ma un rapporto confidenziale dell'Onu che in questi giorni, non si sa bene come, si sta diffondendo a macchia d'olio sulla rete. Leggendo il documento, (Integrated Humanitarian Contingency Plan for Iraq and Neighbouring Countries), datato 7 gennaio e redatto dall'Ufficio per il coordinamento degli affari umanitari delle Nazioni Unite, si evince che circa il 30% dei bambini sotto i cinque anni in Iraq (1,26 milioni) "sarebbe a rischio di morte per malnutrizione" nell'eventualità di un conflitto bellico.
Non meno disastroso sarebbe l'impatto sul resto della popolazione: lo stesso rapporto prevede mezzo milione di vittime dirette del conflitto, tre milioni di persone a rischio nutrizionale e altre otto che si troverebbero in mancanza di servizi igienici e sanitari, con tutte le conseguenze del caso.

Queste stime devono essere considerate come altamente oggettive, dal momento che l'Onu se ne servirà per preparare il proprio intervento sul territorio iracheno nel caso di un conflitto bellico.

Non ci vuol molto a capire che il popolo iracheno, quei civili oppressi dal dittatore Saddam Hussein che lo stesso Bush dichiara di voler difendere, sta per andare incontro ad una inenarrabile catastrofe. Stremati da oltre dodici anni di sanzioni, da condizioni igenico-sanitarie inesistenti e da un regime dispotico, i sudditi di Saddam sono sottoposti a un altissimo livello di vulnerabilità.
Secondo il WFP (World Food Programme) sono sedici milioni (pari al 60% della poplazione totale) gli iracheni che dpendono dalle razioni alimentari mensili fornite dal governo, foraggiamento che verrebbe per forza di cose interrotto in caso di conflitto.

L'Onu sta cercando di conoscere al meglio la situazione e di attrezzarsi come può per porre rimedio a questo disastro annunciato. Un altro passaggio preoccupante del dossier confidenziale, che presto sarà disponibile in versione italiana a questo indirizzo, dopo la caduta del governo di Saddam non sarà possibile instaurare un governo provvisorio a Baghdad per un periodo compreso da 1 a 3 mesi. Si verrebbe a creare in questo modo una situazione di totale anarchia, durante la quale circa 2.000.000 di sfollati cercheranno di superare i confini del Paese, dirigendosi verso Iran e Siria, gli unici due stati che permetteranno loro l'espatrio.

Alla fine del documento, l'Onu stessa si dichiara impotente a gestire una catastrofe di tali dimensioni, ammettendo che "L'attuale capacità di risposta del sistema delle Nazioni Unite rimane bel al di sotto dei requisiti critici stabiliti nel processo di pianificazione inter-agenzie". E ancora: "Tutte le agenzie delle Nazioni Unite soffrono di gravi limitazioni di fondi che impediscono loro di raggiungere anche livelli minimi di preparazione".
Messaggio del 18-03-2003 alle ore 12:49:46
Qual'è il problema? Si, muoiono i bambini, ma muoiono per un giusta causa, giusto morfine,chivù.......questa è la guerra, moriranno un sacco di bambini, di povera gente, ma anche Bush morirà...e Saddam.....e il Berluska.....così và il mondo......giusto?
Messaggio del 18-03-2003 alle ore 12:54:34
infatti qs articolo l'ho messo proprio x far ragionare to morfine...
Messaggio del 18-03-2003 alle ore 12:55:33
eccone un altro:
Mi spiace dirlo, ma sono convinto che i movimenti pacifisti serviranno a ben poco. La politica neo-imperialista degli Stati Uniti si è spinta troppo oltre, sia in termini politici che diplomatici. Il mancato attacco all'Irak significherebbe il tracollo dell'America intesa come potenza ordinatrice del mondo e provocherebbe degli evidenti squilibri dell'area medio-orientale, soprattutto nei confronti di quei paesi a maggioranza islamica che da sempre appoggiano la politica occidentale (ad esempio Egitto e Turchia). Lo stesso Saddam Hussein a questo punto verrebbe a trovarsi in una posizione di assoluto predominio. Un dittatorucolo al gas nervino, che controlla una fetta importante del mercato petrolifero, e che per ben due volte ha saputo resistere agli attacchi anglo-statunitensi.

Ecco cosa diventerebbe il raìs di Bagdad: un invincibile catalizzatore di odio anti-occidentale.
Per tutti questi motivi la junta Bush-Cheney non può tirarsi indietro, e tirerà avanti spedita fino all'inizio della belligeranza. Molti saranno gli strumenti utilizzati per giungere a questo obbiettivo: esibizione di nuove prove contro l'Iraq (la maggior parte delle quali si presume costruite a tavolino), pressioni internazionali, ricatti, promesse di favori e aiuto economico. La guerra ci sarà e si rivelerà molto probabilmente un successo militare e un tracollo strategico e politico.
Sullo scenario fin qui dipinto pesa infatti in modo incontrovertibile l'asse Francia-Germania-Belgio che, opponendosi ufficialmente alle mire espansionistiche di Bush, ha aperto la crisi più grave della Nato dal dopoguerra a questa parte. Una nuova modalità di guerra fredda si staglia dunque alle porte, una sorta di confronto muscolare tra Stati Uniti ed Europa unita. Da un lato, la potenza ordinatrice del mondo sperava di riuscire a convogliare sul carro marziale tutte quante le potenze occidentali. Dall'altro, le nazioni costituenti del nuovo ordine europeo, che hanno deciso di far risuonare alto il loro status politico sullo scacchiere internazionale.
In mezzo a questi momenti tellurici, ci sono le semplici persone. In altre parole, ci siamo noi. Dalla sensibilità comune appare sempre più che non ci sia alcuna intenzione di andare in guerra, e che il sentimento pacifista stia realmente dilagando. Se la coscienza pubblica occidentale ha piena sentore che Saddam Hussein costituisce un pericolo, si rende anche perfettamente conto che la crociata americana bandita contro di lui nasce soprattutto da macro-interessi economici. E quindi sceglie di non tifare per una guerra di interessi di parte. Ma, come accade di solito, la scelta del popolo in queste dinamiche conta sempre meno. Noi faremo le manifestazioni, e loro andranno in guerra. E' inevitabile che sia così. A noi la rabbia per un conflitto non voluto. A loro il disonore e l'onta.

Messaggio del 18-03-2003 alle ore 13:00:26
è crisi nera......
Messaggio del 18-03-2003 alle ore 13:01:29
E MI RACCOMANDO, QUANDO VI DIRANNO :"AIUTIAMO LA POPOLAZIONE IRAKENA" CON UN CONTO CORRENTE INTESTATO AD UNA BANCA CHE APPOGGIA L'ESPORT DI QUELLE ARMI DI DISTRUZIONE DI MASSA...
CORRETE....
Messaggio del 18-03-2003 alle ore 13:03:16
...ma quale popolazione irakena.....qui ci sarà da aiutare tutto il mondo.....non sarà la solita guerretta mirata....
Messaggio del 18-03-2003 alle ore 13:26:51
si infatti... ma quando cavolo ve ne accorgerete ke coinvolgerà pure noi???
Messaggio del 18-03-2003 alle ore 13:30:13
si xkè il nostro caro governo nn manda uomini italiani a combattere ma in compenso....l'Italia sarà una base logistica statunitense no? così ci possono bombardare bene bene
Messaggio del 18-03-2003 alle ore 13:33:51
si infatti... t rendi conto ke razza d persone devono governare? ma t sembra una csa giusta?
Messaggio del 18-03-2003 alle ore 13:34:38
io nn ho parole!!!
Messaggio del 18-03-2003 alle ore 13:35:06
USA USA USA USA USA!!!!!!!!!
Messaggio del 18-03-2003 alle ore 13:39:16
scusate il mio linguaggio scurrile e volgare.. ma io le bombe all'uranio impoverito glie le fikkerei nel culo sia a bush, ke a quell'altra testa d cazzo d berlusconi
Messaggio del 18-03-2003 alle ore 13:40:35
hai studiato dalle orsoline?
Messaggio del 18-03-2003 alle ore 13:42:56
no, ma quando c vuole, c vuole!!!
Messaggio del 18-03-2003 alle ore 14:11:42
ok samu faccio il bravo ma giusto perchè me lo chiedi tu.........
p.s.: per me si puo fare fra 25 anni!ok?
Messaggio del 18-03-2003 alle ore 14:14:23
fra 25 anni??????? ok ! ne ho 23 mò .....si dai a 48 anni mi pare anke giusto! bravo chivù
Messaggio del 18-03-2003 alle ore 14:20:46
concordo con il boicottaggio.....nessun prodotto ne americano e ne cacate che fanno vedere alla mediaset di cazzo!!!!!!!!!!!BERLUSCONI E BUSH.....solo sti due coglioni si dovevano aggiungere alle innumerevoli merde che già ci sono a sta merda di mondo....mi sento impotente....aiuto!!!!!!una bella sparatoria a sti coglioni e risolveremo tantisssssssimi problemi....a questo punto aggiungerei anche il terzo coglione blair e il quarto saddam!!!!!!!!
Messaggio del 18-03-2003 alle ore 14:22:25
va be dai ti posso concedere qualcosa già prima ........ma devo trovarti uno spazio....nn sarà facile ultimamente nn so dove sbattermi prima....
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Editato il 14:23:33 18/03/2003 da chivù
Messaggio del 18-03-2003 alle ore 14:24:10
ma guarda va bena anke fra 25 anni!intanto divertiamoci ora ke siam nel fiore degli anni così accumuliamo esperienza e fra 25 anni farem la coppia xfetta!
Messaggio del 18-03-2003 alle ore 14:25:38
Perdonatemi Samu e chivù, ma credo che questo non sia il post adatto per questo tipo di messaggi...
Messaggio del 18-03-2003 alle ore 14:26:49
concordo con mene.....
Messaggio del 18-03-2003 alle ore 14:26:57
lo so che mi vuoi! usciamo questa sera(poi nn dirmi che sono cattivo)......contenta?
Messaggio del 18-03-2003 alle ore 14:27:17
scusa menè stavamo sdrammatizzando ...stavo calmando chivù ..... scusa........ nn volevo....lo so ke è un argomento serio....
Messaggio del 18-03-2003 alle ore 14:29:35
Ok Samu, Peace and Love!
Messaggio del 18-03-2003 alle ore 14:29:56
mio dio scusa menestrello nn me ne ero accorto ti chiedo umilmente perdono! quanto cavolo sono stato infatile è un post serio mica le chiacchiere......un post serio!
Messaggio del 18-03-2003 alle ore 14:33:36

non potevi cadere e morire quella volta porca pù!!!!!!!!
Messaggio del 18-03-2003 alle ore 14:37:15
chivù, una volta di più hai perso l'occasione di scrivere qualcosa di intelligente.
Messaggio del 18-03-2003 alle ore 14:38:58
1) Quelli ke sono favorevoli all'attacco dell'iraq sono pregati di arruolarsi immediatamente nei merines, e di nn rompere i marroni con le loro kiakkiere...a fare la guerra da dietro il pc sono buoni tutti..vi darò il massimo del rispetto qn mi manderete una foto in divisa dalla prima linea..sennò come disse uno, siete tutti kiakkiere e distintivo
Messaggio del 18-03-2003 alle ore 14:40:02
giusto!il primo ad arruolarsi deve essere to morphine....vai!!!!
Messaggio del 18-03-2003 alle ore 14:45:22
2) la questione del boicottaggio delle ditte americane..ma perkè, ki credete ke abbia finanziato l'elezione di bush( ke tra l'altro se vi ricordate, nn si sa nemmeno se è stato lui ad avere + voti) ? e x cosa l'hanno fatto x simpatia personale, o forse per avere qualcosa in cambio..gli USA nn hanno MAI fatto guerre x motivi umanitari tranne ke nel Kosovo
e ki la mena ANCORA CON LA 2 GUERRA MONDIALE, RICORDI KE ESSI SONO ENTRATI IN GUERRA 1L 7 12 41, OLTRE 2 ANNI DOPO, E SOLO XKè ATTACCATI DAL GIAPPONE, nn certo perr motivi umanitari..e poi ne hanno tratto i loro guadagni, spartendosi il mondo con Stalin..anke il piano Marshall aveva il solo scopo di creare le condizioni per l'espansione del mercato americano....
Messaggio del 18-03-2003 alle ore 14:48:20
che vorgogna.....
Messaggio del 18-03-2003 alle ore 14:56:15
Bravo Bakunin! Purtroppo il 1900 e la seconda guerra mondiale non sempre si fa in tempo a studiarli a scuola, e le lacune di queste nozioni si vedono nella società contemporanea e si vedranno (peggio ancora!) nella società futura.
Messaggio del 18-03-2003 alle ore 14:57:47
make love no war.....
Messaggio del 18-03-2003 alle ore 15:04:17
Menestrello, i libri sono in libera vendita, e quando si vuole le cose si possono leggere
Sai perkè l'america ce l'ha con cuba? Perkè è l'unico stato ke si è reso indipendente da loro nella loro sfera di influenza dell'america latina, nazionalizzando latifondi e aziende di proprietà della mafia americana ke poi fece eleggere Kennedy, ke guarda caso, cercò di invadere l'isola e di riprendersela!

qs nn vuol dire ke Cuba sia un modello di stato, ma spiega tante cose!

ma c'è gente ke la storia preferisce farsela spiegare da 2 mentecatti fascistoidi
Messaggio del 18-03-2003 alle ore 15:07:32
dici a me bakunin?
Messaggio del 18-03-2003 alle ore 15:17:02
Messaggio del 18-03-2003 alle ore 15:18:12
grande cocco!!!!!!!!!
Messaggio del 18-03-2003 alle ore 15:18:19
Chivù..no, anke perkè a dire il vero, la storia nn la sanno spiegare nemmeno i guerriglieri da salotto
Messaggio del 18-03-2003 alle ore 15:20:47
Messaggio del 18-03-2003 alle ore 15:21:17
bakunin tu nn capisci un emerito c**** i veri fascisti nn sono favorevoli alla guerra e sono anche i primi antiamericani e nn mi riferisco ad AN F.Italia che quelli sono i primi comunisti....ridicolo!
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Editato il 15:22:22 18/03/2003 da chivù
Messaggio del 18-03-2003 alle ore 15:21:49
aspe'ci riprovo!!!!
Messaggio del 18-03-2003 alle ore 15:22:40
Io la storia della seconda guerra mondiale l'ho imparata da mio nonno, che ha combattuto in Grecia e Albania e mi ha detto delle cose allucinanti. Mi reputo assolutamente fortunato di avere un testimone diretto. Lui ha ancora una pallottola in corpo, non si sa come è vivo e sta bene ancora oggi. Chi ha la fortuna di avere un nonno o un parente che ha combattuto ci parli, avrà le idee molto più chiare sulla guerra!
Messaggio del 18-03-2003 alle ore 15:23:52
Messaggio del 18-03-2003 alle ore 15:26:29
Messaggio del 18-03-2003 alle ore 15:27:06
cioè...
Messaggio del 18-03-2003 alle ore 15:27:59
scusate!
Messaggio del 18-03-2003 alle ore 15:28:25
per chi dice arruolatevi io vi rispondo...
Perchè i pacifisti non vanno ditrettamente in Iraq spogluiandosi dei loro telefonini e jeans firmati e non abbracciano la religione mussulmana?
sarebbero piu' coerenti. Invece no, vanno in vacanza magari alle Maldive e litigano con i vicini di casa.... andiamo siate coerenti e non buffoni

Messaggio del 18-03-2003 alle ore 15:29:18
Chivù, tu nn mi conosci, e nn sai cosa capisco...quello ke capisco io è ke ti comporti da presuntuoso, visto ke senza conoscermi ritieni di saperne + di me..allora dimostralo, sennò anke qui kiakkiere...lo so ank'io ke l'estrema dx è anticapitalista, antiamericana e corporativista...oltre ke antidemocratica razzista e quant'altro..
sul fatto poi ke la storia e da loro interpretata ad usum delphini, vasta leggere le cose ke si trovano scritte sulla bakeka di FN x il corso...

poi vedi tu, ke vuoi fare , se esporre idee o insultare...
Messaggio del 18-03-2003 alle ore 15:33:14
Che c'entra il pacifismo con l'essere musulmani?
Messaggio del 18-03-2003 alle ore 15:34:43
mentecatti fascistoidi è stato scritto da me!? insulto io vero? ma quale presuntuoso hai tirato in ballo tu i fascisti dicendo str**** quindi vedi tu, Ke vuoi fare, se esporre idee o insultare.......
Messaggio del 18-03-2003 alle ore 15:35:26
Allora dici che il Papa è musulmano per quello che ha detto oggi?
Messaggio del 18-03-2003 alle ore 15:39:26
Ti ho insultato solo se ti riconosci nella definizione mentecatto fascistoide, perkè nn era riferita a te..ti ci riconosci?


Messaggio del 18-03-2003 alle ore 15:41:25
Sinceramente se dovesse scoppiare la guerra preferisco morire subito piuttosto ke correre il riskio di sopravvivere e sentirmi artefice di una carneficina che non ha senso e che il mio stesso governo ha finanziato....
Messaggio del 18-03-2003 alle ore 16:15:50
l'Italia ha due ministri degli Esteri: uno e' Frattini, l'altro e' il Papa...
Messaggio del 18-03-2003 alle ore 16:27:51
Vorrei porre un altro interrogativo a chi non intende cedere a suggestioni massimaliste: davvero credete che slogan come "no alla guerra, senza se e senza ma" servano alla pace? O non vi sembra che una linea destinata a ridurre la forza di pressione e di deterrenza nei confronti dell'Iraq, come quella che esclude sempre e comunque l'uso della forza, non finisca, al di là delle reali intenzioni, con l'indurre Saddam a sottrarsi ulteriormente ai controlli e alla collaborazione con gli ispettori dell'ONU, e quindi avvicini, e non allontani, la guerra?

Un'altra considerazione, non moralistica ma squisitamente politica.

La processione cui abbiamo assistito negli scorsi giorni per incontrare Tarek Aziz (e il giudizio coinvolge oltre l'opposizione, anche alcuni esponenti della maggioranza) mi è apparsa invero indecorosa.

Che il Papa nella sua visione ecumenica ricevesse l'inviato di Saddam è più che comprensibile.

Che Tarek Aziz, una volta presente in Italia, fosse ricevuto dal nostro Ministro degli Esteri è altrettanto logico.

Ma che si aprisse la rincorsa tra chi non aveva titolo, né religioso né diplomatico, per incontrare un personaggio che incarna un regime di sterminio e di oppressione è qualcosa che è doveroso censurare.
Messaggio del 18-03-2003 alle ore 16:57:37
bak, lascia perdere chivu', lui dice "ladri", "scemo", "ridicolo" e "buffoni", ma in "generale".
poi dice che bisogna fare la guerra ( in questo post), poi dice che i veri fascisti sono contro la guerra....( definendo a.n. e f.i. i primi comunisti, cazzo, "compagno" chivu', 6 dei nostri, allora??? )
x il resto, ho sentito il discorso del texano...
ho provato paura a sentire le sue parole...
si...paura, impotenza, rabbia...
e poi il ns ministro degli esteri che HA GIA' CONCESSO LE BASI, IL SUPPORTO POLITICO-LOGISTICO ALL'ALLEATO FEDELE U.S.A. ( E GETTA ) SENZA IL SI DEL PARLAMENTO...
CAZZO CHE DEMOCRAZIA
SONO MIGLIAIA I PACIFISTI A BAGHDAD CHE SI PREPARANO AD ESSERE SCUDI UMANI CONTRO LE BOMBE, CARO CHIVU'...
NON LO SAPEVI?
Messaggio del 18-03-2003 alle ore 17:08:18
per chivù e co.acifista nn è un sinonimo di comunista,anticonformista,terrorista,antiamericano,prosaddam etc...è semplicemente la condizione morale del 90% della popolazione del pianeta...
Messaggio del 18-03-2003 alle ore 17:19:48
Allora per la 3a volta oggi ripropongo queste domande a cui nessuno dei pro-guerra mi ha ancora dato risposta:

" credi veramente che Bush sia spinto da intenti umanitari in questa guerra? E come mai dopo la guerra del Golfo (guerra mai giustificabile, ma che per lo meno aveva un senso: l'Iraq aveva invaso il Kuwait) Bush senior non si è battuto per far esautorare Saddam? "

Aspetto ancora una volta delle risposte. E volevo chiedere ad Alex_Nathan, che mi pare un degno interlocutore e una persona misurata, come secondo lui si potrebbe affrontare il problema Saddam. E poi: non vi pare strano che in questi 12 anni sia andato quasi tutto bene in Iraq nonostante ci fosse sempre lui al potere e tutto d'un tratto se ne esce Bush con 'sta storia?
Messaggio del 18-03-2003 alle ore 17:31:15
IN CASO DI GUERRA CREDO CHE SCENDEREMO AUTOMATICAMENTE IN PIAZZA CON UN PICCOLO PRESIDIO....
Messaggio del 18-03-2003 alle ore 17:31:48
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Messaggio del 18-03-2003 alle ore 17:33:20
Questo è il mio messaggio di pace
Messaggio del 18-03-2003 alle ore 17:36:20
grande coccobass...un saluto da me
Messaggio del 18-03-2003 alle ore 17:38:08
sono commosso!
Messaggio del 18-03-2003 alle ore 18:02:15
Credo, e non solo io, che la lotta globale al terrorismo rappresenti la priorità assoluta per tutta la comunità internazionale anche al fine di prevenire la saldatura tra il progressivo affermarsi nel Medio-Oriente, specie nei paesi arabi, del fondamentalismo islamico col potenziale ricatto petrolifero, saldatura che minerebbe le basi dell'equilibrio internazionale, rischierebbe la realizzazione di un aperto conflitto tra mondo arabo e mondo occidentale e creerebbe ulteriori seri pericoli per la pace nel mondo.

In questa direzione, il disarmo totale e non equivoco del regime dittatoriale di Saddam Hussein rappresenta un imprescindibile e primario obiettivo da perseguire anche con il ricorso all'uso della forza a difesa di una ordinata convivenza internazionale.

L'iniziativa assunta dagli Stati Uniti d'America, basandosi su questi presupposti ed obiettivi, appare dunque fondata.

La serietà e la complessità dei temi posti dall'iniziativa americana debbano comportare l'affermarsi di una vasta solidarietà internazionale e debbano essere perseguiti salvaguardando l'unità e la coesione dell'Europa e della NATO.
Occorre rideterminare, in un mondo che, nei suoi equilibri, è profondamente mutato, ma che non ha ancora trovato un nuovo ordine né politico né sociale, una nuova dottrina del ruolo e delle responsabilità dell'occidente, come luogo portatore di valori di civiltà positivi, nel quale si è definitivamente affermata la democrazia di stampo liberale (SI BADI BENE LIBERALE E NON LIBERISTA - che oltre all'america vede anche la Francia e la Germania), dove i diritti civili, politici ed umani sono saldamente divenuti patrimonio inalienabile delle società che lo compongono.

L'occidente deve essere oggi posto in grado, più che mai, di difendere questi positivi elementi.

L'Europa deve darsi finalmente un governo politico continentale e deve assumere, come dato ineliminabile della propria azione, specie nella politica estera e di difesa, il rapporto di salda cooperazione e condivisione con gli Stati Uniti d'America.

La rideterminazione di una nuova dottrina del ruolo e delle responsabilità dell'occidente comprende anche la definizione dei concetti e dell'operatività di "guerra preventiva","diritto di ingerenza" e "ricostruzione democratica delle nazioni (nation building)" ed una conseguente riforma complessiva del diritto internazionale e, dunque, del ruolo dell'ONU.
Per raggiungere questi obiettivi, il presupposto necessario, dunque, è costituito da una forte compattezza e coesione occidentale, compattezza e coesione, cioè, tra Europa e Stati Uniti e all'interno dell'Europa.

Occorre, dunque, che, da un lato, si acceleri il processo di integrazione ed unificazione europea, che preveda una sola politica estera ed una sola politica di difesa e, dall'altro lato, preveda che a fronte di una possibile o eventuale crisi irreversibile dell'ONU, vi sia almeno una strategia comune della NATO.

La pace è una aspirazione profonda di molte coscienze e molti popoli e lo è anche di coloro che oggi sembrano "ostinarsi a fare battaglia".

Non esiste, tuttavia, l'aspirazione alla pace nel mondo disgiunta dalla creazione di un ordine internazionale che garantisca a tutti i diritti fondamentali sia civili che politici che umani.

Non esiste, soprattutto, un'aspirazione alla pace che non sia in grado di ricercare ed individuare le responsabilità e le finalità ­ nell'attuale momento storico ­ del terrorismo internazionale, di quanti (nazioni od organizzazioni) lo giustificano, lo coprono o ne sfruttano i risultati e, conseguentemente, non può esistere una pace duratura se l'affermazione, come metodo di lotta politica internazionale, del terrorismo non viene prevenuta ed eliminata radicalmente.

"La pace non è qualcosa che ci si limita a vivere passivamente, come rifiuto dei conflitti armati. Non basta desiderarla per averla, perché questa pace è complice del sopruso."

Nessuna di queste consapevolezze necessarie è presente nelle parole d'ordine di quanti stanno organizzando, nel nostro Paese e non solo, il movimento c.d. pacifista, che, ancora una volta, in seguito a questa sua ambiguità, viene egemonizzato dalle correnti di pensiero anti-occidentale ed anti-americano e che, inevitabilmente, su questa strada, parifica tutto (Bush e Saddam Hussein; Iraq e Israele).

Per queste ragioni non mi sento di affiancare le mie idee a quelle del movimento pacifista, che si badi bene tollero ampiamente e rispetto.

PS: per Menestrello non volermene se non riesco proprio ad avercela con gli americani!

Messaggio del 18-03-2003 alle ore 18:10:29
Alex_Nathan, mi rispondi anche alle domande che ho posto sopra? Oh, sia ben chiaro: io non ce l'ho con gli americani, ma con il TDC che è il loro presidente e che decide delle sorti del pianeta (purtroppo). Inoltre il concetto di "guerra preventiva" è una cazzata, secondo me. È come se io ti pistassi di botte la prossima volta che ti vedo e ti dicessi "questo nel caso mi dovessi mai fare incazzare". Oppure come dice il proverbio : è inutile fasciarsi la testa prima di essersela rotta. E se per caso la Cina facesse una "guerra preventiva" contro l'Italia?
Messaggio del 18-03-2003 alle ore 18:29:47
Se leggi attentamente ho risposto a tutte le tue domande e anche di più.....purtroppo non sono un massimalista d'attacco e, pertanto, cerco di farmi capire al di là degli slogan o dagli umori della piazza.
Evidentemente non riesco a spiegarmi, mi capita spesso e non solo su questioni di politica, ma ti ripeto ho cercato di essere esaustivo e misurato (cosa che almeno tu hai notato).
Non condivido questa frattura tra chi, come dicono in molti, vogliono la guerra e chi non la vuole.
E alla tua domanda sulla guerra preventiva che una Cina potrebbe fare contro l'Italia ti rispondo con una domanda: sei sicuro che paesi come la Cina (che, guarda caso, sta facendo passi da gigante proprio per aver avvicinato la propria economia a quella dei paesi occidentali), a seguito di un fallimento americano, non ne traggano beneficio?
E secondo te, questo beneficio, sarà proficuo per noi?
Io sto con l'occidente tutto qua ed è amaro constatare che in alcuni perdiodi della storia bisogna scegliere dove stare.
Messaggio del 18-03-2003 alle ore 18:32:13
tra le altre cose non mi sono mai permesso di dire che alcune cose che ho letto qui sopra sono delle cazzate; pregherei almeno le persone di buon senso di essere più tolleranti verso coloro che la pensano diversamente.
Messaggio del 18-03-2003 alle ore 18:40:07
Gli ideali sono una gran bella cosa, purtroppo sono gli uomini che li realizzano. Ci sono buoni ideali a destra e a sinistra, ma la realizzazione dei rispettivi regimi è stata quasi identica (parlo del regime di repressione operato dal Reich e dalla Cina). L'ideale di libertà che sta nelle parole di Bush mi sembra falso come una banconota da 1 euro. E la cosa gravissima, secondo me, è che quello che tu chiami occidente non è quasi x niente convinto della necessità di questa guerra. Bush si è messo l'ONU nel cesso ed ha tirato la catena. Questo non conta niente? La Russia ha rimandato l'accordo per il disarmo nucleare. Questo non conta niente? Portiamo la libertà da Saddam in Iraq, ma in modo democratico.

Alex, aggiungo ora dopo aver visto il tuo ultimo post: ho detto (e confermo) che SECONDO ME il concetto di guerra preventiva è una cazzata, e mi riferivo solo a quello. Mi pare che tale concetto sia stato concepito dal TDC Bush, ed è un attacco (mio) a lui non certo a te.
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Editato il 18:44:04 18/03/2003 da Menestrello
Messaggio del 18-03-2003 alle ore 18:48:08
la parte dell'occidente che non condivide la guerra non è così immacolata o "pacifista" come vuole apparire.
La Francia e la Germania (che notizia di oggi concederanno la basi e quant'altro) hanno degli interessi fortissimi in medio oriente e, guarda caso, contrapposti ad altre nazioni : Usa in primis.
Le due nazioni appena citate vorrebbero creare un contrappeso al potere americano ma non hanno capito che non è nè il momento nè la situazione ideale. E infine non ne hanno neanche la forza. Che in questi casi non è un elemento secondario!
Messaggio del 18-03-2003 alle ore 18:56:07
Tutti vogliono il petrolio iracheno, su questo non c'è alcun dubbio. Noi stiamo qui a discutere di ideali, ma nelle stanze che contano si discute con la calcolatrice in mano. Non dimentichiamoci che l'Italia (sia sotto la DC, che sotto la destra che la sinistra) è stata una delle nazioni che hanno prodotto ed esportato più mine anti-uomo nel mondo. E vergognamocene!!! Ma chi aveva le fabbriche secondo voi si vergognava di come guadagnava i soldi?
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Editato il 18:57:59 18/03/2003 da Menestrello
Messaggio del 18-03-2003 alle ore 19:12:31
ma io dico, se in Iraq non stanno bene ke si sentono dittati (ovvesro sotto dittatura!) perké non ci pensano da soli a liberarsi? perké non lo assassinano Saddam e se ne liberano una volta per tutte?? Ke si scannino tra di loro, capito caro bush?? a me non me ne fotte un cazzo di quello ke succede in Iraq (e non irak come alcuni scrivono), la guerra civile porta ancora piu' spese e si divertono ad uccidersi fra di loro...allora boicotiamo l'attacco americano e favoriamo la guerra civile! almeno nessuno si sente piu' in pericolo e nessuno si incazza piu', guerra civile come in israele & co.
saddam
bush
pacifisti
guerristi (quelli ke vogliono la guerra)
pure a me ke non so cosa kazzo ho scritto!
Messaggio del 18-03-2003 alle ore 19:15:09

FORSE L'ATTACCO PRIMA DI DOPODOMANI SERA....

FONTI DI WASHINGTON.
IL VIA LIBERA DOPO IL VOTO IN INGHILTERRA DI STANOTTE, DATO CHE SADDAM HA RIFIUTATO L'ESILIO.
Messaggio del 18-03-2003 alle ore 19:27:19
Con la guerra delle Falkland gli USA nn hanno neppure interpellato l'ONu ,ma solo attaccato, oggi ancora..e poi lo sapevate che Saddam decapita le prostitute e mette in mostra lo scalpo per un certo periodo nelle piazze...e mi meraviglia che gli americani con tutta la loro intelligence nn siano riusciti con azioni segrete a farlo fuori in qualche modo, poi la Fallaci dice che la guerra è necessaria, così i morti, perchè senza la II guerra Mondiale nn avremmo mai sconfitto Mussolini, Hitler...ma allora mi chiedo nn abbiamo imparato nulla in questi ultimi sessant'anni...!!!il mondo forse è stanco di essere sempre coinvolto da qualc'un altro....USA QUESTO MONDO NN E' IN VENDITA!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!
Messaggio del 18-03-2003 alle ore 19:42:09
mmm ma dekkard in tutto questo?
Messaggio del 18-03-2003 alle ore 20:29:32
Nn credo che Bush, considerato un guerrafondaio già all'indomani del suo insediamento nella Stanza Ovale ,intenda attivarsi per 1valida solidarietà internazionale.
Il mondo ha una idea molto chiara di equilibrio, il problema è che le idee altrettanto chiare nn le hanno i governanti spesso mossi da desiderio di potere , di esaltazione personale, pochi sn mossi da ideali e da una coscienza incontaminata.
Il mondo riconosce il proprio equilibrio nella PACE, vuole respirare senza doversi preoccupare di cosa ci sia di tanto malsano nell'aria che respiriamo.
Gli stati più democratici ed evoluti del nostro pianeta vogliono ,forse l'indipendenza dagli Usa, questo è il vero cambiamento cui stiamo tutti aspirando.
Gli americani spesso fanno finta di essere liberali e democratici, basti osservare l'organizzazione politica, normativa, sociale,etc..la lista è troppo lunga
basti osservare il finto antiproibizionismo di cui si fanno portavoce .
Ci sn 300mila bambini nella schiavitù della pedofilia negli Usa, e sn solo terzi dopo il Brasile e la Thailandia.
Questo nn mi sembra un esempiiodi rispetto dei dirirri umani...
per nn parlare dei milioni di senza tetto, dell'assistenza sanitaria, spesso gli americanii vivono ai limiti della sopravvivenza perchè hanno sempre ripudiato l'assistenzialimo....e.....sinceramente mi preoccuperei della faciloneria con cui Bush all'indomani del suo insediamento ha detto chiaramente di nn avere l'intenzione di osservare quel "trattato" che Clinton aveva sottoscritto con le altre superpotenze per la riduzione delle immissioni gassose e nn nell'atmosfera per ridurre il buco nell'ozone..o altro chissà davvero cosa sta accadendo..questo perchè per Bush vale solo il progresso dell'industria americana ,magari per produrre più armi.
NN dimentichiamo che prima dell'11 settembre gli USA lamentavano la più grave crisi dell'industria siderurgica della storia.
Io ,ITALIANA, europea...anzi cittadina del modo lotto per la democrazia e per la pace ..volevo dire un'altra cosa...
gli americani hanno prima regalato il latte in polvere ale donne africane, poi glielo hanno venduto al triplo, per comprarne una razione nn basta lo stipendio di 1mese di una donna africane....mi dispiace ma per tutto questo e nn solo io nn posso che avercela con gli USA
PS : MI PIACEREBBE ALEX N CHE LEGGESSI TRA LE RIGHE!!!!!!!!!!!!!!!!
Messaggio del 18-03-2003 alle ore 21:47:12
no one...che cavolo mi hai detto mo!!!!!!non è giusto....
Messaggio del 18-03-2003 alle ore 21:59:10
neanke a me piace sta storia dell'ultimatum e tutte le altre cazzate ke ha detto Bush,ma nn mi piacciono neanke le bandiere della pace sul balcone e le domande sull'essere o meno fvorevole alla guerra.tutti siamo per la pace e 1 bandiera al balcone in una società dove contano i fatti concreti nn serve a nulla.capisco ke berlusconi nn sia 1 personaggio simpatico,ma la scelta di nn ostacolare l'america è ,alla lunga,la scelta più vantaggiosa per l'Italia.il motivo?nella vita nn si campa di ideali.
Messaggio del 18-03-2003 alle ore 22:47:20
Messaggio del 18-03-2003 alle ore 23:23:56
"Solo i morti hanno visto la fine della guerra" Platone
Messaggio del 18-03-2003 alle ore 23:37:44
i miei nonni sono esuli greci, sono partiti dalla grecia(durante la seconda guerra) con una valigia in mano e hanno vagato per i campi profughi d'Italia(la famiglia di mia madre è sparsa in tutta Italia).
Ma grazie agli americani, e soprattutto al loro lavoro(dei miei familiari), ce l'hanno fatta tutti e tutti si sono fatti più o meno una posizione.
Senza una democrazia io non sarei nemmeno nato.
Le chiacchiere se le porta via il vento
Messaggio del 18-03-2003 alle ore 23:39:52
Volevo vedere se un premier di sinistra dava filo da torcere a Bush.
Magari quel pesce lesso di Rutelli o quell'"americano a Roma" di Veltroni.
Messaggio del 18-03-2003 alle ore 23:41:54
Se poi Bush fosse davvero un guerrafondaio, cosa avrebbe fatto dopo l'11 settembre? Avrebbe lanciato una bomba atomica e amen?
Messaggio del 19-03-2003 alle ore 00:55:28
WASHINGTON - La coalizione dei volenterosi che fara' la guerra all'Iraq comprendera' 30 Paesi: lo indica il segretario di Stato americano Colin Powell. Ci sarebbero, poi, una quindicina di Paesi che vorrebbero mantenere segreta la loro partecipazione alla coalizione. L'Italia e' nella lista dei trenta paesi della Coalizione per il Disarmo Immediato dell'Iraq fornita dal Dipartimento di stato americano.
La lista comprende, nell'ordine fornito dal dipartimento di stato: Afghanistan, Albania, Australia, Azerbaijian, Bulgaria, Colombia, Repubblica Ceca, Danimarca, El Salvador, Eritrea, Estonia, Etiopia, Georgia, Ungheria, Italia, Giappone (dopo il conflitto), Corea del sud, Lettonia, Lituania, Macedonia, Olanda, Nicaragua, Filippine, Polonia, Romania, Slovacchia, Spagna, Turchia, Regno Unito, Uzbekistan. Altri 15 paesi, secondo quanto detto dal segretario di stato Colin Powell, fanno parte della coalizione ma hanno chiesto di mantenere segreto il loro contributo.
Messaggio del 19-03-2003 alle ore 02:17:35
La differenza tra la genialità e la stupidità è che quest'ultima non ha confini.
Messaggio del 19-03-2003 alle ore 02:20:24
Non mi ricordo dove l'ho letta, ma mi pare opportuna citarla riferendola al signor Bush e ai leader dei suo 30 leccaculo. Per forza poi non ha bisogno di farsi il bidet!
Messaggio del 19-03-2003 alle ore 02:24:57
La stragrande maggioranza degli appoggi di questi stati sono stati comprati a suon di dollaroni...vedi Turchia per tutti
Messaggio del 19-03-2003 alle ore 02:28:25
E infatti speriamo che l'alleanza araba non reagisca in nessun modo, sennò sò cazzi soprattutto nostri, che siamo quelli più vicini.
Messaggio del 19-03-2003 alle ore 10:11:20
leggete questo!!!

(New York Times)
• Annunciando di aver scelto la guerra il presidente Bush ha troncato ogni discussione su chi avesse il diritto di far applicare le risoluzioni delle Nazioni Unite e rovesciare regimi brutali.
La sua decisone si fonda su un un singolo assunto: in una epoca di nemici invisibili da cui è vano attendersi formali dichiarazioni di guerra, aspettare prima di agire che siano i nemici a “sferrare il primo colpo, non è una forma di autodifesa, ma di suicidio”.
Il presidente Bush ha convertito la prima nuova strategia per la sicurezza nazionale formulata negli ultimi 50 anni – la dottrina dell’azione militare preventiva contro eventuali nemici – nella ragione essenziale per muovere guerra.

È una visione del ruolo dell’America che Bush non discusse mai durante la campagna per la presidenza, quando parlò della necessità di un approccio pacato alle questioni di politica estera. Il cambiamento è intervenuto duranti i primi mesi di riunioni nello Studio Ovale ed è diventata una passione violenta dopo l’11 settembre.
Parlando ieri sera dalla Casa Bianca, Bush è parso aver completato la sua evoluzione assegnando all’America il compito di mantenere l’ordine nel mondo, se le nazioni Unite non sono in grado di farlo, e dando a Saddam Hussein 48 ore di tempo per lasciare l’Iraq.
Il discorso ha segnato il culmine della rottura con le Nazioni Unite e con due degli alleati più stretti dai tempi della Seconda Guerra Mondiale – Francia e Germania -, una strategia che è stata portata avanti per mesi. Le parole di Bush hanno confermato i peggiori timori che il mondo nutriva su di lui: quelli cioè che prefiguravano un' America che agisce da sola e mette mano alla pistola quando le Nazioni Unite non sottostanno ai suoi voleri e perfino gli alleati non la seguono.
Stanley Hoffmann, professore ad Harvard ed esperto di questioni militari ed alleanze, lo dice chiaramente: “Bush ha inteso comunicare che tutte le soluzioni cercate all’interno delle Nazioni Unite sono state un vano esercizio”; “D’altro canto nello statuto dell’ONU non c’è modo di far rientrare la dottrina della guerra preventiva, di una autodifesa anticipata”.
In realtà Bush stanotte non si rivolgeva all’Europa. Si rivolgeva al popolo americano per spiegare la guerra imminente presentandola come una questione di salvezza nazionale. Stava anche parlando agli iracheni – raggiunti da emittenti clandestine - per promettere cibo è libertà.
“In un Iraq libero”, ha detto Bush, “ non ci saranno più guerre di aggressione contro i paesi vicini, nessuna fabbrica di veleni, nessuna esecuzione di dissidenti, camere di tortura e stupri. Fra poco il tiranno non ci sarà più. Il giorno della vostra liberazione è vicino”.
Le parole di Bush sotto molti aspetti sono state le stesse usate ai tempi della Seconda Guerra Mondiale, un epoca di sfide più chiare e minacce più evidenti di quelle attuali. Il presidente ha dipinto la minaccia dell’Iraq come tanto ampia e imminente da mettere a repentaglio la stessa sopravvivenza degli Stati Uniti, ingigantendo un argomento già criticato da varie parti, per giustificare una guerra preventiva
Bush ha descritto Saddam Hussein come un Hitler contemporaneo, con cui l’America e i suoi alleati devono fare i conti. Ha apertamente paragonato le Nazioni Unite e gli stati che hanno rifiutato di scendere in campo contro Saddam Hussein (Germania, Francia e Russia) a quelli che volgevano altrove lo sguardo di fronte al riarmo della Germania nazista.
“Nel 20° secolo alcuni scelsero di non opporsi a dittatori sanguinari, le cui minacce si sarebbero trasformate nel genocidio e nella guerra generalizzata”, ha detto Bush con tono fermo e rabbia più controllata di quanto non gli fosse accaduto domenica pomeriggio dopo il meeting con Blair e Aznar.“In questo secolo, quando uomini malvagi organizzano il terrore chimico, biologico e nucleare, una scelta appeasement può portare a distruzioni mai viste prima sulla Terra”
Ma il resto del mondo non percepisce la sfida in questo modo e paventa che sia solo la prima di tante altre a cui la dottrina Bush della guerra preventiva condurrà inevitabilmente.
In Europa il suo messaggio risuonerà come conferma deall’immagine che vuole Bush come un cowboy amante delle armi. La Casa Bianca aveva sempre respinto questa rappresentazione come una caricacatura grossolana, concepita per screditare la politica del Presidente. Ora i suoi collaboratori e consulenti politici hanno scoperto che questa immagine offre dei vantaggi.
“Come Occidentale, non penso che sia necessariamente una cattiva idea” ha dichiarato il vice-presidente Dick Cheney. "È esattamente quello che le circostanze richiedono"
Quello che ha sorpreso il mondo è la temerarietà con cui Bush ha perseguito la sua visione, fino al punto attuale in cui traccia piani dettagliati per fare dell’Iraq un protettorato americano per tutto il tempo necessario a trasformarlo in una nazione pacifica. Molti, tra cui anche alcuni leader Repubblicani al Campidoglio e perfino personalità interne all’amministrazione, temono che questo balzo in avanti possa riverlarsi una trappola per la nuova dottrina Bush.
Nella visione ottimistica dell’entourage presidenziale la guerra sarà veloce tanto e anche più del primo conflitto nel Golfo. Gli strateghi della Casa Bianca prevedono che Saddam Hussein sarà sconfitto in pochi giorni, e che le forze armate irachene si arrenderanno rapidamente anche per effetto dell’invito fattogli recapitare dallo stesso Bush a “non combattere per un regime morente”. Gli iracheni a quel punto accoglieranno con gioia i liberatori e una nuova amministrazione americana.
Ma Richard Lugar, presidente del comitato senatoriale sulla politica estera, non è troppo convinto che le cose andaranno così: “Non detto che sia come tirare un calcio di rigore a porta vuota”. In alcuni momenti di sincerità gli stessi consiglieri presidenziali più navigati ammettono di non avere alcuna idea di quello potrà succedere dopo aver tolto il coperchio della dittatura sul paese.
“Se non sarà come il dopoguerra in Giappone, se sarà più simile al dopoguerra in Yugoslavia, ci troveremo per le mani un problema grosso e costoso”, ha dichiarato recentemente uno di questi analisti; “E non posso onestamente dire se siamo preparati a questo, perché non c’è modo di arrivarci già preparati”
Lo stesso Bush ha riconosciuto che per ricostruire l’Iraq servono alleati. Ma saranno disponibili a collaborare dopo una rottura così profonda con Washington?
Joseph Nye, il Rettore della Harvard's Kennedy School of Government, ha un’opinione precisa a riguardo: “Vorremo necessariamente che qualcuno paghi per tutto questo. E allora scopriremo il costo di aver puntato più sulla efficacia che sulla legittimità dell’intervento militare".
L’altra questione è se Bush spingerà la sua dottrina a quello che è logicamente il passo successivo: fermare gli altri paesi che rappresentano un pericolo anche maggiore per la proliferazione di armi di distruzione di massa.
La Corea del Nord sembra una obbiettivo ovvio, ma può reagire in un modo che Saddam Hussein neppure si sogna. Oppure l’Iran, che però è attraversato da un movimento di democratizzazione destinato a sopportare danni enormi da una ingerenza americana.
Entrambi i paesi costituiscono una potenziale minaccia altrettanto imminente quanto quella dell’Iraq. Non sono solo esponenti di quell’”Asse del male” indicato da Bush, ma bersagli già selezionati per i falchi dell’amministrazione che hanno imposto la loro linea nella questione irachena

Messaggio del 19-03-2003 alle ore 10:18:49
beccatevi pure qs!

Il compito a cui si sta dedicando è immane: “Tenere insieme l’Europa, la Nato e l’ONU”. Una sforzo intenso che il nostro Presidente del Consiglio intervalla però con attività più defaticanti: impallinare il nuovo Consiglio di amministrazione della Rai, raccontare in conferenza stampa delle frittelle che mamma Rosa gli cucinava quando prendeva 30 a un esame (l'argomento era la riforma della scuola approvata dal Parlamento).
Un premier così ce lo invidia tutto il mondo: mentre gli altri leader si mostrano preoccupati e parlano con toni gravi o minacciosi degli sviluppi della crisi irachena, Berlusconi conserva tutto il suo umorismo da barzellettiere sapiente e racconta: “Se dovessi fare una classifica di chi sarebbe soddisfatto di disarmare l’Iraq e anche cambiare il regime iracheno senza colpo ferire e senza fare la guerra, il primo davanti a tutti è Bush”. Grasse risate tra gli astanti e poi una nuova domanda: cosa ne pensa il capo del governo della posizione espressa dal Ministro della Difesa Martino secondo cui la guerra si deve fare e anche presto. Risposta surreale, da Cabaret Voltaire: “È una sua convinzione personale. Io non sono un tecnico, non sono un tuttologo e non bisogna porre a me la richiesta su cose che non conosco”.


Ragazzi è fantastico! Berlusconi non sa, non ha una sua idea, una soluzione per questo piccolo, insignificante problema. Ce l’aveva per il rilancio dell’economia, la crisi della Fiat, le difficoltà del Milan in attacco, l’abusivismo edilizio, per far nevicare a Ferragosto ma su una questione come quella della guerra, dell’oppurtunità o meno di un attacco all’Iraq si dichiara incompetente. Chi dovrebbe occuparsene e decidere allora? Ce lo giochiamo a testa o croce se stare con gli Usa, l’Onu o Francia e Germania?
Il fatto è che il nostro Premier c’ha altro a cui pensare: “è coprotagonista di tentativi di mediazione” volti a convincere Saddam a prendere la strada dell’esilio. Il Presidente del Consiglio non l’ha detto ma immaginiamo quale sia l’offerta fatta pervenire al dittatore di Bagdad: due anni di soggiorno tutto compreso in una delle sue ville in Costa Smeralda.
Il nostro leader è un sognatore. “Sarebbe meraviglioso”, dichiara "che Saddam se ne andasse in esilio". È questa la prospettiva che Silvio preferisce: “mi ci applico, credendoci”. Ma poi emerge lo statista pragmatico e realista e allora dice: “Poi se mi si chiede quali sono le probabilità, è un’altra cosa”. Bella l’immagine di un Primo Ministro che si impegna in un tentativo condannato all’insuccesso, in un’opera di mediazione che già sa che si rivelerà infruttuosa. Inutile perdita di tempo? Ma no, chiamiamola piuttosto “diplomazia utopista”.
Affranto dall'impossibilità di esibire sondaggi che dimostrano l’amore degli italiani per la guerra, Silvio Berlusconi fa l’indiano, cerca di sgattaiolare via, divaga quando gli si chiede quale sia la posizione del Governo in materia.
Tutti gli altri paesi si schierano, annunciano il veto o il sostegno agli Usa e noi che facciamo? Giri di valzer, chiacchiere, velleitari tentativi di tenere il piede in due o tre scarpe. Meglio la ruvida chiarezza di un Martino che l’untuosa diplomazia di Berlusconi, la politica estera da paraculi che ci sta facendo ridere dietro in ogni sede internazionale.
Lo dica chiaramente il capo del Governo ai suoi cittadini, prepari pure una videocassetta ad Arcore con la calza e il trucco che preferisce. Bastano poche parole: “Staremo a fianco degli Stati Uniti, anche in caso di attacco unilaterale”. È già stato deciso. Almeno su queste cose cerchiamo di essere seri.

Messaggio del 19-03-2003 alle ore 10:35:59
Già domenica, durante l'Angelus, il Santo Padre aveva gridato il suo deciso no al conflitto: "Ho vissuto la Seconda guerra mondiale - aveva detto - e sono sopravvissuto, per questo ho il dovere di ricordare a tutti i più giovani, a tutti quelli che non hanno avuto questa esperienza, ho il dovere di dire, mai più la guerra".

Papa Wojtyla aveva inoltre invitato tutti a valutare le "tremende conseguenze" sul popolo iracheno e su tutto il Medioriente dello scatenarsi di un conflitto, ribadendo che "riflettere sui propri doveri e impegnarsi in fattivi negoziati, non significa umiliarsi, ma lavorare con responsabilità per la pace".

Una presa di posizione che ha stupito soprattutto per l'energia con cui il Pontefice l'ha espressa, sintomo di una ritrovata forma fisica. E che Giovanni Paolo II stia meglio lo sta a dimostrare il tono di voce che usa da un po' di tempo, il suo parlare a braccio sempre più spesso, il portamento più diritto, come non nascondono anche le persone che gli stanno vicine. Una "rinascita" che è senza dubbio merito delle medicine, ma anche del vigore spirituale che gli viene dal suo sostenere la bandiera per la pace a ogni costo.
Messaggio del 19-03-2003 alle ore 12:32:42
- 14 ore......ma da come si dice si aspetterà il week-end per i primi attacchi.......
Messaggio del 19-03-2003 alle ore 12:35:15
Almeno, da come ha detto or ora Berlusconi, dall'Italia non partiranno soldati e mezzi e dalla basi americane in Italia non potranno partire attacchi diretti all'Iraq. Credo che le "inutili" bandiere della pace e le "inutili" marce in piazza qualcosa abbiano prodotto.
Messaggio del 19-03-2003 alle ore 12:39:49
Credo basti questo
Messaggio del 19-03-2003 alle ore 12:41:52
io nn darei tanto affidamento a quello ke dice berlusconi....
Messaggio del 19-03-2003 alle ore 13:55:05
12 ore...solo 12 ore.....
Messaggio del 19-03-2003 alle ore 16:24:24
Sembra che Tarek Aziz sia stato ucciso dagli uomini di Saddam mentre cercava di fuggire con la famiglia. La situazione precipita sempre più. PEACE!
Messaggio del 19-03-2003 alle ore 17:10:45
apparte il fatto che non si sa´ se é morto o ferito........stranamente lo sa´ solo la rai....e poi tutto credo al di fuori che Saddam sia stato.....il servizio segreto israeliano che cazzo sta´a ´ fare la sotto?? e la CIA???? uaglio´ troppe coincidenze!!!! scemi saranno gli americani ma nu no´!!!
Messaggio del 19-03-2003 alle ore 17:22:12
STASERA SPECIALE TG4 DALLE 23.20 FINO ALLA SCADENZA DELL'ULTIMATUM (02.15)
SARA' UNA COINCIDENZA...
MA HO L'IMPRESSIONE CHE QLK ABBIA AVVERTITO EMILIO FIDO SUI PRIMI MISSILI IN PARTENZA STANOTTE....
Messaggio del 19-03-2003 alle ore 18:50:54
Aziz è vivo, sta facendo ora una conferenza stampa
Messaggio del 19-03-2003 alle ore 19:21:03
se cose se lo potevano mettere in giro solo la TV del Berla!!
Messaggio del 19-03-2003 alle ore 21:51:54
4 ore....peace!!!!!!!!!!!!!!!!!
Messaggio del 19-03-2003 alle ore 23:30:31
il fatto ke gli americani ci abbiano aiutato non giustifica il fatto ke debbano sempre comandare loro su di noi...cmq vi siete mai kiesti xkè non attaccano la corea del nord?
xkè là non hanno interessi economici...questa è la verità
Messaggio del 19-03-2003 alle ore 23:36:38
londra: "attacco imminente"
Messaggio del 19-03-2003 alle ore 23:46:28
porca miseria.....

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