La Piazza
Alla faccia del pluralismo
Messaggio del 10-06-2003 alle ore 18:15:05
Grazie Prillosio
Grazie Prillosio
Messaggio del 10-06-2003 alle ore 13:04:47
beh, ora lo sanno almeno 1500 persone in piu'...
e voi...avete fatto qualcosa?
beh, ora lo sanno almeno 1500 persone in piu'...
e voi...avete fatto qualcosa?
Messaggio del 10-06-2003 alle ore 12:53:50
noi i veri tutori della democrazia...divulgate il piu' possibile questo documento e quelli come questo... che sia internet il salva-democrazia del futuro? non esageriamo...al di la' (o al di qua) dei pc e dei monitor, c'e' sempre il cuore delle persone...
noi i veri tutori della democrazia...divulgate il piu' possibile questo documento e quelli come questo... che sia internet il salva-democrazia del futuro? non esageriamo...al di la' (o al di qua) dei pc e dei monitor, c'e' sempre il cuore delle persone...
Messaggio del 10-06-2003 alle ore 11:51:15








Messaggio del 10-06-2003 alle ore 10:55:36
io credo queste cose ce le sbattano anche troppo in faccia... è che quando camminiamo tendiamo a chiudere il nostro sguardo... i cartelloni pubblicitari parlano un linguaggio che non è il nostro... la televisione ci imbratta il cervello di cazzate che non vogliamo... un giornale ogni tanto... magari anche più d'uno
poi se vai ai mercati generali t'accorgi del resto
io credo queste cose ce le sbattano anche troppo in faccia... è che quando camminiamo tendiamo a chiudere il nostro sguardo... i cartelloni pubblicitari parlano un linguaggio che non è il nostro... la televisione ci imbratta il cervello di cazzate che non vogliamo... un giornale ogni tanto... magari anche più d'uno
poi se vai ai mercati generali t'accorgi del resto
Messaggio del 10-06-2003 alle ore 10:54:37
tronche......visto che hai fatto quell'uscita di cazzo adesso ti putresti anche spiegare.....
tronche......visto che hai fatto quell'uscita di cazzo adesso ti putresti anche spiegare.....
Messaggio del 10-06-2003 alle ore 10:47:46
Io mi chiedo solo...perchè certe cose si vengono a sapere su internet e nn in tv?Non vi sembra di essere sotto un regime di censura?
Io mi chiedo solo...perchè certe cose si vengono a sapere su internet e nn in tv?Non vi sembra di essere sotto un regime di censura?
Messaggio del 10-06-2003 alle ore 10:43:21
...d'alema...
...berlusconi...
...d'alema...
...berlusconi...
Messaggio del 10-06-2003 alle ore 10:32:42
grazie prillo..qs nn la sapevo...ma il problema come al solito è ancora, come si vede bene, l'opportunismo del centro sinistra, e di D'Alema in particolare
grazie prillo..qs nn la sapevo...ma il problema come al solito è ancora, come si vede bene, l'opportunismo del centro sinistra, e di D'Alema in particolare
Messaggio del 10-06-2003 alle ore 10:32:13
forse perchè è stato più sveglio di te...
forse perchè è stato più sveglio di te...
Messaggio del 10-06-2003 alle ore 10:28:53
e alla fine mi resta un dubbio......berluscazz come ha fatto in un batter d'occhio a ritrovarsi 3 reti nazionali
e alla fine mi resta un dubbio......berluscazz come ha fatto in un batter d'occhio a ritrovarsi 3 reti nazionali
Messaggio del 10-06-2003 alle ore 10:28:42
ancora con queste calunnie ...cambiate disco..
ancora con queste calunnie ...cambiate disco..
Messaggio del 10-06-2003 alle ore 10:27:49
il cavaliere mascarato è convinto di essere invincibile ma ho l'impressione (spero) che anche i meno attenti si siano accorti della considerazione che ha berlusconi degli italiani (una mandria di pecore) e il suo cammino diventerà più difficile in futuro .... questo anche grazie a internet che fortunatamente è ancora di tutti e di nessuno
il cavaliere mascarato è convinto di essere invincibile ma ho l'impressione (spero) che anche i meno attenti si siano accorti della considerazione che ha berlusconi degli italiani (una mandria di pecore) e il suo cammino diventerà più difficile in futuro .... questo anche grazie a internet che fortunatamente è ancora di tutti e di nessuno
Messaggio del 10-06-2003 alle ore 10:27:36
jete a fatjà
jete a fatjà
Messaggio del 10-06-2003 alle ore 10:23:34
spegnetela
spegnetela
Messaggio del 10-06-2003 alle ore 10:12:07
Scusate ma ogni tanto devo risvegliare le vostre coscienze. Senza parole:Berlusconi nel 1985 aveva solo una rete di televisioni locali che
trasmettevano non contemporaneamente gli stessi programmi. Era una furbata
che permetteva di violare la legge, visto che allora era vietato a soggetti
privati di possedere televisioni nazionali.
Ma Berlusconi si mette d'accordo con Craxi che gli fa un decreto legge
apposta.
E fin qui, lo sapevamo già...
Cosi' Berlusconi ha finalmente tre televisioni nazionali vere. Ma molti
storcono il naso perche', essendo possibili solo 11 reti nazionali, e' un
po' anomalo che un solo imprenditore se ne prenda tre. Non siamo nel Far
West che il primo che arriva si prende tutto...
Nel 1994 la Corte Costituzionale con la sentenza 420, stabiliva in difesa
del pluralismo, che un unico soggetto privato non potesse detenere tre reti
nazionali, concedendo un periodo di transizione e rimettendo il problema al
legislatore per una soluzione definitiva entro e non oltre l'agosto 1996.
Arriva il 1996, scade nell'indifferenza generale la decisione della Corte
Costituzionale e Berlusconi continua ad avere tre tv.
Nel 1997 la legge Maccanico stabiliva che un soggetto non potesse detenere
piu' di due reti, e che, finche' non ci fosse stato un "congruo sviluppo"
via satellite e cavo, Rete4 avrebbe potuto continuare a trasmettere via
etere, quest'ultima decisione in palese contrasto con le decisioni della
Corte Costituzionale che aveva deciso per un termine
definitivo entro l'agosto 1996.
D'Alema, una volta diventato capo del governo, decide di risolvere la
questione e indice una gara per l'assegnazione delle concessioni delle reti
nazionali.
La commissione nominata dal Ministero e' presieduta da un avvocato di
Mediaset. Berlusconi si aspetta che finalmente possa detenere
legittimamente, con un regolare mandato dello Stato, le sue tre reti e
relative frequenze. Nel luglio 1999 si svolge questa gara d'appalto, per
partecipare si richiedono requisiti spaventosi e sembra chiaro che nessuno
riuscira' a scombinare i giochi.
Invece, colpo di scena.
Arriva un tipo con uno scatolone enorme pieno di documenti e dice:
"Buon giorno sono Francesco Di Stefano di Europa 7, vorrei due reti
nazionali, grazie."
Panico! E chi e' questo? E' pazzo?
No, non e' pazzo, e' il loro peggior incubo.
Iniziano a mettergli i bastoni tra le ruote:
"Le manca il certificato 3457!"
"No e' qui!"
"Il modulo 13 bis compilato in 8 lingue?"
"Ne ho due, bastano?"
Ma poi trovano la furbata: "Il bando di gara richiede di avere 12 miliardi
di capitale versato per rete, lei ne ha solo 12, puo' chiedere una sola
tv."
"Balle!" Risponde il signor Di Stefano, "dodici miliardi sono per
concorrere
non per ognuna delle due frequenze". Ricorre al Tar e poi al Consiglio di
Stato e vince.
Insomma alla fine gli devono dare una concessione per una rete nazionale e
presto anche una seconda perche' ne ha diritto e a Berlusconi ne tolgono
una, non che la debba chiudere, deve traslocarla sul satellite che ormai e'
ricevuto da 18 milioni di italiani.
Ma a questo Di Stefano non gli vogliono dare proprio niente.
Evidentemente lui deve essere uno che da piccolo lo allenavano ad abbattere
i muri con la cerbottana perche' avvia una serie di procedimenti giudiziari
spaventosa.
Ingiunzioni, diffide, cause penali, civili, regionali, Commissione Europea.
E vince tutti i ricorsi, tutti gli appelli, tutte le perizie.
E alla fine arriva alla Corte Costituzionale che nel novembre 2002,
sentenza
numero 466-2002, ha stabilito inequivocabilmente che:
- Retequattro, dal 1 Gennaio 2004 dovra' emigrare sul satellite
- le frequenze resesi disponibili dovranno essere assegnate a Di Stefano!
L'avete sentito dire al telegiornale?
Abbiamo chiesto a Di Stefano come si sentisse in questa storia e ci ha
risposto con un lieve sorriso:
"Nonostante siano trascorsi ben nove anni dalla decisione della Corte
Costituzionale Mediaset continua a detenere e utilizzare appieno tre reti
nazionali su un totale di sette concessioni assegnate sulle undici
assegnabili (comprese quelle Rai).
Il fatto che un soggetto, a cui e' stata data una concessione (in
concessione si da' un bene pubblico, in questo caso le frequenze), non
riceva poi materialmente il bene e' un avvenimento che non ha precedenti al
mondo.
Nel luglio 1999 Centro Europa 7 aveva fatto richiesta di due concessioni,
una (Europa 7) l'ha ottenuta, per l'altra (7 Plus) c'e' stato un diniego,
in
quanto non ritenuta idonea per la mancanza del requisito del capitale
sociale.
Una sentenza del Consiglio di Stato ha riconosciuto esistente il requisito
del capitale sociale, per cui siamo in attesa di una seconda concessione,
anche se il Ministro Gasparri prende tempo.
Nel frattempo Centro Europa 7 per iniziare le trasmissioni, si e' dotata di
una struttura di oltre 20.000 mq, di otto grandi studi di registrazione per
le proprie eventuali produzioni, di una library di oltre 3000 ore di
programmi e di tutto cio' che e' necessario per una rete televisiva
nazionale con 700 dipendenti.
Questa preparazione e' stata necessaria poiche' la legge stabilisce che,
entro sei mesi dall'ottenimento della concessione, la neo-emittente ha
l'obbligo di iniziare le trasmissioni.
Attualmente Centro Europa 7 e' una societa' praticamente ferma, non ha
alcun
introito, poiche' non e' stata messa in condizione di operare, ma ha avuto,
e continua ad avere, pesanti oneri per la gestione della struttura,
l'adeguamento della library, l'adeguamento tecnologico, le ingenti spese
legali, i costi dei dipendenti..."
Ma ora altro colpo di scena: Gasparri si sta muovendo per salvare Rete 4.
Il D.D.L. Gasparri, art. 20 comma 5 e art. 23 comma 1, realizza in pratica
un condono, riconoscendo il diritto di trasmettere a "soggetti privi di
titolo" che occupano frequenze in virtu' di provvedimenti temporanei,
discriminando cosi' le imprese come Europa 7 che hanno legittima
concessione, il tutto sempre al fine di salvaguardare Retequattro.
Infatti, quest'ultima potra' continuare a trasmettere, in barba alla
sentenza del '94 e del 2002 della Corte Costituzionale e della legge
249/97,
pur non avendo ormai da quasi quattro anni la concessione, mentre Europa 7
non potra' mai trasmettere, dimenticando che nel luglio 1999 c'e' stata una
regolare gara dello Stato per assegnare le concessioni,
gara persa da Retequattro e vinta da Europa 7.
Si realizza quindi un ennesimo gravissimo stravolgimento del diritto.
In pratica, chi ha perso la gara (Retequattro) puo' continuare
tranquillamente a trasmettere, e chi l'ha vinta (Europa 7), perde
definitivamente tale diritto.
Non vi sembra straordinario?
Travolti da un miracoloso afflato civico i deputati del Polo bocciano alla
Camera dei Deputati il decreto Gasparri proprio laddove vuol tagliare la
gola a Europa 7.
E' chiaro che le urla di Berlusconi di questi giorni sono anche per
ricompattare i suoi, che se lo mollano adesso...
Ora bisogna vedere cosa fa il Senato... e poi la legge deve tornare alla
Camera...
E poi bisogna vedere se Ciampi la firma una legge del genere.
Saremmo all'oltraggio definitivo del concetto stesso di stato di diritto.
Un conto e' fare una legge per non finire in galera, un conto e' fare una
legge per prendersi qualche cosa che appartiene a un altro. Si comincia
cosi' e poi si pretende il Jus Primae Noctis.
Quindi, cara cittadina, caro cittadino, sappi che in questo momento si sta
giocando una partita incredibile. Se questa legge passa quel che e' tuo e'
suo.
Vedi tu se riesci a far girare questa mail. Che secondo me anche solo se si
sa in internet un po' li rende nervosi... Che poi casomai gli viene di fare
un altro passo falso... Che internet non conta niente in borsa ma siamo
comunque una decina di milioni...
tratto da
DarioFo& FrancaRameNews
Scusate ma ogni tanto devo risvegliare le vostre coscienze. Senza parole:Berlusconi nel 1985 aveva solo una rete di televisioni locali che
trasmettevano non contemporaneamente gli stessi programmi. Era una furbata
che permetteva di violare la legge, visto che allora era vietato a soggetti
privati di possedere televisioni nazionali.
Ma Berlusconi si mette d'accordo con Craxi che gli fa un decreto legge
apposta.
E fin qui, lo sapevamo già...
Cosi' Berlusconi ha finalmente tre televisioni nazionali vere. Ma molti
storcono il naso perche', essendo possibili solo 11 reti nazionali, e' un
po' anomalo che un solo imprenditore se ne prenda tre. Non siamo nel Far
West che il primo che arriva si prende tutto...
Nel 1994 la Corte Costituzionale con la sentenza 420, stabiliva in difesa
del pluralismo, che un unico soggetto privato non potesse detenere tre reti
nazionali, concedendo un periodo di transizione e rimettendo il problema al
legislatore per una soluzione definitiva entro e non oltre l'agosto 1996.
Arriva il 1996, scade nell'indifferenza generale la decisione della Corte
Costituzionale e Berlusconi continua ad avere tre tv.
Nel 1997 la legge Maccanico stabiliva che un soggetto non potesse detenere
piu' di due reti, e che, finche' non ci fosse stato un "congruo sviluppo"
via satellite e cavo, Rete4 avrebbe potuto continuare a trasmettere via
etere, quest'ultima decisione in palese contrasto con le decisioni della
Corte Costituzionale che aveva deciso per un termine
definitivo entro l'agosto 1996.
D'Alema, una volta diventato capo del governo, decide di risolvere la
questione e indice una gara per l'assegnazione delle concessioni delle reti
nazionali.
La commissione nominata dal Ministero e' presieduta da un avvocato di
Mediaset. Berlusconi si aspetta che finalmente possa detenere
legittimamente, con un regolare mandato dello Stato, le sue tre reti e
relative frequenze. Nel luglio 1999 si svolge questa gara d'appalto, per
partecipare si richiedono requisiti spaventosi e sembra chiaro che nessuno
riuscira' a scombinare i giochi.
Invece, colpo di scena.
Arriva un tipo con uno scatolone enorme pieno di documenti e dice:
"Buon giorno sono Francesco Di Stefano di Europa 7, vorrei due reti
nazionali, grazie."
Panico! E chi e' questo? E' pazzo?
No, non e' pazzo, e' il loro peggior incubo.
Iniziano a mettergli i bastoni tra le ruote:
"Le manca il certificato 3457!"
"No e' qui!"
"Il modulo 13 bis compilato in 8 lingue?"
"Ne ho due, bastano?"
Ma poi trovano la furbata: "Il bando di gara richiede di avere 12 miliardi
di capitale versato per rete, lei ne ha solo 12, puo' chiedere una sola
tv."
"Balle!" Risponde il signor Di Stefano, "dodici miliardi sono per
concorrere
non per ognuna delle due frequenze". Ricorre al Tar e poi al Consiglio di
Stato e vince.
Insomma alla fine gli devono dare una concessione per una rete nazionale e
presto anche una seconda perche' ne ha diritto e a Berlusconi ne tolgono
una, non che la debba chiudere, deve traslocarla sul satellite che ormai e'
ricevuto da 18 milioni di italiani.
Ma a questo Di Stefano non gli vogliono dare proprio niente.
Evidentemente lui deve essere uno che da piccolo lo allenavano ad abbattere
i muri con la cerbottana perche' avvia una serie di procedimenti giudiziari
spaventosa.
Ingiunzioni, diffide, cause penali, civili, regionali, Commissione Europea.
E vince tutti i ricorsi, tutti gli appelli, tutte le perizie.
E alla fine arriva alla Corte Costituzionale che nel novembre 2002,
sentenza
numero 466-2002, ha stabilito inequivocabilmente che:
- Retequattro, dal 1 Gennaio 2004 dovra' emigrare sul satellite
- le frequenze resesi disponibili dovranno essere assegnate a Di Stefano!
L'avete sentito dire al telegiornale?
Abbiamo chiesto a Di Stefano come si sentisse in questa storia e ci ha
risposto con un lieve sorriso:
"Nonostante siano trascorsi ben nove anni dalla decisione della Corte
Costituzionale Mediaset continua a detenere e utilizzare appieno tre reti
nazionali su un totale di sette concessioni assegnate sulle undici
assegnabili (comprese quelle Rai).
Il fatto che un soggetto, a cui e' stata data una concessione (in
concessione si da' un bene pubblico, in questo caso le frequenze), non
riceva poi materialmente il bene e' un avvenimento che non ha precedenti al
mondo.
Nel luglio 1999 Centro Europa 7 aveva fatto richiesta di due concessioni,
una (Europa 7) l'ha ottenuta, per l'altra (7 Plus) c'e' stato un diniego,
in
quanto non ritenuta idonea per la mancanza del requisito del capitale
sociale.
Una sentenza del Consiglio di Stato ha riconosciuto esistente il requisito
del capitale sociale, per cui siamo in attesa di una seconda concessione,
anche se il Ministro Gasparri prende tempo.
Nel frattempo Centro Europa 7 per iniziare le trasmissioni, si e' dotata di
una struttura di oltre 20.000 mq, di otto grandi studi di registrazione per
le proprie eventuali produzioni, di una library di oltre 3000 ore di
programmi e di tutto cio' che e' necessario per una rete televisiva
nazionale con 700 dipendenti.
Questa preparazione e' stata necessaria poiche' la legge stabilisce che,
entro sei mesi dall'ottenimento della concessione, la neo-emittente ha
l'obbligo di iniziare le trasmissioni.
Attualmente Centro Europa 7 e' una societa' praticamente ferma, non ha
alcun
introito, poiche' non e' stata messa in condizione di operare, ma ha avuto,
e continua ad avere, pesanti oneri per la gestione della struttura,
l'adeguamento della library, l'adeguamento tecnologico, le ingenti spese
legali, i costi dei dipendenti..."
Ma ora altro colpo di scena: Gasparri si sta muovendo per salvare Rete 4.
Il D.D.L. Gasparri, art. 20 comma 5 e art. 23 comma 1, realizza in pratica
un condono, riconoscendo il diritto di trasmettere a "soggetti privi di
titolo" che occupano frequenze in virtu' di provvedimenti temporanei,
discriminando cosi' le imprese come Europa 7 che hanno legittima
concessione, il tutto sempre al fine di salvaguardare Retequattro.
Infatti, quest'ultima potra' continuare a trasmettere, in barba alla
sentenza del '94 e del 2002 della Corte Costituzionale e della legge
249/97,
pur non avendo ormai da quasi quattro anni la concessione, mentre Europa 7
non potra' mai trasmettere, dimenticando che nel luglio 1999 c'e' stata una
regolare gara dello Stato per assegnare le concessioni,
gara persa da Retequattro e vinta da Europa 7.
Si realizza quindi un ennesimo gravissimo stravolgimento del diritto.
In pratica, chi ha perso la gara (Retequattro) puo' continuare
tranquillamente a trasmettere, e chi l'ha vinta (Europa 7), perde
definitivamente tale diritto.
Non vi sembra straordinario?
Travolti da un miracoloso afflato civico i deputati del Polo bocciano alla
Camera dei Deputati il decreto Gasparri proprio laddove vuol tagliare la
gola a Europa 7.
E' chiaro che le urla di Berlusconi di questi giorni sono anche per
ricompattare i suoi, che se lo mollano adesso...
Ora bisogna vedere cosa fa il Senato... e poi la legge deve tornare alla
Camera...
E poi bisogna vedere se Ciampi la firma una legge del genere.
Saremmo all'oltraggio definitivo del concetto stesso di stato di diritto.
Un conto e' fare una legge per non finire in galera, un conto e' fare una
legge per prendersi qualche cosa che appartiene a un altro. Si comincia
cosi' e poi si pretende il Jus Primae Noctis.
Quindi, cara cittadina, caro cittadino, sappi che in questo momento si sta
giocando una partita incredibile. Se questa legge passa quel che e' tuo e'
suo.
Vedi tu se riesci a far girare questa mail. Che secondo me anche solo se si
sa in internet un po' li rende nervosi... Che poi casomai gli viene di fare
un altro passo falso... Che internet non conta niente in borsa ma siamo
comunque una decina di milioni...
tratto da
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